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    F.E ePrix Berlino Round 8, Guenther blocca il poker di Da Costa

    Se aveva in mente un Da Costa a Coast a Tempelhof, la terza esibizione della Formula E a Berlino interrompe la serie positiva di vittorie del portoghese di DS Techeetah. Il leader del campionato parte ottavo, in pole c’è l’altra nero-oro di Jean Eric Vergne, affiancato da Maximilian Guenther. Ed è il duello che definisce l’ePrix di Berlino.
    Una gara che non decolla per due terzi del suo sviluppo, nonostante il terreno ideale di Tempelhof, aeroporto per architettura. Si corre con un gruppo compatto, distacchi ridotti tra i primi 10, tutti in meno di 10”. L’incidente tra Sette Camara e Calado fa da spartiacque, safety car ai 31 minuti dalla bandiera, con la Geox del brasiliano ferma con l’anteriore sinistra divelta dopo aver mandato in testacoda Calado. L’incolpevole Jani, toccato dalla Venturi di Mortara, a sua volta in contatto con Sette Camara fermo, è costretto anche lui al ritiro.

    @maxg_official / @BMWMotorsport@RFrijns / @EnvisionVirgin@JeanEricVergne / @DSTECHEETAH+ your provisional top 12 from Round 8 ??Check out the full race report here https://t.co/RiF56BEX8D#BerlinEPrix #SeasonSixFinale pic.twitter.com/X3Dk65X14q
    — ABB Formula E (@FIAFormulaE) August 8, 2020

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    — ABB Formula E (@FIAFormulaE) August 8, 2020

    Safety Car, poi a tutto Attack Mode
    Si riparte dopo 9 minuti di neutralizzazione, con Vergne davanti a Guenther e D’Ambrosio, esattamente com’erano partiti in griglia. C’è poi un Robin Frijns che sarà protagonista nel finale, poi Vandoorne, Lynn, Lotterer, Da Costa, Rowland e Massa.

    We’re back racing after this incident forced @sergiosettecama, @neeljani and @CaladoJames to retire from the race #BerlinEPrix #SeasonSixFinale pic.twitter.com/aHBwFUWvz8
    — ABB Formula E (@FIAFormulaE) August 8, 2020

    Gara “corta”, 22 minuti inaugurati dalle attivazioni dell’Attack Mode che scompaginano e movimentano le posizioni nel gruppo, dietro Vergne e Guenther a procedere in parata. La differenza: un 1% di batteria in più per il pilota BMW. Farà un po’ la differenza negli ultimi giri. Corrono in 2 decimi, mentre nelle retrovie, per la decima posizione, Massa viene penalizzato per la resistenza opposta all’attacco di Di Grassi, all’esterno di curva 1: ruotate e Audi di traverso, con Di Grassi costretto a ricostruire la corsa verso i punti.
    Formula E: il boss Agag è positivo al coronavirus
    Guenther fiato sul collo di Vergne
    Poco più avanti, Da Costa si sveglia e dalla condotta accorta, in chiave campionato – resta saldamente in testa e salvo clamorosi stravolgimenti è il favorito per il titolo –, attacca e procede verso il podio.

    .@afelixdacosta is attacking all over the track! #BerlinEPrix #SeasonSixFinale @DSTECHEETAH pic.twitter.com/Vg7hPpzRoX
    — ABB Formula E (@FIAFormulaE) August 8, 2020

    Il secondo Attack Mode di Vergne e Guenther avviene a distanza di 2 minuti, porta Guenther per un istante in testa, ma JEV fa spalle larghe e riprende la leadership.
    Si va ai meno 10 minuti dell’ePrix con 4 decimi tra i due, Frijns a 2”7 e un Da Costa quinto con l’attacco su D’Ambrosio. Mahinda corre bene a inizio gara, anche con Lynn, finira a punti con il belga.
    Da leader a podio a rischio
    La manovra decisiva per la vittoria arriva ai meno 3’54”. Guenther costruisce il sorpasso in curva 6, prepara l’uscita con una linea più chiusa, trova trazione e spunto per saltare la DS Techeetah e controllare il finale. Quarantadue minuti da leader e Vergne si ritrova a battagliare per conservare il podio, vittoria sfumata.

    .@maxg_official overtakes @JeanEricVergne for the lead of the race!!! #BerlinEPrix #SeasonSixFinale pic.twitter.com/HkCJRi5kZP
    — ABB Formula E (@FIAFormulaE) August 8, 2020

    Veemente il recupero di Frijns, in un sabato che vede Bird autore di un pessima qualifica e fuori dalla zona punti. Dai 2”7 da JEV ai -10’ si porta incollato a 4 decimi e a 1” da Guenther. Al limite del penultimo giro, 1 minuto dalla bandiera, forza i tempi e attacca Vergne in curva 1, prendendosi il secondo posto.

    Robin did everything he could to force (possibly) the closest finish in @FIAFormulaE history! #SeasonSixFinale @RFrijns pic.twitter.com/cDMpxD9sZX
    — EnvisionVirgin (@EnvisionVirgin) August 8, 2020

    Tempelhof scrive il podio del terzo ePrix, il primo nella configurazione “tradizionale”, con tracciatura in senso antiorario – bis domani, ore 19:00 – e rinsalda la testa nel campionato di Da Costa, quarto sotto la bandiera davanti a Lotterer su Porsche, Rowland su Nissan, D’Ambrosio su Mahindra, Di Grassi (Audi), Evans (Jaguar) – pessima qualifica, gara in rimonta: da 19° a nono – e Sims (BMW). LEGGI TUTTO

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    Formula E, Da Costa trionfa ancora a Berlino

    Antonio Felix Da Costa cala il tris. Il portoghese vince la terza gara consecutiva della stagione 2019/2020 di Formula E e rafforza il suo primato in classifica anche grazie a Evans, secondo nella graduatoria piloti, finito 12esimo.
    Il portoghese, nel Round 7, si è imposto per la seconda volta in due giorni a Templehof con una gara d’autorità. Il pilota del team DS Techeetah ha condotto i giochi dall’inizio alla fine, con un’unica incertezza nella ripartenza dalla seconda full course yellow della gara, che aveva permesso a Buemi di rifarsi sotto. Poi, però, la lotta serrata per le altre posizioni del podio, ha permesso a Da Costa di prendere il vantaggio necessario per staccare gli avversari e gestire la batteria fino alla fine.
    Lotta per il podio
    La bagarre per le altre posizioni del podio è stata intensa, soprattutto nelle battute finali. La piazza d’onore se l’è presa Buemi, e con pieno merito, perché ha tenuto botta a al gruppetto che ha lottato fino galli ultimi metri per la terza posizione.
    Medaglia di bronzo andata a Di Grassi, bravo a costruire una gara tutta in rimonta, dalla sesta posizione di partenza, fino a portare punti pesantissimi in casa Audi. Il brasiliano ha avuto la meglio su un agguerritissimo Frjins, che le ha provate tutte per passare, ma alla fine si è dovuto arrendere.
    Vandoorne, che spettacolo
    Il primo degli inseguitori di Da Costa ad andare a punti è stato Vandoorne, autore di una rimonta strepitosa, iniziata dal 13esimo posto e finita al quinto posto grazie soprattuto alla manovra della giornata, un doppio sorpasso ai danni di Bird, sesto alla fine e Rowland, ottavo sotto la bandiera a scacchi, in curva 6. Mortara, ottavo, Lotterer, nono e Vergne, decimo.
    Follia De Vries
    Oltre Evans, che in classifica paga carissimo il secondo 0, gara da dimenticare anche per Sims, 20esmio e Guenther ritirato.
    Ritirato anche De Vries. Il pilota Mercedes, autore di un ottimo spunto in partenza tanto da attaccare subito Buemi, è stato tradito dalla sua Mercedes al 15° giro, ma ha dato spettacolo anche da ritirato. L’olandese, quasi come Mansell, è sceso dalla sua vettura per spingerla in una via di fuga, azione tanto folle quanto illegale, che gli è valsa i flash dei fotografi, l’inserimento negli highlights della gara e il più che probabile provvedimento disciplinare da parte dei giudici di gara. LEGGI TUTTO

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    F.E ePrix Berlino Round 7, Da Costa firma la doppia pole

    Antonio Felix Da Costa si prende la pole nella seconda gara di Berlino. Il portoghese del team Techeetah, sulla pista di Tempelhof percorsa in senso inverso rispetto l’ePrix precedente, si è preso la prima piazzola chiudendo il giro in 1:06.442.

    La prima fila è completata da Sebastian Buemi che, nonostante il vantaggio di scendere per ultimo in pista nella Superpole non ha portato oltre il secondo posto la sua Nissan, a 4 decimi di distacco dal leader del campionato.
    Terzo posto per Alex Lynn, a 0.477 secondi di distacco dalla pole, ad appena un centesimo dal tempo di Buemi. Il britannico, chiamato dalla Mahindra in sostituzione di Wehrlein, dopo appena due gare con il nuovo team pare già a suo agio con la monoposto.
    Il papà della Formula E Agag è positivo al Covid-19
    I “delusi”
    La Mercedes di de Vries si è qualificata con il quarto tempo, lasciando così la quinta piazza a Envision Virgin Racing di Frijns.
    Tra i delusi delle qualifiche c’è senz’altro Di Grassi, che non è riuscito ad andare oltre il sesto tempo nonostante sembrava avesse prenotato almeno la prima fila con il miglior crono fatto durante le libere.
    Settimo in griglia c’è Rowland, davanti all’autore dell’ottavo tempo Vergne, mentre Sam Bird, nono, e Mortara, decimo, chiudono la top 10.
    La pole non è l’unica buona notizia per Da Costa: Evans, il suo primo inseguitore in classifica, non è andato oltre il 17esimo tempo. LEGGI TUTTO

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    Il papà della Formula E Agag è positivo al Covid-19

    Anche il fondatore della Formula E si arrende al coronavirus. Alejandro Agag è il secondo nome del Circus elettrico risultato positivo al Covid-19, dopo quello del team principal della Mahindra Racing, Dilbagh Gill. L’ombra della pandemia quindi non risparmia nemmeno il gran finale a Berlino, dove ieri è partito il primo ePrix dei sei che si correranno sul circuito del Tempelhof e che decreteranno il campione della stagione 2019-20.

    “Sono molto triste per aver perso la mia prima gara di Formula E, l’ho guardarta dalla mia stanza a Berlino – ha detto Agag attraverso il suo profilo Instagram e riferendosi al Round 6 -. Sono risultato positivo al Covid al mio arrivo e sto seguendo gli eccellenti protocolli che abbiamo implementato per tenere tutti al sicuro”.

    Formula E blindata
    Fortunatamente non ci dovrebbero essere conseguenze per il resto del paddock. Tutte le poche persone autorizzate ad essere presenti a Berlino hanno effettuato il test sierologico lunedì scorso non appena arrivate nella capitale tedesca e inoltre sono rimaste in quarantena obbligatoria per 36 ore nella loro camera d’albergo prima di poter uscire.
    Misure di sicurezza obbligatorie vista l’importanza di garantire un finale di stagione sereno e tranquillo per tutti gli addetti ai lavori. Così come sarà necessario svolgere un ulteriore secondo tampone per il coronavirus dopo il periodo di isolamento che potrebbe durare fino a 10 giorni. Tempistica che potrebbe costringere dunque sia Agag e sia Gill all’assenza durante tutti i restanti cinque ePrix di Berlino.   LEGGI TUTTO

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    F.E Berlino Round 6: un favoloso Da Costa domina il primo ePrix post Covid

    Più forte di una safety car che compatta il gruppo dopo 13 minuti di corsa, più forte di un Full Course Yellow che condiziona il finale di gara dell’altra DS Techeetah. Nell’ePrix di Berlino, primo dei sei appuntamenti che decideranno il campionato di Formula E, Antonio Felix Da Costa corre senza avversari.

    Good start from @JeanEricVergne and @afelixdacosta – keep at it boys Don’t forget to tune in and watch them live! https://t.co/VE218mx21H@fiaformulae #SeasonSixFinale #PositivelyCharged pic.twitter.com/c6b6o0vrin
    — DS TECHEETAH (@DSTECHEETAH) August 5, 2020

    Il leader della classifica piloti si presenta in pole e controlla i 36 giri nei 45 minuti di gara senza mai correre un rischio, se non la minaccia di un Jean Eric Vergne a seguirlo in parata per un uno-due cancellato dalla neutralizzazione per l’incidente di Massa, a 11 minuti dal termine. L’attivazione dell’Attack Mode viene sprecata dall’andatura controllata a 50 orari e la gara del francese finirà fuori dalla zona punti, a subire gli attacchi di un agguerrito gruppo di piloti che, in avvio, pagava al duo DS Teechetah oltre 5 decimi al giro di passo.

    Just after @Andre_Lotterer overtakes @nyckdevries, @MassaFelipe19 is forced to retire from the race. #BerlinEPrix #SeasonSixFinale pic.twitter.com/H98OvsdodX
    — ABB Formula E (@FIAFormulaE) August 5, 2020

    Mercedes davanti con De Vries
    Della prima porzione dell’ePrix vale dire dell’assolo Da Costa-Vergne, di un Nick De Vries su Mercedes a correre bene dietro Lotterer e Buemi, in quinta piazza. E di un Frijns che manda a muro la Virgin Racing, lasciando il solo Bird a coltivare speranze di risultato. L’inglese non delude, diversamente da molti altri piloti della top ten del campionato. Evans opaco in qualifica, ancora peggio fanno i due BMW, Di Grassi, Rowland per la penalizzazione: da 8° a ultimo per sostituzione di cambio e inverter.
    L’errore di Massa
    Alla ripartenza dopo la Safety per l’incidente di Frijns, Da Costa riallunga mentre dietro la bagarre tra il terzo e l’ottavo posto è animata da attivazioni mancate dell’Attack Mode. Lotterer perde posizioni, le recupera e contende il podio a De Vries e Bird. Sono i più agguerriti dopo la fase di neutralizzazione, Full Course Yellow deciso ai meno 11 minuti dallo scadere dei 45 di gara, per il botto di Felipe Massa. La Venturi va a muro mentre era in aria di punti.
    Beffa Vergne
    Ed è cruciale la decisione di Vergne di attivare l’AM nel momento in cui la direzione gara decide per il FCY. Non potrà approfittare del boost di potenza, 35 kW per 4 minuti, ritrovandosi con un’attivazione sprecata ed esposto agli attacchi di chi si ritrova alle spalle: Bird, Lotterer, D’Ambrosio, Evans, Buemi, Vandoorne. Tutti compattati in pochi secondi.
    A usare le maniere più decise è Nick De Vries, sportellate vere in curva 1 per spostare la DS di Vergne e prendersi un bel piazzamento, quarto sotto la bandiera a scacchi. Prima dell’olandese tocca a Bird e Lotterer saltare il pilota francese: si contenderanno la seconda piazza, con il tedesco di Porsche ad avere la meglio.
    L’ordine d’arrivo dell’ePrix
    Evans fuori dai punti
    Da Costa non pervenuto nel finale, tanto è comodo il margine di vantaggio, sfiora i 5 secondi a 1 minuto dal termine. Un ePrix corso con una netta superiorità, che deve preoccupare chi, a Tempelhof, si è presentato con ambizioni di successo in campionato, viste altre 5 esibizioni sul medesimo cemento dell’aeroporto. In top ten riescono a chiudere, in rimonta, anche Guenther, Di Grassi e Sims, reduci dalle retrovie. Guenther da segnalare per la toccata su Evans che costa al neozelandese una manciata di punti, lui secondo dietro Da Costa prima del via del gran finale berlinese della Formula E.
    Si replica giovedì, con un favorito d’obbligo e la stessa tracciatura in senso antiorario.
    Le classifiche di campionato LEGGI TUTTO

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    F.E, al via a Berlino il finale di stagione: due positivi al coronavirus nel paddock

    Un gran ritorno purtroppo oscurato dal coronavirus. La Formula E dopo uno stop lungo 158 giorni, torna in pista a Berlino oggi alle ore 19 (diretta tv Mediaset in chiaro sul Canale 20 dalle 18.30), sul circuito dell’ex aeroporto di Tempelhof, con un finale di stagione 2020 che a dire intenso non rende. Sei gare in nove giorni con un tracciato che sfoggerà tre configurazioni differenti per rendere ogni ePrix sempre imprevedibile. 
    Una festa però che deve fare i conti con il covid, esattamente come è successo in Formula 1 con la positività di Perez in Racing Point. L’ennesimo colpo di scesa in una sesta stagione che davvero anche durante lo stop ne ha viste di ogni, dall’ufficialità dell’ePrix di Roma fino al 2025, al licenziamento di Abt in Audi per aver barato nel campionato virtuale ma poi assunto in Nio, all’addio di Bird in Virgin per Jaguar e alla rescissione del contratto di Wehrlein in Mahindra, che presto passerà in Porsche.
    E proprio in Mahindra non sono giorni facili questi visto che il CEO e team principal della scuderia indiana, Dilbagh Gill è una delle due persone del paddock risultate positivi al coronavirus su 1421 test effettuati. Fortutamente sta bene ed è asintomatico come lui stesso ha dichiarato: “Sto bene, sono un po’ sconvolto perché non potrò aiutare la squadra. Non ho sintomi e sto aspettando l’esito del secondo test”. Gill, insieme all’altra persona non ancora resa nota, è in isolamento e non potrà essere presente in questo rocambolesco finale di campionato e all’esordio di Lynn, sostituto di Wehrlein e nuovo compagno di D’Ambrosio, visto che verrà sostituito dal direttore tecnico Toni Cuquerella. 
    Alejandro Agag, una sfida mai vista: il papà della F.E si racconta
    Formula E 2019-20: dove eravamo rimasti?
    La stagione 6 si appresta ad essere la più strana da quando la Formula E è nata. Inanzitutto per la prima volta, seppur per cause di forza maggiore legate alla pandemia, sarà il primo Mondiale che si disputerà a cavallo di due anni. Era infatti novembre 2019 quando le monoposto elettriche si davano appuntamento per il debutto all’ePrix di Riad. Campionato però interrotto dopo 5 gare, ognuna vinta da un pilota diverso, con l’ultimo ePrix a Marrakesh lo scorso febbraio.

    E il bello poi è che quest’anno il format dà a tutti i piloti un’occasione di vincere il titolo. La classifica parla chiaro: Da Costa (DS Techeetah) è al comando con 67 punti, seguito da Mitch Evans (Jaguar) a quota 56 e Alexander Sims (BMW) con 46 punti. Con i primi sei classificati che distano dal podio matematicamente soltanto una gara a punteggio pieno e col campione in carica Jean-Eric Vergne solo ottavo.
    Così come anche la classifica costruttori vede il team DS Teechetah al comando con 98 punti, con la BMW che insegue con un ritardo di solo 8 punti dalla vetta. Terza la Jaguar con 66 punti.
    Tutte le gare ovviamente per assicurare la sicurezza di tutto il Circus elettrico, si svolgeranno a porte chiuse, con la sola presenza del personale indispensabile di pista, mentre tutte le altre operazioni saranno eseguite da remoto.  LEGGI TUTTO

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    Mercedes, Silver Arrow 01 vestite di nero contro il razzismo

    Sulla scia di quanto fatto in Formula 1, anche in Formula E il team Mercedes cambia livrea in corsa, per supportare la lotta alle discriminazioni razziali e promuovere la parità di diritti. Dal movimento BLM all’impegno in prima persona di Lewis Hamilton, Mercedes ha trasformato la W11 da Freccia d’Argento in Freccia nera, simbolo visivo di un impegno più ampio, di promozione delle diversità all’interno dell’azienda nel ramo della produzione stradale e la presenza nelle corse.
    A Berlino, sede degli ultimi 6 ePrix che decideranno la Stagione 6 di Formula E, Vandoorne e De Vries correranno con le EQ Silver Arrow 01 in livrea nera, oltre al messaggio End Racism sull’Halo. Si parte con il week end del 5 e 6 agosto, gara-1 e gara-2 a Tempelhof nella configurazione nota ma affrontata in senso contrario. Poi, l’8 e 9 agosto, nella Tempelhof “ordinaria”, gara-4 e gara-5, in un week end che vedrà quattro Mercedes “all black” correre tra Berlino e Silverstone, tra Formula E e Formula 1.
    Un impegno attraverso l’immagine
    “Anche in Formula E vogliamo usare la voce che abbiamo sulla nostra piattaforma globale per prendere una posizione contro il razzismo e la discriminazione e a supporto di una maggiore diversità e tolleranza nella società. Siamo orgogliosi della nostra lunga tradizione e storia di successo del marchio nelle corse, la decisione di cambiare il look distintivo delle nostre Silver Arrows elettriche sottolinea la nostra presa di posizione in favore dell’apertura e rispetto nelle relazioni”, ha commentato la vice presidente del marketing Mercedes Cars, Bettina Fetzer.
    Parità e diritti, tanto da fare nelle corse
    Parole alle quali si aggiungono quelle del team principal Ian James: “Ci siamo sempre pronunciati chiaramente contro il razzismo e ogni forma di discriminazioni, non hanno posto nel nostro team, sport o nella nostra società. A ogni modo, i recenti eventi nel mondo hanno dimostrato che tutti dobbiamo fare di più per utilizzare la nostra piattaforma per condannare il razzismo e la discriminazione.
    Le corse sono un’industria nella quale la diversità etnica e la parità di genere tradizionalmente non sono stati diffusi. Perciò c’è ancora una lunga strada da percorrere per compensare gli squilibri in tutte le aree del nostro organico.
    Sin dai primissimi giorni del nostro team in erba abbiamo lottato per pari opportunità per tutti e contro ogni forma di discriminazione. Insieme ai nostri partner, vediamo come un dovere la promozione e formazione di giovani talenti, indipendentemente dal genere o dalle origini, in modo da offrire loro l’opportunità di arrivare in Formula E negli anni a venire”. LEGGI TUTTO

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    Formula E, ePrix Berlino finale: tre configurazioni per un solo circuito

    Tre Tempelhof per sei ePrix, così la Formula E si appresta a tornare in pista e concludere la Stagione 6, tutta da decidere nell’esito.
    Le configurazioni del tracciato sono state presentate quando mancano meno di due settimane al sesto appuntamento in calendario. Il 5 e 6 agosto si correrà sul particolare fondo dell’aeroporto di Berlino in senso contrario alla tracciatura convenzionale, un’idea valutata dagli organizzatori ancor prima che la pandemia del coronavirus imponesse lo stravolgimento del calendario e la necessità di concentrare 6 ePrix a porte chiuse in un’unica sede e con personale ridotto per le squadre.
    Formula E, Jaguar scegli Sam Bird per il Mondiale 2020-21
    F.E realizza una prima volta
    “E’ un impegno enorme in termini di produzione, allestire tre configurazioni differenti per quest’evento, con un minor numero di persone sul posto a poter realizzare le modifiche. Stiamo facendo qualcosa che non si è mai vista prima in una categoria di respiro globale del motorsport, è un esempio di come sia innovativa e reattiva la Formula E, è nel nostro dna”, le parole del direttore sportivo della serie, Frederic Espinos.

    In uno spazio liberamente configurabile, per la serie elettrica non ci sono i limiti – legati alle vie di fuga, quindi alla sicurezza – che hanno frenato la Formula 1 dalla possibilità di correre sui circuiti permanenti in senso contrario, dove si è gareggiato o si gareggerà per due appuntamenti consecutivi.
    “Gareggiare in entrambe le direzioni comporta molte implicazioni, non si tratta solo di girare tutti i segnali dei punti di frenata e le piazzole in griglia. Altre serie internazionali volevano realizzare quest’idea ma le loro proposte sono state respinte dell’organo di governo. Abbiamo dovuto assicurarci che tutta la tecnologia per la trasmissione tv, le misure di sicurezza, gli spazi di sponsorizzazione, le barriere, i cordoli, le vie di fuga, funzionassero e programmare di conseguenza. Rendere le modifiche fattibili, inoltre, in appena 24 ore, nonostante le risorse ridotte”.
    Modifiche fisiche per il gran finale
    Il terzo e quarto ePrix di Berlino, in programma l’8 e 9 agosto, si correrà sulla tracciatura e il senso di marcia (antiorario), convenzionali. Sarà, infine, il 12 e 13 agosto, gara-5 e gara-6 a Tempelhof, che la Formula E chiuderà la stagione, su una terza configurazione, molto più guidata nel settore centrale e conclusivo, più tortuosa e lenta: “La terza pista sarà più tecnica, totalmente diversa in termini di gestione dell’energia e di quanto i team possono aspettarsi o essere abituati.
    L’obiettivo: limitare l’efficacia delle simulazioni
    Fin dall’inizio abbiamo puntato a rendere il più possibile insidiosa la vita per loro a Berlino, limitando l’efficacia del loro lavoro di simulazione e scombinando le strategie. Gli assetti delle macchine andranno modificati, sarà del tutto diversa la gestione dell’energia e della rigenerazione, le squadre dovranno improvvisare. Piloti e ingegneri avranno molto da fare per venirne a capo prima che scatti il semaforo, sento che lo spettacolo della Formula E al quale i tifosi sono abituati verrà spinto ulteriormente avanti con questo pacchetto extra di incognite”, conclude Espinos.
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