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    I numeri della Fipav: persi quasi 110mila tesserati nella stagione 2020-2021

    Di Redazione
    Nel corso dell’assemblea nazionale che lo eleggerà presidente della Federazione Italiana Pallavolo, il vicepresidente uscente Giuseppe Manfredi ha mostrato oggi, per la prima volta, i dati che rivelano l’impatto della pandemia di coronavirus sui tesseramenti alla Fipav nel corso della stagione 2020-2021. Rispetto all’anno precedente, sui 308.169 tesserati del 30 giugno 2020 ne sono rimasti soltanto 199.092 (aggiornati al 3 marzo 2021), con una perdita netta di 109.077 tesserati, equivalenti al 35,3% del totale.
    Tra gli atleti che non si sono ritesserati nella nuova stagione, la grande maggioranza (82,7%) appartiene alla fascia di età Under 14, che di fatto non ha mai ripreso l’attività. Si registrano anche, tuttavia, un calo di 6.789 tesserati nella fascia dai 14 ai 19 anni e di 12mila tesserati tra gli over 19. Da rilevare che già nell’anno precedente si era verificato un calo delle iscrizioni, sia pure molto meno consistente: dai 322.378 tesserati del 2019 se ne erano persi 14.209, di cui 12.929 tra gli Under 14.

    Secondo Manfredi, “i tesserati che oggi ci mancano sono in stand-by: grazie anche all’intervento della Federazione, le fasce sopra i 14 anni hanno tenuto. Abbiamo perso i nostri bambini, ma solo momentaneamente, perché sono chiusi i centri di avviamento e le nostre società non hanno la possibilità di avviare l’attività“.
    Per quanto riguarda le società, alla data del 3 marzo 2021 risultano affiliati alla Fipav 4.089 sodalizi contro i 4.233 del giugno 2020, quindi 144 società affiliate in meno (-3,4%). Tra il 2019 e il 2020 c’era già stata una diminuzione di 88 società.
    (fonte: YouTube Federazione Italiana Pallavolo) LEGGI TUTTO

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    Elezioni Fipav, quattro candidati si ritirano alla vigilia

    Di Redazione
    A poche ore dall’assemblea nazionale della Federazione Italiana Pallavolo che eleggerà il nuovo Consiglio Federale per il quadriennio 2021-2024, si riduce drasticamente il numero di candidati alle cariche di rappresentanti degli atleti e degli allenatori: sono ben 4, infatti, i candidati che hanno deciso di ritirarsi proprio sul filo di lana. L’annuncio è comparso oggi, senza ulteriori spiegazioni, sulla pagina del sito federale dedicate alle elezioni.
    La competizione per la carica di rappresentante degli allenatori, in particolare, si riduce a un duello: quello tra Vincenzo Ammendola, presidente uscente della Fipav Sardegna, e la gloria del volley nazionale Manu Benelli (qui la nostra intervista). Hanno infatti ritirato la propria candidatura Roberto Piazza, allenatore dell’Allianz Milano di Superlega maschile, Enrico Balletto, che dalla provincia di Cagliari aveva lanciato una sfida “interna” ad Ammendola, e il catanzarese Natale Salvatore Torchia. Curiosa, in particolare, la vicenda di Piazza, la cui candidatura non era stata di fatto mai annunciata né presentata, nonostante la caratura nazionale del personaggio.
    Anche la corsa alla poltrona di rappresentante degli atleti perde una protagonista: si ritira Paola Di Cesare, ex nazionale di Sitting Volley e delegata regionale del Molise per la stessa disciplina. Restano però in corsa Massimo Dalfovo, Barbara De Luca e i tre rappresentanti dell’AIP Giorgio De Togni (qui la nostra intervista), Alessia Lanzini e Chiara Di Iulio, quest’ultima inserita nella “squadra” del futuro presidente Giuseppe Manfredi.
    (fonte: Federvolley.it) LEGGI TUTTO

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    Giusi Cenedese, candidata fuori dal coro: “Sono l’espressione di tante società”

    Di Eugenio Peralta
    Fra i 9 candidati alla carica di consigliere federale nelle elezioni della Fipav che si svolgeranno domenica, è l’unica a non fare parte della lista del futuro presidente Giuseppe Manfredi. Un ruolo da outsider che non fa certo paura a Giusi Cenedese, dirigente sportiva, commercialista, docente alla Scuola dello Sport del CONI Piemonte ed ex presidente del Comitato Territoriale di Biella della Federazione Italiana Pallavolo. Volley NEWS le ha chiesto come nasce la scelta di riprovare la scalata a via Vitorchiano (si era già candidata nel 2016, con Carlo Magri) e quali sono i punti principali del programma che ha deciso di sostenere.
    Cominciamo dall’inizio: perché ha deciso di candidarsi?
    “Vengo da un lungo percorso che mi ha portato a collaborare con diversi network di società, a partire da quello della Scuola di Pallavolo Anderlini, di cui faccio parte ormai da 15 anni, per arrivare al Vero Volley. Un’esperienza che mi ha portato a conoscere meglio il mondo delle società e mi ha fatto capire quali possono essere le loro esigenze per il domani. Ritengo che il modello di società sportiva che conosciamo debba essere cambiato, perché la pandemia ci ha messo di fronte alle nostre responsabilità. In questo momento bisogna mettere in campo una grande forza, mi sento pronta per farlo ed è per questo che mi sono candidata: per dare un aiuto a quella che potrà essere la Federazione del domani, che dovrà essere più vicina alle società“.
    La crisi provocata dall’emergenza sanitaria è sicuramente la sfida più grande di questo momento storico. Come affrontarla?
    “In questo periodo così difficile ritengo che tutti debbano fare un passo. Lo Stato in qualche modo l’ha fatto, attraverso ristori e concessioni al nostro settore: si poteva sicuramente fare meglio, ma è stata la prima volta che lo sport è stato in qualche modo riconosciuto in questi termini. La Fipav deve fare a sua volta la sua parte, e le società sportive devono fare la propria. Se tutti fanno un pezzettino, è più facile che qualcosa avvenga“.
    Ha parlato di vicinanza alle società: cosa si può fare per rispondere meglio alle loro richieste?
    “Durante il periodo della crisi c’è stato molto bisogno di mutuo soccorso tra le società: io mi occupo tanto di sport come commercialista, e ho dato il mio piccolo contributo supportando i club meno strutturati. Ecco, questo è un aiuto fondamentale che qualcuno deve mettere in campo e penso che, se fatto attraverso la Federazione, possa essere di grande aiuto. Perciò uno dei punti del mio programma è mettere a disposizione di ogni territorio una figura dotata di competenza e professionalità, gestita dalla stessa Fipav, che permetta alle società di non sentirsi abbandonate. Deve trattarsi di un consulente, che non si sostituisca ai dirigenti o ai commercialisti, ma sia a disposizione dei sodalizi più piccoli che non sanno come affrontare le nuove sfide. I Comitati da soli non possono fare miracoli, hanno bisogno di personale gestito dalla Fipav centrale per poter diventare sempre più un punto di riferimento sul territorio“.
    Quali iniziative ha in mente per rilanciare il reclutamento di nuovi atleti, dopo un periodo così difficile?
    “Nella speranza che tutto passi, prima o poi, dobbiamo ripartire attraverso la scuola. Lo stop alle attività dei più piccoli e al Volley S3 ha fatto mancare supporto e ‘benzina’ alle società, in termini economici e di tesserati: la scuola deve essere un veicolo che avvicina i bambini alla pallavolo. Anche perché, a differenza del passato, ora dovremo lavorare anche nel settore femminile come prima facevamo solo nel maschile, cercando di essere competitivi e attirare nuove giocatrici. È essenziale che le attività scolastiche siano coordinate e gestite dalla Federazione: un conto è che la singola società vada a trattare con il dirigente scolastico per il suo programma di ore, un altro è che ci sia un progetto presentato dalla Fipav e approvato dal Ministero, con una comunicazione forte a livello nazionale, che dica ai bambini: ‘Vieni a scuola a giocare con il tuo campione’. Su questo si potrebbe lavorare per attirare un sostegno economico che serve davvero, perché il vero impatto di questa pandemia non l’abbiamo ancora visto“.
    Marketing e comunicazione sono un altro punto chiave del suo programma.
    “Noi abbiamo in mano un prodotto pazzesco in termini di numeri, di qualità, di tipologia del nostro sport, perché il nostro sport è veramente differente. Questo prodotto dobbiamo saperlo vendere, perché se riusciamo ad attrarre sostenitori e sponsor, di cui poi tutte le società riusciranno a beneficiare, cambia tutto. Certo, ci saranno sicuramente dei cali in termini di entrate, tesserati, società affiliate, ma bisogna far capire che la Federazione c’è, ce la sta mettendo tutta. Dobbiamo saper affrontare i momenti difficili“.
    In questo contesto si inserisce l’approvazione della riforma dello sport: che impatto avrà e come ci si può preparare?
    “Non ho ancora visto il testo ufficiale, quindi non posso valutarne i contenuti, al di là delle voci che sono circolate. Spero francamente in una rivisitazione, perché nella riforma originale mancava quella sostenibilità per le società che era un requisito della legge delega dell’anno precedente. Mi auguro quindi che ci sia ancora un po’ di tempo per rimettere mano a questa riforma soprattutto sul piano del lavoro sportivo: se le società più strutturate dovranno sicuramente tenerne conto e applicarla, per le più piccole, basate sull’attività di volontariato, la figura dello sportivo amatoriale deve essere meglio specificata e dettagliata. Comunque, in un modo o nell’altro la riforma ci sarà, e bisognerà affrontarla con competenza e conoscenze che mi sento di impegnarmi a garantire“.
    Lei punta anche alla ricerca di un confronto e di un dialogo con gli Enti di Promozione Sportiva: una posizione a prima vista molto diversa da quella dell’attuale dirigenza Fipav. Da cosa nasce?
    “Per avvicinare i bambini allo sport e fare ‘numeri’ a livello di tesserati dobbiamo assolutamente metterci d’accordo con gli Enti di Promozione, anche se naturalmente questi ultimi non possono andare oltre alla loro missione, la promozione appunto. La Federazione resterà sempre depositaria dell’attività sportiva, ma perché negare alle società che hanno molte squadre e molti atleti la possibilità di far crescere quelli di loro che sono un po’ più indietro, svolgendo un’attività meno impegnativa dal punto di vista organizzativo? Non ci porterà via nulla, anzi ci aiuterà nella crescita. E poi c’è il tema del Beach Volley, dove rischiamo di perdere davvero tesserati a favore degli EPS: dobbiamo parlarne, sederci a un tavolo per normare la situazione“.
    La formazione dei dirigenti è un altro tema di cui si parla molto. Cosa ne pensa?
    “È una cosa sulla quale dobbiamo assolutamente lavorare, è fondamentale perché abbiamo un gap da colmare. I dirigenti sono pochi e quelli che ci sono si limitano a fare il compitino: se vogliamo creare lo sport del domani dobbiamo lavorare sulla formazione, che non vuol dire solo formazione sui temi fiscali, come quelli di cui parlavo prima, ma anche nella comunicazione, nel marketing, nella capacità di investire il tempo in una società sportiva che deve diventare un modello di lavoro“.
    Che risposte ha avuto dal territorio in questa “campagna elettorale” molto atipica?
    “Ho ascoltato tanto le società, ho alzato il telefono e le ho chiamate: si è creata una bella rete e ho capito che c’è bisogno proprio di questo, di tanto ascolto. Già il fatto di stare vicini ai club è una marcia in più per la Federazione, ho avuto la sensazione che in tanti abbiano bisogno di una figura di riferimento. I feedback sono positivi: ce l’ho messa tutta, sapendo che la mia è una candidatura fuori dal coro. Mi sono candidata autonomamente, non sono l’espressione di una regione ma di tante società sportive: un modo diverso per arrivare allo stesso risultato. Vedremo come andrà“. LEGGI TUTTO

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    Aperte le iscrizioni per i primi due corsi d’aggiornamento nazionale

    Di Redazione
    Sono aperte le iscrizioni per i primi due corsi d’aggiornamento nazionale per la stagione sportiva 2020/2021. Le iniziative, a causa dell’emergenza legata al Covid-19, saranno svolte con la modalità della formazione a distanza (webinar in diretta streaming) nel periodo che va da febbraio a settembre.
    Il primo appuntamento, organizzato in collaborazione con il CR Fipav Campania, è fissato per lunedì 22 febbraio 2021 (dalle ore 19 alle ore 21): Matteo Russo – “L’importanza dell’alimentazione per la gestione dello stato di forma nel pallavolista ai tempi del COVID: indicazioni pratiche, spunti e riflessioni”.  Sarà possibile iscriversi fino al 19 febbraio.
    La seconda iniziativa si svolgerà, invece, il 1 marzo 2021 (ore 19-21): Adriano Di Pinto – “Il giocatore e la sua gestione durante l’anno”. Il termine per le iscrizioni è il 25 Febbraio.
    Il bando d’indizione e tutte le informazioni sono disponibili sul sito federale nell’Area Allenatori QUI
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Silvia Strigazzi (Garlasco) candidata al consiglio federale

    Foto Volley 2001 Garlasco

    Di Redazione
    Un nome nuovo per il volley lombardo alle prossime elezioni federali: nella lista del vicepresidente uscente Giuseppe Manfredi, candidato unico alla carica di presidente, si presenterà anche Silvia Strigazzi, attuale consigliere territoriale della Fipav Pavia nonché presidente e fondatrice del Volley 2001 Garlasco (una delle poche società a vantare contemporaneamente due squadre in Serie B, maschile e femminile). Se verrà eletta nel corso dell’assemblea del 7 marzo, Strigazzi sarà la prima dirigente della provincia di Pavia a ricoprire la carica di consigliere nazionale.
    In un’intervista al quotidiano La Provincia Pavese, Strigazzi rivela la genesi della sua candidatura: “Sono stupita per questa situazione inattesa, partita dalla proposta del presidente del comitato regionale Piero Cezza, e accolta con favore da tutti i presidenti territoriali con cui mi sono incontrata. E lo stupore nasce dal fatto che andrò a far parte di un consesso composto in maggioranza da persone che sono lì o che ricoprono ruoli dirigenziali federali, anche solo regionali, da tanti anni“.
    La dirigente di Garlasco ha già le sue idee sulla gestione del nuovo incarico: “Prima di tutto comincerò con l’ascoltare, perché voglio capire e imparare. Poi proverò a rendermi utile e portare avanti istanze che provino a migliorare il volley in generale, e a rappresentare degnamente quello lombardo, che esprime il 20% abbondante dei tesserati in Italia“.
    La scelta di Strigazzi pare quindi essere motivata anche da criteri “geopolitici”: alla base c’è la volontà della Lombardia di continuare a occupare una casella in un consiglio che, per la prima volta dopo 25 anni, non vedrà la presenza del presidente uscente Bruno Cattaneo e – secondo i rumors, riportati dallo stesso quotidiano pavese – non prevederà incarichi di rilievo neppure per Adriano Pucci Mossotti, l’ex presidente lombardo oggi “consulente” della Fipav per marketing e comunicazione. LEGGI TUTTO

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    Oggi il Kick Off Meeting del Progetto europeo SPORT4RULES

    Di Redazione
    Continua, incessante, l’impegno della FIPAV all’interno di importanti progetti europei volti alla promozione della cultura sportiva. Dopo i già citati ESCSE e ACAMF oggi nel tardo pomeriggio sarà la volta del kick off meeting relativo a SPORT4RULES, progetto cofinanziato da Erasmus+ e nell’ambito del quale la Federazione Italiana Pallavolo avrà il fondamentale ruolo di coordinatore. Obiettivo è quello di sostenere concretamente la lotta alla violenza, al razzismo, alla discriminazione e all’intolleranza nel mondo sportivo.
    Partner della Fipav saranno il Ministero Bulgaro dello Sport e della Gioventù (BMYS), l’ International Federation for Sports Officials (IFSO), il Comitato Olimpico Bosnia Herzegovina (OCBH),  la Federazione Croata Pallavolo (CVF), la Federazione Turca Pallavolo (TVF), la Federazione Italiana Tennis (FIT), la Federazione Francese Pallacanestro (FBF) e l’Università di Siviglia (US).
    Il progetto della durata di 18 mesi si prefissa tali obiettivi:-promuovere la cultura della non violenza, sfruttando la capacità dello sport di influenzare le persone a livello sociale e di agire da catalizzatore di comportamenti e iniziative virtuose-favorire la partecipazione dei giovani allo sport con specifico riferimento alle attività di volontariato (arbitraggio), in quanto capaci di influenzare lo sviluppo delle capacità sia personali sia professionali-instaurare una proficua collaborazione tra diverse discipline sportive e diversi settori, con lo scopo di proporre soluzioni condivise a problemi comuni e creare uno scambio virtuoso di approcci e pratiche
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Manu Benelli si candida alle elezioni Fipav come rappresentante degli allenatori

    Foto Volley Academy Manù Benelli

    Di Eugenio Peralta
    C’è un nome nuovo nella corsa al consiglio federale della Fipav, che uscirà dalle elezioni in programma il prossimo 7 marzo, e non è un nome qualsiasi: Manu Benelli, storica campionessa della nazionale che ormai da vent’anni ha intrapreso una fortunata carriera da allenatrice, annuncia in esclusiva a Volley NEWS la sua intenzione di candidarsi come rappresentante dei tecnici.
    “Non è Manu Benelli che si presenta – precisa subito l’ex palleggiatrice, fondatrice dell’omonima Academy – ma un’allenatrice che si mette a disposizione della categoria. Dialogando con le società e con molti colleghi è emersa da più parti l’esigenza di poter contare su un candidato che avesse un’esperienza reale da allenatore, e di quella ne ho fatta davvero tanta, in tutte le categorie possibili“.
    “La categoria degli allenatori – continua Benelli – è uno dei fiori all’occhiello della pallavolo italiana: del resto i nostri tecnici sono apprezzati in tutto il mondo, e questo vuol dire che la scuola da cui arrivano è molto buona. Purtroppo siamo molto più avanti dal punto di vista tecnico che da quello burocratico. Si può migliorare molto nell’organizzazione: il mio obiettivo è raccogliere le richieste di tutti e provare ad apportare le migliorie che sarebbero utili all’intero movimento, dal vertice alla base, anche se ovviamente l’attenzione è soprattutto su quest’ultima“.
    Sul piatto c’è anche una riforma dello sport che promette, finalmente, di inquadrare professionalmente la categoria: “È chiaro che il lavoro sportivo non è l’ultimo dei miei pensieri – conferma “Manù” – anzi, molti mi hanno esposto l’esigenza di far sentire la nostra voce. Dato che per la prima volta, dopo molti anni, il Governo ha riconosciuto la nostra esistenza, è il momento di fare presenti le necessità e i bisogni della nostra categoria professionale“.
    La candidatura “indipendente” di Benelli si affianca a quella di Vincenzo Ammendola, annunciata dallo stesso presidente della Fipav Sardegna ma non ancora ufficializzata. Ammendola entrerebbe a far parte della lista dell’attuale vicepresidente Giuseppe Manfredi proprio come rappresentante degli allenatori, anche se sulla legittimità della sua candidatura è stato avanzato qualche dubbio, dal momento che il dirigente sardo non risulterebbe aver mai ricoperto il ruolo di tecnico negli ultimi 10 anni (né avrebbe potuto, poiché la carica di presidente regionale è incompatibile con il tesseramento come allenatore). LEGGI TUTTO