in

In Serbia c’è fiducia per la semifinale di domani. Popovic (coach di Moutet): “Djokovic 80%, Sinner 20%”

Non solo in Italia c’è grandissima attesa per la semifinale di domattina tra Sinner e Djokovic. In Serbia si parla moltissimo degli Australian Open, il torneo di sua maestà Novak, lo Slam che a Belgrado e dintorni si attende con fiducia, pronti a brindare all’ennesimo titolo, record e trionfo dell’icona sportiva del paese balcanico. Sul media serbo Sportklub, il collega Ozmo ha interpellato l’attuale coach di Corentin Moutet, Petar Popovic, in passato all’angolo di ottimi giocatori come Karlovic, Krajinovic e Andrea Petkovic. Il coach è sicuro: Nole è nettamente favorito, nonostante l’ascesa impressionante dell’italiano.

Nole è sicuramente il favorito. Sinner sta giocando benissimo, ma non ha ancora fatto un vero test fisico, in cinque set: sappiamo che è questo il suo punto debole e che ha problemi di crampi” afferma Popovic. “Sinner non potrà essere lo stesso giocatore che abbiamo visto nelle partite che si giocano due set su tre, ora deve mettersi alla prova negli Slam. Direi che Nole è un favorito 80-20“.

“Nole ha perso in Coppa Davis, ma perde una partita su cento. Su uno dei match point che non ha sfruttato, poteva colpire comodamente un passante lungo linea, aveva molto spazio, Sinner non aveva attaccato alla perfezione. Per la prima volta ho visto che Nole era contratto, giocava in mezzo… Novak aveva bisogno di vincere anche quella partita…”

Il bilancio dei sei precedenti è 4-2 Djokovic, con ultima vittoria del serbo nella finale delle Finals a Torino.

“Tatticamente Sinner colpisce ancora più forte di Novak”, continua Popovic, “prende la palla in anticipo e si posiziona vicino alla linea, ma non ha un servizio buono come Novak. E sono convinto che se la partita dovesse arrivare alla quarta ora, Nole sarà ancor più favorito. Giocano di giorno, penso che sia meglio per Novak in questo senso”. In realtà Sinner ha fatto ben poca fatica, al contrario del rivale, ma il coach serbo ha fiducia sulla capacità di resistenza di Djokovic.

Djokovic giocherà la sua 48esima semifinale in un Grande Slam, l’undicesima a Melbourne, mentre è solo la seconda per Sinner. Un aspetto che può pesare… “Nei prossimi anni il più grande avversario di Novak sarà proprio il tempo, gli anni che passato. Ritengo che anche in questo e nel prossimo Australian Open Novak sia il principale favorito, dopodiché – purtroppo – entra in gioco l’età, è così per tutti. Spero quindi che Nole approfitti delle occasioni, quest’anno e il prossimo, dopo sarà un po’ più difficile restare al top in termini di recupero e infortuni, anche se Nole da questo punto di vista è un vero dio”.

Popovic è rimasto molto deluso dalla netta sconfitta di Alcaraz. “Per me è stata una sorpresa, è stato pessimo per due set e mezzo. Non dobbiamo dimenticare che prima dell’infortunio Zverev era molto vicino alla vetta. È incredibile come riesca a recuperare fisicamente, ha avuto tante partite difficili, e riesce ad alzare il suo livello contro i migliori. Medvedev ha giocato cinque set con Hurkacz, era al limite delle forze, quindi molto dipenderà dal suo recupero. Il favorito è Medvedev, ma direi 51-49, siamo davvero al testa a testa. Zverev è meno continuo, il suo rovescio però è costante, probabilmente il russo paga qualcosa col diritto… Vedremo”, conclude Popovic.

Marco Mazzoni


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/


Tagcloud:

Riccione verso la Coppa Italia di B2, Perlini: “La squadra è competitiva”

Dalla Serie B all’Under 13, la panoramica sulle squadre dell’Academy Volley Lube