consigliato per te

  • in

    Masters 1000 Monte Carlo: Il programma completo di Sabato 15 Aprile 2023. Jannik Sinner sfida Holger Rune per la conquista della Finale (Sondaggio)

    Jannik Sinner ITA, 2001.08.16 – Foto Getty Images

    Il torneo Masters 1000 di Monte Carlo, uno degli eventi più prestigiosi del circuito ATP, si avvicina alle fasi finali. Sabato 15 Aprile 2023, il programma completo delle partite prevede un appuntamento imperdibile per gli appassionati di tennis: la sfida tra Jannik Sinner e Holger Rune nella seconda semifinale del torneo.Jannik Sinner, il talento italiano, si è guadagnato un posto tra i migliori quattro del torneo grazie a prestazioni eccellenti e piene di carattere. Sinner, attualmente al numero 8 del ranking ATP, ha mostrato grande determinazione e abilità nel corso del torneo, sconfiggendo avversari di alto livello e guadagnandosi anche l’ammirazione del pubblico.Dall’altra parte della rete, Holger Rune, il giovane danese in rapida ascesa, sta cercando di fare la storia e raggiungere la sua seconda finale in un Masters 1000 dopo aver vinto a Bercy lo scorso anno in finale su Djokovic. Rune, attualmente al numero 9 del ranking ATP, ha dimostrato di essere un avversario temibile grazie alla sua potenza e alla sua capacità di giocare con intelligenza e creatività battendo oggi nei quarti di finale Daniil Medvedev.

    Court Rainier III – Ora italiana: 11:30 (ora locale: 11:30 am)1. Kevin Krawietz / Tim Puetz vs [WC] Romain Arneodo / Sam Weissborn 2. [5] Andrey Rublev vs [8] Taylor Fritz (non prima ore: 13:30)3. [7] Jannik Sinner vs [6] Holger Rune (non prima ore: 15:30) Loading …

    4. Fabrice Martin / Andreas Mies vs [5] Ivan Dodig / Austin Krajicek LEGGI TUTTO

  • in

    Masters 1000 Monte Carlo: Sinner supera netto Musetti, troppo intenso e potente il suo tennis. In semifinale sfida Rune

    Jannik Sinner, sfida Rune per un posto in finale

    Jannik Sinner si aggiudica nettamente il derby azzurro contro Lorenzo Musetti nei quarti di finale del Masters 1000 di Monte Carlo. Il 6-2 6-2 conclusivo in appena 75 minuti di gioco è una foto piuttosto fedele di una partita dominata dall’altoatesino, bravo a partire fortissimo con ritmi insostenibili per il carrarino, annullare le chance del contro break e scappare via. Non ha nemmeno servito con percentuali eccellenti Jannik, ma nello scambio la differenza tra i due è stata abissale per intensità, forza, potenza, ritmo e profondità dei colpi. Col diritto oggi Sinner è stato incredibilmente preciso ed efficace, a tratti incontenibile. Musetti è stato come disarmato, non ha avuto tempo e spazio per reagire, per cambiare ritmo e trovare una contromossa, sbattuto subito ben dietro la riga di fondo, una posizione indifendibile anche per un braccio fatato come il suo. Nella seconda parte del primo set Lorenzo era riuscito a mettere in moto il back, a trovare dei cambi di ritmo interessanti e spostare Sinner fuori dalle sue posizioni di “sparo”, ma ha servito troppo timidamente, soprattutto con la seconda palla, per arginare l’assalto del rivale, oggi assai centrato, attento e velocissimo. Bravo Sinner, si è meritato questo successo che lo porta in semifinale, a sfidare Holger Rune.
    “Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, quello con la pistola è un uomo morto”. La citazione del mitico film Per un pugno di dollari calza discretamente bene per raccontare visivamente l’andamento tecnico del derby azzurro da poco concluso. Sinner ha sovrastato Musetti di potenza, di spinta dalla riga fondo, forte di piedi magici nell’arrivare sulla palla in anticipo e col giusto timing, fortissimo col braccio nel generare velocità abbinata a profondità e precisione. Quel che ha dell’incredibile – e che spiega tanto della forza raggiunta da Jannik quest’anno – è che il pressing mortale imposto dall’altoatesino al toscano è stato paradossalmente a basso rischio… Sinner ha spinto tantissimo, ma non ha nemmeno cercato le righe, non ne ha avuto bisogno. Ha tirato talmente forte col diritto e talmente “presto” da diventare incontenibile. Musetti ha perso la partita soprattutto nello scambio e con la seconda di servizio, con la quale ha ricavato la miseria di 4 punti sulle 17 giocate, niente in pratica. Troppo aggressivo Jan nell’avventarsi sulla palla e prendersi il campo, con un primo affondo potente a basso rischio. Una pallata sufficiente a mandare in difesa estrema Lorenzo, costretto a rimettere una palla docile, facile preda del successiva accelerazione, quasi sempre definitiva o che apriva ancor più il fianco. Una grandinata continua, che oggi ha ribaltato senza appello l’ombrello di Lorenzo, troppo fragile di fronte a una tale tempesta.
    Musetti forse ha anche risentito della faticaccia fisica e mentale accumulata nell’epica vittoria di ieri contro Djokovic. Nella parte finale di quella storica partita, le gambe di Lorenzo l’hanno sostenuto a dovere, arrivava bene sulla palla e riusciva scaricare forza, ben piantato a terra, con buon timing e sicurezza. Oggi al contrario non è riuscito a generare la stessa velocità nel suoi colpi, mentre ne aveva un disperato bisogno per sorprendere Sinner e soprattutto tenerlo fermo, per non permettergli di imbastire il suo pressing. Solo quando il back di rovescio è entrato bene in partita, Lorenzo ha trovato una ventina di minuti molto interessanti, che infatti hanno spezzato il ritmo a Jannik, portandolo a qualche errore. Si è affidato fin troppo alla palla corta Musetti, giocata spesso all’uscita dal servizio con pochissimo equilibrio ed enorme margine di rischio, tanto da non ricavarne granché. Ma oggi solo con una prestazione migliore con il servizio (ieri ha fatto tanti punti contro Djokovic) e con altra spinta delle gambe avrebbe potuto restare più attaccato al rivale, troppo veloce per i piedi e ritmi del carrarino.
    Una partita che purtroppo ha deluso le attese, di lotta ce n’è stata proprio poca. Troppo bravo Sinner, perfetto nelle palle break, perfetto nel fiaccare testa e corpo di Musetti. Del resto questo Jannik così intenso e potente, poco falloso e continuo, perde pochissimo e solo contro top, come dimostra la posizione n.3 nella race stagionale. Questo Sinner è una “bruttissima bestia” per tutti. Lo sarà anche per l’ottimo Rune che oggi ha battuto un Medvedev fiaccato dalla maratona serale di ieri.
    Musetti deve essere orgoglioso e felicissimo del suo Monte Carlo 2023. Ci arrivava quasi a pezzi, col morale sotto ai tacchi e tutti gli occhi puntati addosso. Ne esce con una vittoria clamorosa – numericamente – su Nardi e la soddisfazione di aver battuto per la prima volta in carriera il n.1 più forte dell’era moderna, anche se non in perfette condizioni. Deve esser contento per aver ritrovato sprazzi di quella fiducia necessaria a far esplodere il proprio enorme talento. Gli appassionati del Belpaese saranno un po’ delusi da un derby senza storia, ma che bellezza poter vivere questo tipo di partite, con la discreta sicurezza che ne arriveranno altre, altrettanto importanti e intriganti…
    Marco Mazzoni

    La cronaca
    Il match inizia come Musetti alla battuta, ma è Sinner a far fischiare subito la palla con accelerazioni di diritto potenti e precise. Splendido in primo punto, una progressione incontenibile. Con un errore in scambio Lorenzo crolla 0-40, tre palle break immediata da difendere. Jannik è PERFETTO: risposta aggressiva, palla pesante e profonda sostenuto dal ricerca della palla coi piedi eccezionale. Incontenibile, si prende di forza il BREAK, 1-0 e servizio. Musetti cerca la reazione in risposta, palla bella carica e insidiosa. Si prende due punti e continua ad essere aggressivo, prendendosi la palla del contro break vincendo una schermaglia di tocco sotto rete. Bene Jannik, la cancella con una prima palla lenta e molto esterna, ideale per non dare ritmo alla risposta di “Muso” e costringerlo a spostarsi dalla posizione. Con servizio e diritto “Jan” annulla anche una seconda PB e vola 2-0. In questa prima fase Lorenzo non regge il ritmo di Jannik, soprattutto col diritto l’altoatesino è talmente intenso e profondo da costringere il toscano ad accorciare e quindi pare il fianco all’affondo definitivo. Come nel punto che porta il secondo BREAK a Sinner: pallata col diritto violenta di Jannik, Lorenzo finisce molto all’indietro – > accelerazione di rovescio in contro piede di Jannik che avanza e chiude facilmente di volo attaccando in contro tempo. Schema perfetto, mortale. 3-0 Sinner, in totale controllo dello scambio, determinato a non lasciare spazio al rivale. Musetti non trova modo di “tener fermo” Sinner, che al momento è travolgente, spinge da ogni lato del campo e spacca la palla. Non ha il tempo di farlo, non riesce a spegnere il pressing del connazionale. 20 minuti, 4-0, 18 punti a 7. Devastante Jan. Musetti entra in partita, ci riesce usando bene – finalmente – il back di rovescio, che smorza la velocità impossibile imposta dal rivale. 4-1. Complicato per Sinner il sesto game, accusa i cambi di ritmo di Musetti e concede un’altra palla break, ma di forza Jannik la cancella (3 su 3 finora). Con un rovescio passante correndo in avanti, Sinner si porta 5-1, ma negli ultimi due game c’è partita, ha liberato la velocità del suo braccio cercando l’improvvisa variazione. Ottimo l’attacco di Lorenzo in avvio di settimo game con la palla corta, cerca di spostare Sinner e non lasciarlo comandare col suo pressing, è la tattica ideale ma difficile da realizzare. Anche perché fa fatica col servizio, soprattutto con la seconda palla, con Jannik super-aggressivo, quasi con i piedi in campo. Pazzesco il tempo d’impatto rispondendo sul 15 pari, addirittura col salto a-la-Rios, di Sinner. Con un’altra risposta micidiale, Sinner vola 30-40, ecco il primo Set Point! Lorenzo rischia la palla corta uscendo dal servizio, gli viene benissimo e Jannik non riesce a tenerla in campo. Guizzo di classe di “Muso”, deve affidarsi a queste variazioni per scardinare la morsa del rivale. Resta in scia Musetti, ma Sinner serve sul 5-2 e chiude il set senza alcun problema. 75% di punti con la prima palla per Jannik, e solo il 30% con la seconda per Lorenzo. Ma oltre alla battuta, è stato l’avvio “shock” di Sinner ad aver scavato il solco, insieme all’aver annullato le tre palle break concesse. Musetti però è cresciuto, ora deve trovare il modo di alzare ancor più il livello per arginare l’avversario e mettergli dubbi nella sua spinta.
    Secondo Set, Musetti to serve. Inizia male, doppio fallo… poi rimedia con quattro punti di fila, trovando buoni angoli spinta. Più incerto invece l’avvio di Sinner nel set, subisce un gran back di “Muso” e poi esagera con la rotazione delle spalle col diritto, spedendo largo. Palla Break Musetti! Una battuta al 203 km/h è imprendibile, ma il terzo errore col diritto lo condanna di nuovo alla PB. Che mano! Servizio esterno e poi palla corta col diritto, un po’ alla Musetti… davvero ben eseguita, Lorenzo non se l’aspetta e non riesce a rimetterla. Chapeau Jan. Il martellamento riprende, ottimo al servizio, e Sinner impatta 1 pari. 0 su 5 palle break per Musetti, ma è stato perfetto Sinner. Superato in piccolo momento di “down”, Jannik riprende a spingere con un’intensità micidiale, capitalizzando le seconde palle troppo lente e corte di Lorenzo. Crolla 0-40 “Muso”, sotto assedio, incapace di arginare la spinta del connazionale. Niente con la prima palla, Musetti è di nuovo in balia di Jannik che con il solito diritto inside out pesante e profondissimo costringe alla resa il toscano. BREAK Sinner, 2-1 e servizio. Appena il match si pone sui ritmi dell’allievo di Vagnozzi-Cahill, il pupillo di Tartarini non riesce a difendersi e controbattere, non ha il tempo per tagliare la palla, trovare una contro mossa consistente. Troppo consistente è la pressione di Jannik, sostenuto dal servizio il suo forcing scorre come un’orologio, preciso, inarrestabile. Quattro pallate e lo score è 3-1, 18 minuti. Rapido, tutto troppo rapido per Musetti, lui che ama invece governare e cambiare i tempi di gioco. Ritrova la prima palla Lorenzo, comanda, lascia correre il braccio e vince un buon game, ma… il suo “problema” è trovare un game top in risposta. Oltre che sfiduciato, sembra anche con poca energia Lorenzo per invertire l’inerzia del set. Cerca variazioni estreme servendo sul 2-4, ma non funzionano, è troppo attento e rapido Jannik. 0-30, suona l’allarme rosso per il toscano. Trova il primo Ace del match, ma poi un diritto banale vola via, giocato solo di braccio. 15-40, due chance per andare a servire per il match per l’altoatesino. Esagera nella spinta col diritto sulla prima (la palla era troppo bassa); si prende la seconda Sinner, con un bel passante di rovescio. 5-2 Sinner, serve per il match. La prima non va, ma il diritto oggi è una sentenza, mentre Lorenzo non ci crede più. Chiude al primo match point, con la risposta di Musetti che vola via. 6-2 6-2. un bell’abbraccio tra i due. Match purtroppo senza storia, il campo ha parlato chiaro: Sinner si è dimostrato più forte. Sarà una grande sfida contro Rune, anche in chiave ranking. Musetti deve essere felice del suo torneo, della storica vittoria su Djokovic, di esser ripartito dopo tre mesi pessimi. Il tour sul rosso è appena iniziato, già la prossima settimana a Barcellona avrà altre chance per brillare e continuare questo momento positivo.

    [16] Lorenzo Musetti vs [7] Jannik Sinner ATP Monte-Carlo Lorenzo Musetti [16]22 Jannik Sinner [7]66 Vincitore: Sinner ServizioSvolgimentoSet 2J. Sinner 0-15 30-15 40-152-5 → 2-6L. Musetti 0-15 0-30 15-30 ace 15-40 30-402-4 → 2-5J. Sinner 0-15 15-15 30-15 40-152-3 → 2-4L. Musetti 0-15 15-15 30-15 40-151-3 → 2-3J. Sinner 0-15 15-15 30-15 40-151-2 → 1-3L. Musetti 0-15 0-30 0-401-1 → 1-2J. Sinner 0-15 15-15 15-30 30-30 40-40 40-A 40-401-0 → 1-1L. Musetti 0-15 df 15-15 30-15 40-150-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1J. Sinner 15-0 ace 30-0 40-02-5 → 2-6L. Musetti15-0 15-15 df 15-30 30-30 30-40 40-401-5 → 2-5J. Sinner 15-0 30-0 40-15 40-30 40-40 40-A 40-40 A-401-4 → 1-5L. Musetti 15-0 30-0 30-15 df 40-150-4 → 1-4J. Sinner 15-0 30-0 30-15 40-150-3 → 0-4L. Musetti 0-15 15-30 15-400-2 → 0-3J. Sinner 0-15 0-30 15-30 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 A-400-1 → 0-2L. Musetti 0-15 0-30 0-400-0 → 0-1
    1 ACES 13 DOUBLE FAULTS 025/42 (60%) FIRST SERVE 31/55 (56%)16/25 (64%) 1ST SERVE POINTS WON 24/31 (77%)4/17 (24%) 2ND SERVE POINTS WON 14/24 (58%)2/6 (33%) BREAK POINTS SAVED 5/5 (100%)8 SERVICE GAMES PLAYED 87/31 (23%) 1ST SERVE RETURN POINTS WON 9/25 (36%)10/24 (42%) 2ND SERVE RETURN POINTS WON 13/17 (76%)0/5 (0%) BREAK POINTS CONVERTED 4/6 (67%)8 RETURN GAMES PLAYED 87/9 (78%) NET POINTS WON 13/19 (68%)11 WINNERS 1818 UNFORCED ERRORS 1820/42 (48%) SERVICE POINTS WON 38/55 (69%)17/55 (31%) RETURN POINTS WON 22/42 (52%)37/97 (38%) TOTAL POINTS WON 60/97 (62%)208 km/h MAX SPEED 217 km/h184 km/h 1ST SERVE AVERAGE SPEED 195 km/h148 km/h 2ND SERVE AVERAGE SPEED 150 km/h LEGGI TUTTO

  • in

    Holger Rune, terzo semifinalista a Monte Carlo, supera Medvedev in un match convincente

    Holger Rune nella foto – Foto Getty Images

    Holger Rune è il terzo semifinalista dell’edizione 2023 di Monte Carlo dopo aver battuto Daniil Medvedev in seguito a una prestazione molto convincente.Il giovane danese, numero nove del ranking, non ha dato molte possibilità al russo – che questa volta non è riuscito a compiere nessun miracolo – e ha trionfato con i parziali di 6-3 e 6-4, in un duello in cui il moscovita si è mostrato nuovamente molto irritato in campo, soprattutto quando le cose non gli andavano così bene.
    In alcuni momenti, Medvedev non ha mostrato neanche una grande freschezza fisica, molto probabilmente a causa della battaglia epica che aveva avuto 16 ore prima contro Alexander Zverev.Nel primo set, un break al quarto gioco è stato sufficiente per la conquista del parziale da parte del danese. Nel secondo, Rune è stato il primo giocatore a togliere il servizio, al terzo gioco, tuttavia, Medvedev ha risposto con un break subito dopo. L’equilibrio è proseguito, ma Rune ha sferrato il colpo finale strappando il servizio dell’avversario al nono gioco, confermando la vittoria poco dopo.
    A separare Rune dalla finale c’è un italiano: sarà Jannik Sinner o Lorenzo Musetti.
    ATP Monte-Carlo Daniil Medvedev [3]34 Holger Rune [6]66 Vincitore: Rune ServizioSvolgimentoSet 2H. Rune 15-0 30-0 30-15 40-154-5 → 4-6D. Medvedev 0-15 0-30 df 15-30 40-30 40-40 A-40 40-40 40-A4-4 → 4-5H. Rune 0-15 15-15 30-15 40-154-3 → 4-4D. Medvedev 0-15 0-30 15-30 30-30 40-30 40-40 A-403-3 → 4-3H. Rune 15-0 15-15 30-15 40-153-2 → 3-3D. Medvedev 15-15 30-30 40-302-2 → 3-2H. Rune 0-15 15-15 15-30 15-40 30-401-2 → 2-2D. Medvedev 15-0 30-0 30-15 30-30 30-401-1 → 1-2H. Rune 15-0 30-0 30-15 40-15 ace1-0 → 1-1D. Medvedev 15-0 30-0 40-0 ace0-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1H. Rune 15-0 15-15 df 30-15 40-153-5 → 3-6D. Medvedev 15-0 30-0 40-02-5 → 3-5H. Rune 15-0 15-15 30-15 40-152-4 → 2-5D. Medvedev1-4 → 2-4H. Rune 0-15 15-15 15-30 30-30 40-301-3 → 1-4D. Medvedev 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 40-A1-2 → 1-3H. Rune 15-0 30-0 40-01-1 → 1-2D. Medvedev 15-0 30-0 30-15 30-30 df 40-300-1 → 1-1H. Rune 0-15 15-15 15-30 df 30-30 40-300-0 → 0-1 LEGGI TUTTO

  • in

    Fritz estromette il campione in carica Tsitsipas. Il botta e risposta sulle firme in campo

    I polemici saluti dei due tennisti

    Con una prestazione di grandissimo livello, Taylor Fritz ha estromesso il campione in carica del Masters 1000 di Monte Carlo Stefanos Tsitsipas, un 6-2 6-4 piuttosto eloquente, che non lascia dubbi su chi sia stato il migliore giocatore in campo nel secondo quarto di finale.
    È un successo assai rilevante quello del californiano: è la sua prima semifinale nel torneo in un torneo M1000 su terra battuta, e la prima a questo livello di tornei al di fuori da Indian Wells (torneo che ha vinto nel 2022). È la prima semifinale di un tennista statunitense a Monte Carlo dopo 20 anni, l’ultimo a riuscirci fu Vince Spadea, poi sconfitto in “semi” dal futuro campione Juan Carlos Ferrero.

    TAYLOR-MADE 🇺🇸@Taylor_Fritz97 takes down two-time Monte Carlo defending champion Tsitsipas 6-2 6-4 in emphatic fashion!#RolexMonteCarloMasters pic.twitter.com/udP9oeiIFU
    — Tennis TV (@TennisTV) April 14, 2023

    Questo successo riporta in auge un tennista statunitense sul rosso dopo Reilly Opelka, che clamorosamente si issò tra i migliori quattro dell’edizione 2021 degli Internazionali d’Italia, e prima di allora è necessario tornare piuttosto indietro per ritrovare altre prestazioni simili.
    Curioso e polemico a fine partita il classico saluto firmato sulla telecamera a bordo campo. Fritz infatti ha scritto “USA Clay????”, in polemica proprio contro Tsitsipas, che in precedenza aveva scritto dopo il suo successo “Un campo in terra negli USA è come un unicorno su di un skateboard”.
    In semifinale Fritz sfiderà Rublev, tennista con risultati migliori sul rosso, ma i confronti diretti segnano un 4-2 a favore dell’americano. LEGGI TUTTO

  • in

    A Montecarlo derby italiano per la semifinale: per i bookie Sinner avanti su Musetti

    Jannik Sinner ITA, 2001.08.16 – Foto Getty Images

    Due imprese, a loro modo diverse, hanno portato Jannik Sinner e Lorenzo Musetti a giocarsi un derby che vale l’accesso alla semifinale dell’Atp di Montecarlo. Tra i due tennisti azzurri c’è un solo precedente risalente al 2021 e vinto da Sinner, favorito anche sulla terra rossa monegasca: la sua vittoria oscilla tra l’1,32 e l’1,33, contro il 3,30 del colpo del tennista toscano. Per quanto riguarda il risultato finale, in pole un nuovo 2-0 per l’altoatesino – come ad Anversa due anni fa – offerto a 1,83, mentre lo stesso parziale a favore di Musetti vale 6 volte la posta.
    Dpo i risultati del giovedì, Sinner diventa anche il favorito numero uno per la vittoria del torneo: il colpo dell’azzurro, reduce dalla finale persa a Miami, si gioca a 3,40, in leggero vantaggio sul numero 2 del seeding Stefanos Tsitsipas, visto a 3,75. Molto più remota la prima volta a Montecarlo di Musetti, fissata a quota 17.
    Quarti di Finaletoday, 11:00 QF Rublev (5) – Struff 4-3 1.42 2.93today, 12:30 QF Fritz (8) – Tsitsipas (2) 2-3 3.25 1.35today, 15:00 QF Medvedev (3) – Rune (6) 0-0 2.12 1.74today, 16:30 QF Musetti (16) – Sinner (7) 0-2 3.41 1.33
     Loading … LEGGI TUTTO

  • in

    Masters 1000 Monte Carlo: I risultati con il dettaglio dei Quarti di Finale. In campo il derby tutto italiano tra Jannik SInner e Lorenzo Musetti (LIVE e sondaggio)

    A me basterebbe che lo schierarsi non diventi la curva sud dell’Olimpico…Oggi qua sopra temo già il peggio, da quel punto di vista.Mi schiero?Ok, Musetti e non credo sia una novità che lo adoro.Quel rovescio antico ad una mano, quelle pennellate sui lungolinea o sugli incroci, sempre di rovescio, quello staff ruspante con Tartarini che sembra l’edile sceso dal ponteggio che accompagna il figliolo a tennis facendo sacrifici per la sua passione (lo so che non è così, licenza poetica), quel volto che a dispetto delle ultime uscite in cui sembra da duro, ha sempre un’aria un po’ spaesata, alla Francesco Nuti…Si, mi schiero per Musetti!
    Sinner: lo adoro per la sua freddezza teutonica, quella freddezza con cui più di una volta si è tolto dalla bratta, match point salvati come se piovesse… E poi i lavandini, i comodini, gli incroci delle righe colpiti un centimetro prima del fatidico OUT, l’aria da montanaro ingenuo a cui pensi di farla e te la fa lui…Lo adoro come nello sci adoravo Gustav Thöeni e godevo delle sua vittorie, però godevo il doppio quando vinceva quel pazzo di Pierino Gros.Sono cose irrazionali, per me oggi frittatona di cipolle, Peroni ghiacciata, copertina sulle gambe, tifo indiavolato e rutto libero per Lorenzo, ma da domani, se vincesse SInner, tifo indiavolato per la semifinale… LEGGI TUTTO

  • in

    Masters 1000 Monte Carlo: incredibile Musetti! Rimonta un set e sconfigge il n.1 Djokovic in un match folle. Domani derby con Sinner nei quarti

    Lorenzo Musetti a Monte Carlo (foto Getty Images)

    Si Lorenzo, è tutto vero! Non scuotere la testa, ce l’hai fatta. La risposta di Djokovic non ha passato la rete, hai vinto! Hai battuto il n.1 del mondo, in rimonta, al termine di una partita folle, che definire un ottovolante è persino poco. Brividi veri, non per il freddo pungente di questo giovedì uggioso nel Principato, ma per un’impresa straordinaria, che si pensava quasi impossibile visto il periodo difficile dal quale veniva l’azzurro. Ma il cuore e il braccio di Musetti sono stati più forti di un Novak Djokovic non al meglio come condizione tennistica, al rientro dopo il lungo stop. Lorenzo ha vinto in rimonta, 4-6 7-5 6-4 lo score conclusivo di un match incomprensibile, avanzato a strappi continui, allunghi e riprese, senza una logica. Succede di tutto, una miriade di break e contro break, in totale saranno 15, 14 nei primi due set. Il break più importante, quello decisivo, lo strappa l’allievo di Tartarini nel settimo game del set decisivo, approfittando di un pessimo turno di servizio del n.1 e mettendo un carico da 90 con risposte ficcanti, precise, profonde.
    Sintetizzare un match così lungo, complesso e complicato è difficile, basta andare a rileggere la (lunga) cronaca per capire che razza di alti e bassi entrambi hanno attraversato. La partita è stata tecnicamente modesta nei primi due set, tanti troppi errori da parte di entrambi. Condizioni difficili tra vento e freddo, umidità che rendeva il campo davvero lento, non era facile fare punto, piazzare l’affondo. Tanto che l’esperienza del serbo nella prima fase ha prevalso: ha scelto di restare cauto, ben dietro la riga, lavorare la palla con tanto spin per allontanare Musetti dalla riga di fondo, aprirsi il campo e allo stesso tempo annientare l’anticipo e la varietà dell’azzurro, difficile pennellare tennis rincorrendo da così dietro. Lorenzo aveva momenti ottimi, ma complessivamente era troppo cauto nella spinta, non rischiava tanto. Soprattutto non accelerava come può, era forse teso o non trovava la posizione ideale per passare da difesa ad attacco. Sotto 6-4 4-2, la partita pareva persa. Invece lui c’ha creduto, ha trovato un bel contro break e ha iniziato a sciogliersi, anche grazie ad un vero crollo del serbo al servizio (ha chiuso il parziale con percentuali di prime sotto al 50%, numero per lui terribile), prendendo coraggio in risposta e avanzando.
    Ogni volta che Musetti è riuscito a liberare l’accelerazione di diritto cross, Djokovic è andato in grossa difficoltà, come quando ha rischiato la sbracciata col rovescio lungo linea, con la quale ha ricavato molti punti ma alcuni importantissimi in fasi chiave. È salito Lorenzo, fisicamente ha iniziato a sovrastare l’avversario, che invece andava a strappi continui, su e poi giù. Ha preso fiducia, si è avvicinato alla riga di fondo e ha anche iniziato a lavorare molto bene la palla col back di rovescio, un’arma tatticamente spettacolare perché ha tolto al n.1 quel poco ritmo che aveva. Sempre più veloce e ficcante, Musetti è andato a servire per il set, si è fatto brekkare ma è tornato ancora avanti, e stavolta ha chiuso.
    Ora il braccio dell’azzurro è sciolto, serve meglio, mentre la prima del serbo crolla. Arriva la pioggia, ad interrompere il momento migliore di Lorenzo, che però torna in campo dopo 59 minuti più rilassato, il suo braccio è un fulmine, aggredisce la palla e serve anche bene, preciso e con velocità finora sconosciute. Ah, quanto conta la testa, la convinzione, sentire che il proprio tennis funziona, sentire la palla per prenderla con tutta la forza e piegarne la traiettoria alla propria fantasia. Musetti sale in cattedra, punisce le incertezze e la fatica di Djokovic, ora molto falloso, e si prende un break che difende servendo da campione. Chiude al quarto match point, non ci crede, ma è tutto vero. È la vittoria più importante della sua carriera, che lo porta nei quarti del Masters 1000 del Principato. Affronta domani, ultimo match in programma, Jannik Sinner. Un Derby da sogno.

    COMING OF AGE 🌟
    21-year-old @Lorenzo1Musetti stuns world No.1 Djokovic for the biggest win of his young career!#RolexMonteCarloMasters pic.twitter.com/pmzMlQIQmK
    — Tennis TV (@TennisTV) April 13, 2023

    Dove ha vinto la partita Musetti? Di testa, di gambe e di cuore più che di braccio, e questa è una notizia bellissima. Lorenzo ci ha abituato già ad imprese splendide. Lui è talento puro, quando sente il momento, cavalca le sue emozioni e spinge, riesce a produrre meraviglie, a trovare giocate che solo lui può immaginare e realizzare. Ha bisogno di essere focalizzato, sciolto, convinto, cavalcare quel flusso positivo che lo fa esplodere in un tennista straordinario. È corretto affermare che Djokovic non era affatto al meglio come tennis, incerto nella spinta, spesso mal messo sulla palla, che ha colpito più volte malamente. Ma è un campione formidabile e c’ha provato sino all’ultimo, annullando tre match point e rincorrendo ogni palla come se fosse la finale di Wimbledon. Per questo la vittoria di “Muso” è totale, è importantissima e meritata. Djokovic non ha giocato al meglio, ma non ha mai mollato, la vittoria se l’è presa l’azzurro, con tennis e carattere.
    Vincere una partita così, senza nemmeno brillare, senza giocare al massimo, e reagendo da un periodo molto difficile, è roba da gente tosta. Da campione vero. La dedica a fine partita sulla telecamera (Supercoach?) è anche polemica. Si è tolto qualche sassolino, ma di questo avremo tempo per parlarne. Meglio pensare solo alla bellezza e importanza di un’impresa storica, che lo porta nei quarti del primo Masters 1000 su terra. Si sperava che il “rosso” accendesse di nuovo la miccia del toscano. Il Toscano c’è, è tornato ancor più tosto di prima e domani si gioca l’accesso in semifinale contro Jannik Sinner. Per fortuna, non è un sogno. Bravissimo, e tanti complimenti, Lorenzo!
    Marco Mazzoni

    La cronaca
    Il n.1 del mondo inizia l’incontro al servizio, con una folta barba per lui inusuale e con una protezione al gomito destro. Doppio fallo, ma è solo un attimo, ritrova subito i suoi colpi e muove lo score, 1-0. Ottimo avvio per Musetti, un Ace, quattro punti e impatta 1-1. L’incubo della pessima partenza della sfida a Bercy 2022 è scacciato. Nel quarto game Musetti è chiamato a rete da Novak. Chiude bene la prima di volo, ma sul 30 pari alla seconda sbaglia. 30-40 e prima palla break del match. Djokovic risponde “dai teloni”, alza a tutta la parabola e sbatte lontanissimo Lorenzo, che sbaglia col diritto. BREAK Djokovic, 3-1 avanti, senza aver alzato il proprio livello. Il match per il toscano è appena iniziato ma già è una salita ripidissima. Con una buona risposta Musetti si porta 15-30, quindi “Nole” cerca una smorzata pessima. 15-40, due chance per Lorenzo. Con uno strano errore di rovescio, colpito quasi in salto dalla riga di fondo, Djokovic regala il punto che vale il Contro BREAK per Musetti, 2-3. L’incontro dal punto di vista tecnico è molto modesto, dominano gli errori, da entrambi i lati. Novak è molto prudente, parte da dietro e poi accelera. Musetti è di nuovo sotto 15-40 al servizio, e la prima palla non lo aiuta. Cerca velocità col rovescio “Muso”, ma colpisce con poco equilibrio e la palla atterra out. 4-2 Djokovic. Il vento è teso e fa fresco, si colpisce con tanta rotazione, la palla salta alta, è un match “classico” da terra battuta, quasi d’altri tempi. Purtroppo latita lo spettacolo. Con uno dei rari colpi vincenti, un diritto inside out da sinistra, il n.1 si porta 5-2. Lorenzo non trova la chiave per scardinare il chiaro piano del rivale, la pallata con grande spin al centro, che lo butta all’indietro e non gli apre l’angolo. L’ennesimo errore sul 40 pari gli costa il primo set point. Rischia il serve and volley, sulla seconda, vedendo Djokovic molto dietro in risposta, e funziona. Novak vuole chiuderla qua, alza all’improvviso il ritmo e trova un vincente di rovescio di quelli “doc”, secondo set point. Con una bella prima, potente, annulla anche questo. Resta in scia 3-5, ora il serbo serve per il set. Sotto 30-0, Lorenzo trova il suo miglior colpo del match, sbattuto fuori campo lascia correre a tutta il diritto e trova un cross superlativo, vincente. Ha assoluto bisogno di altra intensità, fisica e nello scambio, sulla “lentezza” di Novak non ha chance. Purtroppo sul 30 pari Musetti sbaglia malamente un back di scambio, c’è il terzo set point. Lo annulla bene con un diritto vincente. Il tennis più brillante, rapido e offensivo, sembra funzionare. Arriva un’improvvisa palla break, Novak è sorpreso da una risposta corta dell’azzurro. Gestisce male un cattivo rimbalzo il serbo, corre in campo e spara un diritto vincente l’azzurro, BREAK! Può servire sul 4-5 Musetti, bravo in questo game a capitalizzare le incertezze del n.1 con alcune accelerazioni notevoli. Djokovic alza il livello, vince un punto rocambolesco e chiama l’applauso del pubblico, 0-30. Con un forcing brutale, palla dopo palla, Novak strappa il punto dello 0-40, altri tre set point. Annulla i primi due, ma è sfortunato sul terzo, un nastro rallenta un suo colpo, Djokovic si avventa e chiude. 6-4 Djokovic. Un set non bello, con troppi errori, migliorato nella fase finale. Il n.1 in controllo, 80% di prime palle vincendo il 63% dei punti. Poco al servizio per Lorenzo, ma più dei numeri la sensazione di aver “accettato” il ritmo e palleggio del campione serbo, solo nel finale ha liberato il braccio, trovando i punti migliori.
    Secondo set, Djokovic to serve. Inizia male Novak, e Lorenzo ci mette del suo con una bella accelerazione. 15-40, due chance immediate per l’allungo. Si salva il serbo, col pilota automatico controlla gli scambi. Sbaglia però malamente col diritto sulla terza palla break, Musetti è avanti 1-0 e servizio. Lorenzo non sfrutta una buona chance per chiudere il game sbagliando la direzione del passante, esterna la frustrazione per i suoi errori. Annulla una palla del contro break, a spara lungo col diritto nella seconda. Contro Break Djokovic, 1 pari. Si becca pure uno warning l’azzurro dopo aver sparato una palla fuori dallo stadio. C’è lotta nel terzo game. Il n.1 concede e salva una palla break, Lorenzo prova a spingere tanto col diritto, si apre il varco vincente, e insiste col back di rovescio che toglie sicurezza alla spinta del rivale. Con un altro brutto errore di rovescio, arriva il quinto break di fila, 2-1 e servizio Musetti. La fiera del break continua, Lorenzo da 30-0 perde quattro punti di fila, con il serbo che arriva come un fulmine sulla smorzata decisiva. 2 pari. Continui gli alti e bassi, da parte di entrambi, tra errori e qualche bel punto. Djokovic interrompe la serie di break, portandosi 3-2. Complicato anche il sesto game per Musetti: Djokovic trova una gran smorzata, poi fa correre l’azzurro su tutta la larghezza del campo, portandosi 15-40, due palle break delicatissime. Insiste con la palla corta, ma ormai Novak se l’aspetta, legge in anticipo e sprinta sulla rete, chiudendo in sicurezza. BREAK, 4-2 Djokovic. Non scappa via il n.1 dopo l’allungo, subisce un rovescio lungo linea splendido di Lorenzo e la sua velocità di palla, tornata ai massimi livelli. 0-40! Tre palle per l’azzurro per riaprire il set e il match. Bravissimo il toscano sul 15-40, risponde bello carico, sposta Novak nell’angolo e lo costringe all’errore. Altro BREAK, serve sul 3-4. Incredibile, set break su sette turni di servizio nel parziale. L’ottavo game inizia con una feroce protesta di Djokovic su di una palla chiamata buona a Lorenzo, con il pubblico che lo sommerge di fischi… Sfrutta il momento Musetti, carica bene col diritto da una posizione meno arretrata. 40-0 e gioco con un Ace. Per la prima volta tiene un turno di battuta nel set, 4 pari. Sul 30 pari Novak commette il secondo doppio fallo del gioco, regali che gli costano la palla break. Rischia un S&V ma la prima non entra, enorme chance per Lorenzo… BRAVO! Chiude uno scambio condotto a media velocità con una delle sue sbracciate di rovescio lungo linea che spaccano la resistenza del serbo. BREAK Musetti, incredibilmente ribalta tutto, da 2-4 ora serve per il secondo set avanti 5-4 (con parziale di 12 punti a 3). Cerca una prima palla carica e al corpo, per non dare angolo in risposta al rivale, la tattica funziona, 30-0. Ma il “Djoker” non muore mai: alza il livello in risposta, viene avanti e si prende tre punti da campione, portandosi 30-40 e a palla break. Troppa fretta di spingere col diritto per Lorenzo, sbaglia e, da due punti dal secondo set, ora lo score è 5 pari. Questo set, totalmente caotico, non smette di sorprendere. Ora è Djokovic in crisi, sotto i colpi potenti col diritto e i back di rovescio di Musetti, crolla 0-40. Con un errore banale, colpendo solo di braccio, subisce l’ennesimo BREAK. 6-5 e servizio Musetti. Finalmente la prima palla del toscano funziona, 30-15. Con un’altra prima esterna, veloce, Lorenzo strappa due Set Point sul 40-15. È in rete il rovescio di “Nole”, incredibile. Avanti 6-4 4-2, Djokovic si fa riprendere e Musetti forza il match al terzo set. Un parziale senza capo né coda il secondo, con 9 break complessivi. 43% di prime in campo per il serbo, 52% per l’italiano. È raro nel tennis del 2023 vedere un set così povero al servizio (sono 14 i break totali nel match su 22 turni di battuta).
    Terzo set, Djokovic inizia alla battuta, soprattutto con un piglio diverso, assai stizzito per come ha subito la rimonta da Musetti. 1-0 e molto aggressivo in risposta, ma crolla a terra su di un ottimo contro piede di Lorenzo, che gli vale il 30 pari. Da 15-30, con un rovescio lungo linea “doc”, si prende il punto dell’1 pari. Importantissimo partire bene, far sentire al fortissimo rivale che lui c’è. Inizia a piovere sul Centrale, si aprono gli ombrelli ma il gioco continua. C’è movimento sugli spalti, è tesissimo Nole che sul 40-30 va a chiedere la sospensione del gioco. Ora piove forte, Novak fa le valigie e se ne va. Il campo viene coperto, purtroppo nel momento migliore dell’azzurro la partita si interrompe. Il gioco riparte dopo 59 minuti di stop. Un punto e via, Djokovic conduce 2-1, senza break, e con un elastotape dietro alla coscia sinistra. C’è meno vento, ma i due hanno ripreso sulla falsa riga dell’interruzione del match, colpi più rapidi, entrambi cercano il punto. Lorenzo è sbattuto ben dietro la riga di fondo, così ha tanto campo da difendere. Sbaglia qualcosa Novak, due risposte di fila, 2 pari. L’azzurro intuisce che deve rischiare, avanzare la posizione e sbracciare appena possibile, restare troppo ancorato allo scambio con molta rotazione favorisce il fortissimo avversario. Il set avanza seguendo i turni di servizio. Serve male Novak nel settimo game, si butta avanti con “poco” e subisce il passante di Lorenzo, 0-30 (sesto punto di fila per l’azzurro). Che Risposta! Ancora sulla seconda di servizio, Musetti salta sulla palla e trova un diritto cross  dall’altezza del corridoio imprendibile, bellissimo. 0-40 e tre palle break per Lorenzo!!! Rischia un serve and volley Djokovic, e gli va bene, ma il diritto lo tradisce. BREAK Musetti, 4-3 e servizio, è a due passi dall’impresa impossibile. Lorenzo sembra in trance, serve oltre 200 km/h e la palla sta in campo, precisa. 5-3 Musetti. Novak si crede ancora, sprinta, avanza, cerca l’affondo col diritto. A zero resta in vita nel match, 4-5. Lorenzo serve per il match. 2 ore e 46 minuti (+59 di pausa). Inizia con un Ace al T, perfetto. Sbaglia poi l’affondo col diritto, 15 pari. Si scambia col diritto, è Novak a non trovare il campo, colpendo con poco equilibrio. 30-15. Due punti, mancano due punti… ACE!!!! 40-15 DOPPIO MATCH POINT !!! Respira, guarda la palla… mette la prima ma stecca col diritto, il braccio era rigido… Ne resta un altro. Niente prima in, la risposta di Novak è profonda, Musetti retrocede ma non abbastanza, e il diritto decolla. Parità. Il pubblico spinge Lorenzo. Incredibile passante di Djokovic, su di un attacco centrale non così malvagio, ma che angolo trova il serbo. Un punto da n.1 E palla del contro break. Non entra la prima… ma sbaglia Djokovic ancora col diritto in corsa. Quando Lorenzo spinge forte sul diritto del rivale, ora “Nole” non tiene. Lunghissimo scambio, cambia ritmo l’azzurro ed è il serbo a sbagliare di pochissimo col rovescio in spinta. Terzo Match Point Musetti!!! Ancora la seconda di servizio, ancora la risposta nei piedi di Novak, che non vuole assolutamente perdere. Già 6 minuti e mezzo in questo game fondamentale. Rischia la smorzata Djokovic, era ben giocata ma si ferma sul nastro. Quarto Match Point Musetti! In rete, è in rete la risposta di  Djokovic! VINCE MUSETTI!!!!! Per la prima volta batte il n.1 del mondo, è la sua vittoria più bella in carriera. Domani ci sarà un derby da favola in quarti di finale contro Jannik Sinner. Incredibile… giornata indimenticabile per i colori azzurri. Pazzesco!

    [1] Novak Djokovic vs [16] Lorenzo Musetti ATP Monte-Carlo Novak Djokovic [1]654 Lorenzo Musetti [16]476 Vincitore: Musetti ServizioSvolgimentoSet 3L. Musetti 15-0 ace 15-15 30-15 40-15 ace 40-30 40-A 40-40 A-40 40-40 A-404-5 → 4-6N. Djokovic3-5 → 4-5L. Musetti 0-15 15-15 30-15 40-15 ace3-4 → 3-5N. Djokovic 0-15 0-30 0-40 15-403-3 → 3-4L. Musetti 0-15 15-15 30-15 40-153-2 → 3-3N. Djokovic 15-0 30-0 40-0 ace2-2 → 3-2L. Musetti 0-15 15-15 15-30 30-30 40-302-1 → 2-2N. Djokovic 15-0 15-15 30-15 40-15 40-301-1 → 2-1L. Musetti 15-0 15-15 15-30 30-30 40-301-0 → 1-1N. Djokovic 15-0 30-0 40-00-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 2L. Musetti 0-15 15-15 30-15 40-155-6 → 5-7N. Djokovic 0-15 0-30 0-405-5 → 5-6L. Musetti 15-0 30-0 30-15 30-304-5 → 5-5N. Djokovic 15-15 30-15 30-30 30-40 df4-4 → 4-5L. Musetti 15-0 30-0 40-0 ace4-3 → 4-4N. Djokovic 0-15 0-30 df 0-40 15-404-2 → 4-3L. Musetti 15-0 15-15 15-30 15-403-2 → 4-2N. Djokovic 0-15 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 A-402-2 → 3-2L. Musetti 30-0 30-15 30-30 30-401-2 → 2-2N. Djokovic 15-0 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 40-A1-1 → 1-2L. Musetti 15-0 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 40-A 40-40 40-A0-1 → 1-1N. Djokovic 15-0 15-15 df 15-30 df 15-40 30-40 40-40 40-A0-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1L. Musetti 0-15 0-30 0-40 15-40 30-405-4 → 6-4N. Djokovic 15-0 30-0 30-15 30-30 40-30 40-40 40-A5-3 → 5-4L. Musetti 15-0 ace 30-0 30-15 30-30 40-30 40-40 40-A 40-40 40-A 40-40 A-405-2 → 5-3N. Djokovic 15-0 15-15 30-15 40-154-2 → 5-2L. Musetti 0-15 0-30 15-30 15-403-2 → 4-2N. Djokovic 15-0 15-15 15-30 15-40 30-403-1 → 3-2L. Musetti 15-0 15-15 15-30 30-30 30-402-1 → 3-1N. Djokovic 15-0 15-15 30-151-1 → 2-1L. Musetti 15-0 30-0 ace 40-01-0 → 1-1N. Djokovic 0-15 df 15-15 15-30 30-30 40-300-0 → 1-0
    1 ACES 66 DOUBLE FAULTS 063/94 (67%) FIRST SERVE 58/103 (56%)37/63 (59%) 1ST SERVE POINTS WON 33/58 (57%)12/31 (39%) 2ND SERVE POINTS WON 23/45 (51%)6/14 (43%) BREAK POINTS SAVED 6/13 (46%)16 SERVICE GAMES PLAYED 1625/58 (43%) 1ST SERVE RETURN POINTS WON 26/63 (41%)22/45 (49%) 2ND SERVE RETURN POINTS WON 19/31 (61%)7/13 (54%) BREAK POINTS CONVERTED 8/14 (57%)16 RETURN GAMES PLAYED 1631/42 (74%) NET POINTS WON 13/26 (50%)26 WINNERS 2646 UNFORCED ERRORS 3249/94 (52%) SERVICE POINTS WON 56/103 (54%)47/103 (46%) RETURN POINTS WON 45/94 (48%)96/197 (49%) TOTAL POINTS WON 101/197 (51%)206 km/h MAX SPEED 220 km/h173 km/h 1ST SERVE AVERAGE SPEED 187 km/h137 km/h 2ND SERVE AVERAGE SPEED 141 km/h LEGGI TUTTO

  • in

    Masters 1000 Monte Carlo: Il programma completo dei Quarti di Finale.

    Jannik Sinner ITA, 2001.08.16 – Foto Getty Images

    Court Rainier III – Ora italiana: 11:00 (ora locale: 11:00 am)1. [5] Andrey Rublev vs [Q] Jan-Lennard Struff 2. [8] Taylor Fritz vs [2] Stefanos Tsitsipas 3. [3] Daniil Medvedev OR [13] Alexander Zverev vs [6] Holger Rune 4. [1] Novak Djokovic OR [16] Lorenzo Musetti vs [7] Jannik Sinner
    Court des Princes – Ora italiana: 11:00 (ora locale: 11:00 am)1. Kevin Krawietz / Tim Puetz vs [3] Marcelo Arevalo / Jean-Julien Rojer 2. [6] Lloyd Glasspool / Harri Heliovaara vs [WC] Romain Arneodo / Sam Weissborn OR [2] Rajeev Ram / Joe Salisbury 3. [1] Wesley Koolhof / Neal Skupski vs Fabrice Martin / Andreas Mies 4. Taylor Fritz / Holger Rune vs [5] Ivan Dodig / Austin Krajicek LEGGI TUTTO