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Marco Bracci: “Bravi gli azzurri, ma il cerchio si chiuderà con le Olimpiadi”

Foto Francesco De Simone/Marsala Volley

Di Redazione

Pochi giorni dopo la grande impresa compiuta dall’Italia ai Campionati Mondiali, i commenti entusiasti sulla Nazionale di Fefè De Giorgi proseguono a cascata. Il nuovo ciclo avviato dal CT salentino ha riportato gli azzurri sul tetto del mondo a 24 anni dall’ultima medaglia d’oro datata 1998: una spedizione azzurra di cui faceva parte, insieme a De Giorgi, anche Marco Bracci, attuale allenatore della Seap-Sigel Marsala di Serie A2 femminile.

È veramente difficile da spiegare a parole ciò che si prova a vincere un Mondiale – racconta Bracci – lo si realizza nei giorni seguenti, e sono felicissimo che degli sportivi che da sempre sono andati in palestra e si sono allenati per raggiungere certi traguardi siano riusciti a vincere gli Europei lo scorso anno e i Mondiali quest’anno. Mi associo ai complimenti di tutti fatti in queste ore“.

Riguardo all’impresa di 24 anni fa – ricorda l’allenatore – noi vincemmo dopo la delusione di Atlanta 1996, quando perdemmo per due punti la finale olimpica. È chiaro che ci abbiamo messo un po’ di tempo, alcune settimane, per ristabilirci, perché fu una batosta dal punto di vista psicologico. Però siamo dei professionisti, e abbiamo cercato di capire perché avevamo perso quella Olimpiade. Se non erro c’erano cinque reduci dall’Olimpiade, integrammo i nuovi, arrivò anche l’allenatore Bebeto che accettò la sfida di allenare la nazionale di Velasco e tornammo a vincere. Della ‘vecchia generazione’ nel 1998 rimanemmo io, Giani, Gardini e Papi. Mentre i nuovi avevano i nominativi di Meoni, Gravina, Fei.. Direi che siamo stati bravissimi a mantenere un ritmo alto e con un rendimento di livello“.

Non può mancare un pensiero all’attuale CT azzurro: “Fefè è stato mio compagno di nazionale, compagno di mille battaglie, quindi sono contento dell’ennesimo traguardo raggiunto da quando si è messo ad allenare. Perché è vero che questo era un Mondiale ed è una coppa prestigiosissima, ma lui in passato, oltre agli Europei, si era tolto altre soddisfazioni personali come la vittoria di alcune Champions League e anche scudetti. Una persona capacissima“.

Secondo Bracci, però, l’avventura degli azzurri è appena iniziata: “Il cerchio si chiuderà con i prossimi Europei e le nuove Olimpiadi. Io sono certo che stanno pensando a cosa fare per le prossime estati per migliorarsi ulteriormente. L’obiettivo per loro sarà riconfermarsi e incrociamo le dita possano riuscirci e fare una bella figura“.

<<No, il cerchio si chiuderà con il prossimo Europeo e la nuova Olimpiade. Io sono certo che stanno pensando a cosa fare per le prossime estati per migliorarsi ulteriormente. L’obiettivo per loro sarà riconfermarsi e incrociamo le dita possano riuscirci e fare una bella figura>>

Infine l’allenatore di Marsala dà il suo parere sui premi individuali: “Come MVP è stato nominato Simone Giannelli, direi giustamente in quanto il migliore palleggiatore al mondo, il migliore dell’Italia. Ne dovevano scegliere uno, in questo caso il regista che ha saputo nei momenti importanti e non solo quelli distribuire ai giusti attaccanti. Mi dico dispiaciuto perché Lavia non ha ricevuto nessun premio individuale, così come Romanò. Io penso che l’opposto avrebbe meritato di portare a casa una targa-ricordo di questo campionato splendido“.

(fonte: Comunicato stampa)


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