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Gunter Bresnik si scaglia contro la famiglia Thiem

Sembra una ferita ancora non sanata quella provocata dalla rottura tra Dominic Thiem e il suo ex coach e mentore Gunter Bresnik. Almeno dal lato del coach austriaco. Bresnik infatti ha parlato all’agenzia nazionale APA di come si è arrivati all’interruzione della loro collaborazione, puntando il dito sulla famiglia di Dominic, ritenuta colpevole di aver logorato il rapporto e non aver capito fino in fondo l’importanza del percorso svolto col giovane Thiem. Una rottura improvvisa, imprevista, e senza rendere merito per il lavoro svolto, a detta di Bresike. “Con il tempo era diventato chiaro come le cose sarebbero andate a finire” ha dichiarato il coach,”e questo non rende il tutto più facile… Ci sono cose che non capisco veramente: l’onestà, la lealtà, i valori… non è rimasto niente di tutto ciò con loro. Ormai non è acqua passata, eccetto il fatto di esser stato incompreso. Non puoi fare questo (la rottura della collaborazione, ndr) a qualcuno a cui devi tutto. Suo padre sarebbe rimasto un maestro di circolo, e Dominic uno dei tanti tennisti del tour Futures”. Parole forti, in pieno “Bresnik style”.

Per chi non lo conoscesse, Bresnik è molto più dell’allenatore che ha cresciuto Thiem, portandolo nella top10 del tennis mondiale. Gunter si è affacciato nel mondo della racchetta nei primi anni ’80, diventando famoso come allenatore di Boris Becker e per i suoi metodi spartani, ruvidi ma efficaci. Ha cresciuto il tedesco sotto tutti i punti di vista: tecnico, fisico, umano. Il campione di Wimbledon spesso sottolinea il contributo di Bresnik per la sua esplosione, ricordando che l’attenzione ai colpi era massima, ma molto tempo era speso per crescere sul piano umano e dell’autostima, per poter affrontare le difficoltà del match con carattere e freddezza. Addirittura impose a Boris di imparare bene il gioco degli scacchi, per migliorare la sua capacità di concentrazione e di analisi delle varie opzioni. Quindi Bresik ha seguito tra gli altri Skoff, Koubek e Thiem, oltre a moltissimi altri giocatori importanti che sono passati alla sua grande accademia di Vienna, come Djokovic (in fase giovanile) o Gulbis.

Marco Mazzoni


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/


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