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    Anche Agnieszka Adamek passa dal Wroclaw al Radomka Radom

    Di Redazione Secondo trasferimento in poche settimane dal Volley Wroclaw all’E.Leclerc Radomka Radom: dopo Natalia Murek, la squadra di Riccardo Marchesi ha ingaggiato anche il 26enne libero Agnieszka Adamek, messasi in luce per due stagioni al Legionovia prima di passare alla squadra neroverde. Il Radomka, nel frattempo, deve però fare i conti con un nuovo infortunio: questa volta a mettere in difficoltà la formazione polacca è il ko di Zuzanna Emifienko-Mlotkowska, in un ruolo in cui le alternative erano già ridottissime. (fonte: Radomka Radom) LEGGI TUTTO

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    Natalia Murek ha lasciato il Wroclaw. Destinazione Radomka Radom?

    Di Redazione Il Volley Wroclaw ha annunciato ufficialmente domenica scorsa la separazione dalla schiacciatrice Natalia Murek, una bandiera della squadra biancoverde, in cui giocava ormai da 4 stagioni. Il contratto, specifica la società, è stato risolto su richiesta della giocatrice: tutto lascia pensare che nei prossimi giorni Murek possa trovare una nuova sistemazione. La destinazione dell’attaccante classe 1999, prodotto del PZPS Szczyrk (il Club Italia polacco), potrebbe essere l’E.Leclerc Moya Radomka Radom: la squadra di Riccardo Marchesi, infatti, è rimasta piuttosto scoperta nel ruolo dopo la partenza di Srna Markovic per il Potsdam. (fonte: Tauronliga.pl) LEGGI TUTTO

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    Si chiude l’esperienza di Kaisa Alanko al Radomka Radom

    Di Redazione La partita della Tauron Liga polacca di lunedì sera, persa contro il Developres Rzeszow, è stata l’ultima per la palleggiatrice Kaisa Alanko con la maglia dell’E.Leclerc Moya Radomka Radom. Si tratta di una separazione programmata: la regista finlandese aveva firmato un contratto fino alla fine di novembre, in sostituzione dell’infortunata Katarzyna Skorupa, operata al polso. Durante l’assenza della titolare, Alanko ha disputato 10 partite con la squadra di Riccardo Marchesi, mettendo a segno 22 punti tra cui 6 ace e 5 muri. Il futuro della palleggiatrice classe 1993, ex Schwerin e Nantes, è ancora da definire: per lei potrebbe esserci anche l’interessamento di una squadra italiana. (fonte: Radomka Radom) LEGGI TUTTO

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    Srna Markovic riparte dal Radomka: “Qui c’è tutto quello che cercavo”

    Di Alessandro Garotta Le esperienze fortificano, sempre. Anche quando si ha la sensazione che il percorso stia patendo un momento di rallentamento, contestualmente le spalle si allargano e la mente piccona le difficoltà del periodo per permetterci di ripartire con nuova linfa. Come in ogni ambito della vita, il volley chiede educatamente il permesso di essere coinvolto perché non fa eccezione.  Calza a pennello in questo discorso la volontà di scalare montagne e compensare la fatica di un periodo con il panorama di un successo. Srna Markovic ha vissuto tanti frammenti soleggiati e qualche recente parentesi nebulosa in una carriera che, a venticinque anni, ha tanto da raccontare ma altrettanto da scrivere. Ripartita dall’E.Leclerc Moya Radomka Radom in Polonia dopo una stagione complicata alla Savino Del Bene Scandicci, la schiacciatrice austriaca si è raccontata in esclusiva ai nostri microfoni. Srna, partiamo da un bilancio della sua ultima esperienza in Italia con la Savino Del Bene Scandicci. Come è andata?  “È stato un anno complicato e condizionato dal Covid. A Scandicci mi sono trovata bene fin da subito ma, proprio quando stavo recuperando la forma migliore dopo qualche problema alla spalla, mi sono dovuta fermare… Alla fine, sono stata fuori due mesi e ancora adesso avverto le conseguenze che mi ha lasciato questo virus“.  Si aspettava di trovare più spazio in campo?  “Sicuramente mi sarei aspettata più spazio dopo le precedenti esperienze da titolare. Avrei potuto dare una mano in più alla squadra, anche se il lungo stop ha reso tutto più difficile“.  Foto Savino Del Bene Volley Scandicci Quali insegnamenti si porta in valigia dei suoi quattro anni in Serie A?  “A San Giovanni in Marignano ho respirato per la prima volta l’aria della pallavolo italiana, ottenendo buoni risultati e belle soddisfazioni. È proprio a quel punto che ho capito di essere pronta a salire di livello e sfidare le migliori. A Cuneo ho avuto l’opportunità di migliorare come giocatrice e dimostrato che è possibile essere titolare in Serie A1 pur arrivando da un paese straniero non famoso per la sua cultura pallavolistica. È stato poi un onore battere le big del campionato in qualche occasione. Spero che il mio percorso possa dare una motivazione in più a tutte le bambine austriache perché non c’è obiettivo che non possa essere raggiunto. Basta crederci fino in fondo, senza mai arrendersi“.  Quest’anno gioca in Polonia con la maglia dell’E.Leclerc Moya Radomka Radom. Innanzitutto, come si trova nella nuova città?  “Radom è una città piccola ma carina. È situata vicino a Varsavia, una perla piena di storia. Mi piace molto viaggiare e in Polonia ci sono davvero tanti posti da visitare e scoprire“.  Cosa cercava prima di accettare questa sfida e cosa dunque crede di aver trovato sotto un aspetto pallavolistico e umano? “Ero alla ricerca di una nuova esperienza con l’opportunità di conoscere un nuovo paese, una nuova cultura e una nuova pallavolo. In effetti, a Radom penso di aver trovato tutto quello che cercavo. Certamente, dopo quattro anni in Italia, non è facile abituarsi a una realtà diversa, però non ho dubbi che questa stagione mi farà crescere sia come giocatrice sia come persona“.  Foto Instagram Srna Markovic Leggendo il roster del Radomka, salta subito all’attenzione che siete una squadra con tante giocatrici forti ed esperte (tra cui Aelbrecht, Skorupa, Efimienko, n.d.r.). Che aria si respira all’interno dello spogliatoio? E quali sono i vostri punti di forza?  “Penso che l’esperienza sia il nostro punto di forza più importante. Purtroppo, in questo momento alcune giocatrici sono alle prese con infortuni, ma sono sicura che non appena la squadra sarà al completo potrà crescere e mostrare tutte le sue qualità“.  Che campionato ha trovato sotto l’aspetto tattico, tecnico e agonistico? “È un campionato diverso da quello italiano. Si punta meno sulla forza e più sulla tecnica: pian piano mi sto ambientando a un nuovo tipo di gioco. È molto interessante conoscere e sperimentare differenti modi di interpretare la pallavolo. In generale, però, penso che non ci si debba limitare a fare confronti, ma prendere in considerazione ciascun campionato e conoscere le sue peculiarità“.  Ad appena 25 anni, ha un obiettivo oppure un sogno da voler realizzare nella sua carriera?  “Mi considero una grande sognatrice. Negli ultimi anni ho realizzato tanti sogni relativi alla pallavolo, giocando insieme alle migliori atlete di Serie A1. Mi è mancata solo la vittoria del campionato, anche se arrivando da un paese come l’Austria penso di essere già andata oltre alle mie aspettative iniziali. Mi piacerebbe conoscere altri campionati, provare stili di gioco diversi e affrontare con successo nuove sfide piuttosto che rimanere nella mia comfort zone. In questo modo, credo di poter crescere anche come persona ed essere più preparata ai vari eventi della vita, che non sai mai dove ti portano. Ovviamente ciò non esclude che un giorno possa tornare in Italia con l’obiettivo di vincere un trofeo“. Foto Instagram Srna Markovic Una sua grande passione oltre alla pallavolo è la musica classica. Ce ne parla? “Ho tante passioni nella vita: arte, scienze, musica… Sono una persona molto curiosa e mi piace approfondire le mie conoscenze in tutti questi ambiti. Dato che mia madre suonava il flauto e mio papà il piano, per me è stato naturale avvicinarmi alla musica: avevo sei anni quando ho iniziato a suonare il violino. A dodici anni sono entrata al Conservatorio Prayner di Vienna. Ero troppo piccola per rendermene conto, ma ero circondata da quelli che oggi sono alcuni dei più virtuosi musicisti al mondo. Invece, per me la musica è sempre rimasta una passione, anche perché poi ho scelto la pallavolo e non avevo tutte le ore richieste da dedicare al violino. Però, le mie giornate non hanno mai smesso di iniziare con l’ascolto di musica classica e adoro andare a vedere l’opera a teatro: tutto questo mi dà pace ed equilibrio“. Il suo compositore preferito?  “In generale, mi piacciono i drammi, le operette – altrimenti non potrei definirmi una vera viennese (ride, n.d.r.) – e le composizioni per piano di Beethoven e ovviamente Chopin. In effetti, adesso che sono vicina a Varsavia potrò godermi le serate dedicate alla sua musica!“. LEGGI TUTTO

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    Kasia Skorupa si opera al polso, al Radomka arriva Kaisa Alanko

    Di Redazione L’E.Leclerc Moya Radomka Radom è costretto a cambiare i piani in regia per la prossima stagione. La causa è l’assenza della veterana Kasia Skorupa: l’infortunio al polso dell’ex giocatrice di Casalmaggiore, Conegliano, Novara e Monza si è aggravato e la palleggiatrice dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico all’inizio di settembre, in seguito al quale dovrà restare lontana dai campi di gioco per almeno due mesi. La squadra polacca ha già trovato la sostituta di Skorupa: si tratta della finlandese Kaisa Alanko, 28 anni, che nelle ultime tre stagioni ha giocato in Francia nel VB Nantes ottenendo un secondo e un terzo posto in campionato. Nel suo curriculum anche esperienze in Germania a Munster, Wiesbaden e Schwerin. Da Kasia a Kaisa, dunque: per Riccardo Marchesi un rincalzo di valore da affiancare all’altra nuova arrivata Aleksandra Szczepanska. (fonte: Tauronliga.pl) LEGGI TUTTO

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    Zuzanna Efimienko passa dal Developres al Radomka Radom

    Di Redazione Ancora un innesto “pesante” per l’E.Leclerc Moya Radomka Radom: la squadra di Riccardo Marchesi si assicura l’esperta centrale Zuzanna Efimienko, colonna della nazionale polacca con cui sta partecipando alla VNL a Rimini. Classe 1989, Efimienko è passata per due volte dal campionato italiano, a Conegliano e Montichiari; ha vinto uno scudetto con il LKS Commercecon Lodz nel 2019 e nelle ultime due stagioni ha militato nel Developres SkyRes Rzeszow. Efimienko, che l’anno prossimo disputerà la sua dodicesima stagione nella massima serie, si dividerà il ruolo di centrale con la belga Freya Aelbrecht, altro elemento di grande esperienza in una squadra che può contare anche su Kasia Skorupa, Katarzyna Zaroslinska-Krol e Agata Witkowska. (fonte: Tauronliga.pl) LEGGI TUTTO

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    Srna Markovic saluta l’Italia e vola in Polonia al Radomka Radom

    Di Redazione Dopo quattro stagioni nel nostro paese, la schiacciatrice austriaca Srna Markovic saluta il campionato italiano: il prossimo anno giocherà nell’E.Leclerc Moya Radomka Radom, la squadra polacca allenata da Riccardo Marchesi. Dopo un’annata molto brillante a Cuneo, la 24enne attaccante è reduce da una stagione difficile alla Savino Del Bene Scandicci, dove ha avuto pochissime occasioni di mettersi in luce anche a causa del Covid-19 ed è stata sostanzialmente accantonata dopo l’arrivo di Vasileva. Markovic completa il reparto schiacciatrici del Radomka con le nuove arrivate Aleksandra Wojcik, dal LKS Lodz, e Alexandra Lazic, dal Developres SkyRes Rzeszow, e con la confermata Renata Biala. (fonte: Radomka Radom) LEGGI TUTTO

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    Freya Aelbrecht lascia Perugia e approda al Radomka Radom

    Di Redazione Un altro grande nome per l’E.Leclerc Moya Radomka Radom, che sta costruendo una squadra davvero ambiziosa per la prossima Tauron Liga polacca. La squadra di Riccardo Marchesi ha infatti annunciato l’ingaggio di Freya Aelbrecht, 31enne centrale belga reduce dalla stagione nel campionato italiano con la Bartoccini Fortinfissi Perugia. Nella sua prima esperienza in Polonia ritroverà un’altra vecchia conoscenza del nostro volley come Kasia Skorupa. “Questo sarà il mio decimo anno all’estero – ricorda Aelbrecht – e sarò felice di trascorrerlo nella squadra di punta di un campionato di alto livello. Ho tanti bei ricordi legati alla Polonia con la mia nazionale, dalle prime esperienze all’estero del 2009 alla qualificazione ai Mondiali ottenute nel 2014: giocammo a Lodz e alla fine della partita i tifosi locali, nonostante la sconfitta, furono fantastici e ci mostrarono tutto il loro sostegno“. (fonte: Radomka Radom) LEGGI TUTTO