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    Tunisia: l’Espérance di Ljubo Travica vince anche la Supercoppa

    Foto Espérance Sportive de Tunis Di Redazione Ennesimo trofeo per Ljubo Travica alla guida dell’Espérance Sportive de Tunis. La formazione tunisina, che lo scorso anno si è aggiudicata sia il campionato sia la Coppa nazionale, nell’ultimo weekend ha portato a casa anche la Supercoppa di Tunisia battendo in finale il Club Sportif Sfaxien con il […] LEGGI TUTTO

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    Ljubo Travica: “Ecco perché non alleno più in Italia”

    Di Roberto Zucca La notizia del terzo titolo consecutivo in Tunisia, con la squadra dell’Espérance Sportive de Tunis, l’ha celebrata con uno dei suoi pochi post su Instagram. A testimonianza di quanto conti per il grande Ljubo Travica, che da campione in campo e da allenatore in panchina ha costruito in Italia la sua decennale carriera, il lavoro avviato all’estero: “È stata una bella soddisfazione, anche perché ho lavorato duramente con questo gruppo di ragazzi e non è stato semplice confermare questi risultati da un anno all’altro, specie in un periodo come questo“. Tre scudetti consecutivi. Il rinnovo sarà cosa certa? “No, nella mia carriera di allenatore non ho mai dato nulla per scontato. Devo ancora incontrarmi con la società e capire se ci sono i presupposti per fare un’altra stagione con questa squadra. Vorrei migliorare alcuni aspetti e far crescere la squadra. Vedremo“. Foto Instagram Ljubo Travica Mi risponda con sincerità: perché Ljubo Travica non allena più in Italia? “È una bella domanda, che presuppone una risposta che tocca tante variabili. Credo di non averne mai parlato, ma su di me per molto tempo è pesato una sorta di pregiudizio, ossia che fossi un allenatore difficile, pretenzioso. In realtà sono un allenatore che ha sempre cercato di svolgere il suo lavoro con professionalità. Superati questi primi anni, in cui sicuramente le offerte dall’estero erano più interessanti sia per chi andavo ad allenare, sia per le categorie che mi ritrovavo a gestire, ultimamente qualche telefonata è arrivata, ma avevo sempre già dato la mia disponibilità altrove“. Tornerebbe a lavorare nel nostro paese, quindi? “Dipende dal progetto e dalle condizioni. Alla mia età non si accetta la prima proposta che arriva, tanto per esserci. Però tendenzialmente, perché no“. Non ha mai voglia di un po’ di tranquillità, senza valigie e traslochi? “Con Mara, mia moglie, diciamo che tra qualche anno prenderemo una casetta in campagna, e coltiveremo il nostro orto. Magari in Croazia, magari in Italia, chi lo sa. Per adesso non mi pesa allenare e lavorare. Sono sempre stato così. Infatti in estate non stacco praticamente mai e mi dedico al mio camp“. Che riparte. Ho saputo che allenerà per la prima volta sua nipote Mia, nata dal matrimonio di sua figlia Mihaela e Cristian Savani. “In realtà sarà la seconda volta, perché l’ho già allenata lo scorso anno ed è diventata la mascotte del camp di Porec“. Le piacerebbe che i suoi nipoti continuassero la tradizione nel volley? “Non sono uno di quei nonni che vogliono a tutti i costi vedere i propri nipoti giocare a pallavolo. L’importante è che scelgano lo sport, che lo pratichino, perché qualsiasi sport è prezioso nella vita di un essere umano. Poi non mi vedrà di certo applaudire o fare il tifo sfegatato per i miei nipoti in un palazzetto. A quello ha sempre pensato mia moglie, io sono uno che sta sempre defilato in tribuna (ride, n.d.r.)”. Mi dica quanto è rimasto colpito dalle accuse di razzismo mosse a suo figlio Dragan qualche settimana fa. “Mi hanno colpito, sì, perché se c’è una cosa che è lontana anni luce da mio figlio è l’essere tacciato di essere razzista. Ha ricevuto un’educazione, è sempre stato una persona corretta in campo e fuori dal campo. Magari ha una personalità forte, ma mai in grado di sconfinare in episodi di quel tipo“. Cosa si dice in quei momenti? “Sono con lui, sempre. Con i miei figli e la mia famiglia ci sono sempre stato, nonostante la lontananza. Basta questo“. Non ha mai parlato del fatto di suo figlio e del suo non essere più parte della nazionale nel dopo Berruto. È il momento di farlo? “Non voglio scoperchiare nessun vaso di Pandora. Dico solo che ha pagato più degli altri, questo è oggettivamente vero. Non è stato più convocato. Poi non ne faccio una questione di merito. Ma credo che abbia pagato troppo e più di tutti. Va bene così, non aggiungo altro“. LEGGI TUTTO

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    Tunisia: scudetto numero 21 per l’Espérance de Tunis di Ljubo Travica

    Di Redazione Alla fine l’Espérance de Tunis ce l’ha fatta ad aggiudicarsi il suo ventunesimo titolo di campione di Tunisia, il quarto consecutivo. Per farcela c’è voluta però una vera e propria battaglia con il CS Sfaxien, chiusa soltanto ai vantaggi del tie break (25-21, 25-22, 20-25, 20-25, 16-14) dopo che i rivali avevano sfiorato la clamorosa rimonta. La squadra del nazionale Hamga Nazza, del resto, aveva già dovuto recuperare dopo la sconfitta in Gara 1, vincendo il secondo incontro e portando la serie alla “bella”. Foto Haikel Hmima/Esperance-de-Tunis.net Per l’allenatore Ljubo Travica, padre di Dragan, si tratta del secondo scudetto in soli 7 mesi: il primo (quello della stagione 2019-2020) lo aveva vinto infatti a settembre 2020, poche settimane dopo l’assunzione dell’incarico. (fonte: GNet News) LEGGI TUTTO

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    L’Espérance di Ljubo Travica vince anche la Coppa di Tunisia

    Foto Espérance Sportive de Tunis

    Di Redazione
    Inizia con una doppietta l’avventura di Ljubo Travica al timone dell’Espérance Sportive de Tunis: la squadra della capitale, che si era già aggiudicata il campionato, ha vinto anche la Coppa di Tunisia battendo nettamente in finale il Club Sportif Sfaxien per 3-0 (25-19, 25-19, 25-23).
    La finale, che si sarebbe dovuta disputare a inizio ottobre, segna il ritorno all’attività pallavolistica nel paese dopo un lungo periodo di sospensione per la pandemia di coronavirus. Il campionato 2020-2021 comincerà fra tre settimane: ieri la Federazione ha effettuato il sorteggio dei due gironi in cui saranno suddivise le 12 squadre partecipanti.
    (fonte: LaPresse, Espérance Sportive de Tunis) LEGGI TUTTO