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Ferrari, Vettel: “Resto alla Ferrari. F1 a porte chiuse? Magari per un paio di gare”

ROMA – Un Sebastian Vettel a tutto tondo. Il pilota della Ferrari si è concesso in una lunga intervista affrontando diversi temi: dal suo futuro all’esordio stagionale in Formula 1 passando per il taglio economico e le nuove regole tecniche. “Se la decisione sul mio futuro la prenderò prima dell’inizio della stagione? Dipende – spiega il tedesco – da quando avremo la prima gara. Uno degli aspetti chiave in questo momento, indipendentemente dall’essere o meno uno sportivo, è di essere pazienti, ovviamente c’è la possibilità che si possa prendere una decisione in anticipo rispetto alla prima gara, visto che al momento sappiamo che non ci sarà alcuna gara prima di giugno o, addirittura, luglio. Se ho deciso di restare in Ferrari? Sì, penso di averlo chiarito già alla presentazione della nuova monoposto e in Australia“.

L’esordio stagionale

L’inizio della F1 stenta a partire a causa della pandemia coronavirus. “Se ha effetti sui piani della Ferrari? In questo momento – aggiunge Vettel – è tutto bloccato, le fabbriche sono chiuse e per buone ragioni. La ‘testa’ degli ingegneri però è sempre accesa, quindi qualsiasi idea può sempre essere valutata, ed appena si tornerà operativi si potrà trasferire il tutto sulla monoposto. Si possono ovviamente fare dei progressi, ma al momento dobbiamo attendere”. C’è la possibilità di cominciare a porte chiuse: “Credo che a nessuno piaccia correre di fronte a delle tribune vuote, non è ciò a cui siamo abituati, ma d’altra parte l’interrogativo oggi è capire quando sarà il momento giusto per ricominciare a correre. Tutti noi vorremmo tornare il prima possibile alla normalità, ma non solo per il bene della Formula 1, ma penso per il bene di tutti, in tutto il mondo. Come ho detto prima, penso che la migliore cosa che possiamo fare oggi è essere pazienti, da parte mia se metto il mio egoismo davanti a tutto voglio tornare a correre, ma ci sono molte persone che vorrebbero un sacco di cose in questo momento. Penso che si potrebbe iniziare anche a porte chiuse, magari per un paio di gare, sarebbe un compromesso rispetto a ciò a cui siamo abituati, ma spero che non duri troppo, perché alla fine vogliamo correre in un modo che conosciamo: davanti a grandi folle e a tribune piene, un’atmosfera unica“.

Le regole tecniche e sistema DAS

Le nuove regole tecniche sono state rinviate al 2022. “Se la decisione potrà influire sul nuovo contratto con la Ferrari? Non proprio. Penso che in un certo senso ero molto eccitato all’arrivo della nuova monoposto nel 2021, ma ora che succederà sarà bello restere alle auto attuali, perché penso che siano un po’ più veloci di quanto saranno le nuove auto all’inizio. Non ho passato troppo tempo a pensare all’impatto delle regole del 2021 nel 2022, e quindi cosa significhi per il 2021, ma in questo momento è molto difficile immaginare che tipo di stagione avremo nel 2020 e poi quale impatto avrà nel 2021. Credo sia stata una decisione giusta mantenere i regolamenti di quest’anno e rimandare. Tutto questo non ha alcun impatto sulla decisione che sto prendendo per il futuro”. Per realizzare il sistema DAS come quello che usa la Mercedes ci vorranno almeno quattro mesi. Parole di Marco Binotto. “Credo – continua Vettel – che sia un dispositivo abbastanza intelligente, ma non sappiamo quantificare i vantaggi che realmente garantisce, probabilmente solo la Mercedes sa qualcosa in più. Allo stesso tempo non sono convinto che sia un dispositivo che ti aiuterà a vincere un Gran Premio, è un’innovazione intelligente, quindi penso che sia una buona idea, ma noi abbiamo anche delle nostre idee sulla macchina, e spero che quando la stagione inizierà possano dimostrare di fare la differenza”.

I tagli economici

Ed infine i tagli economici. Il presidente della Ferrari, John Elkann, si è azzerato lo stipendio, un’iniziativa sposata anche da Chase Carey. “Se mi chiedessero di ridurre lo stipendio, quale sarebbe la mia risposta? Parlo regolarmente con Mattia e questo argomento è emerso nelle nostre conversazioni. Qualunque sarà la decisione, verrà presa tra me e il team, ho sempre taciuto questo genere di cose. Ho seguito alcuni dibattiti su ciò che è giusto e cosa è sbagliato, ma non voglio usare queste circostanze a favore della mia immagine pubblica. So cosa ho fatto in passato e alle cose che voglio fare futuro, ma sono scelte che ho condiviso solo con poche persone. Oggi non possiamo prevedere che stagione avremo, se disputeremo 5, 10 o 15 gare, o magari nessuna. Stiamo vivendo un momento difficile che ha creato problemi alla Formula 1 generando tante discussioni in merito al futuro anche di carattere economico. Quindi, penso che dovremo aspettare e vedere cosa accadrà e che tipo di stagione avremo”.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/formula-1


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