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    Concorezzo comincia a giocare dal secondo set, ma è Padova a prendersi l’intero bottino

    Nuvolì AltaFratte Padova e IMD Concorezzo si danno battaglia in quel di Trebaseleghe, tana delle gialloblù padovane, in un match che vive di tre momenti ben distinti, la prima frazione scorre via facilmente arrivando nelle casse venete dopo un avvio imperioso di Maggipinto e compagne che aggrediscono sin dall’inizio la ricezione ospite frenando poi i successi attacchi lombardi attraverso un muro molto ben impostato (5 ace e 5 muri per la Nuvolì).

    Il secondo parziale vede sempre le padrone di casa in allungo ma ora la Imd è più presente, resta in scia e supera le venete portandosi avanti 21-23 in un parziale che, se vinto, avrebbe potuto forse cambiare le sorti della gara, a quel punto la Nuvolì alza il muro (due in successione di Fiorio e Fanelli) e ribalta il risultato imponendosi 26-24 dando così la possibilità a Grosse Scharmann e compagne (20 punti per l’opposta tedesca) di tornare in campo nella terza frazione e comportarsi un pò come in quella iniziale, grande avvio di set e Imd sulle gambe.

    Stavolta la squadra di coach Delmati reagisce e resta a poche lunghezze dalle gialloblù (-7), il turno al servizio di Pegoraro (2 ace) spinge Concorezzo sul 22-18 che è però l’ultimo momento di quasi-contatto tra le contendenti, la Nuvolì non vuole perdere l’occasione di centrare non solo la salvezza ma pure la Pool Promozione da quarta del raggruppamento B e ci riesce col mani e fuori di Erika Esposito che fissa il 25-21 finale.

    Nuvolì AltaFratte Padova superiore in tutti i fondamentali con Lena Grosse Scharmann (MVP) che tocca i 20 punti, 10 ace tra la stessa opposta, Erika Esposito e Stocco, in ricezione molto bene Maggipinto ed Esposito, a muro fa festa ancora Grosse Scharmann (5). Per la Imd in doppia cifra Pegoraro e Kavalenka (10), in ricezione positiva Rosina.

    Marco Sinibaldi (Nuvolì Altafratte Padova): “Siamo contenti del risultato, la salvezza era l’obiettivo che ci eravamo prefissati ad inizio stagione e averlo raggiunto attraverso la Pool Promozione e pure da quarti del girone è motivo di grande orgoglio per tutto quello che abbiamo messo in campo dal 5 di agosto. Il tutto è merito anche di una squadra che oltre a farsi prendere via via sempre più dall’entusiasmo è stata disciplinata e costante nel rincorrere e raggiungere un risultato straordinario e storico per questa società”.

    Davide Alessandro Delmati (Imd Concorezzo): “Devo fare i complimenti alla Nuvolì che ci ha aggredito sin da subito con un ottimo servizio che sappiamo in casa essere un punto di forza e attraverso questo ci ha messo in grossa difficoltà. Mi spiace per il secondo set, non credo potesse stravolgere il risultato ma ci avrebbe dato sicuramente del morale soprattutto conquistarlo fuori casa dove soffriamo maggiormente, vincerlo ci avrebbe dato una spinta in più per la seconda parte della stagione quando giocheremo per quello che da sempre è il nostro obiettivo, la salvezza”.

    Nuvolì Altafratte Padova 3Imd Concorezzo 0(25-11, 26-24, 25-21)

    Nuvolì Altafratte Padova: Stocco 4, Esposito 12, Bovo 5, Grosse Scharmann 20, Fiorio 11, Fanelli 6, Maggipinto (L), Pridatko 1, Ghibaudo, Talerico, Esposito. Non entrate: Occhinegro (L), Zoccarato. All. Sinibaldi. Imd Concorezzo: Tonello 8, Frigerio 3, Kavalenka 6, Tsitsigianni 4, Piazza 2, Allasia 2, Rocca (L), Rosina 3, Pegoraro 3, Bianchi 1, Ghezzi (L). Non entrate: Brutti, Alberti, Bianchi. All. Delmati.

    ARBITRI: De Sensi, Mesiano. NOTE – Durata set: 21′, 32′, 28′; Tot: 81′. MVP: Grosse Scharmann.

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    Olbia sul velluto, vince 3-0, contro il fanalino di coda Altino

    L’Hermaea Olbia chiude la sua regular season con una vittoria. Al GeoPalace, le ragazze di Guadalupi si impongono nettamente sul fanalino di coda Tenaglia Abruzzo Volley (25-11, 25-16, 25-18) e chiudono la prima parte di stagione a quota ventisei punti, bottino che vale il settimo posto e una buona posizione di partenza per l’imminente Pool Salvezza.

    Sarà invece chiamata a una simil impresa sportiva, la squadra di coach Mattia Ingratta, che inizierà la post season con cinque punti, tutti conquistati con Concorezzo. Come si evince dai parziali, gara pressochè a senso unico, anche perchè le abruzzesi sono arrivate in Sardegna in formazione rimaneggiata, prive com’erano di Mennecozzi e con una Ndoye reduce dall’influenza. Per le sarde, con Fontemaggi ancora ai box, più spazio per la classe 2006 Piredda. 

    Dino Guadalupi (coach Volley Hermaea Olbia): “Quest’oggi abbiamo dato l’impressione di aver avuto molto di più rispetto all’avversario, il tutto parametrato all’espressione odierna di Altino, squadra con buone individualità che ha dato fastidio a molti. Muro difesa di alto livello, bene anche in battuta. Questo ci ha consentito di gestire agevolmente. Se devo trovare un neo alla prestazione, ci sono stati momenti nei quali abbiamo gestito invece di affondare. Segno di maturità ma che ci ha fatto perdere un po’ di ritmo, mi sarei aspettato un po’ più sfrontatezza in attacco. Pool salvezza? Dobbiamo raggiungere l’obiettivo il prima possibile, servirà applicazione e voglia di migliorare, altrimenti si rischia di sedersi e gestire, cosa che non voglio succeda”.

    Matteo Ingratta (coach Tenaglia Abruzzo Volley): “Le vittorie aiutano a migliorare e trovare fiducia, si parte sempre dal campo e stasera dobbiamo dare merito a un avversario che ha dominato nettamente per due set e mezzo. Nella seconda parte del terzo set ci siamo arrangiati come potevamo, al termine di una settimana complicata. Mennecozzi non era a disposizione e Ndoye è reduce da una brutta influenza che l’ha costretta a letto per tutta la settimana. Pool salvezza? Dobbiamo guardare il lato positivo, i numeri non ci condannano, la matematica ci dice che ce la possiamo giocare. Ci sono trenta punti in palio e ce li giocheremo con squadre arrivate nella seconda metà della classifica”.

    Volley Hermaea Olbia 3Tenaglia Abruzzo Volley 0(25-11, 25-16, 25-18)

    Volley Hermaea Olbia: Barbazeni 4, Korhonen 7, Trampus 16, Ngolongolo 11, Pasquino 1, Partenio 9, Blasi (L), Negri 2, Piredda, Civetta. Non entrate: Kogler, Fontemaggi. All. Guadalupi. Tenaglia Abruzzo Volley: Tega 6, Martinelli 6, Maricevic 1, Petrovic 5, Grazia 8, Foresi 1, Pisano (L), Ndoye 4, Vighetto 2, Galuppi. Non entrate: Bisegna, Mennecozzi. All. Dell’anna.

    ARBITRI: Lentini, Faia. NOTE – Durata set: 23′, 27′, 23′; Tot: 73′. MVP: Trampus.

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    Ottavo successo nel girone di ritorno per Macerata, battuta per 3-0 anche Costa Volpino

    La CBF Balducci HR Macerata chiude la Regular Season con un’altra vittoria nella nona e ultima giornata di ritorno: 3-0 sulla C.B.L. Costa Volpino, la quattordicesima stagionale, con 8 successi su 9 dopo il giro di boa e il terzo posto finale nel Girone A, a pari punti con Messina (le siciliane hanno una vittoria in più) e a -4 dalla vetta occupata da San Giovanni in Marignano.

    Una marcia sempre più convincente per le arancionere che si affacciano alla Pool Promozione a quota 42 punti in classifica, confermata dall’11esimo 3-0 stagionale ottenuto oggi al Fontescodella con una prestazione cinica al momento giusto, ovvero nei finali di secondo e terzo set. Decisivi gli 8 muri di Sara Caruso (MVP di giornata con 10 punti), e le prestazioni di Decortes (13) e Battista (11), le altre in doppia cifra. Per la C.B.L. Costa Volpino buona prova di Buffo con 13 punti.

    Il primo set è della CBF Balducci HR grazie ad un attacco che gira quasi al doppio di quello delle lombarde: 39% vs 22 %, sugli scudi Decortes con 7 punti e Caruso (2 muri con il 100% in attacco): 25-21 il finale. Nel secondo set Costa Volpino trova l’importante contributo di Buffo (7 punti nel parziale), ma le maceratesi rispondono con il 71% in attacco di Battista che garantisce il 25-22 nel momento decisivo, respingendo il tentativo di rimonta bergamasco (5 errori in attacco per la C.B.L.). Il terzo set è quello più equilibrato: Costa Volpino prova a scappare sul 18-21 con Buffo, ma arriva la rincorsa vincente maceratese con il muro protagonista per il 25-23 finale. 

    Sara Caruso (Cbf Balducci Hr Macerata): “I tanti muri sono merito in gran parte dello staff che mi sta veramente aiutando tantissimo, è stata una Regular Season tosta, piena di colpi di scena e di partite importanti e anche di risultati importanti, oggi abbiamo dimostrato che abbiamo giocato proprio col coltello tra i denti. Venivamo da una sconfitta in casa loro all’andata, siamo riuscite a far vedere il nostro gioco imponendoci 3-0 e anche rimontando nei momenti più complicati. Il campionato è molto difficile, noi siamo pronte ad affrontare questa nuova fase della Pool Promozione ancora più cariche di prima”.

    Luciano Cominetti (coach C.B.L. Costa Volpino): “Nonostante siamo in difficoltà, perché non abbiamo fatto partire Simona Buffo e siamo senza Zago, abbiamo fatto un set dove abbiamo provato una formazione, poi Erikah in pratica non l’abbiamo mai provata da opposto in settimana, si sono comportate bene. Purtroppo, nonostante la nostra ricezione sia stata anche buona, abbiamo peccato proprio nei frangenti finali. Avevamo detto, proprio prima di entrare in campo, di giocare una partita per costruire qualcosa, sapevamo che eravamo in difficoltà a livello di formazione: non ci si deve assolutamente abbattere, è un risultato che sulla carta fa male, sappiamo come l’abbiamo subito e di conseguenza dobbiamo solamente fare tesoro e ritornare verso prossima fase determinati, come lo siamo stati fino a oggi”.

    Cbf Balducci Hr Macerata 3C.B.L. Costa Volpino 0 (25-21, 25-22, 25-23)

    Cbf Balducci Hr Macerata: Battista 11, Caruso 10, Decortes 13, Bulaich Simian 8, Mazzon 8, Bonelli 4, Bresciani (L), Fiesoli 2, Morandini, Allaoui, Busolini. Non entrate: , Orlandi, Sanguigni. All. Lionetti.C.B.L. Costa Volpino: Dell’orto 1, Neciporuka 7, Brandi 9, Tosi 1, Lovett 4, Ferrarini 9, Gamba (L), Buffo 13, Fumagalli. Non entrate: Yilmaz, Zago, Fracassetti (L), Civitico, Dell’amico. All. Cominetti.

    ARBITRI: Stellato, Dell’Orso. NOTE – Spettatori: 450, Durata set: 25′, 27′, 34′; Tot: 86′. MVP: Caruso.

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    Brescia la spunta al tie break nella maratona contro Casalmaggiore

    Inizia determinata la Valsabbina Brescia che, concreta in attacco e precisa a muro, decolla subito sull’8-3. Casalmaggiore prova a reagire e, con Montano, si fa vicina (9-7). Il pressing delle casalasche ha gli effetti sperati: è Costagli, con un lungolinea, a prendersi il pareggio (13-13). Brescia prova ad accelerare puntando sulle sue centrali (16-14), ma le ospiti non la lasciano scappare (17-17). Siftar chiude la contesa sul 25-21.

    Nel secondo set, l’iniziale testa a testa si risolve solo sul 6-6 e poi le casalasche scappano sul 6-9. La Valsabbina si rimbocca le maniche e conquista il pareggio sempre con Pistolesi (18-18). Sul 19-20, coach Solforati opta per il cambio: entrano Romanin e Berger, fuori Scacchetti e Davidovic. Alla fine, Montano si prende prima il set point (22-24) e poi chiude i conti sul 23-25. Parte in salita il terzo set per la Valsabbina che subisce la potenza delle ospiti (3-7). Coach Solforati opta subito per il cambio: Berger prende il posto di Davidovic.

    Pistolesi è infuocata e dai 9 metri è letale: i suoi quattro ace consecutivi permettono a Brescia di agguantare il pareggio (9-9). Casalmaggiore è aggressiva, la Millenium troppo fallosa: una situazione che porta presto le ospiti sul +5 (10-15). E’ Pistolesi a prendersi il pareggio (19-19), poi parte un testa a testa dal quale emerge Brescia: Siftar si prende prima il set point (24-22), poi chiude il parziale sul 25-22. Nel quarto set, parte meglio Casalmaggiore che raggiunge subito il 2-7.

    Le casalasche non si fanno sorprendere e scappano sull’11-14 con la solita Montano. Sul 12-14 è nuovamente il momento di Romanin (che sostituisce Scacchetti). Brescia c’è e recupera il distacco con una super Siftar (17-17). Parte l’ennesimo testa a testa. Alla fine, a sorridere è Casalmaggiore grazie ad un ace fortunato di Costagli (30-32). Le Leonesse rientrano in campo determinate: Berger si prende il match point (14-7) e Pistolesi chiude la battaglia (15-8). 

    Aurora Pistolesi (Valsabbina Millenium Brescia): “Era importante portare un risultato positivo a casa, perchè adesso ci aspetta la fase più importante del campionato. L’importante è arrivare alla Pool Promozione con la consapevolezza che ci meritiamo di starci dentro, di lottare e, chissà, magari di regalarci un bel finale di stagione. Il mio infortunio all’inizio della preparazione mi ha messo in difficoltà in avvio di stagione. Quando ho ritrovato la stabilità fisica, ho iniziato ad avere più consapevolezza e fiducia. Devo ancora lavorare tanto: serve alla squadra, serve alla mia tranquillità. Ho fatto un bel lavoro a livello mentale. Voglio migliorare sui vari fondamentali e soprattutto sull’avere molta più lucidità”.

    Claudio Cesar Cuello (Volleyball Casalmaggiore): “Abbiamo affrontato questa partita continuando a lavorare e costruire gioco come stiamo facendo da un mese e mezzo a questa parte. La Serie A2 è difficile, ora ci aspetta un campionato vero e proprio. Siamo venuti qua per metterci alla prova contro una delle prime quattro del campionato per impostare e rifinire sempre di più il nostro sistema di gioco. Ora creiamo tanto volume di gioco e stiamo cercando di migliorare il muro e la battuta. C’è ancora tanto da fare ma le ragazze non devono demoralizzarsi, perchè hanno fatto un grande lavoro per arrivare a questo livello”.

    Valsabbina Millenium Brescia 3 Volleyball Casalmaggiore 2 (25-21, 23-25, 25-22, 30-32, 15-8)

    Valsabbina Millenium Brescia: Pistolesi 24, Tonello 8, Scacchetti 1, Siftar 21, Meli 15, Davidovic 2, Riccardi (L), Berger 11, Trevisan (L), Romanin. Non entrate: Scognamillo, Franceschini, Bikatal, Veglia. All. Solforati. Volleyball Casalmaggiore: Dalla Rosa 14, Nwokoye 12, Pincerato 4, Costagli 20, Marku 1, Montano Lucumi 31, Faraone (L), Bovolo, Ribechi, Nosella. Non entrate: Perletti, Cantoni. All. Cuello.

    ARBITRI: Bolici, Cavicchi. NOTE – Durata set: 26′, 27′, 27′, 38′, 16′; Tot: 134′. MVP: Pistolesi.

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    Mondovì conclude la regular season con un netto 3-0 ai danni di Castelfranco Pisa

    L’ultima giornata della regular season vede la BAM Mondovì ospitare il team di Fgl Zuma Castelfranco Pisa. In palio 3 punti che fanno gola ad entrambe le formazioni, in vista della Pool Salvezza.

    Una bellissima cornice di pubblico può applaudire le pumine fin dalla prime battute di gioco (12-9). Le rossoblu tengono in pugno il set (20-17), mantenendo le distanze dalle toscane (25-21). Si torna in campo e, sostenuta dagli instancabili Ultras Puma, la BAM Mondovì tiene saldo il vantaggio (8-5). Le ospiti ci provano, ma le padrone di casa non mollano (16-12) e conquistano anche il secondo parziale (25-19). Sotto di due lunghezze, arriva la reazione della squadra di coach Bracci (9-12).

    L’entusiasmo del PalaManera si fa sentire anche in campo: il set va in equilibrio (15-15). Si gioca punto a punto, con le formazioni che si rincorrono. BAM Mondovì costringe le ospiti ad inseguire (20-18). Le monregalesi affiliano gli artigli e mettono in tasca il bottino pieno: tre punti decisivi per affrontare con il giusto entusiasmo e la giusta determinazione la Pool Salvezza. 

    Teresa Bosso (Bam Mondovì): “Sono molto contenta della mia prestazione. Ho cercato di allontanare dalla mia testa da tutto quello che succedeva fuori, concentrarmi solo sul campo e aiutare le mie compagne Sono sicura che andando avanti così potremmo fare delle belle cose”.

    Veronica Bisconti (Fgl-Zuma Castelfranco Pisa): “E’ sempre bello tornare a Mondovì. Arriviamo da un mese complicato. Abbiamo giocato le ultime gare con una formazione rimaneggiata. Ci aspettavamo una gara difficile, questi 3 punti facevano gola anche a noi. Adesso ci aspetta una nuova fase, con un girone molto lungo”.

    Bam Mondovì 3 Fgl-Zuma Castelfranco Pisa 0(25-21, 25-19, 25-19)

    Bam Mondovì: Schmit, Bosso 18, Catania 4, Viscioni 15, Lancini 7, Tresoldi 6, Giubilato (L), Langegger 6, Fini (L), Marengo. Non entrate: Manig, Deambrogio. All. Basso. Fgl-Zuma Castelfranco Pisa: Vecerina 6, Fucka 5, Ferraro, Salinas 12, Fava 6, Zuccarelli 9, Bisconti (L), Colzi 2, Braida, Tosi, Lotti. Non entrate: Tesi (L). All. Bracci.

    ARBITRI: Russo, Bosica. NOTE – Spettatori: 410, Durata set: 26′, 27′, 29′; Tot: 82′. MVP: Bosso.

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    La maratona tra Messina e San Giovanni in Marignano finisce 2-3 per le romagnole

    Ci si attendeva una gara di altissimo livello e lo spettacolo offerto dalle prime della classe del girone A, Akademia Sant’Anna Messina e San Giovanni in Marignano, non ha tradito le attese. Sul taraflex del PalaRescifina vince la formazione romagnola al tie-break, al termine di una gara dai contenuti tecnico-tattici di spessore.

    Cronaca – Nel primo set, San Giovanni conduce il parziale di una manciata di punti, per poi farsi recuperare dalle padrone di casa. Un errore al servizio di Messina, un fallo e un muro di Nardo spaccano il set; quattro lunghezze di distacco che le siciliane non riusciranno più a recuperare. Veemente la reazione delle SuperGirls nel secondo parziale. Gli errori delle ospiti favoriscono il momento di Messina. Coach Bellano mette dentro Ravarini e Sassolini per provare a scuotere la squadra, ma Messina è granitica in difesa ed efficace in attacco. Le quindici palle set a disposizione delle siciliane rendono perfettamente l’idea di quale sia il leitmotiv dell’intero parziale.

    Partenza equilibrata nel terzo; poi, Parini e Nardo prendono per mano la squadra, allungano con la complicità di un paio di errori delle avversarie e le staccano sul muro della Consoli e tre offensive della Piovesan. Messina risale. San Giovanni sbaglia meno e il risultato finale la premia. Nel quarto set, inizio brillante di Messina. San Giovanni riesce ad impattare. Momento d’oro di Diop; ne fa quattro e scuote il match. Nardo e Parini riaprono il set. Di Olivotto, Diop e Mason la firma sul nuovo allungo.

    A prendersi la scena ci pensa Piovesan con cinque punti in successione. Salgono in cattedra Diop, Olivotto e Modestino: Messina ce la fa, si giocherà il potenziale successo nel set decisivo. Nel tie-break, c’è la firma ancora di Piovesan e di Consoli sul vantaggio significativo acquisito da San Giovanni. Messina risale fino al -3. Le Supergirls riescono a rosicchiare qualcosa, ma sull’ultima offensiva di Piovesan, si spegne ogni speranza di successo. 

    Giorgia Caforio (Akademia Sant’Anna Messina): “C’è un po’ di amaro in bocca, abbiamo risposto presente a chi dubitava. La serie A2, a differenza di ciò che pensano altri, è un campionato difficile. Dobbiamo ripartire dal secondo set dove abbiamo dimostrato che, se facciamo ciò che sappiamo, anche contro la prima in classifica facciamo la differenza. Un mantra che ci deve accompagnare sempre è di non mollare mai: in allenamento come in partita.

    Dobbiamo essere sempre presenti e provare a prendere quel pallone in più che può fare la differenza. Credo che, in alcuni frangenti, dovremmo essere più ciniche. Quando giochi partite così, devi rischiare. A volte rischi e perdi. Quando parliamo di un punto di differenza non troviamo la motivazione del perché si perde, ho provato tanta adrenalina e sentirsi squadra, con il bellissimo pubblico che è venuto a supportarci, non ha eguali. Ce la metteremo tutta fino alla fine. La reazione di squadra c’è stata”.

    Anna Piovesan (Omag-Mt San Giovanni In M.No): “Sto lavorando bene e devo ringraziare tanto il coach che mi segue con costanza. Se oggi abbiamo vinto è merito anche del grande lavoro che facciamo in palestra: in allenamento non cade un pallone. Siamo un gruppo giovane che ha voglia di vincere; è bello stare in alto ma non è facile restarci. Il fatto che nessuno se lo aspettasse è ancora più piacevole”.

    Akademia Sant’Anna Messina 2Omag-Mt San Giovanni In M.No 3 (22-25, 25-11, 16-25, 25-23, 12-15)

    Akademia Sant’Anna Messina: Carraro 2, Mason 13, Olivotto 14, Diop 29, Rossetto 5, Modestino 6, Caforio (L), Babatunde 4, Bozdeva 2, Norgini. Non entrate: Guzin, Trevisiol. All. Bonafede. OMAG-MT Omag-Mt San Giovanni In M.No: Nardo 16, Parini 8, Ortolani 9, Piovesan 26, Consoli 11, Nicolini 2, Valoppi (L), Sassolini 1, Ravarini 1, Bagnoli. Non entrate: Clemente, Meliffi (L). All. Bellano.

    ARBITRI: Sumeraro, Spinnicchia. NOTE – Durata set: 26′, 23′, 31′, 31′, 19′; Tot: 130′. MVP: Piovesan.

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    Trasferta amara per Offanengo, a Como riesce tutto bene e vince 3-0

    Una serata negativa nel match che poteva regalare un grande e storico traguardo. E’ un sabato amaro quello vissuto dalla Trasporti Bressan Offanengo a Casnate con Bernate (Como), dove la squadra di Giorgio Bolzoni ha ceduto in tre set alla Tecnoteam Albese Volley Como nell’ultima giornata di regular season del girone B di A2 femminile.

    La vittoria pomeridiana di Cremona contro Trento (3-1) aveva spostato i riflettori sul PalaFrancescucci, dove Offanengo avrebbe dovuto vincere con qualsiasi risultato per mettere da parte la calcolatrice e festeggiare nel caso l’approdo alla più importante delle due seconde fasi.

    Una prova opaca, però, ha scombussolato i piani neroverdi, con la Trasporti Bressan che di fatto è solo partita bene (2-8 nel primo set) senza poi ritrovarsi dopo il 25-18 in rimonta delle padrone di casa. Nei successivi due parziali, Offanengo non ha mai dato l’idea di aver ritrovato davvero le redini del gioco per provare a invertire il trend della partita. L’orgoglio si è visto nel finale di match, dove le cremasche sono arrivate a giocarsi in volata l’esito del parziale. Un’occasione per riaprire l’incontro non è stata sfruttata, mentre Albese ha chiuso al secondo match point. Ora la squadra di Bolzoni – ferma a quota 30 punti – deve attendere il risultato di domenica tra Altafratte (28) e Concorezzo.

    1° set – La partenza della Trasporti Bressan è ottima (2-6, muro di Bridi e attacco di Rodić). Il diagonale di Martinelli va a segno, quello di Baldi termina out, così arriva il +6 neroverde (2-8). Chiappafreddo ferma il gioco, la sua Tecnoteam reagisce (6-10 con Grigolo). L’attacco out di Caneva decreta il 10-13, mentre il muro di Veneriano fa avvicinare ulteriormente Albese, che poi fa rima soprattutto con Grigolo per il 15-16.

    Bolzoni chiama time out, ma Offanengo si fa prima agganciare e poi sorpassare (17-16, ace di Rimoldi). Due errori neroverdi dilatano il gap (19-16, altra sosta della panchina cremasca), poi sono due muri di Salvatori a risvegliare la Trasporti Bressan (19-18). Martinelli ha nelle mani la palla della possibile parità ma attacca out, poi la squadra di Chiappafreddo sale in cattedra a muro e vola verso il 25-18.

    2° set – Offanengo sembra frastornata e fatica a trovare efficacia in attacco, con due muri locali che valgono il 6-2 in avvio di secondo set. Martinelli e Nardelli provano a scuotere le ospiti (8-6), che poi impattano a quota nove. Albese, però, rilancia subito (12-9), con Campagnolo – entrata da poco per Salvatori – che si fa notare presto a muro.

    Muro di Veneriano su Rodić, poi avvicendata da Bole. La serba rientra sul 17-12 (time out Bolzoni), con la Trasporti Bressan che prova a variare i colpi in attacco (18-15). Sosta chiesta da Chiappafreddo, Nardelli va a segno da posto quattro per il -2 (18-16), ma è un fuoco di paglia (21-17), con le gialloblù locali più ciniche verso il 25-21 che vale il 2-0.

    3° set – L’avvio di terzo set è equilibrato, anche se è la Tecnoteam a piazzare il primo break (8-6, time out Bolzoni). Offanengo è in grave difficoltà nel muro-difesa anche quando gli attacchi di casa non sono irresistibili (12-8). Dentro Bole, ma il divario resta uguale (18-14). Messa alle corde, la squadra di Bolzoni prova a stare a galla con l’orgoglio (18-17 e 22-21),con la triestina che firma i due punti che valgono l’aggancio immediato. La battuta di Elisa termina di poco out, con il match ball annullato da un muro neroverde.L’attacco fuori di Grigolo regala la prima occasione a Offanengo, non sfruttata (25-25). Ace di Rimoldi per il secondo match ball di casa, poi chiude Grigolo 27-25.

    A commentare è il direttore generale di Offanengo Stefano Condina.“Quando si gioca male si perde, questo è lo sport. Peccato perché per la pool promozione ce la siamo giocata tutto il girone, forse un po’ la pressione ha giocato un brutto scherzo contro un avversario che è sceso in campo sereno e tranquillo. Non dobbiamo dimenticare il nostro obiettivo della salvezza, incassiamo la sconfitta e torniamo a lavorare in settimana.

    Il percorso non cancella quanto fatto? Oggi è difficile essere contenti, abbiamo lavorato tanto durante la stagione, arrivare qui e uscire dai posti dove siamo sempre stati dispiace. Ha vinto meritatamente Albese, che ha onorato la partita come deve essere. Ringrazio il pubblico di Offanengo che è venuto a Casnate e ha tifato anche dopo che è caduto l’ultimo pallone. Volevamo regalare una vittoria e un “trofeo” come la pool promozione ai tifosi e soprattutto al nostro presidente Cristian Bressan. E’ andata così; ripartiamo”. 

    Tecnoteam Albese Volley Como 3Trasporti Bressan Offanengo 0 (25-18, 25-21, 27-25)

    Tecnoteam Albese Volley Como: Grigolo 10, Bernasconi 7, Colombino 11, Baldi 14, Veneriano 11, Rimoldi 2, Pericati (L), Vigano 1, Mazzon 1, Mancastroppa. Non entrate: Taje’, Radice (L), Longobardi. All. Chiappafreddo. Trasporti Bressan Offanengo: Nardelli 14, Salvatori 3, Martinelli 11, Rodic 6, Caneva 6, Bridi 2, Tellone (L), Bole 6, Campagnolo 4, Tommasini, Favaretto. Non entrate: Compagnin, Lanzara (L), Pinetti. All. Bolzoni.

    ARBITRI: Marani, Resta. NOTE – Durata set: 27′, 29′, 39′; Tot: 95′. MVP: Baldi.

    (fonte: Volley Offanengo) LEGGI TUTTO

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    Cremona batte 3-1 Trento e stacca il pass per la Pool Promozione

    La Regular Season dell’Itas Trentino si chiude con un’amara sconfitta rimediata al PalaRadi. In terra lombarda le gialloblù si inchinano in quattro parziali al cospetto dell’Esperia Cremona, che grazie al successo su Trento si garantisce la matematica certezza di approdare alla Pool Promozione, una seconda fase della stagione in cui l’Itas ripartirà invece dal bottino di 38 punti incamerati nelle prime diciotto gare di campionato.

    Nell’ultimo match prima dell’attesa finale di Coppa Italia di A2, in programma domenica 9 febbraio a Bologna contro San Giovanni in Marignano (la Pool Promozione scatterà invece nel weekend successivo), le gialloblù non hanno saputo ripetere le convincenti prove offerte di recente con Concorezzo e Olbia, mancando di lucidità e precisione soprattutto nelle fasi conclusive dei set.

    L’ingresso in regia di Zorzetto (mvp a fine gara) a partita in corso ha regalato una spinta in più a Cremona, trascinata al successo dai 19 punti di Taborelli e dalle ottime prove delle centrali Munarini (57% a rete e 2 muri) e Marchesini (4 ace e 4 muri). Tra le fila trentine, in una metà campo dove la ricezione ha stentato decisamente di più rispetto al solito (39% di positive e 7% di perfette), sono da rimarcare i 19 punti di Weske con il 45% a rete e 3 muri e l’incisività al centro della rete di Pizzolato (66% in attacco, 4 muri e 2 ace).

    Sestetti – Mazzanti sceglie Prandi al palleggio, Weske opposto, Giuliani e Kosareva laterali, Molinaro e Marconato al centro e Fiori libero. Enrico Mazzola, tecnico dell’Esperia, risponde con Turlà in regia, Taborelli opposto, Arciprete e Bellia in posto 4, Marchesini e Munarini al centro e l’ex Parlangeli libero.

    1° set – Grande equilibrio in avvio di gara con Munarini che replica a Molinaro permettendo a Cremona di mantenere il passo di Trento (9-9). Nella fase centrale del parziale è Kosareva l’arma in più del sestetto di Mazzanti (da 15-13 a 15-15) ma è con l’ingresso di Pizzolato che l’Itas trova il primo break significativo del match, passando dal 17-17 al 17-20. Sul più bello, però, Trento si inceppa, due duelli a rete favorevoli all’Esperia valgono la nuova parità (22-22) e dopo il time out di Mazzanti sono le lombarde a sprintare, grazie al muro di Marchesini su Kosareva e all’attacco out di Weske (25-23). 

    2° set – Kosareva prova a suonare la carica nella metà campo trentina (8-11) ma il turno al servizio di Marchesini porta in dote alle lombarde quattro break point, con l’Esperia avanti 13-11. L’Itas non rimane a guardare, Giuliani trova due attacchi vincenti consecutivi che valgono la nuova parità (15-15), ma dopo l’ace della neo entrata Ristori Tomberli (subentrata a Giuliani) e lo spunto di Molinaro (15-17) è nuovamente Cremona a fare la voce grossa, sfruttando due errori di Trento per mettere la freccia (20-18).

    L’Itas pare alle corde ma nel momento di maggior difficoltà ritrova all’improvviso il suo muro: Pizzolato e due volte Weske sbarrano la strada alle attaccanti di casa, il turno in battuta di Kosareva non si esaurisce fino al cambio di campo, dopo un parziale di 6-0 che consegna alle gialloblù il set (da 21-19 a 21-25).

    3° set – Mazzanti conferma in sestetto Pizzolato e Ristori Tomberli e l’Itas rimane padrona del campo fino al 4-8, quando l’ingresso in regia di Zorzetto cambia l’inerzia del terzo parziale. Una scatenata Bellia spinge a suon di mani-out Cremona alla rimonta (dall’8-12 al 17-15), al resto ci pensa Zorzetto che sorprende per due volte Fiori firmando il doppio ace del 20-16. L’Itas non molla la presa e con l’uno-due di Ristori Tomberli (attacco e muro) annulla il gap (21-21) ma il finale è di marca lombarda con Marchesini che trova un altro ace (23-21) e un’ottima Arciprete che regala il set all’Esperia (25-22).

    L’Itas accusa psicologicamente il colpo e un’ottima Taborelli la costringe ad inseguire nel punteggio fin dalle prime battute del quarto set (11-6). Mazzanti si gioca prima la carta Zojzi e successivamente anche il doppio cambio con Bassi e Batte, l’ace di Pizzolato sembra riportare in corsa Trento (14-12) ma nel finale Cremona cambia nuovamente passo, sfruttando una ricezione ospite non particolarmente precisa. Taborelli (attacco e muro) scava il solco (22-17), prima degli ace conclusivi di Bellia e Marchesini che consegnano i tre punti e la qualificazione alla Pool Promozione all’Esperia (25-18).

    Davide Mazzanti (allenatore dell’Itas Trentino): “Chiudiamo questa prima fase del campionato con una partita affrontata con poca identità, nella quale non siamo mai riusciti a mettere pressione con il servizio, che era uno degli aspetti sui quali più avevamo lavorato in settimana. Cremona ha gestito molto bene, rischiando poco, la fase di contrattacco, a differenza nostra che non siamo mai stati precisi nel ricostruire al meglio queste situazioni. Inoltre nelle fasi conclusive di un paio di set nella gestione dei colpi di attacco in cambio-palla non siamo stati impeccabili, dando la possibilità a Cremona di fare bene, vincendo con merito ma anche con qualche disattenzione di troppo da parte nostra”.

    Francesca Parlangeli (libero U.S. Esperia): “Sono molto contenta per aver raggiunto con la squadra il traguardo della pool promozione. Non era scontato quindi un grosso ‘brave’ a tutti i noi, non era semplice giocare contro una Trento una partita da dentro fuori. Abbiamo accantonato la pressione per mettere il cuore su ogni palla. Anche quando le cose non andavano, abbiamo avuto la forza di andare sempre avanti e vincere la partita”.

    Esperia Cremona 3Itas Trentino 1(25-23, 21-25, 25-22, 25-18)

    Esperia Cremona: Turlà 1, Taborelli 19, Bellia 13, Arciprete 12, Munarini 13, Marchesini 10, Parlangeli (L); Modesti 0, Bondarenko 0, Zorzetto 2. N.e. Maiezza, Zuliani, Dalloli (L). All. Enrico Mazzola.Itas Trentino: Prandi 1, Weske 19, Giuliani 5, Kosareva 13, Molinaro 11, Marconato 4, Fiori (L); Pizzolato 10, Ristori Tomberli 4, Bassi 2, Batte 0, Zojzi 0. N.e. Iob, Zeni (L). All. Davide Mazzanti.Arbtitri: Candeloro di Pescara e Giulietti di Perugia.

    Note – DURATA SET: 27’, 28’, 32’, 26’ (totale: 2h03’). Cremona: 9 muri, 8 ace, 12 errori in battuta, 8 errori in azione, 41% in attacco, 56% (18%) in ricezione. Itas Trentino: 14 muri, 5 ace, 16 errori in battuta, 10 errori in azione, 39% in attacco, 39% (7%) in ricezione. Mvp: Zorzetto.

    (fonte: Trentino Volley) LEGGI TUTTO