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    Dove vedere Berrettini-Ruud, streaming gratis e diretta tv in chiaro?

    Dopo aver superato Coria e Travaglia nei precedenti turni, approda ai quarti di finale del Masters 1000 di Roma, dove affronterà il norvegese Casper Ruud, che nell’ultimo turno ha superato Cilic. Berrettini-Ruud si prospetta un match molto complicato per il tennista azzurro che, nonostante abbia mostrato una buona condizione fisica, potrebbe soffrire l’ottimo servizio del suo avversario.

    Berrettini-Ruud: orario, luogo e precedenti
    Il match Berrettini-Ruud, valido per i quarti di finale degli Internazionali d’Italia, si terrà allo Stadio Pietrangeli, non prima delle ore 12.00. Il match si giocherà a porte chiuse mentre, a partire dalle semifinali di questo torneo, sarà consentito l’ingresso ad almeno 1000 persone. I precedenti di Berrettini-Ruud sono due: uno recente, che risale al 5 Giugno 2020 (nell’ultimo Us Open), in cui il tennista azzurro si è imposto per 3-0 sul norvegese (6-4, 6-4, 6-2); l’altro, risalente al Maggio 2019 (Roland Garros, ndr.),  in cui il norvegese si è imposto su Berrettini per 3-0 (6-4, 7-5, 6-3).
    Dove vedere Berrettini-Ruud, streaming gratis e diretta tv in chiaro?

    Il match Berrettini-Ruud, valido per i quarti di finale del Masters 1000 di Roma, sarà trasmesso su Sky, più specificatamente da Sky Sport Uno (al canale 204). Per tutti coloro che sono abbonati a Sky, possono seguire Berrettini-Ruud in streaming gratis mediante la piattaforma Sky Go, disponibile su tutti i dispositivi mobili come smartphone, pc e tablet. Un’altra alternativa di guastarsi il match, è quella di acquistare uno dei pacchetti disponibili su Now Tv, la piattaforma on demand che consente di seguire le dirette sportive di Sky in streaming. Potete anche seguire gli aggiornamenti in diretta di Berrettini-Ruud in diretta su Supernews, con il Live curato da Mattia Orlandi. LEGGI TUTTO

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    Dove vedere Musetti-Koepfer, streaming gratis e diretta tv in chiaro?

    Dopo aver vinto contro i più quotati Wawrinka e Nishikori, Lorenzo Musetti vuole continuare la propria corsa nel Masters 1000 di Roma e agli ottavi di finale incontrerà il tedesco Koepfer, uscito vittorioso nell’ultimo match contro Monfils. Musetti-Koepfer si preannuncia un match molto interessante, con il tennista italiano che ha la grande opportunità di raggiungere i quarti di finale di un torneo così prestigioso.

    Il match Musetti-Koepfer, valido per gli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma, si terrà allo Stadio Pietrangeli, non prima delle ore 17.00 di Venerdì 18 Settembre. Non vi è alcun precedente del match Musetti-Koepfer ma, entrambi i tennisti nel corso di questo torneo,  hanno dimostrato di essere in ottima condizione, battendo nei primi turni avversari sulla carta favoriti.

    Il match Musetti-Koepfer, valido per gli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia, sarà trasmesso  in diretta tv su Sky, più specificatamente da Sky Sport (al canale 201 o 205). Per tutti coloro che sono abbonati a Sky, è possibile seguire il match Musetti-Koepfer in streaming gratis su Sky Go, la piattaforma disponibile su tutti i dispositivi mobili come pc, smartphone e tablet. Un’altra alternativa per seguire la diretta streaming di Musetti-Koepfer è quella di acquistare uno dei pacchetti disponibili su Now Tv. LEGGI TUTTO

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    Dove vedere Dimitrov Mager Atp Roma, streaming gratis e diretta tv in chiaro?

    Scatta oggi il Masters 1000 di Roma: il primo azzurro a scendere in campo sarà il numero 80 del mondo Gianluca Mager, opposto al bulgaro Gregor Dimitrov, numero 20 del ranking mondiale. Ecco tutte le informazioni utili su dove vedere Atp Roma Dimitrov Mager, in streaming gratis e in diretta tv.

    Dove vedere Dimitrov Mager: presentazione della partita
    L’attesa è terminata: oggi iniziano i Masters 1000 di Roma. Dopo il rinvio a causa dell’emergenza Covid-19 del torneo previsto nella scorsa primavera è tempo di ritornare nella Capitale, per vivere emozioni tennistiche uniche come quelle regalate dalla terra battuta. Il match Dimitrov Mager rappresenta l’esordio del primo azzurro nel torneo: il ligure dovrà vedersela nel con il bulgaro Dimitrov, numero 20 al mondo. Prima dell’incontro di oggi non ci sono stati precedenti tra i 2 tennisti.
    Dove vedere Dimitrov Mager: diretta tv e streaming

    Il match Dimitrov Mager andrà in scena oggi, 14 settembre, sul campo Centrale del Foro Italico alle ore 12.30 circa. Il vincitore di questo incontro, affronterà nel secondo turno il vincente di Nishioka Kecmanovic. La diretta tv del match Dimitrov Mager andrà in onda su Sky e sarà trasmessa da Sky Sport Uno HD (canale 201 del decoder, 370 e 468 in SD). La telecronaca sarà a cura di Paolo Ciarravano e il commento tecnico affidato all’ex tennista Laura Golarsa. Gli abbonati Sky potranno seguire il match Dimitrov Mager anche in streaming gratis sulla piattaforma Sky Go, disponibile per PC, smartphone e tablet. LEGGI TUTTO

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    Claudio Mezzadri a SuperNews: “La Coppa Davis? Non esiste più. Il calendario dei prossimi eventi molto affollato, prevedo defezioni e infortuni.”

    SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Claudio Mezzadri, ex tennista oggi commentatore televisivo dei grandi eventi tennistici. Mezzadri ci ha raccontato come è nato l’amore per il tennis, quali sono stati i suoi traguardi sportivi più importanti e come ha conosciuto, nel ’98, il giovanissimo Roger Federer. Abbiamo chiesto al nostro intervistato una personale opinione sul futuro del campione svizzero, sul calendario stilato per i prossimi eventi di tennis e sul nuovo format ideato per la Coppa Davis. Infine, l’ex tennista ha commentato le potenzialità di alcuni giovani tennisti italiani.

    Come nasce la tua passione per il tennis?E’ stato papà a trasmettermi la passione per lo sport. Negli anni ’50, mio padre ha giocato e allenato in Serie A. In seguito, dopo essersi trasferito in Svizzera, ha continuato la carriera da allenatore di calcio, diventando tecnico di tutte le squadre del Ticino. Allo stesso tempo, però, amava giocare a tennis. Quando diventò maestro di tennis, anche io iniziai a praticarlo.
    Nel 1987, il tuo best ranking: 26esimo in classifica nel singolare e 23esimo nel doppio. Nello stesso anno, hai vinto 3 dei 5 tornei del tuo palmares, uno in singolo e due in doppio. Quale competizione hai più a cuore? E perché?Il torneo più importante che ho vinto è l’ATP di Ginevra, l’unico torneo del circuito maggiore vinto in singolare. Ho un ricordo veramente straordinario di quella competizione, è stato raggiungere il traguardo dopo anni di sacrifici. Il torneo che preferisco, invece, è quello degli Internazionali di Roma, in cui ho sempre giocato benissimo: nel 1985 e nell’1987 sono arrivato ai quarti di finale partendo dalle qualificazioni, mentre nel 1984 ho battuto Cash. A Roma ho sempre raggiunto ottimi risultati.
    Sei uno degli otto giocatori svizzeri che in Coppa Davis possiede un bilancio positivo sia nel singolare (11 vittorie e 4 sconfitte) sia nel doppio (3 vittorie e 2 sconfitte). Che emozioni ti regalava la Davis?La Davis è speciale per il tennis. Anzi, preferisco dire “era” speciale, dal momento che adesso non è più così. Quella attuale non ha nulla a che vedere con quella del passato. Nel tennis, la Coppa Davis rappresentava l’unica occasione di giocare per una propria squadra e per la propria nazione prima che per se stessi. Per questo motivo, c’era una responsabilità differente nei giocatori. Inoltre, il valore del pubblico era completamente diverso, sia per ciò che riguarda le partite giocate in casa sia per quelle giocate in trasferta. Era davvero una competizione affascinante, molto sentita dalla maggior parte dei giocatori.
    Cosa ne pensi del nuovo format ideato per la Coppa Davis? Rimani fedele al format precedente o trovi quello attuale ugualmente interessante?Il format attuale ha annichilito lo spirito della Coppa Davis: non esiste più il fattore campo, che era determinante quanto affascinante, si giocava al meglio dei cinque set, tutte le partite venivano disputate nell’arco di tre giorni, c’erano trasferte importanti, c’era una grande voglia di giocare per la propria bandiera. Adesso, la Davis è un campionato a squadre che dura otto giorni, che si gioca solo in Spagna, scelta che non considero equa, dal momento che l’unico team a giocare in casa è proprio quello spagnolo, con la conseguente presenza del solo pubblico spagnolo e di pochissimi tifosi delle altre nazioni. Inoltre, si gioca tutto nella stessa giornata, non giocano tutti e non si gioca al meglio dei cinque set. E’ un torneo che ad alcune persone piace e ad altre no, quello che però è certo è che questa non è più la Coppa Davis. Si tratta di un evento a cui auguro tutto il successo possibile, ma che non è la Coppa Davis. Il tennis ha perso qualcosa.
    Nel ’99 sei stato capitano del team svizzero. In squadra c’era un diciassettenne, un certo Roger Federer. C’erano già tutti i segni distintivi del fuoriclasse e i presupposti per una carriera straordinaria come la sua?Io non lo conoscevo. Sapevo dell’esistenza di questo ragazzo, che giocava molto bene, e sapevo che ci fossero delle aspettative su di lui, era un tennista conosciuto. Io ho avuto modo di conoscerlo nel ’98, quando mi nominarono capitano del team svizzero. Roger non era ancora in squadra, ma io questo ragazzino che giocava bene dovevo conoscerlo. Andai a vederlo giocare in un torneo. L’ho conosciuto in quell’occasione e l’ho inserito subito in squadra, facendolo debuttare. Era già un ragazzo speciale, con qualità eccezionali, era uno di quei giovani tennisti, come Hewitt, che promettevano molto bene. C’era un gruppo di giocatori dalle ottime capacità e lui ne faceva parte. Oggi, sappiamo tutti come è continuata la storia.
    Federer tornerà in campo a gennaio 2021. Pensi possa essere l’ultima stagione del “King”?Il programma è questo. Ha deciso di prendersi tutto il tempo necessario per risolvere il suo problema al ginocchio. Quello che stupisce positivamente è il suo spirito, rimasto sempre quello di un ragazzino: Roger ha ancora una voglia incredibile di giocare, di girare il mondo, di competere, di sacrificarsi. Tuttavia, lo spirito deve essere sostenuto dal fisico. L’incognita è proprio questa, ovvero se il fisico lo sosterrà. Il prossimo anno Federer compirà 40 anni. Nelle ultime partite che ha giocato, lo svizzero ha dimostrato di esserci ancora. Lui vuole esattamente questo: continuare a giocare e ottenere nuovi risultati. Nel momento in cui si accorgerà di non essere più competitivo, sentirà di non avere più le forze e le energie necessarie, allora smetterà di giocare. Purtroppo, quel momento non è poi così lontano.
    A fine carriera, chi tra Djokovic, Nadal e Federer avrà collezionato più Slam?Se prendiamo in considerazione l’età e ciò che sta succedendo nell’ATP, direi che Djokovic e Nadal siano i due tennisti con più probabilità di superare Federer, Novak in particolare, soprattutto se ci riferiamo soltanto ai risultati degli Slam. E’ difficile immaginare che Federer possa ancora riuscire a vincere altri Slam. In realtà dicevamo così anche nel 2017, ma adesso ci sono tre anni in più a fare la differenza.
    Da commentatore, cosa pensi di questo finale di stagione, denso di appuntamenti e con un calendario stravolto a causa dall’emergenza sanitaria? Gli US Open sono a rischio. Se si giocassero, potrebbero registrare molte assenze a causa dei successivi appuntamenti su terra?Se si giocherà a New York, sicuramente ci saranno delle defezioni. E’ molto probabile che giocatori importanti non partecipino. Il sistema di classifica modificato, poi, permetterebbe a Nadal di rinunciare al torneo, poiché lo spagnolo manterrebbe i punti totalizzati lo scorso anno. Per questo, credo che il programma stravolto in questo modo sia una forzatura, che ha il solo intento di far perdere meno soldi ai tornei. Spostamenti di date, raggruppamento di tornei collocati uno dopo l’altro danno vita ad un programma difficile e affollato. Una cosa è certa: nessun tennista giocherà tutto, poiché significherebbe giocare Cincinnati, Us Open, Madrid, Roma e Parigi uno dietro l’altro. Una cosa pazzesca. Ci saranno tornei, al di là delle defezioni, con tabelloni meno forti, che daranno più spazio a giocatori di seconda fascia, pronti ad approfittare della situazione per conquistare classifica. Inoltre, mi aspetto infortuni, poiché non sarà possibile passare dal giocare sul cemento alla terra di punto in bianco, come se non ci fossero difficoltà. La finale di New York, poi, si giocherebbe nello stesso giorno d’inizio del torneo di Madrid. E’ una follia, un pericolo per molti giocatori. Un calendario più diluito sarebbe stato più auspicabile. Tuttavia, il tennis è un business e gli organizzatori dei tornei premevano tantissimo affinché si disputassero. Anche le ATP Finals si giocheranno, con la nuova regola, ed è quasi già stabilito che ci saranno gli stessi tennisti dello scorso anno, a meno che qualcuno non migliori i suoi stessi risultati superando chi lo precede. La qualificazione al Master avviene in base ai risultati ottenuti da marzo 2019 a oggi. Lo stesso Berrettini avrà la possibilità di giocarsi le ATP Finals, un’occasione fantastica per lui, anche se tutto ciò credo che non sia poi così giusto da un punto di vista sportivo. Ma, come dicevo prima, il tennis è anche business: si vuole il cartello importante alle Finals, quindi è fondamentale per gli sponsor avere i più forti nel torneo.

    C’è un giovane giocatore italiano che promette particolarmente bene?Io seguo molto gli svizzeri, ma credo che di italiani promettenti ce ne siano tanti: Musetti è molto bravo, Sinner promette davvero bene, ha la mentalità giusta, anche Sonego ha un buon carattere, un buon spirito. Sono giocatori in evoluzione, che si stanno definendo. Per ciò che riguarda le nuove promesse della Svizzera, ci sono tre, quattro tennisti classe 2003 molto interessanti. LEGGI TUTTO

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