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    Partnership Perugia-Sunbirds: test amichevole in programma il 7-8 ottobre a Tokyo

    Con un post congiunto sui social la squadra giapponese dei Suntory Sunbird e la Sir Susa Vim Perugia hanno reso nota la partnership che legherà i due club negli anni a venire. Questa collaborazione prevede anche una serie dei cosiddetti ‘exhibition match’, in cui si potranno vedere all’opera da un lato la squadra di Lorenzetti Campione d’Italia, dall’altro giocatori del calibro di Ran Takahashi (ex di Padova e Monza), Aleksander Śliwka e Dmitriy Muserskiy.

    La prima sfida amichevole è in programma il 7-8 ottobre 2025 all’Ariake Arena di Tokyo; il secondo si giocherà sul suolo italiano nel 2026.

    (fonte: suntory.co.jp/culture-sports/sunbirds) LEGGI TUTTO

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    Campobasso, dall’Olanda arriva Tieme De Jong: “Cerco sempre di ascoltare i miei compagni”

    Un ‘tulipano’ per far sbocciare in anticipo la primavera in casa rossoblù. Gli EnergyTime Spike Devils Campobasso pescano in Olanda il secondo straniero della propria storia. Si tratta del regista ventiquattrenne di 196 centimetri Tieme De Jong, che aveva iniziato la sua stagione in Germania con l’Haching di Monaco di Baviera nella Bundesliga.

    Ora la prima esperienza in Italia in una carriera che l’ha visto grande protagonista in patria tra Compaen, Zaanstad, Papendal, Lycurgus e Simplex. Compagno dell’opposta Iris Scholten – attualmente in Giappone, ma vista all’opera anche in Italia in A1 a Trento con l’Itas Trentino in rosa guidata da Davide Mazzanti – l’ultimo innesto in rossoblù è particolarmente felice di vivere la sua prima esperienza tricolore in cui sarà accompagnato dalla casacca col numero 21 sulle spalle.

    “Sono felice di essere in Italia – argomenta il palleggiatore ai microfoni della società – perché è un gran bel paese ed è una nazione in cui la pallavolo è uno sport conosciuto ed apprezzato. È davvero un piacere essere qui. Personalmente cercherò di lavorare per fare del mio meglio per aiutare la squadra a centrare l’obiettivo che si è prefissata per il resto della stagione”.

    Raccontandosi come regista, fa intendere pienamente il suo notevole ‘spirito di servizio per la causa’. “Cerco sempre di ascoltare i miei compagni di squadra così da servirli nel miglior modo possibile secondo le loro caratteristiche, mettendo tutti a proprio agio e, se possibile, mi piace anche coinvolgere molto i centrali”.

    In una nazione, la sua, che ha sfornato palleggiatori dominanti anche in attacco come Peter Blangé o, nella prima fase della sua carriera prima cioè che facesse emergere la sua vena da opposto, Abdel-Aziz Nimir, De Jong chiarisce subito “di non sentirsi così dominante in attacco come erano loro. Parliamo di altri dettagli ed altri particolare. Io voglio fare il meglio per la squadra e quanto mi richiede l’allenatore. Senz’altro, rispetto agli altri palleggiatori, ho il vantaggio di una maggiore altezza e se si crea l’occasione provo anch’io a fare punto”.

    Dalla sua, però, il neo alzatore dei campobassani ha due modelli di non poco conto. “Mi piace vedere all’opera sia Simone Giannelli che Antoine Brizard e cerco di apprendere molto dal loro stile di guidare la squadra per crescere ulteriormente. Devo riconoscere che è molto bello da vedere per la fantasia che mette in campo anche Luciano De Cecco, un vero e proprio mago, ma personalmente cerco di essere più lineare e giocare pulito, poi se c’è la possibilità di fare qualche variazione sul tema, magari me la concedo anche io”.

    Da più di qualche ora a Campobasso – dove si è già allenato con i nuovi compagni – anche se per poco ha avuto modo di apprezzare la città ed il Molise. “In Olanda c’è tanta pianura – riconosce – qui in Molise ho visto colline e montagne e poi c’è per più ore il sole rispetto al mio paese. Inoltre, il cibo italiano è qualcosa di spettacolare”.

    Tornando, invece, sulla sua esperienza in Bundesliga e raffrontandola col massimo campionato olandese spiega: “C’è una grande differenza a livello di team ed interpreti. Le prime sei squadre del campionato tedesco hanno una qualità notevole. Anche in Olanda si sta lavorando molto per crescere, ma il budget in Germania è superiore”.

    Grande appassionato di sport, con un cognome da ciclista nel suo passato ci sono state anche le due ruote. “Da ragazzo ho praticato ciclismo e tennis (come Simone Giannelli, ndr), ma in generale sono un grande fan dello sport: seguo calcio, basket, football americano e, nel periodo natalizio, adoro le freccette. Quest’estate, poi, con Iris (la compagna Scholten, ndr) ho scoperto il paddle e me ne sono subito appassionato”.

    De Jong, poi, non vede l’ora di giocare davanti al pubblico del PalaVazzieri. “È sempre bello giocare in impianti con tanto pubblico e grande coinvolgimento. Come dico sempre, io cerco di fare in modo che i laterali, che sono quelli più osannati, diano soddisfazioni ai tifosi. L’importante per me è restare focalizzato e far sì che la squadra si esprima per il meglio”.

    Proprio con i supporter rossoblù condivide anche i suoi obiettivi: “Li ringrazio per l’accoglienza. Io farò di tutto per dare il meglio e nella maniera più funzionale per il team soprattutto per innalzare il livello del gioco di squadra e far sì che, in casa, ci seguano sempre più e con soddisfazione e che anche in trasferta abbiano la volontà o di raggiungerci o di sintonizzarsi sul live streaming di Lega per seguire le nostre gare”.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    EnergyTime Spike Devils, un tulipano in cabina di regia: ecco De Jong

    Un ‘tulipano’ per far sbocciare in anticipo la primavera in casa rossoblù. Gli EnergyTime Spike Devils Campobasso pescano in Olanda il secondo straniero della propria storia. Si tratta del regista ventiquattrenne di 196 centimetri Tieme De Jong, che aveva iniziato la sua stagione in Germania con l’Haching di Monaco di Baviera nella Bundesliga.
    Ora la prima esperienza in Italia in una carriera che l’ha visto grande protagonista in patria tra Compaen, Zaanstad, Papendal, Lycurgus e Simplex.

    Compagno dell’opposta Iris Scholten – attualmente in Giappone, ma vista all’opera anche in Italia in A1 a Trento con l’Itas Trentino in rosa guidata da Davide Mazzanti – l’ultimo innesto in rossoblù è particolarmente felice di vivere la sua prima esperienza tricolore in cui sarà accompagnato dalla casacca col numero 21 sulle spalle.
    «Sono felice di essere in Italia – argomenta – perché è un gran bel paese ed è una nazione in cui la pallavolo è uno sport conosciuto ed apprezzato. È davvero un piacere essere qui. Personalmente cercherò di lavorare per fare del mio meglio per aiutare la squadra a centrare l’obiettivo che si è prefissata per il resto della stagione».

    Raccontandosi come regista, fa intendere pienamente il suo notevole ‘spirito di servizio per la causa’. «Cerco sempre di ascoltare i miei compagni di squadra così da servirli nel miglior modo possibile secondo le loro caratteristiche, mettendo tutti a proprio agio e, se possibile, mi piace anche coinvolgere molto i centrali».
    In una nazione, la sua, che ha sfornato palleggiatori dominanti anche in attacco come Peter Blangé o, nella prima fase della sua carriera prima cioè che facesse emergere la sua vena da opposto, Abdel-Aziz Nimir, De Jong chiarisce subito «di non sentirsi così dominante in attacco come erano loro. Parliamo di altri dettagli ed altri particolare. Io voglio fare il meglio per la squadra e quanto mi richiede l’allenatore. Senz’altro, rispetto agli altri palleggiatori, ho il vantaggio di una maggiore altezza e se si crea l’occasione provo anch’io a fare punto».
    Dalla sua, però, il neo alzatore dei campobassani ha due modelli di non poco conto. «Mi piace vedere all’opera sia Simone Giannelli che Antoine Brizard e cerco di apprendere molto dal loro stile di guidare la squadra per crescere ulteriormente. Devo riconoscere che è molto bello da vedere per la fantasia che mette in campo anche Luciano De Cecco, un vero e proprio mago, ma personalmente cerco di essere più lineare e giocare pulito, poi se c’è la possibilità di fare qualche variazione sul tema, magari me la concedo anche io».

    Da più di qualche ora a Campobasso – dove si è già allenato con i nuovi compagni – anche se per poco ha avuto modo di apprezzare la città ed il Molise. «In Olanda c’è tanta pianura – riconosce – qui in Molise ho visto colline e montagne e poi c’è per più ore il sole rispetto al mio paese. Inoltre, il cibo italiano è qualcosa di spettacolare».
    Tornando, invece, sulla sua esperienza in Bundesliga e raffrontandola col massimo campionato olandese spiega: «C’è una grande differenza a livello di team ed interpreti. Le prime sei squadre del campionato tedesco hanno una qualità notevole. Anche in Olanda si sta lavorando molto per crescere, ma il budget in Germania è superiore».

    Grande appassionato di sport, con un cognome da ciclista nel suo passato ci sono state anche le due ruote. «Da ragazzo ho praticato ciclismo e tennis (come Simone Giannelli, ndr), ma in generale sono un grande fan dello sport: seguo calcio, basket, football americano e, nel periodo natalizio, adoro le freccette. Quest’estate, poi, con Iris (la compagna Scholten, ndr) ho scoperto il paddle e me ne sono subito appassionato».

    De Jong, poi, non vede l’ora di giocare davanti al pubblico del PalaVazzieri. «È sempre bello giocare in impianti con tanto pubblico e grande coinvolgimento. Come dico sempre, io cerco di fare in modo che i laterali, che sono quelli più osannati, diano soddisfazioni ai tifosi. L’importante per me è restare focalizzato e far sì che la squadra si esprima per il meglio».
    Proprio con i supporter rossoblù condivide anche i suoi obiettivi: «Li ringrazio per l’accoglienza. Io farò di tutto per dare il meglio e nella maniera più funzionale per il team soprattutto per innalzare il livello del gioco di squadra e far sì che, in casa, ci seguano sempre più e con soddisfazione e che anche in trasferta abbiano la volontà o di raggiungerci o di sintonizzarsi sul live streaming di Lega per seguire le nostre gare».

    ENERGYTIME SPIKE DEVILS UFFICIO COMUNICAZIONE LEGGI TUTTO

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    Cioffi (ErmGroup Altotevere): “Contro il San Donà punto guadagnato”

    Dopo tre vittorie consecutive e tutte per 3-0, si è interrotta la serie positiva della ErmGroup Altotevere, ma in classifica è arrivato pur sempre un punto importante in più, grazie alla reazione anche caratteriale che la squadra ha avuto domenica scorsa al palasport amico di San Giustino, recuperando due set di svantaggio nei confronti della capolista Personal Time San Donà di Piave e arrivando addirittura a sfiorare l’impresa al termine di una partita bella e intensa, che ha costituito un vero e proprio “spot” promozionale per la pallavolo. Certa è una cosa: il risultato non ha scalfito la condizione della squadra biancazzurra, capace di saper tenere testa alla leader del girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca. E il libero Gian Marco Cioffi conferma: “E’ stato senza dubbio un punto guadagnato; affrontavamo la prima della classe, una squadra con i meccanismi più rodati e con grandi individualità, però noi siamo stati bravi: è vero che la nostra partenza è stata in sordina – precisa Cioffi – ma loro si sono fin da subito dimostrati molto forti e aggressivi. Sotto di due set non era onestamente facile recuperare: ce l’abbiamo fatta, poi il tie-break – si sa – è anche una lotteria, per cui siamo rimasti un po’ delusi e il rimpianto c’è, perché perdere 13-15 un quinto set alimenta sempre un pizzico di rimpianto, specie quando recuperi dallo 0-2, però resta comunque il punto che abbiamo preso. Ci siamo allenati bene e adesso cerchiamo di portare questa positività nella settimana in corso”. Anche a livello mentale, la continuità non è stata spezzata. “Altrimenti, la rimonta non sarebbe stata possibile: oltretutto, abbiamo regalato spettacolo al pubblico, che ci ha aiutato tanto nei momenti difficili. In effetti, avevamo bisogno di un “uomo” in più”. Una giornata particolare, la terza di ritorno: tutte e cinque le gare si sono risolte al tie-break e di conseguenza tutte e dieci le squadre hanno mosso la propria classifica. Cosa vuol dire? “Che il campionato è molto equilibrato, nonostante la presenza di compagini di alto livello. Ciò avvalora un concetto: ci siamo fatti valere. I 3-2 registrati su ogni campo stanno inoltre a testimoniare che nessuno ha intenzione di mollare: a dispetto di quanto poteva sembrare all’inizio, una volta che le squadre hanno cominciato a conoscersi, anche al loro interno, il campionato tende a equilibrarsi, le partite sono ora più tirate e incerte e noi ci divertiamo”. E ora la trasferta di Mantova: la Gabbiano Farmamed parte con i favori del pronostico, ma il verdetto non è stato ancora scritto. “No, assolutamente! Anzi, a noi piace sovvertire i pronostici, purchè il lavoro della settimana diventi proficuo in gara. Il Mantova è una squadra solida, noi andiamo a giocare in casa loro e quindi avremo bisogno dei nostri riferimenti, ma siamo fiduciosi. Veniamo da un buon momento, perché non continuare?”. E Gian Marco Cioffi è presente a pieno titolo come libero quando c’è da difendere. “Per me è importante stare in campo, giocare e dire la mia, poi ho davanti un collega di grandissima esperienza, quindi non posso fare altro che imparare ulteriormente da un atleta come Filippo Pochini. È chiaro che si può sempre fare meglio e che il margine vi sia, ma sono contento della opportunità che mi è stata data”.
    Claudio Roselli
    Ufficio stampa
    ErmGroup Volley Altotevere LEGGI TUTTO

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    Cinque finali per il Sabaudia. Coach Mosca:«C’è ancora tanto da fare»

    SABAUDIA – In questo momento della stagione il Vidya Viridex Sabaudia è padrona del proprio destino e, anzi, si trova in una situazione favorevole nella classifica del girone Blu della Serie A3 maschile. Questo però non deve ingannare perché, in questo campionato, le cose cambiano molto velocemente e restano ancora da giocare le ultime cinque giornate della stagione regolare. Con 21 punti in tasca, e l’attuale settima posizione, i pontini hanno un margine di sicurezza di otto punti sul Napoli, che occupa il terzultimo posto e che, al momento, sarebbe costretto a disputare i play-out.
    «Con i due successi di fila, ottenuti con Lecce e Castellana, abbiamo fatto solo un passo avanti ma la terzultima in classifica resta sempre a otto punti da noi e questo non ci può far dormire sonni tranquilli – taglia corto coach Nello Mosca – l’obiettivo della salvezza è ancora lontano. Ci tengo però a dire con forza che sono molto orgoglioso dei ragazzi e del mio staff: in queste settimane abbiamo sopperito all’infortunio di Ruiz dando tutti qualcosa in più e devo dire veramente grazie a tutti per avermi supportato in questa rincorsa che è una vera e propria battaglia sportiva».
    Per evitare le “forche caudine” dei play-out, il Sabaudia dovrà mantenere questo distacco o migliorarlo, approfittando delle partite rimanenti: la concentrazione è essenziale, poiché la concorrenza nella parte bassa della classifica è serrata e i risultati possono cambiare rapidamente. «Queste due vittorie sono state molto importanti, per la classifica e per il bel gioco che abbiamo fatto contro due squadre buone, sia nel cambio palla, sia nella fase break abbiamo giocato bene e di questo sono molto contento – continua coach Mosca – con il mio assistente Gabriele Canari e con il direttore sportivo Paolo Torre abbiamo creato un gruppo granitico che ci ha permesso di isolarci un po’ dal resto, questo perché sappiamo bene che una formazione con i nostri obiettivi deve isolarsi soprattutto dalle sconfitte e dai periodi no. La squadra si salva se riesce ad assorbire bene le sconfitte senza abbattersi. In questi periodi ho fatto anche delle scelte forti, che potevano ritorcersi contro di me, mi sono potenzialmente esposto, ma le mie scelte avevano l’obiettivo di fortificare lo spirito della squadra, fornire a tutti le giuste motivazioni e alla fine sono stato anche fortunato o forse c’è stato intuito, ma questo lo giudicheranno gli addetti ai lavori. La cosa buona è che la squadra ha risposto alla grande, abbiamo lottato punto a punto in due partite importantissime nella lotta salvezza».
    Le ultime posizioni in classifica del girone Blu, attualmente occupate da Napoli (13 punti), Castellana (10 punti) e Campobasso (9 punti), rappresentano la zona a rischio. Il Sabaudia, sotto la guida tecnica di coach Nello Mosca e dell’assistant coach Gabriele Canari, ha dunque l’obiettivo primario di consolidare la sua posizione e accumulare i punti necessari per garantire la salvezza diretta e il conseguente accesso ai play-off promozione a cui hanno diritto le prime otto classificate del girone.
    Da qui al 2 marzo ogni partita sarà una finale, e sarà cruciale mantenere alta la concentrazione e sfruttare al meglio il potenziale della squadra per evitare di essere coinvolti nel girone dei play-out. Le avversarie da sfidare sono, nell’ordine, il Gioia del Colle in trasferta al Pala Capurso domenica prossima 26 gennaio (alle ore 16:00), poi la sfida casalinga con il Reggio Calabria, terza forza del campionato, sabato primo febbraio (alle 16:00) e a seguire due trasferte, rispettivamente con Modica e con la capolista Sorrento, per poi tornare a giocare in casa con il Campobasso. LEGGI TUTTO

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    Ben Shelton, chi è l’avversario di Sinner agli Australian Open

    Il tennis è una questione di famiglia per Shelton visto che papà Bryan è un ex tennista professionista che nel 1992 raggiunse il suo best ranking da n. 55 al mondo, con due titoli ATP in bacheca. Conclusa la carriera da giocatore, Bryan Shelton è diventato un coach di successo nei college statunitensi e da qualche anno segue il figlio. “Ho giurato che non avrei mai giocato a tennis, era una cosa di mio padre – ha raccontato Ben qualche anno fa- Poi mi sono innamorato di questo sport” LEGGI TUTTO

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    Lilium, il giusto passo da fare per il proprio benessere

    Lilium, il giusto passo da fare per il proprio benessere
    Un approccio multispecialistico che offre servizi e percorsi pensati per ogni tipo di esigenza; la nuova partnership che il Cuneo Volley ha siglato sosterrà gli atleti anche nel quotidiano.

    Lilium Spazio Medico è il nuovo poliambulatorio nel cuore di Cuneo, che prevede un accompagnamento costante per aiutare le persone di ogni età a perseguire attivamente uno stile di vita sano, oltre che a gestire e risolvere problematiche in corso. Una partnership che permetterà al Cuneo Volley di offrire ai propri atleti, dell’A2 e del Settore giovanile, il supporto professionale necessario per l’eventuale uso di plantari sia durante gli allenamenti che nel quotidiano.
    « Siamo profondamente orgogliosi di sostenere il progetto di Cuneo Volley, riconoscendo nello sport una connessione fondamentale con la salute e il benessere. Lilium Spazio Medico crede fermamente che lo sport, l’attività fisica e il movimento consapevole siano pilastri essenziali per il benessere psicofisico della persona. Attraverso la nostra equipe multidisciplinare, siamo in grado di offrire un supporto completo e mirato, che spazia dalla nutrizione alla psicologia sportiva, dalla gestione dello stress e della performance al sostegno fisioterapico, podologico e ortopedico. La prevenzione, in ogni ambito, rimane al centro del nostro approccio per garantire una salute integrata, che non riguarda solo lo sportivo ma, prima ancora, la persona nella sua totalità. Essere al fianco di una realtà sportiva come Cuneo Volley significa per noi contribuire attivamente alla costruzione di un modello di benessere a 360 gradi. È questa sinergia tra sport e salute a rappresentare il cuore pulsante della nostra missione e a rendere questa collaborazione un percorso ricco di significato e di opportunità per tutti.» – Marzio Allocco, amministratore delegato di Lilium Spazio Medico.
    In Lilium scoprirai un nuovo approccio al concetto di salute, l’hanno definito “prevenzione attiva”, che attraverso l’analisi della tua storia clinica e la consulenza incrociata di più specialisti consente di disegnare insieme un percorso di salute personalizzato, sulla base delle tue necessità e obiettivi di benessere psicofisico.
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    Grottazzolina, Marchiani: “La salvezza è alla nostra portata, dobbiamo crederci fino in fondo”

    Tante le storie da raccontare nel 3-2 con cui Trento ha superato la Yuasa Battery Grottazzolina in una sfida che sicuramente rimarrà a lungo nella memoria dei tifosi di Grottazzolina perché far punti in casa dei Campioni d’Europa in carica non è affatto un evento banale. Una è quella di Manuele Marchiani, uno dei leader di questo spogliatoio, uno di quelli che la Superlega l’ha conquistata in campo e per il quale quella della Yuasa è una seconda pelle.

    Chiamato in causa da titolare per l’infortunio di Tsimafei Zhukouski, non ha battuto ciglio contro i colossi di Trento, gestendo bene il gioco e contribuendo in maniera determinante ad un risultato prestigioso ed estremamente importante per raggiungere l’obiettivo della permanenza in Superlega. Di certo per lui una bella scarica di adrenalina nella bolgia di Trento. 

    “In primis voglio ringraziare tutti i tifosi che sono arrivati a Trento per sostenerci, sono sempre fantastici ed è difficile trovare le parole per ringraziarli – sottolinea il palleggiatore di Grottazzolina – poi certo dispiace partire da titolare quando un compagno di squadra si fa male perché Tsimafei è un giocatore fondamentale per noi. Mi auguro sinceramente che recuperi prima possibile, io cerco di essere pronto per sostituirlo nel migliore dei modi. Le difficoltà di affrontare i Campioni d’Europa a casa loro le conoscevamo benissimo, oltretutto in un ambiente spettacolare ma non ci siamo mai dati per vinti. Quando loro hanno concesso qualcosa ce lo siamo presi, sfruttando al massimo le opportunità avute.

    Addirittura andiamo via con un pizzico di rammarico e francamente non me lo sarei mai aspettato ma alla fine questa è la pallavolo. Noi siamo una squadra adesso che ci crede sempre, contro ogni avversario. Vogliamo dare fastidio a tutti quanti e andare a prendere punti ovunque sia possibile e per questo un elogio va fatto a tutti quanti. Personalmente li ringrazio per il supporto che mi hanno dato per tutto l’arco della gara e siamo molto felici per il punto che portiamo a casa”.

    Continua il girone di ritorno super di Grottazzolina che va regolarmente a punti in ogni gara e lo fa anche nelle sfide più difficili in trasferta, come Verona e Trento, anche al netto dei diversi problemi legati all’infermeria. Un bel segnale ma anche nessuna intenzione di abbassare il livello di guardia. 

    “Siamo dove volevamo essere da sempre, abbastanza in sicurezza ma senza dubbio ancora non è assolutamente fatta. Non vogliamo guardare troppo la classifica ma cercare di prendere punti e mettere in difficoltà le squadre che ci troviamo di fronte, in casa o fuori. Ci attendono ora due sfide difficili in casa contro Milano e Perugia. Con il supporto di tutto il Palas, della gente del territorio, dobbiamo riuscire a strappare qualcosa, nonostante siano due squadre molto molto forti”.

    Intanto adesso un turno di riposo e l’occasione per rimettere benzina nel motore e recuperare ante tante energie mentali spese in questa lunghissima rincora. “Adesso c’è questa sosta ed è l’occasione per allenarci nel migliore dei modi. Vogliamo far bene tutti e crediamo insieme in questo sogno che è la salvezza. È lì alla nostra portata e quindi dobbiamo crederci fino in fondo”.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO