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    MotoGp, Marini: “In Catalogna per rimanere sullo stesso livello”

    ROMA – I due si sono distinti in Italia per aver guidato al lungo il gruppo di testa al Mugello. Ora però Luca Marini e Marco Bezzecchi puntano a una gara nel vivo dell’azione anche per il Gran Premio di Catalogna. “Dopo il GP di casa – ha infatti detto il fratello di Valentino Rossi – l’obiettivo è ripartire allo stesso livello anche se sappiamo che non sarà facile. Sarà cruciale partire bene dalle prime libere il venerdì e poi cercare di ricucire il gap. Mi piacerebbe ritrovare subito le stesse sensazioni con cui ho chiuso domenica scorsa. Barcellona e Mugello si somigliano. Ci saranno tanti avversari forti, ma non molliamo e sfruttiamo al massimo anche la giornata di lunedì di test”.
    Le parole di Bezzecchi
    Anche da parte di Bezzecchi c’è la volontà di dare costanza alle prestazioni positive del Mugello e Barcellona sembra la pista giusta per riprendere il discorso interrotto in Toscana: “Arriviamo da un weekend molto positivo e torniamo in pista per fare un altro step in avanti. Barcellona e Mugello hanno tanti punti e caratteristiche in comune: un lungo rettilineo e cambi di direzione. La pista mi piace molto e c’è notoriamente poco grip. Condizioni in cui quest’anno sono riuscito sempre ad andare bene e a trovarmi subito a mio agio in sella alla moto”, ha infatti concluso il riminese. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marini: “Al Mugello per migliorare davanti ai nostri tifosi”

    ROMA – La MotoGp si ferma al Mugello per il Gran Premio d’Italia, ottava tappa del Motomondiale. Tra gli italiani in griglia ci sono i piloti del VR46 Racing Team, Luca Marini e Marco Bezzecchi. Per primo ha parlato il fratello di Valentino Rossi, rookie in questa stagione: “Sono contento di arrivare al Gp d’Italia dopo la buona gara di Le Mans. Il Mugello è una pista davvero tosta, sia a livello tecnico che fisico, in sella alla MotoGP. La velocità è impressionante e anche il tifo è speciale. Stiamo lavorando nella giusta direzione per poter tenere il ritmo del gruppo dei più forti e continuiamo per fare un altro passo in avanti proprio davanti ai tifosi italiani”.
    Le sensazioni di Bezzecchi
    “Venerdì mattina sarà speciale: la prima volta al Mugello in sella alla Ducati MotoGp Ho girato su questo tracciato con tante moto, lo conosco bene ma sarà diverso”, così invece Marco Bezzecchi, anche lui esordiente in classe regina. Poi il 23enne di Rimini ha aggiunto: “La potenza mi impressionerà, ma sono sicuro che riuscire ad andare forte su una pista di questo tipo darà decisamente gusto. Senza contare i tifosi di casa, la mia famiglia e i miei cari: voglio scendere al più presto in pista e fare del mio meglio”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marini: “Mugello pista tosta, noi nella giusta direzione”

    ROMA – Il Gran Premio d’Italia è sempre più vicino e al Mugello i piloti italiani sono pronti a dare il meglio. Tra questi ci sono gli alfieri del VR46 Racing Team, Luca Marini e Marco Bezzecchi. Per primo ha parlato il fratello di Valentino Rossi, rookie in questa stagione di MotoGp: “Sono contento di arrivare al Gp d’Italia dopo la buona gara di Le Mans. Il Mugello è una pista davvero tosta, sia a livello tecnico che fisico, in sella alla MotoGP. La velocità è impressionante e anche il tifo è speciale. Stiamo lavorando nella giusta direzione per poter tenere il ritmo del gruppo dei più forti e continuiamo per fare un altro passo in avanti proprio davanti ai tifosi italiani”.
    Le parole di Bezzecchi
    “Venerdì mattina sarà speciale: la prima volta al Mugello in sella alla Ducati MotoGp Ho girato su questo tracciato con tante moto, lo conosco bene ma sarà diverso”, così invece Marco Bezzecchi, anche lui esordiente in classe regina. Poi il 23enne di Rimini ha aggiunto: “La potenza mi impressionerà, ma sono sicuro che riuscire ad andare forte su una pista di questo tipo darà decisamente gusto. Poi i tifosi italiani, la mia famiglia e gli amici: non vedo l’ora di scendere in pista e dare il massimo”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marini: “Le Mans banco di prova importante”

    ROMA – Il Gran Premio di Francia si prepara ad accogliere la MotoGp per la settima tappa del Motomondiale. Anche i piloti del VR46 Racing Team puntano Le Mans, con Luca Marini determinato a raccogliere un buon risultato: “Ci aspetta una settimana impegnativa a Le Mans, forse con freddo e pioggia. Ai test post gara abbiamo fatto un bel lavoro: siamo riusciti ad essere molto veloci con la media. Sarà importante essere pronti a tutto, adattarsi ai cambiamenti meteo e sarà questo il reale banco di prova per quanto fatto a Jerez. L’obiettivo è ridurre il divario: gli ultimi Gp sono stati un po’ sotto le mie aspettative”, ha detto il fratello di Valentino Rossi.
    Le parole di Bezzecchi
    Anche Marco Bezzecchi pone l’accento sulla questione meteo, con la pista di Le Mans che è famosa per i suoi repentini cambi di temperatura e di condizioni della pista: “Le Mans è un tracciato che mi piace, sono andato sempre abbastanza forte lì nelle classi inferiori. Spero di riuscire ad essere competitivo anche in sella alla MotoGp”, ha aggiunto il 23enne di Rimini. “Ma il meteo – conclude Bezzecchi – sarà la vera incognita. La cosa più importante sarà avere tempo di provare in tutte le situazioni, asciutto e bagnato, per essere pronti ad affrontare la gara in ogni eventualità”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marini: “Devo far ricredere gli scettici, li invito a conoscermi”

    ROMA – “C’è scetticismo nei miei confronti e ne sono consapevole, ma voglio che tutti mi conoscano meglio. Coloro che hanno collaborato con me sanno chi sono e se parlano bene di me fa piacere. Gli scettici forse devono ricredersi. Per quanto mi riguarda, devo dimostrare in pista ciò che so fare e ho l’opportunità per farlo”. Sono queste le parole di Luca Marini, pilota del VR46 Racing Team e fratello di Valentino Rossi – proprietario della scuderia -, a margine della presentazione che ha avuto luogo ieri al teatro Rossini di Pesaro. “Questo – ha aggiunto Marini – deve essere un anno di crescita tramite il divertimento e non di rivincita”.
    Sul 2021
    Marini deve ora lavorare – a pochi giorni dalla prima tappa della MotoGp in Qatar il prossimo 6 marzo – sulla sua condizione fisica. “Devo lavorare in modo specifico – ha detto il pilota italiano – sulla spalla sinistra. Non posso fare finta che sia in condizioni normali e mi manca un po’ di forza, ma penso di aver raggiunto un buon livello”. Poi un commento sulla Ducati GP22, moto con la quale è già sceso in pista nello shakedown di Sepang e nei test ufficiali di Mandalika: “Ho preso abbastanza confidenza la moto. L’anno scorso è stato difficile per il pacchetto tecnico non di livello. Nel box non eravamo sereni. Dobbiamo continuare a lavorare e io ho cercato di colmare i miei punti deboli”, ha detto, concludendo, Marini. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marini presenta il team VR46: “Vi faremo divertire”

    ROMA – Luca Marini ha parlato nel corso della presentazione del Mooney VR46 Racing Team, che fa il suo esordio in MotoGp in questa stagione. “Sto bene. Quest’anno possiamo divertirci tutti – ha detto -. E’ un momento storico molto competitivo della MotoGp. I piloti vanno tutti fortissimo, sono incredibili. E’ bellissimo che sia così, mi piace quando la competizione è così alta. Bisogna lavorare su tutti i piccoli dettagli”. Il classe 1997, fratello di Valentino Rossi, si è mostrato ottimista verso il campionato che partirà tra una settimana: “Penso che quest’anno come team possiamo fare la differenza. Sono contento di poter lavorare con queste persone. Ringrazio anche Ducati. Sono sicuro che vi faremo divertire”.
    L’entusiasmo di Bezzecchi
    Anche Marco Bezzecchi, al suo esordio in classe regina, ha parlato nel corso della presentazione: “Arrivare in MotoGp è un grandissimo traguardo. Ancora non ho ben realizzato la cosa. Sono contento, sarà una bellissima stagione. Dovremo imparare tanto, come pilota dovrò conoscere la moto. Ci siamo già divertiti molto ai test”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marini: “La mia altezza mi causa problemi in sella”

    ROMA – Ogni fattore in MotoGp può essere quello vitale per una buona performance. Le gallerie del vento, nei quartier generali delle scuderie, sfornano ogni anno componenti aerodinamiche sempre più innovative. A volte può essere però il pilota stesso a costituire un elemento di attrito e questo succede – ad esempio – quando presenta un’altezza importante. Come nel caso di Luca Marini (VR46 Racing Team) che, con i suoi 184 centimetri, è il pilota più alto della classe regina. “Sto ancora lavorando – ha detto il fratello di Valentino Rossi in un’intervista riportata da “motorsport-total.com” – alla mia posizione sulla moto. Penso di essere peggio di Lorenzo, perché esigo tanto dalla Ducati (scuderia che fornisce il motore al team del Dottore, ndr)”.
    Le parole di Marini
    Jorge Lorenzo (171 centimetri) ha infatti iniziato a vincere con la Yamaha solo quando trovò l’assetto giusto tra sella e serbatoio per una seduta confortevole e performante. Un aspetto cruciale per Marini, che dice: “Una seduta comoda mi fa perdere qualcosa sul rettilineo. Velocità che nei test non serviva, ma nei Gran Premi sì”. Un altro fattore vitale per un pilota molto alto come Marini è il peso, da tenere sempre sotto controllo per non perdere reattività e accelerazione sulla moto. Non solo però Marini. Sì perché ci sono altri “giganti” in MotoGp, come il campione del mondo 2020 Joan Mir (1,81m) e Aleix Espargaro (1,80m). Mentre è Andrea Dovizioso, 1,65 metri, il pilota meno alto in griglia. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marini: “Sto lavorando tanto sulla seduta in sella”

    ROMA – Oggigiorno in MotoGp ogni dettaglio può fare la differenza. La crescente attenzione data alla parte aerodinamica spinge i team a cercare soluzioni sempre più innovative. A volte può essere però il pilota stesso a costituire un elemento di attrito e questo succede – ad esempio – quando presenta un’altezza importante. Come nel caso di Luca Marini (VR46 Racing Team) che, con i suoi 184 centimetri, è il pilota più alto della classe regina. “Sto ancora lavorando – ha detto il fratello di Valentino Rossi in un’intervista riportata da “motorsport-total.com” – alla mia posizione sulla moto. Penso di essere peggio di Lorenzo, perché esigo tanto dalla Ducati (scuderia che fornisce il motore al team del Dottore, ndr)”.
    Il problema di Marini
    Jorge Lorenzo (171 centimetri) ha infatti iniziato a vincere con la Yamaha solo quando trovò l’assetto giusto tra sella e serbatoio per una seduta confortevole e performante. Un aspetto cruciale per Marini, che dice: “Una seduta comoda mi fa perdere qualcosa sul rettilineo. Velocità che nei test non serviva, ma nei Gran Premi sì”. Un altro fattore vitale per un pilota molto alto come Marini è il peso, da tenere sempre sotto controllo per non perdere reattività e accelerazione sulla moto. Dopo Marini, i piloti più alti in MotoGp sono il campione del mondo 2020 Joan Mir (181 centimetri) e Aleix Espargaro (180). Mentre il pilota meno slanciato è Andrea Dovizioso, alto 1,65 metri. LEGGI TUTTO