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    Grande successo nell’ultimo seminario di Volley Scuola

    Di Redazione “Il racconto dei campioni”, un grande evento che ha chiuso la prima parte di Volley Scuola 2021. Gli studenti degli istituti di Roma e provincia hanno incontrato, nella modalità della didattica a distanza, il campione del mondo Andrea Lucchetta, oggi testimonial del progetto Volley S3 per la Federvolley e commentatore per la Rai, la capitana della Nazionale di Sitting qualificata a Tokyo 2020 Alessandra Vitale e la giocatrice di Beach Arianna Barboni nell’ultimo seminario del progetto “V come Volley Scuola. V come Valori”. Il Volley Scuola è nato nel 1994 da un’idea di Luciano Cecchi, vicepresidente della FIPAV. “Ventotto anni fa avevamo tanti sogni, direi tutti realizzati. Volley Scuola è un torneo che abbraccia le generazioni e che sa andare avanti nonostante la pandemia e le difficoltà che stiamo vivendo, trovando nuove modalità per continuare ad accompagnare gli studenti. È un grande orgoglio per la Federazione Italiana Pallavolo”. “Ringrazio tutti gli studenti, i professori, i presidi e tutto il nostro staff per aver creduto in Volley Scuola 2021 – ha aggiunto Andrea Burlandi, presidente della FIPAV Lazio – È il fiore all’occhiello di un movimento regionale che non si arrende mai e continua a comunicare ogni giorno i valori positivi dello sport”. Dopo il saluto di Burlandi e Cecchi, è stato Andrea Lucchetta a prendere la parola. “Da capitano della Nazionale ho sempre cercato di dare l’esempio ai miei In una squadra ognuno deve contribuire al raggiungimento dell’obiettivo. Ho imparato negli anni che la vittoria non è scontata, ma tutti possiamo dare il massimo di noi stessi. Oggi sono un vecchio campione del mondo che si diverte a giocare con gli smart coach di tutta Italia e con 30 mila bambini da nord a sud”. Alessandra Vitale, prossima alle Paralimpiadi di Tokyo, ha testimoniato agli studenti i valori suoi e dell’intero gruppo azzurro: “Il nostro sport porta con sé uno straordinario messaggio: atleti normodotati e diversamente abili possono giocare insieme. Nel 2010 ho subito un’amputazione dell’arto inferiore destro in seguito a una malattia grave e nel 2014 sono approdata al sitting volley. Mi sono seduta a terra e ho capito che stavo giocando a pallavolo, ma in un modo diverso. Pensavo che la mia vita fosse finita, che non avrei più vissuto le emozioni dello sport, ma il sitting mi ha salvato dandomi la possibilità di superare ogni giorno i miei limiti”. “A 24 anni ho già superato tre brutti infortuni, ma sono ancora qui a credere nei miei sogni – è la testimonianza di Arianna Barboni, campionessa di beach volley – ho dovuto lasciare la Nazionale per un intervento alla schiena, ma voglio tornare più forte e nel frattempo ho dato vita a una associazione per far giocare a beach volley i ragazzi di Sperlonga, la città dove sono nata e dove i miei genitori hanno uno stabilimento sul quale ho mosso i primi passi della mia carriera”. Il 28° seminario di Volley Scuola alla presenza dei tre testimonial ha chiuso simbolicamente un percorso iniziato a marzo con tante tematiche affrontate durante gli incontri online coordinati sempre da Alessandro Fidotti, responsabile territorio e promozione della FIPAV Lazio e voce storica del torneo: 1) no alla droga, alla Ludopatia giovanile, al bullismo e al cyberbullismo, 2) uso consapevole del web e dei social con riferimento al grooming e al sexting, 3) Fame Zero SDG2, Sustainable Development Goals (La FIPAV Lazio ha aderito alla Giornata Mondiale dell’alimentazione in collaborazione con la FAO e il MAECI), 4) uso consapevole dell’acqua con Acea, partner che da 27 anni accompagna l’evento, 5) donazione del sangue, 6) No alle dipendenze, droga, alcool e ludopatia giovanile, 7) aspetti valoriali dello sport, la Carta Olimpica, il rispetto delle regole, il senso d’appartenenza, l’aggregazione e l’inclusione. Ora inizia un nuovo capitolo, quello dei concorsi paralleli: il tema “Raccontaci Volley Scuola”, la fotografia del “Click and Volley”, il fumetto “Comics on the net” e lo slogan sull’uso consapevole dell’acqua. (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Volley Scuola, “racconto dei campioni”: protagonisti Lucchetta, Vitale e Barboni

    Di Redazione “V come Volley Scuola. V come Valori” chiude il suo ciclo di seminari con un evento imperdibile: “il racconto dei campioni”, in programma lunedì 26 aprile alle ore 11. Insieme ad Andrea Lucchetta, testimonial del progetto Volley S3, campione del mondo e simbolo della generazione dei fenomeni di Julio Velasco, alla capitana della Nazionale di Sitting Volley prossima alle Paralimpiadi di Tokyo, Alessandra Vitale e alla giocatrice di beach volley Arianna Barboni, il Comitato Regionale FIPAV Lazio incontrerà via zoom le scuole di Roma e provincia che hanno partecipato all’edizione 2021 di Volley Scuola. All’appuntamento parteciperanno 300 studenti e un altro migliaio, già iscritti, che riceveranno la registrazione in un secondo momento. Il Volley Scuola è una straordinaria festa dello sport nella quale si fondono tutti i valori positivi e aggreganti della pallavolo: fair play, rispetto, amicizia, divertimento e solidarietà. Ogni anno – dal 1994 – gli alunni e le alunne assaporano la gioia di difendere i colori del proprio Istituto nei tornei di pallavolo indoor, beach volley (da 10 anni) e sitting volley (da 7 anni). Volley Scuola è il più importante e partecipato torneo scolastico in Italia. Nonostante l’emergenza sanitaria e l’impossibilità di “scendere in campo”, la FIPAV Lazio ha continuato a coinvolgere migliaia di giovani con i seminari online in DAD, approfittando del ritorno dell’educazione civica come materia curriculare e inserendosi nell’Agenda 2030 dell’Onu. Questi momenti di formazione sostenuti, come sempre, da diversi partner istituzionali: MIUR, Regione Lazio, Città Metropolitana, CIP, Coni Lazio, Associazione FAO, Istituto per il Credito Sportivo e Associazione per Franco Favretto. Gli studenti, insieme a relatori di altissimo profilo, hanno affrontato diverse tematiche sociali nei loro incontri: 1) no alla droga, alla Ludopatia giovanile, al bullismo e al cyberbullismo;2) uso consapevole del web e dei social con riferimento al grooming e al sexting;3) Fame Zero SDG2, Sustainable Development Goals (La FIPAV Lazio ha aderito alla Giornata Mondiale dell’alimentazione in collaborazione con la FAO e il MAECI);4) uso consapevole dell’acqua con Acea, partner che da 27 anni accompagna l’evento;5) donazione del sangue;6) No alle dipendenze, droga, alcool e ludopatia giovanile;7) aspetti valoriali dello sport, la Carta Olimpica, il rispetto delle regole, il senso d’appartenenza, l’aggregazione e l’inclusione “Con ‘Lucky’ Lucchetta, Alessandra Vitale e Arianna Barboni concluderemo al meglio questo ciclo didattico – le parole di Andrea Burlandi, presidente della FIPAV Lazio – la determinazione con la quale abbiamo portato avanti il progetto in un contesto così difficile dimostra il bene che tutto il nostro movimento vuole a Volley Scuola. Un evento in cui i valori della pallavolo emergono con forza, abbracciando le generazioni”. “I testimonial racconteranno le loro storie e interagiranno con i ragazzi – ha aggiunto Alessandro Fidotti, responsabile territorio e promozione della FIPAV Lazio e voce storica di Volley Scuola – questo è un format di successo e consolidato, ma la grande partecipazione ai seminari ci ha fatto capire quanto sia davvero entrato nel cuore di studenti e docenti. A loro va il nostro enorme ‘grazie’ per la passione e il coinvolgimento“. Gli studenti coinvolti nei seminari, insieme ai loro compagni di classe, partiranno dagli argomenti affrontati durante l’intero percorso di Volley Scuola 2021 per partecipare ai 4 storici concorsi: “Raccontaci Volley Scuola” (il tema), “Click&Volley” (la foto), “Comics on the net” (il fumetto) e “Slogan sull’uso consapevole dell’acqua” (una frase di forte impatto per sensibilizzare al corretto utilizzo della risorsa idrica). (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Alessandra Vitale si racconta al CIP: “Lo sport mi ha dato un’iniezione di ottimismo”

    Foto Federazione Italiana Pallavolo

    Di Redazione
    Alessandra Vitale, capitano della nazionale italiana di Sitting Volley e Ambasciatrice dello Sport Paralimpico, è stata protagonista di una bella e interessante intervista realizzata dal Comitato Italiano Paralimpico. L’atleta della Nola Città dei Gigli ha parlato della sua esperienza come giocatrice azzurra e anche dell’importante ruolo conferitole lo scorso anno. “Quando parlo della mia esperienza – ha detto – voglio far capire che tutto si può superare, che è necessario riuscire a vedere lo stesso problema da un altro punto di vista o, per dirla in altro modo, cercare più punti di vista a un problema”. 

    Vitale ha parlato innanzitutto del suo ruolo da Ambasciatrice, che “rappresenta l’occasione di andare nelle scuole, nelle associazioni sportive, in mille altri posti e far capire alla gente che la vita ci mette davanti a un muro. La difficoltà non è andare oltre ma capire come superarlo. Spesso – prosegue l’atleta campana – il nostro primo impatto nei confronti delle difficoltà è quello di pensare che non riusciremo più a fare quello che facevamo prima. Il mio compito, allora, è quello di parlare a queste persone raccontando come attraverso il percorso che ho intrapreso – dapprima con il cancro e poi con l’amputazione – ciò che appariva insormontabile alla fine non si è rivelato come tale“.
    Il “segreto” di Alessandra è la capacità di comunicazione: “Cerco con la ‘chiacchiera’ di impartire lezioni di ottimismo, raccontare cose delicate anche con il sorriso, magari inserendo un pizzico di ironia. Insomma, dopo i primi minuti di sguardi del tipo ‘poverina’, vedo nella gente una trasformazione e noto crescere l’interesse”. Questo senza nascondere le difficoltà di un percorso che “non è stato certo in discesa ma piano piano, anche con l’aiuto e il confronto mi ha permesso comunque di migliorare. È stato li che ho compiuto un passo in avanti“.
    Nell’intervista, Vitale ha sottolineato anche il valore dello sport come strumento per riappropriarsi della propria vita: “Lo sport mi ha dato quella spinta finale, quella voglia di riscattarmi e una forte consapevolezza in me stessa. Diciamo che grazie allo sport ho avuto un’iniezione di ottimismo importante“. Anche se, ha spiegato la giocatrice, “nei miei incontri difficilmente parlo dell’aspetto sportivo ma cerco di andare sempre oltre quell’ambito. Credo che il ruolo degli ambasciatori sia soprattutto quello di raggiungere le persone che ancora non fanno parte del mondo paralimpico“.
    Infine una battuta sulle Paralimpiadi di Tokyo e sulla speranza che non vengano annullate, “perché abbiamo voglia di farla e abbiamo sudato tanto per meritarci la qualificazione. Per la nazionale femminile di Sitting Volley, unico team italiano a partecipare ai Giochi, sarebbe un onore: a oggi non possiamo che incrociare le dita“.
    (fonte: Comitatoparalimpico.it) LEGGI TUTTO

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    Anche Alessandra Vitale si schiera accanto l’AIP

    Di Redazione
    Dopo Ivan Zaytsev e Cristina Chirichella anche un altro capitano scende in campo con l’Associazione Italiana Pallavolisti.
    Stiamo parlando di Alessandra Vitale, capitana della Nazionale di Sitting Volley che invita tutti gli atleti a tesserarsi per essere uniti e per far sentire la propria voce.
    L’azzurra poi ammette di avere grande fiducia nelle persone che compongono l’associazione, certa che cureranno tutti gli interessi comuni degli atleti.
    “Tutti uniti e insieme” è così che conclude la capitana.
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