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    Qualificazioni Europei femminili: Slovacchia e Grecia a punteggio pieno

    Di Redazione Si è chiuso ieri il girone “di andata” delle qualificazioni ai Campionati Europei femminili 2021: le gare decisive si disputeranno nel prossimo weekend, con la sola eccezione della Pool A che si disputerà interamente tra oggi e mercoledì 12 maggio. Quattro le formazioni ancora a punteggio pieno: oltre alla Repubblica Ceca, che aveva già chiuso i conti sabato, tra queste c’è la Slovacchia di Marco Fenoglio, che con il successo per 3-0 sul Montenegro (21 punti di Radosova) mette una seria ipoteca sul passaggio del turno. Ottime prove per la Svezia, che vince la sfida decisiva con il Portogallo per 3-1 con altri 32 punti di Isabelle Haak, e per la Grecia, che travolge l’Austria in tre set. Chiude imbattuta anche l’Ungheria, ma la Francia si rimette in corsa per il primo posto grazie alla vittoria per 3-0 su Israele, con 22 punti di Lucille Gicquel. Torna infine a coltivare qualche speranza di qualificazione la Spagna con il successo in tre set sulla Norvegia. Ecco il quadro della situazione: POOL ABielorussia-Estonia lun 10/5; Estonia-Svizzera mar 11/5; Svizzera-Bielorussia mer 12/5 (a Minsk). POOL BRisultati: Svezia-Portogallo 3-1 (25-21, 25-16, 19-25, 25-15). Classifica: Svezia 3 vittorie (9 punti), Ucraina 2 (6), Portogallo 1 (3), Georgia 0 (0). Prossimi turni: Georgia-Portogallo ven 14/5; Svezia-Ucraina ven 14/5; Portogallo-Ucraina sab 15/5; Georgia-Svezia sab 15/5; Ucraina-Georgia dom 16/5; Portogallo-Svezia dom 16/5 (a Tbilisi). POOL CRisultati: Norvegia-Spagna 0-3 (17-25, 15-25, 13-25); Austria-Grecia 0-3 (14-25, 8-25, 18-25). Classifica: Grecia 3 vittorie (9 punti), Spagna 2 (6), Austria 1 (3), Norvegia 0 (0). Prossimi turni: Austria-Spagna gio 13/5; Norvegia-Grecia gio 13/5; Spagna-Grecia ven 14/5; Norvegia-Austria ven 14/5; Spagna-Norvegia sab 15/5; Grecia-Austria sab 15/5 (a Graz). POOL DRisultati: Kosovo-Finlandia 0-3 (15-25, 10-25, 15-25); Slovacchia-Montenegro 3-0 (25-22, 25-17, 25-23). Classifica: Slovacchia 3 vittorie (9 punti), Finlandia 2 (5), Montenegro 1 (4), Kosovo 0 (0). Prossimi turni: Slovacchia-Montenegro gio 13/5; Kosovo-Finlandia gio 13/5; Montenegro-Finlandia ven 14/5; Slovacchia-Kosovo ven 14/5; Montenegro-Kosovo sab 15/5; Finlandia-Slovacchia sab 15/5 (a Nitra). POOL ERisultati: Francia-Israele 3-0 (25-16, 25-19, 25-14); Ungheria-Danimarca 3-0 (25-18, 25-20, 25-13). Classifica: Ungheria 3 vittorie (8 punti), Francia 2 (7), Israele 1 (3), Danimarca 0 (0). Prossimi turni: Danimarca-Francia ven 14/5; Ungheria-Israele ven 14/5; Francia-Israele sab 15/5; Danimarca-Ungheria sab 15/5; Francia-Ungheria dom 16/5; Israele-Danimarca dom 16/5 (sede da definire). POOL FClassifica: Rep.Ceca 3 vittorie (9 punti), Bosnia Erzegovina 2 (6), Slovenia 1 (3), Lettonia 0 (0). Prossimi turni: Bosnia Erzegovina-Rep.Ceca ven 14/5; Lettonia-Slovenia ven 14/5; Lettonia-Bosnia Erzegovina sab 15/5; Slovenia-Rep.Ceca sab 15/5; Slovenia-Bosnia Erzegovina dom 16/5; Rep.Ceca-Lettonia dom 16/5 (a Zenica). (fonte: Cev.eu) LEGGI TUTTO

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    Qualificazioni Europei maschili: successi pesanti per Svizzera e Grecia

    Di Redazione Si sono disputate ieri le gare della seconda giornata della fase di qualificazione ai Campionati Europei maschili 2021, che terminerà nel prossimo weekend. Già con un piede nella fase finale l’Olanda di Roberto Piazza, che dopo la Croazia ha regolato anche la Svezia ed è a punteggio pieno nella sua pool, in attesa di ospitare il girone di ritorno ad Apeldoorn. L’impresa di giornata la firma invece la Svizzera, che a sorpresa supera per 3-1 la Romania assicurandosi il secondo posto alle spalle dell’imbattuta Slovacchia. In testa alla Pool F balza la Grecia grazie alla sudata vittoria al tie break sul Montenegro, mentre nella Pool G arriva il secondo successo in due giorni per il Portogallo, che piega in tre set la Norvegia. La Bielorussia riscatta invece la sconfitta dell’esordio battendo per 3-0 l’Ungheria. Ecco il quadro della situazione: POOL ARisultati: Olanda-Svezia 3-0 (25-17, 25-17, 25-15). Classifica: Olanda 2 vittorie (6 punti), Croazia e Svezia 0 (0). Prossimi turni: Svezia-Croazia dom 9/5 (a Zara); Svezia-Olanda ven 14/5; Croazia-Svezia sab 15/5; Olanda-Croazia dom 16/5 (ad Apeldoorn). POOL ERisultati: Svizzera-Romania 3-1 (21-25, 25-18, 25-19, 25-20); Albania-Slovacchia 1-3 (20-25, 13-25, 25-21, 19-25); Classifica: Slovacchia 3 vittorie (9 punti), Svizzera 2 (6), Romania 1 (3), Albania 0 (0). Prossimi turni: Albania-Romania ven 14/5; Slovacchia-Svizzera ven 14/5; Romania-Svizzera sab 15/5; Albania-Slovacchia sab 15/5; Romania-Slovacchia dom 16/5; Svizzera-Albania dom 16/5 (a Ploiesti). POOL FRisultati: Montenegro-Grecia 2-3 (25-17, 20-25, 19-25, 25-23, 14-16); Azerbaijan-Georgia 3-0 (25-20, 25-22, 25-15). Classifica: Grecia 2 vittorie (5 punti), Montenegro 1 (4), Azerbaijan 1 (3), Georgia 0 (0). Prossimi turni: Grecia-Azerbaijan dom 9/5; Montenegro-Georgia dom 9/5 (a Tbilisi); Georgia-Grecia ven 14/5; Montenegro-Azerbaijan ven 14/5; Grecia-Azerbaijan sab 15/5; Georgia-Montenegro sab 15/5; Azerbaijan-Georgia dom 16/5; Grecia-Montenegro dom 16/5 (a Podgorica). POOL GRisultati: Portogallo-Norvegia 3-0 (25-18, 25-21, 25-19); Bielorussia-Ungheria 3-0 (25-21, 25-15, 25-12). Classifica: Portogallo 2 vittorie (5 punti), Bielorussia 1 (4), Ungheria 1 (3), Norvegia 0 (0). Prossimi turni: Norvegia-Bielorussia dom 9/5; Portogallo-Ungheria dom 9/5 (a Budapest); Portogallo-Bielorussia ven 14/5; Norvegia-Ungheria ven 14/5; Ungheria-Bielorussia sab 15/5; Norvegia-Portogallo sab 15/5; Bielorussia-Norvegia dom 16/5; Ungheria-Portogallo dom 16/5 (a Matosinhos). (fonte: Cev.eu) LEGGI TUTTO

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    Grecia: il Foinikas Syrou alza la Coppa di Lega

    Di Redazione In una stagione per molti versi senza precedenti per il volley in Grecia, trionfano un’outsider nella Coppa di Lega intitolata a Nikos Samaras: è il Foinikas Syrou, che porta a casa il trofeo per la seconda volta nella sua storia, dopo averlo vinto nell’edizione inaugurale del 2012. La squadra di Igor Juricic, che aveva eliminato il PAOK in semifinale, si impone per 3-1 nella gara decisiva (25-15, 25-21, 22-25, 25-20) sui padroni di casa del Filippos Veroias. MVP della finale lo sloveno Ziga Stern, autore di 22 punti con uno strepitoso 76% in attacco, 2 muri e un ace, oltre al 74% di ricezione positiva. In campo femminile festeggia il PAOK Salonicco, che per la prima volta nella sua storia si aggiudica la Coppa di Grecia: netto 3-0 (25-20, 25-21, 25-23) in finale ai danni del Thiras Santorini. Anche in questo caso la miglior giocatrice è una slovena, Monika Potokar, che chiude con 13 punti a tabellino; 18 ne mette a segno invece la serba Milica Kubura. (fonte: Volleynews.gr) LEGGI TUTTO

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    Grecia: l’Olympiacos vince il campionato con tre giornate di anticipo

    Di Redazione Trentesimo titolo nazionale per l’Olympiacos in Grecia: la squadra biancorossa si è aggiudicata lo scudetto maschile con tre giornate di anticipo, grazie ai due set vinti contro il PAOK nel terzo turno del girone Play Off. Le prime quattro classificate della regular season, infatti, sono state inserite in un girone all’italiana conservando i punti ottenuti nella prima fase: all’Olympiacos, che aveva chiuso con 13 vittorie e una sola sconfitta la stagione regolare, sono bastati altri 7 punti per chiudere i conti e rendersi irraggiungibile per il Foinikas Syrou. La squadra del Pireo torna così a festeggiare il titolo dopo aver abdicato in finale a favore del Panathinaikos nella scorsa stagione. (fonte: Volleynews.gr) LEGGI TUTTO

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    Intervista a Tsitsipas” Sono autentico, senza filtri. Troppi sportivi hanno portato la diplomazia a livelli esagerati, è noioso”

    Stefanos Tsitsipas in uno scatto dell’intervista

    Stefanos Tsitsipas è un personaggio molto particolare. Sembra vivere in un mondo tutto suo, esterna il suo pensiero in modo realmente autentico, infischiandosene di commenti e critiche. Stessa cosa per i suoi post sui social, davvero diversi da quelli dei suoi colleghi. Sarà la sua personalità, sarà il suo background, sarà la fortissima eredità culturale greca della quale è molto fiero, ma Stefanos è davvero un tennista diverso dal resto dei suoi coetanei. Ha rilasciato una lunga e molto interessante intervista al magazine greco DownTown, in cui parla a 360° della sua vita, del suo modo essere, e della sua carriera. Dalle sue parole trapela ambizione, voglia di vincere ma facendo tutto a modo suo, senza la paura di essere considerato “diverso”. Riportiamo alcune parti del suo pensiero, che ci aiuta a capire meglio chi sia davvero Stefanos Tsitsipas.

    “La recente semifinale a Melbourne? Ad essere sincero, io miro più in alto. Questa semifinale non mi ha regalato tante emozioni come le precedenti, ma è un ottimo risultato. Mi sto avvicinando, in ogni caso, al mio obiettivo, vincere. Sono contento di aver raggiunto due semifinali consecutive in tornei del Grande Slam, mi aiuta anche in termini di punti in classifica”.
    “Cosa manca per vincere? Solo una parola: lavoro! Lavorare per costruire il mio gioco in modo che sia più completo, senza i punti deboli che Medvedev ha fatto emergere in campo. Devo affrontare questi giocatori per vincere un Grande Slam. Quel giorno non ero pronto per affrontarlo. So che Medvedev sarà un avversario che affronterò molte volte in futuro e sicuramente lo affronterò in partite importanti o del Grande Slam. Pertanto il mio gioco deve crescere in modo da poter affrontare giocatori di questo livello. Quando posso confrontarmi con giocatori come Daniil, che ha un gioco così completo, anche il mio livello sale”.
    “Se già mi vedevo vincitore? No, ma quando raggiungi quel punto nel torneo, qualcosa del genere scatta nella tua testa, è difficile non farlo. Perché è il sogno di una vita e all’improvviso ti rendi conto che sei abbastanza vicino a realizzare quel sogno. Per me vincere l’Australian Open significava tantissimo, soprattutto perché mio nonno vinse la medaglia olimpica nel 1956 a Melbourne (Sergei Salnikov, un calciatore russo, ndr) nello stadio di calcio sito proprio a 50 metri da Melbourne Park. Purtroppo non ho avuto modo di conoscerlo, è morto in giovane età. Ogni partita che gioco lì la dedico a lui e il suo pensiero mi spinge a voler dimostrare qualcosa in più e giocare bene a Melbourne”.
    “Alcune sconfitte fanno più male di altre, inutile negarlo, e quest’ultima agli Australian Open ancora un po’ mi turba, ad essere onesto, non me ne sono dimenticato, è ancora nella mia mente. L’importante è uscire da questa situazione e vederla come un momento positivo della mia carriera, poiché cerco di ottenere cose più grandi giorno dopo giorno. Ho fissato alcuni grandi obiettivi e so che avrò l’opportunità di fare qualcosa di meglio la prossima volta. Tutto quello che devo fare è scendere in campo tutti i giorni e allenarmi, così da poter trovare modi per migliorare e giocare contro questi avversari alla pari, per non dover affrontare queste difficoltà in futuro”.

    Stefanos sottolinea l’importanza di essere vicino ai proprio familiari, ancor più dopo una bruciante sconfitta: “Stare con loro mi solleva molto, mi dà una prospettiva diversa sulla vita. Mi sento amato e al sicuro quando sono vicino a loro. La cosa più importante è che ci divertiamo, condividiamo bei momenti. Quando sono vicino a loro dimentico tutto quello che è successo in passato, me lo tolgo dalla testa e vivo nel presente, cosa che non mi capita molto spesso. Ho un senso di pace quando sto loro!”.
    “Siamo una famiglia dedita al tennis, è vero. Magari arriverà un po’ di rivalità perché Pavlos sta iniziando a giocare molto bene e non so se giocherò con lui o Petros ai Giochi Olimpici. Vorrei fare anche il doppio misto con Elisavet, ma per lei è un po’ presto, aspettiamo i giochi seguenti. Pressione su di loro per paragoni con me? Ne ho parlato con loro, ognuno deve pensare solo al proprio destino, al proprio percorso e modo di fare le cose. Sicuramente quel che ho realizzato influenzerà il modo in cui la gente guarderà loro. Ho detto loro, tuttavia, che non devono farsi influenzare, che tutti hanno l’opportunità di mostrare al mondo che questa è la nostra “azienda di famiglia”! Ci sosteniamo a vicenda. Sono molto felice quando vedo i ragazzi progredire. Voglio essere vicino a loro mentre realizzano il loro potenziale, sostenerli nei loro risultati e in tutto ciò che creano lungo la loro strada. Spero che il mio sostegno sia significativo e che tutto ciò che ottengo gli faccia amare ancora di più questo sport”.
    Stefanos ha dichiarato che a volte aver sempre la famiglia al fianco (il padre è il coach) non è facile. “A volte voglio stare da solo, isolato dagli altri e non averli sempre intorno a me. So che mi amano e il loro sostegno è una cosa bellissima. Apprezzo davvero che siamo così uniti e che giocano un ruolo importante nella mia vita. È solo che a volte il tutto può diventare noioso. È un discorso relativo all’abitudine: quando continui a seguire la stessa routine e ad ascoltare sempre le stesse cose, può diventare un po’ monotono. Cambiare ogni tanto rende il tutto più spontaneo”.
    Tsitsipas è molto fiero di essere greco, lo ricorda spesso nei suoi discorsi. “Porto la Grecia con me ovunque. Ho un rapporto speciale con il mio paese, sono un ambasciatore molto fedele, provo un enorme orgoglio per aver contribuito a costruire un domani migliore con il mio tennis. Con i miei risultati e le mie prestazioni, spero di dare lo slancio e l’ispirazione ai ragazzi per uscire e iniziare a giocare a tennis. E non solo tennis, ma anche per iniziare a praticare sport in generale, perché lo sport è una cosa meravigliosa, che può creare un domani migliore per il paese. Cosa adoro e mi manca del mio paese? La passione e l’orgoglio del popolo greco. Per me, non c’è paese al mondo che abbia una cultura come la Grecia. Le persone sono completamente diverse, possiamo vivere ogni giorno con passione e amore. Forse non ce ne rendiamo ancora conto, ma abbiamo molto potere e possiamo creare cose sorprendenti”.
    “Baghdatis è sempre stato uno dei miei giocatori preferiti, dopo Federer, che resta il mio idolo, punto di riferimento, ho sempre voluto essere come lui”.
    “La vita “normale” non mi manca. Ci sono momenti in cui vorrei avere più tempo fuori dal campo per fare qualcosa di creativo. Riprendere a studiare, imparare qualcosa di nuovo e sviluppare nuove abilità per diventare più completo come persona. Però il tennis mi ha portato dove sono, ha dato opportunità non solo a me ma anche alla mia famiglia. Ci siamo trasferiti e ora viviamo nel sud della Francia, cosa che ha dato ai miei fratelli più piccoli la possibilità di iniziare a giocare a tennis sotto una struttura generale che li supporta. Abbiamo sofferto molto finanziariamente alcuni anni fa e lo sport mi ha aiutato in modo inimmaginabile. Ora non dobbiamo più preoccuparci di queste cose. Inoltre, il tennis è cresciuto nel paese e devo sottolineare che questo è stato fatto non solo grazie a me, ma anche a Maria Sakkari, che ha ottenuto grandi cose ed è anche una persona straordinaria. Offre molto agli sport greci, sia come tennista che come persona”.
    Ricordano al greco le parole di Djokovic, che afferma che contro le critiche è necessario aver “la pelle dura”. Stefanos ha un’idea molto chiara in merito, non temendo il giudizio della gente. “Le critiche? Non ho motivo di sviluppare una “pelle dura”. Sono autentico, penso che le persone lo capiscano. Non cerco di fingere o di fare qualcosa che non mi esprima e non faccia parte della mia personalità. Ci sono giocatori che sono stati criticati per questo e non credo che sia ingiusto, soprattutto quando proviene da gran parte del pubblico. Credo che la gente voglia l’onestà. Se devo dire qualcosa che mi sta molto a cuore, lo farò senza filtrare i miei pensieri. Una cosa del genere mi è successa di recente su Twitter e non me ne pento. Credo che esprimere un’idea o un’opinione sia sempre la cosa migliore, anche se può complicare le cose e creare conflitti con altre persone. Non ci faccio caso, ho già detto che il modo in cui alcune persone reagiscono è divertente per me, perché le mie intenzioni sono buone e non sto cercando di inimicarsi nessuno. Per me essere autentico è molto importante. Molti atleti negli ultimi anni hanno portato la diplomazia a un livello esasperato e tutto ha iniziato a diventare noioso. Sempre le stesse risposte, gli stessi titoli… Il campo deve rimanere interessante, devono esserci dei momenti di verità”.
    “Il mio sogno? Vorrei una carriera come Roger Federer. Non intendo quello che ha ottenuto, voglio dire che mi piacerebbe avere una carriera lunga quanto la sua. Il mio obiettivo è creare i migliori ricordi e momenti possibili dentro e fuori dal campo. La mia speranza è che quando guarderò indietro a quei momenti, mi porteranno gioia e sentirò di aver dato il massimo, che ho avuto l’opportunità di imparare qualcosa di nuovo e di maturare come atleta, ogni giorno”.

    Parole che confermano il carattere e la sensibilità di Tsitsipas, un tennista per nulla banale, sia per il gioco che per il suo pensiero.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Grecia: parte alla grande il Markopoulo di Pasqualino Giangrossi

    Di Redazione
    Ha finalmente preso il via in Grecia un campionato femminile tormentato da rinvii e incertezze, a tal punto che molti club hanno sostanzialmente smantellato la squadra (ne sa qualcosa Brescia, che ha “pescato” Saskia Hippe dall’Olympiacos) e poi, sotto minaccia di pesanti sanzioni, si sono comunque iscritti con la formazione giovanile. Le 14 formazioni partecipanti sono state divise in due gironi da 7 in cui le prime 3 si qualificheranno ai play off, ma l’esito finale, viste le numerose defezioni, è quantomai incerto.
    Nel girone A da segnalare l’ottima partenza dell’AO Markopoulo: la squadra guidata da Pasqualino Giangrossi, che può contare tra l’altro sull’ex Roma Yasmeen Bedart-Ghani, ha già collezionato 3 vittorie nelle prime 4 partite. Nell’ultima partita, vinta per 3-1 contro il Panathinaikos, la statunitense ha trainato le compagne al successo con 28 punti personali, di cui 6 muri. “Non siamo ancora al 100% – ha detto Giangrossi, al suo secondo anno in Grecia – ma abbiamo trovato ottime soluzioni a muro e al servizio. Il nostro obiettivo è restare tra le prime tre nella fase iniziale e arrivare più in alto possibile nella seconda“.
    Meglio ha fatto soltanto il Thira Santorini di Kendra Dahlke, ancora imbattuto in vetta alla classifica. Nel gruppo B, malgrado le tante partenze, l’Olympiacos – che ha tesserato tra le altre una vecchia conoscenza del nostro volley come Maria Nomikou – è prima senza sconfitte, seguita da PAOK Salonicco e AON Pannaxiakos.
    (fonte: Volleynews.gr) LEGGI TUTTO

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    Hermans Egleskalns deve fare dimenticare Spiridonov: e torna all’Olympiacos

    Di Redazione
    Dopo il clamoroso fallimento della trattativa che doveva portare ad Aleksey Spiridonov, l’Olympiacos Pireo – recentemente sconfitto dal Panathinaikos nella finale scudetto dopo un dominio decennale – ha annunciato l’ingaggio dell’opposto lettone Hermans Egleskalns. Il diagonale, 29 anni, 2,03 di altezza, torna nel club con cui aveva giù giocato con ottimi risultati cinque anni fa.
    “Sono entusiasta e grato di essere di nuovo membro della famiglia dell’Oympiacos – dice Egleskalns  – con me porto una grande motivazione per puntare a vincere tutto. Sento che questo è il momento giusto per tornare, avendo acquisito ancora più esperienza e maturità rispetto precedente esperienza nella stagione 2015-2016. Ringrazio il club di questa grande opportunità”.
    Egleskans arriva dai francesi del Tours. E sempre dalla Francia arriva anche lo schiacciatore serbo Nikola Mijailovic, lo scorso anno con il Rennes Volley 35, alle prese con una durissima crisi ancora non risolta. Sarà proprio lui a sostituire fisicamente Spiridonov come primo posto #4 ufficializzato della prossima stagione. Annunciato anche l’arrivo – dai ciprioti dell’Apoel Nicosia – di Stavros Kasampalis, alzatore che giocherà come backup alle spalle di Kostantinos Stivachis che è stato riconfermato e giocherà la sua sesta stagione in biancorosso.
    (Fonte: Olympiacos Pireo) LEGGI TUTTO

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    È del Panathinaikos il primo trofeo dopo l’era COVID19

    Di Redazione
    Clamorosa e imprevedibile sorpresa dalla Grecia dove il Panathinaikos ha vinto il titolo nazionale greco, sospeso per la pandemia, e assegnato dopo una fase finale ridotta all’essenziale. Di fatto il campionato greco, giocato a porte chiuse e su campo unico per limitare i rischi dettati dalla pandemia, è il primo trofeo che viene assegnato dopo il coronavirus.
    Lo vince il Panathinaikos che senza pubblico, alla Agios Thomas di Atene batte in modo abbastanza netto i campioni in carica dell’Olympiacos Pireo per 3-1 (22-25, 25-22, 25-15, 25-13). Una vittoria che bissa quella ottenuta in gara #1 per 3-0 (25-19, 25-22, 25-19) e che conferma la superiorità del Panathinaikos che inseguiva il titolo nazionale ellenico da ben quattordici anni dopo un dominio quasi assoluto dei rivali del Pireo.
    Una vittoria in rimonta che ha visto in gande evidenza lo schiacciatore Alexandros Raptis, 19 anni, MVP assoluto del campionato e autore di 19 punti.
    (Fonte: Volleyleague.gr) LEGGI TUTTO