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Virtus Bologna – Olimpia Milano: il massimo

Pajola: I rimbalzi saranno la chiave. 

«Allenarmi assieme a Teodosic mi ha aiutato tanto. Ormai ci intendiamo con uno sguardo»

Niente violini e archi in generale, il concertone di Capodanno dell’orchestra Virtus lo hanno suonato i palloni che rimbalzavano sul parquet della palestra Porelli. Anche il 31 dicembre e l’1 gennaio Alessandro Pajola e compagni si sono allenati: da preparare c’era la sfida di questa sera con Milano che «vale il primato in classifica». In caso di vittoria i bianconeri allungherebbero a 4 punti il distacco dalla seconda, in caso di sconfitta verrebbero agganciati in testa dall’Olimpia. L’euforia per «per una bella vittoria di squadra davanti al nostro pubblico in Eurolega contro il Fenerbahce» è durata quanto un fuoco d’artificio. Largo alla concentrazione.

Pajola, oltre ai troppi rimbalzi concessi, avete visto altre criticità?

«In difesa c’è stato qualche aiuto di troppo dove non sarebbe servito. A volte la generosità non va bene tatticamente, ma quando ci si aiuta vuol dire che lo spirito è quello giusto. Quando un compagno va in aiuto trasmette fiducia e coesione a tutto il gruppo».

Anche contro la squadra turca lei si è confermato un leader difensivo, campione nel rubare i palloni, ed è stato anche freddo ai liberi e autore di 10 assist. Ha fatto il Teodosic?

«È un parolone, sono anche stati bravi compagni di squadra che hanno fatto canestri difficili. Di certo allenarmi con Milos in questi anni è stato importantissimo, mi influenza tanto. Abbiamo un rapporto fraterno, ormai ci intendiamo con uno sguardo: per me questo è un grandissimo privilegio. In allenamento cerco di imitarlo perché è divertente provarci, ma in partita sto più attento perché se perdo due palloni in fila diventa un problema. Siamo fortunati a vivere nell’epoca di Teodosic vederlo all’opera tutti i giorni è fantastico: è il più bravo d’Europa e forse al mondo nel servire assist».

Adesso arriva Milano: che partita prevede?

«Mi aspetto una bella partita, diversa da quella di Supercoppa e di Eurolega (che la Virtus ha vinto. ndr) perché ci sono condizioni diverse tra infortuni e altro. Dovremo migliorare a rimbalzo e muovere molto il pallone in attacco perché se lo fermiamo rendiamo la vita più facile a Milano, che in queste situazioni è bravissima. La chiave saranno i rimbalzi e l’energia».

Com’è coach Scariolo?

«È un mago della tattica ed è molto bravo a gestirci e a tenerci tutti in partita. Con il suo staff lavora benissimo anche sui tempi di recupero».

A dimostrazione di questo la prova con il Fenerbahce di Belinelli, vero?

«È una persona che merita tanto. Ci trasmette entusiasmo e voglia di vincere. Lui ripete sempre la parola “win, win, win” ed è una spinta per tutto il gruppo».

Le polemiche che fuori dal campo si creano con Milano vi infastidiscono?

«Non ci interessano: personalmente neanche le ascolto né ne parliamo in spogliatoio. Noi siamo preoccupati solo a preparare le partite. Io poi ho un bellissimo rapporto con diversi giocatori di Milano. Con Ricci ci siamo sentiti anche a Natale per gli auguri, ma non abbiamo parlato della partita»

Lei ha giocato sotto infiltrazione per un problema alla spalla le ultime due partite. Ora sta meglio?

«Vedremo se avrò bisogno di un’altra infiltrazione, ma già negli ultimi allenamenti prima del Fenerbahce non ne avevo avuto bisogno»



Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/basket

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