consigliato per te

  • in

    Le gare Sprint e il braccio di ferro che non è ancora terminato

    TORINO – L’aumento delle gare sprint da 3 a 6 è un punto a favore degli organizzatori del Mondiale (ovvero la Fom diretta da Stefano Domenicali). Non è un mistero per nessuno che l’obiettivo è quello di rendere i tre giorni del Gran Premio più “densi” di eventi, la gara corta del sabato è stata individuata come soluzione ideale per questo scopo. E tuttavia la Fom ne vorrebbe di più, è stata la Fia a frenare. “Non vogliamo pesare troppo sul nostro personale” avevano precisato da Place de la Concorde. La sensazione è che dietro il rifiuto ci fossero più ragioni: una economica (la Federazione probabilmente avrebbe voluto rivedere le entrate che riceve dalla Fom) e una più politica, da ascrivere al desiderio del nuovo corso (diretto dal presidente Ben Sulayem) di avere più peso all’interno del “sistema Formula 1”. Le sei gare sono una soluzione di compromesso: più delle tre dell’anno in corso, meno di quelle che la Fom avrebbe voluto.
    LONDRA-PARIGI – E tuttavia le due questioni (quella del format dei giorni di gara e quella dei rapporti di forza sull’asse Londra-Parigi) restano aperte. C’è chi ipotizza che si sta pensano una rivoluzione ancora più marcata: una sessione di qualifiche per la Gara Sprint (che vivrebbe così di vita propria) e una di qualifiche per la gara. Ma a questo punto il rischio sarebbe opposto, ovvero quello di “saturare” troppo il fine settimana, rendendolo insostenibile per le squadre. E tuttavia, questa è la sensazione, la partita è ancora aperta, anche se probabilmente non per il 2023. LEGGI TUTTO

  • in

    F1, Ben Sulayem: “Masi? Ha commesso un errore, ma possiamo impiegarlo ancora”

    ROMA – Il Mondiale Formula 1 del 2021 sarà ricordato anche per il finale di Abu Dhabi. Le polemiche per il titolo andato a Max Verstappen si sono infatti trascinate fino alle porte della stagione attuale e si sono concluse con l’allontanamento dello stesso Masi e con la riforma dei direttori di gara, per una direzione di gara tra le più controverse della storia recente delle quattro ruote. Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha però concesso un’intervista al “Daily Mail” dove sembra prendere le difese dell’australiano: “Non ho nulla di personale contro di lui. Ha subito uno stress emotivo, sia come delegato alla sicurezza che come direttore di gara. Ha commesso un errore ma non abbiamo mai detto che è fuori dalla FIA”.
    L’ipotesi di Ben Sulayem
    Afferma infatti il presidente della Federazione: “Masi resta a nostra disposizione e le possibilità non mancano. Anche se abbiamo introdotto due nuovi direttori di gara, non abbiamo ancora sistemato tutto, direi. La mancanza di personale all’interno della FIA è una questione che deve essere affrontata”. Mohammed Ben Sulayem poi lancia una proposta e rivela: “Mi piacerebbe vedere un minimo di tre direttori di gara, entro l’inizio del prossimo anno sarebbe perfetto. Servono persone decise, corrette ed elastiche. Voglio inserire e formare nel paddock dei copiloti di rally, che vadano a svolgere poi più compiti. Dobbiamo ampliare il numero dei nostri operatori”. LEGGI TUTTO

  • in

    F1, Ben Sulayem su Masi: “Nulla contro di lui. Potrebbe tornare”

    ROMA – Quella di Michael Masi al Gran Premio di Abu Dhabi è stata una delle direzioni di gara più controverse della storia recente della Formula 1. Le polemiche per il mondiale poi andato a Max Verstappen si sono trascinate fino alle porte della stagione attuale e si sono concluse con l’allontanamento dello stesso Masi e con la riforma dei direttori di gara. Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha però concesso un’intervista al “Daily Mail” dove sembra prendere le difese dell’australiano: “Non ho nulla di personale contro di lui. Ha subito uno stress emotivo, sia come delegato alla sicurezza che come direttore di gara. Ha commesso un errore ma non abbiamo mai detto che è fuori dalla FIA”.
    Le parole di Ben Sulayem
    Afferma infatti il presidente della Federazione: “Masi resta a nostra disposizione e le possibilità non mancano. Anche se abbiamo introdotto due nuovi direttori di gara, non abbiamo ancora sistemato tutto, direi. La mancanza di personale all’interno della FIA è una questione che deve essere affrontata”. Mohammed Ben Sulayem poi lancia una proposta e rivela: “Mi piacerebbe vedere un minimo di tre direttori di gara, entro l’inizio del prossimo anno sarebbe perfetto. Servono persone decise, corrette ed elastiche. Sto pensando, ad esempio, di inserire e formare dei copiloti di rally, che abbiano più funzioni. Abbiamo bisogno di assumere”. LEGGI TUTTO