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    Cancellati i tornei di Pasqua della Scuola Pallavolo Anderlini

    Di Redazione La Scuola di Pallavolo Anderlini ha annunciato oggi con un comunicato stampa la cancellazione dei tornei in programma per il periodo di Pasqua 2021: la dodicesima edizione della Moma Winter Cup e l’edizione 2021 della Spring Cup e del Trofeo Internazionale Paolo Bussinello. “A distanza di un anno – spiega la società modenese – la situazione legata al coronavirus è ancora un’emergenza a livello globale che ci impedisce ad oggi di poter svolgere le nostre manifestazioni“. “Ci abbiamo provato in tutti i modi – prosegue il comunicato – spostando ad aprile il classico appuntamento natalizio con la Moma Winter Cup per giocare così un unico torneo dal nome Moma Spring Cup. Da dicembre ad oggi però la situazione sanitaria non ha visto i miglioramenti che noi tutti speravamo e di fronte alle grandi difficoltà che il nostro paese e il mondo dello sport stanno affrontando, con grande senso di responsabilità civile, vogliamo dare notizia della cancellazione ufficiale dei tornei“. “Desideriamo ringraziare di cuore – conclude la SdP Anderlini – tutte le società sportive che negli ultimi mesi si erano già iscritte alla Moma Spring Cup. Ringraziamo i nostri partner senza i quali sarebbe impossibile organizzare appuntamenti sportivi della portata di questi tornei. Un ringraziamento speciale a Moma Ceramiche, main sponsor dell’evento, che anche in un periodo così complicato non ha esitato a darci il suo supporto“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    La lettera di una pallavolista: “Fermate subito i campionati minori”

    Di Redazione “La Fipav dovrebbe farsi un grande esame di coscienza“. Sono le parole con cui si conclude la lettera che una giocatrice bresciana di Serie C, che preferisce rimanere anonima e si firma “un’ (ex) affezionata“, ha scritto al Giornale di Brescia per chiedere lo stop immediato dei campionati minori, quelli giudicati “di interesse nazionale” e che quindi hanno ripreso l’attività all’inizio del 2021 (la stessa Serie C, ma anche Under 19, 17, 15 e 13). La giocatrice denuncia nella sua lettera quella che definisce una situazione inaccettabile: “In un momento storico così difficile e drammatico per tutto il mondo, in cui l’Italia stessa per l’ennesima volta sfiora picchi di contagi e di morti ogni giorno (…), la nostra Federazione decide che noi possiamo continuare. La Fipav permette a un campionato non professionistico come il nostro di svolgersi tranquillamente; fin dall’inizio se n’è bellamente lavata le mani, lasciando a ciascuna società la ‘libertà’ di gestire come meglio crede l’emergenza, nascondendosi dietro a qualche piccola norma comportamentale, senza nemmeno prendersi l’impegno di controllare quanto queste norme siano efficaci o addirittura se vengano o meno rispettate“. “La verità – continua la pallavolista – è che queste ‘norme’, anche quando vengono rispettate, non possono essere sufficienti per garantire la tutela della nostra salute. Non c’è obbligatorietà di tamponi sistematici né per gli allenamenti né tantomeno per le partite di campionato. Le società sportive da sole non possono coprire i costi dei tamponi e di fronte alla richiesta delle giocatrici ho sentito personalmente risposte come: ‘Meglio non sapere, meno tamponi facciamo meno positive/i troviamo’. Noi atlete non siamo tutelate, non siamo trattate da professioniste/i ma ci viene chiesto di esserlo nei fatti“. “Trovo sia un’assurdità – prosegue la lettera – in un momento come questo, di piena emergenza, dare un’importanza tale allo sport non professionistico. Per quanto possa essere bello, emozionante e sicuramente una valvola di sfogo difficile da rimpiazzare, non ha senso farlo ora e a queste condizioni. Lo dico a malincuore ma stiamo davvero giocando con il fuoco. Mettiamo a rischio noi stesse e soprattutto le nostre famiglie che nel loro piccolo stanno da tempo facendo il possibile per sfuggire a questo maledetto virus“. “Quando ho fatto presente questo – conclude la ragazza – mi è stato risposto che sono libera di stare a casa; ancora una volta una lavata di mani bella e buona. Come posso sentirmi libera? Che rispetto stanno dimostrando a noi atlete/i? Il problema non è nella scelta della singola giocatrice, ma è purtroppo nelle scelte della Federazione, che dovrebbe preoccuparsi della tutela degli atleti prima di qualsiasi altra cosa; prima degli stessi interessi economici o dei soldi investiti per garantirsi una promozione“. LEGGI TUTTO

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    Granda Volley Academy di nuovo ferma: “Non ci arrendiamo e continuiamo ad allenarci”

    Di Redazione
    Un fine settimana avaro di emozioni sportive per le formazioni giovanili della Granda Volley Academy, raggiunte nel pomeriggio di venerdì dalla comunicazione del comitato territoriale FIPAV che “ha stabilito di sospendere le gare, a partire da lunedì 8 marzo e fino al termine previsto dall’ordinanza regionale per la chiusura delle scuole“. Un nuovo stop, dunque, all’attività dei campionati territoriali, avviati da meno di un mese. Una sfortunata coincidenza ha fermato anche la squadra di Serie B2 dell’Ubi Bosca S.Bernardo Cuneo, che ha rinviato il derby casalingo con L’Alba Volley per casi di positività riscontrati nella formazione ospite.
    “Il Covid assesta un nuovo colpo al nostro movimento – afferma Luca Di Giacomo, presidente Granda Volley Academy – ma non ci arrenderemo. Abbiamo dimostrato di poter effettuare attività di base in sicurezza negli scorsi mesi e continueremo ad applicare i rigorosi protocolli anche in questa fase di transizione. Anche in assenza di gare ufficiali, la nostra società continuerà dunque gli allenamenti a ranghi serrati, con la speranza di poter vedere la luce in questa terribile stagione sportiva. Dobbiamo andare avanti nel rispetto della fiducia che le famiglie, cuneesi e non, hanno dimostrato verso il nostro progetto socio educativo“.
    Solo tre le formazioni scese in campo negli ultimi sette giorni. La prima, in ordine cronologico, quella dell’Under 17 Rossa, protagonista nella serata di mercoledì della seconda vittoria stagionale. Le ragazze di coach Giordanetto impiegano poco più di un’ora per superare le rivali del Volley Busca (3-0). Come si evince dai parziali (25-10, 25-15, 25-16) il match è sempre stato saldamente nelle mani delle giovani cuneesi. Il buon approccio alla gara ha consentito di indirizzare l’incontro verso l’esito sperato, cosa che ha consentito alla panchina di casa di sperimentare nuove soluzioni e di far ruotare tutte le giocatrici senza calare il livello di gioco.
    L’unico impegno biancorosso del fine settimana, ha visto le “gattine” biancorosse della categoria Under 15 protagoniste di un atteso derby. Le compagini Rossa e Gialla dell’UBI Banca Bosca Cuneo sono scese in campo all’Ex Media 4 nel pomeriggio di sabato, un match dalle tinte amichevoli tra i coach Guerriero e Peron. I parziali (10-25, 12-25, 15-25) sono lo specchio di una partita a senso unico e mai in discussione sotto il mero profilo di risultato, ma una gara utile alla crescita collettiva delle due formazioni.
    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Francia, l’allarme della Federazione: “Abbiamo perso il 25% dei tesserati”

    Di Redazione
    Tre delle principali Federazioni francesi degli sport di squadra (pallavolo, basket e pallamano) hanno denunciato oggi in una conferenza stampa la drammatica situazione sportiva e finanziaria provocata nel comparto dalla pandemia di coronavirus, in particolare per l’attività di base: in Francia, infatti, gli sport non professionistici sono tuttora fermi.
    Il presidente della FFVolley, Eric Tanguy, in un’intervista a L’Equipe traccia un bilancio della crisi, e i numeri che sciorina il numero uno federale sono davvero preoccupanti: “Abbiamo giocato solo il 15% delle partite, abbiamo perso 77mila tesserati, il 25% del totale, e il 27% delle nostre risorse finanziarie legate ai tesseramenti, su un budget di 8 milioni di euro. A oggi abbiamo perdite per 1,3 milioni di euro. Abbiamo chiesto un prestito garantito e fatto appello alla cassa integrazione, ma la situazione è una bomba a orologeria che sta per esplodere“.
    Tanguy prefigura addirittura la possibilità di un crac delle casse federali: “I tesserati stanno chiedendo il rimborso delle quote versate, ma i club non hanno la possibilità di risarcirli e noi nemmeno. La Federazione continua a funzionare perché i professionisti giocano, quindi dobbiamo mantenere attivi i nostri servizi e pagare gli stipendi. Abbiamo dovuto licenziare due dipendenti, ma se si dovessero rimborsare i tesseramenti andremmo in liquidazione. Questo compromette molte attività: la preparazione per le Olimpiadi di Tokyo è molto complicata e alcuni programmi di alto livello, come quello per le squadre giovanili, non possono più essere finanziati“.
    Il governo francese sta pensando di introdurre un “pass’sport“, una sorta di finanziamento statale per i giovani sotto i 18 anni che vogliono tornare in palestra. “Sarebbe una buona misura, che verrebbe incontro alla metà dei nostri tesserati, ma – sottolinea Tanguy – non è ancora in vigore. E i fondi per compensare la perdita dei tesseramenti ammontano a 10 milioni di euro, da dividere tra tutte le Federazioni: un bocconcino di carne per nutrire una muta di cani affamati! Soltanto al volley, se tutti dovessero essere rimborsati, servirebbero 5,5 milioni“.
    (fonte: L’Equipe) LEGGI TUTTO

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    Corea del Sud: sospesa la V-League maschile per un caso di Covid-19

    Di Redazione
    Si ferma ancora la V-League maschile coreana a causa della pandemia di coronavirus: la Federazione del paese asiatico ha deciso di sospendere il campionato per due settimane, come previsto dal protocollo approvato a inizio stagione, dopo che è stata confermata la positività al Covid-19 di un giocatore dei KB Stars. Ulteriori test sono in programma per tutti coloro che hanno partecipato alla sfida tra la squadra di Uijeongbu e l’OK Financial Group di domenica scorsa, e solo in seguito al loro esito saranno programmate le modalità di ripresa del campionato.
    Al momento nella V-League maschile mancano 20 partite al termine della regular season, che si sarebbe dovuta concludere il 17 marzo. La V-League femminile, invece, dovrebbe proseguire regolarmente, a meno che non vengano individuati ulteriori casi di giocatrici positive.
    (fonte: Kovo PR) LEGGI TUTTO

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    La provincia di Bolzano blocca la Serie A3: rinviata Mosca Bruno-Montecchio

    Di Redazione
    La Mosca Bruno Bolzano è costretta a sospendere l’attività: da ieri la squadra altoatesina che milita nel Girone Bianco di Serie A3 maschile è impossibilitata ad allenarsi e giocare, a seguito dell’Ordinanza Presidenziale n.8/2021 della Provincia Autonoma di Bolzano, in vigore dal 22 al 28 febbraio nell’ambito delle disposizioni di contrasto alla pandemia di coronavirus. Per la stessa ragione la Lega Pallavolo Serie A ha disposto il rinvio a data da destinarsi della sfida tra i bolzanini e la Sol Lucernari Montecchio Maggiore, in programma sabato 27 febbraio.
    Il comma 3 dell’ordinanza della Provincia Autonoma stabilisce che “le sessioni di allenamento organizzato sono consentite esclusivamente agli atleti e alle atlete che partecipano a campionati di serie internazionali, nazionali professionistici, o nazionali dilettantistici di massima serie (indipendentemente dalla denominazione, per massima serie dei campionati dilettantistici si intende il campionato di serie più alto, senzaricomprendere eventuali sottoarticolazioni di una stessa serie)“.
    Una decisione inedita che, per la prima volta, introduce una differenziazione tra la Serie A1 (o, in questo caso, la Superlega maschile) e le categorie inferiori, come Serie A2 e Serie A3, in contrasto con tutte le disposizioni della Federazione Italiana Pallavolo che hanno sempre equiparato le diverse serie. La particolare severità della restrizione, considerando anche il divieto degli allenamenti, rischia di pregiudicare il prosieguo della stagione della Mosca Bruno e potrebbe creare un precedente importante anche a livello nazionale.
    Sospesa, a maggior ragione, anche l’attività della Maia Dentis Neruda Bolzano, l’unica squadra altoatesina militante in Serie B2 femminile, che aveva appena ripreso a giocare dopo un lungo stop per i casi di positività al Covid-19.
    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Sette società dell’Umbria sospendono l’attività giovanile per l’emergenza Covid-19

    Foto Lega Pallavolo Serie A

    Di Redazione
    L’attività delle categorie giovanili permesse in base alla normativa in vigore è ripresa in quasi tutta Italia, e alcuni Comitati Territoriali hanno già dato il via ai rispettivi campionati. Ma in Umbria, dove l’emergenza sanitaria sembra particolarmente preoccupante, c’è anche chi va in controtendenza: sette società della provincia di Perugia, come riportato da Volley Umbria, hanno deciso collegialmente di sospendere fino al 21 febbraio 2021 l’attività dei gruppi Under 13, Under 15, Under 17 e Under 19.
    Le società coinvolte sono Pallavolo Perugia, Vitt Chiusi, Ponte Felcino Volley, Ponte Valleceppi Volley, Pallavolo Monteluce, Pallavolo San Sisto e Libertas Perugia, che precisano di aver preso questa decisione esclusivamente come “forma di tutela verso gli atleti, le rispettive famiglie e la cittadinanza dei vari territori in cui le società operano, visto che la recente ordinanza emessa dalla Regione Umbria non impedisce formalmente di proseguire la stessa attività sportiva“.
    (fonte: VolleyUmbria.it) LEGGI TUTTO

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    L’attesa infinita del volley amatoriale: Italia Tornei si riorganizza e spera

    Di Redazione
    Se i campionati di serie e di categoria piano piano riprendono (a singhiozzo e con tutte le restrizioni del caso) e almeno a livello regionale si tornano a disputare gare ufficiali di pallavolo, c’è un’intero settore che è fermo al palo ormai quasi da un anno e lo resterà ancora chissà per quanto. Parliamo del mondo dei tornei amatoriali, passati in poco tempo da weekend intensissimi con decine di competizioni allo stop totale.
    Una situazione vissuta in prima persona da Gabriele Mezzini, il presidente di Italia Tornei, un’associazione specializzata nell’organizzazione di eventi sportivi che da 3 anni si dedica anche ai tornei di pallavolo amatoriale e giovanili. “È un periodo molto difficile – spiega Mezzini – che all’inizio abbiamo vissuto con grande difficoltà e sconcerto: l’attività improvvisamente sospesa, la ripresa rinviata di settimana in settimana. I tesserati che dapprima chiedono di partecipare comunque alle manifestazioni, poi aumenta la consapevolezza della situazione e parallelamente cresce la paura“.
    “È in quel momento – continua il presidente dell’associazione – che inizia il periodo riflessivo e di formazione: il mondo è fermo? Se ne approfitta per implementare quei concetti indispensabili per la gestione di una associazione e si programmano le attività per la ripresa. Confronto, dialogo, informazione diventano parole all’ordine del giorno. Restyling del sito, tenere vivi i contatti, instaurare nuove conoscenze: tutte situazioni che aiutano a crescere in un periodo di sosta forzata“.
    Mezzini, come tanti, si è avvicinato al volley per ragioni familiari: “Ho sempre amato gli sport – spiega – ed in particolar modo quelli di squadra. Penso siano uno dei migliori modi per condividere, crescere e per imparare a stare nei gruppi, accettandone anche eventuali incongruenze. Per questo motivo ho apprezzato e caldeggiato il fatto che le mie figlie iniziassero a giocare a pallavolo; sport che onestamente conoscevo molto poco, se non per avere come tutti visto qualche finale olimpica e mondiale. Piano piano ho cominciato a comprendere e apprezzare questo sport, dando una mano all’interno della società sportiva (il classico dirigente genitore) per poi essere ‘consigliato’ a fare anche il corso per segnapunti“.
    “Ricordo ancora – continua il dirigente – gli eterni raggruppamenti della domenica pomeriggio del minivolley, per poi passare al più classico 6 contro 6. E qui sono cominciati i mitici incontri genitori-figli. Partite che all’inizio vinci facile, poi a fatica e poi vinci solo se rubi nel punteggio. Ma è un ottimo modo per tornare un po’ bambini, stare coi figli che poi crescono perché poi chi li vede più e divertirsi con persone che prima non conoscevi neanche“.
    Dalla semplice passione si è arrivati poi a un approccio più professionale: “Ho seguito con interesse tutta la trafila delle mie figlie nelle varie squadre giovanili, e così è cominciata la mia carriera di segnapunti, prima negli enti di promozione sportiva e poi nella Fipav; sono stato ‘costretto’ a imparare i ruoli e comincio ad appassionarmi agli schemi. Mia figlia ha avuto la fortuna di avere come allenatore un ex scoutman di match di serie A, una figura che da sempre mi incuriosiva. È stato lui a spiegarmi l’importanza di questa funzione e mi ha fatto capire come la pallavolo sia uno sport di grande tattica. E io, che sono uno dei pochi grandi appassionati di baseball in Italia, non posso che apprezzare questa caratteristica… Non posso dire di cominciare a capire, ma perlomeno molti movimenti mi sembrano meno oscuri e riesco a valutare il perché di alcune scelte che prima mi erano incomprensibili“.
    È così che Italia Tornei ha cominciato a dedicare spazi anche al volley e al Beach Volley, come il torneo Pallavolando a Misano Adriatico o la Mirabilandia Volley Cup di Cervia. Tutte manifestazioni di grande richiamo che però, al momento, restano in stand by, sperando in una buona notizia “dall’alto” che sembra destinata a farsi attendere ancora. LEGGI TUTTO