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    Benoit Paire sofferrente: “L’unico problema che ho è che sono stanco morto. Non dormo molto bene da quando sono arrivato qui”

    Benoit Paire nella foto – Foto Getty Images

    Il noto tennista francese Benoit Paire ha recentemente annunciato il suo ritiro dal torneo Challenger di Blois, un evento 75, dopo una sconfitta contro il giovane e promettente connazionale Debru a Lione. Quest’ultimo, dopo una prestazione impressionante che lo ha portato in semifinale, vedrà la sua classifica salire alla 409esima posizione da lunedì.Paire ha condiviso la notizia del suo ritiro con il team di comunicazione del torneo, sottolineando la necessità di prender si una pausa. Ha spiegato che la stanchezza è stata un fattore determinante per la sua decisione, attribuendo ciò a una mancanza di sonno da quando è arrivato a Lione.
    “L’unico problema che ho è che sono stanco morto. Non dormo molto bene da quando sono arrivato qui”, ha confessato Paire. “Sono stato da solo per troppo tempo, mi annoiavo nella mia stanza. Non mi sentivo bene ieri. Ho dormito solo due ore la scorsa notte, quindi naturalmente oggi non sto bene.”
    Paire ha inoltre rivelato che si ritirerà anche dal prossimo torneo a Blois. “Ho deciso di ritirarmi da Blois. Ho bisogno di prendermi un po’ di tempo, sto accusando il colpo”, ha detto. LEGGI TUTTO

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    Benoit Paire: ritorno in forma, disintossicazione e gratitudine per la wild card al torneo di Monte Carlo

    Benoit Paire nella foto – Foto Getty Images

    Benoit Paire è il numero 164 del ranking ATP, ma sembrava che avesse già fatto le valigie per dire addio al tennis. La verità è che ora è tornato a lottare e ha persino vinto un Challenger in Messico, e al momento si trova al Masters 1000 di Monte-Carlo nell’ultimo turno di qualificazione per accedere al tabellone principale. Tuttavia, il francese di 33 anni riconosce di aver toccato il fondo e di aver dovuto affrontare problemi seri.
    “Quando la mia testa è tornata in forma, mi sono detto che dovevo smettere di bere. Ho fatto una disintossicazione. Non ero alcolizzato, ma bevevo moltissimo. Mi piaceva e bevevo molto quando uscivo di sera. Non mi ponevo alcun limite. Ora tutto sta dando i suoi frutti e ho persino perso qualche chilo”, ha detto in un’intervista a RMC Sport.
    Per quanto riguarda ciò che accadeva in campo, c’è stato un giorno chiave. “Tutto è scattato a Waco, il 28 febbraio. Non riuscivo a trovare motivazione. Mi chiedevo cosa stessi facendo a giocare un Challenger in un’università con due persone a guardare. Ho riflettuto molto e ho avuto una lunga conversazione con mia madre al telefono. Sono andato a Puerto Vallarta con una mentalità completamente diversa. Nico Mahut può confermarlo perché mi ha aiutato moltissimo dopo il primo turno quando ho salvato un match point”, ha spiegato.
    Paire ha anche parlato della wild card che ha ricevuto per Monte Carlo. “Durante l’edizione del Covid ho detto cose brutte. Ho detto che il campo era un cimitero, ma devo dire che è il torneo più bello del mondo. Nonostante ciò, abbiamo deciso di inviare una richiesta di wild card e la risposta mi ha commosso moltissimo. Il loro messaggio è stato un regalo molto bello e sono estremamente grato”, ha confessato. LEGGI TUTTO

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    Paire: “Per tre anni sono stato un disastro. Tanto alcool e poca preparazione”

    Benoit Paire

    C’è molta attesa tra gli appassionati italiani per il match decisivo di qualificazione tra Luca Nardi e Benoit Paire all’ATP 250 di Montpellier. Il talento marchigiano ha infatti una buona chance di strappare un posto nel main draw del torneo del sud della Francia, dove sono presenti Jannik Sinner (testa di serie n.2 e già al secondo turno) e Lorenzo Sonego, chiamato all’esordio contro il francese Bonzi (ottavo nel seeding).
    Anche in Francia il match di Paire è discretamente atteso, poiché il bizzarro tennista di Avignone, nonostante i suoi terribili eccessi, è uno che ha sempre appassionato (e diviso) i milioni di appassionati transalpini. Benoit è crollato addirittura al n.213 del ranking ATP, scontata conseguenza di un lungo periodo davvero nerissimo per lui. Paire ha rilasciato una manciata di parole a Midi-Libre, dicendosi speranzoso di poter tornare a disputare un torneo del tour maggiore e riprendere il suo cammino verso una pronta risalita in classifica.
    “Ero ancora tra i primi 50 giocatori al mondo l’anno scorso, nei primi 20 due anni fa e ora mi ritrovo al n.213” afferma Paire. “Sono sincero, negli ultimi tre anni il mio tennis è stato un disastro. Ho sofferto il Covid, c’è stato tanto alcol, una preparazione non all’altezza di quello che volevo e dovevo fare”, ha proseguito. “Inevitabilmente, i risultati non sono venuti ma ho vissuto la mia vita. Ecco, ora voglio svoltare, cerco di rientrare, di tornare a posto nella testa e nelle gambe”.
    Vedremo come affronterà Luca Nardi, è una bella occasione per entrambi ed una sfida inedita. Anche Nardi ha iniziato non bene il 2023: finora solo una vittoria, al primo turno del Challenger di Canberra, nel primissimo incontro disputato nel 2023. Poi sono seguite cinque sconfitte di fila (incluse le quali per gli Australian Open), fino alla vittoria contro Janvier nel primo match di qualificazione proprio a Montpellier. LEGGI TUTTO

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    Paire inizia il 2023 con una storia “forte”

    Il francese Benoit Paire è stato uno dei giocatori che ha sofferto maggiormente l’impatto della pandemia. Ragazzo complesso, conflittuale, di vero talento ma terribilmente complicato, ha salutato i suoi sostenitori poche settimane fa scrivendo di essere sicuro di potersi riprendere e tornare a giocare il proprio miglior tennis con continuità, lottando per tornare dove crede di meritare in classifica.
    Ha iniziato il suo anno con una storia Instagram per… palati forti, mostrando le pessime condizioni dei suoi piedi dopo gli allenamenti. “Inizio l’anno nuovo di zecca”, scrive, con un eloquente “Bon Appetit” a dir poco beffardo.
    La riportiamo con il tweet del collega francese Moynet,

    Pardon mais je ne veux pas être le seul à avoir vu cette horreur sur la dernière story de Benoît Paire pic.twitter.com/Ij1BUyaUug
    — Quentin Moynet (@QuentinMoynet) December 31, 2022 LEGGI TUTTO

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    Benoit Paire non sapeva che sarebbe uscito dalla top 100 la prossima settimana

    Benoit Paire nella foto

    Continuano i problemi a Benoit Paire. A 33 anni, il francese lascerà la top 100 per la prima volta dal marzo 2015, dopo un’altra sconfitta nel circuito maggiore. Questa volta è arrivata nel turno inaugurale di Atlanta, portando a sette la sua striscia di sconfitte.
    Paire, ex top 20, si è arreso facilmente a Jenson Brooksby, 6-3, 6-1, in circa un’ora, in un match in cui ha mostrato ancora poca grinta e ha commesso molti errori non forzati. Il francese aveva bisogno di raggiungere i quarti di finale per difendere il suo posto tra i primi 100 del mondo, quindi è garantito che sarà fuori dai top 100, essendo al momento classificato al 111° posto.
    Cosa c’è di sorprendente in questa storia? È che Paire non lo sapeva. Non conosceva la sua classifica attuale e non sapeva che, se non avesse raggiunto i quarti di finale del torneo nordamericano, sarebbe uscito dalla top 100.
    E, come ci si poteva aspettare, la reazione del francese è diventata virale. “Merda, non guardavo le classifiche da molto tempo. Immagino che dovrò giocare di nuovo”, ha risposto su Twitter.

    Ah merde j’avais pas regardé le classement depuis longtemps!! Il va falloir que je rejoue alors ‍♂️‍♂️ #ALLEZ
    — paire benoit (@benoitpaire) July 25, 2022 LEGGI TUTTO

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    Benoit Paire perde all’ Estoril, viene fischiato e cerca di mostrare il sedere al pubblico portoghese

    Benoit Paire nella foto

    Benoit Paire, uno dei “cattivi ragazzi” del tennis mondiale, è uscito di scena questo pomeriggio dal torneo dell’Estoril non senza polemica. Il francese, che non vince alcun match dagli Australian Open, ha perso al primo turno del più grande torneo portoghese contro il sudcoreano Soowoo Kwon, per 6-4 7-5, ma la partita è stata tutt’altro che normale.
    Non solo il francese ha sprecato 12 delle 13 palle break a disposizione – quattro delle quali erano set point nel secondo set – ma ha anche avuto una serie di comportamenti scorretti che hanno portato la folla a fischiarlo alla fine della partita. La sua reazione? Si è tirato giù i pantaloncini per cercare di mostrare il sedere. Ecco che arriverà (tanto per cambiare) un’altra multa.
    Al secondo turno, Kwon affronterà il vincitore del match tra l’australiano Jordan Thompson e il campione in carica del torneo lusitano Albert Ramos. LEGGI TUTTO

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    Benoit Paire si ritira ad un game dalla sconfitta contro Henri Laaksonen a Melbourne

    Benoit Paire nella foto

    Tornato in campo dopo essere guarito dal Coronavirus, Benoit Paire ha lasciato subito il segno nella sua prima apparizione stagionale. Il tennista francese, attuale n.46 del ranking mondiale in singolare, si è infatti ritirato ad un game dalla sconfitta nel match di primo turno dell’ATP 250 di Melbourne contro il lucky loser svizzero Henri Laaksonen, che conduceva per 4-6 6-3 5-2 al momento della “bandiera bianca” alzata dal giocatore di Avignone.
    Rientrato negli spogliatoi, Paire ha espresso tutto il suo disappunto per la situazione attuale attraverso un post pubblicato su Instagram, che vi riportiamo qui sotto. Quella odierna è la sesta sconfitta consecutiva in singolare per il transalpino, che non vince un match a livello ATP dal settembre scorso (a Sofia si impose in due set sullo spagnolo Davidovich-Fokina). LEGGI TUTTO

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    Benoit Paire positivo al Covid per la seconda volta

    Benoit Paire nella foto

    Benoit Paire si unisce alla lista dei positivi al COVID-19 nel circuito ATP. Con nomi del calibro di Rafael Nadal, Denis Shapovalov e Andrey Rublev già isolati e in attesa di recuperare in vista degli Australian Open.
    Benoit però è il primo tennista ad aver contratto il coronavirus per la seconda volta. Paire stesso ha dato la notizia sui social media, visibilmente frustrato: “Bene, il mio nome è Benoit Paire e sono positivo al COVID per la 250esima volta! Francamente, non potrei essere più stufo di tutte le tue stro…, Covid. Come sto? Sto solo correndo, ma per tutte queste quarantene che ho passato in una stanza, da solo, dall’altra parte del mondo, non sto bene mentalmente”.
    Non è la prima volta, infatti, che il francese ha dovuto isolarsi, sia attraverso un contatto ravvicinato con un positivo o perchè lui stesso positivo. LEGGI TUTTO