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    Motociclisti filippini con l'obbligo di mascherina, sanzionato un trasgressore

    Il coronavirus ha colpito davvero tutti, nessuno escluso. Oltre al disagio dell’ultimo anno, però, la pandemia ha stravolto anche il modo di vivere di ognuno di noi. Una delle novità più importanti, infatti, è stata quasi sicuramente l’obbligo di indossare la mascherina. Tuttavia, nonostante nel nostro paese non siano obbligatorie mentre si è in moto, in altre paeti del mondo – come nelle Filippine – non vige la stessa regola. Scopriamo cosa è accaduto…

    Scorrazza con la moto nel Parco: stangata dei forestali
    MULTE INGENTI
    Secondo quanto riportato dall’Ufficio per i trasporti terrestri delle Filippine, infatti, guidare una motocicletta nelle aree di quarantena generale senza indossare la mascherina protettiva è considerato un atto di vera e propria guida spericolata.
    La circolare emanata dal Governo filippino recita, infatti, che guidare una motocicletta mentre non si rispettano i protocolli minimi di salute e sicurezza equivale a una guida spericolata e nello specifico, l’Articolo 4, Sezione 7, rende nota la possibilità di sanzionare tutti i trasgressori con multe piuttosto ingenti per coloro che vengono sorpresi a non rispettare i protocolli sanitari in vigore.
    SFOGO SUI SOCIAL
    A farne le spese, purtroppo, è stato uno sfortunato (o sprovveduto) motociclista filippino, che sui social ha pubblicato la sanzione appena ricevuta. Nel caso specifico, sono stati addebitati ben 2.077 Pesos Filippini (circa 36 euro), che per un cittadino medio delle Filippine risulta una somma abbastanza importante.
    LA SITUAZIONE IN ITALIA
    Teniamo a ricordare che in Italia – rispetto a quanto invece accade nelle Filippine – non è in vigore l’obbligo di mascherina se alla guida di una due ruote, in quanto viaggiando soli viene garantita la necessaria condizione di distanziamento chiesta nei vari Dpcm.
    Tuttavia, per quanto riguarda lo spostamento in auto, tutti i passeggeri hanno l’obbligo di indossare la mascherina, tranne nel caso in cui l’auto sia dotata di un separatore fisico tra i sedili anteriori e posteriori e nel caso in cui in auto siano presenti solamente persone che fanno parte dello stesso nucleo familiare o che condividono la stessa abitazione. LEGGI TUTTO

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    Gibbs Biski, la moto d'acqua da 65 km/h

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    Pirelli “CYCL-e Around”, eBike a noleggio per i dipendenti delle aziende

    Una di queste è Pirelli che, grazie al programma “CYCL-e Around”, sarà in grado di fornire una soluzione per il noleggio di eBike rivolta ai dipendenti delle aziende.
    Clip, da bici a e-bike con un motore elettrico portatile
    PER IL LAVORO E IL TEMPO LIBERO
    Come fa sapere la stessa Azienda leader nel settore degli pneumatici, tra le varie opportunità di noleggio per le aziende che si possono trovare all’intero del programma si trovano “home2work” – disponibile con ritiro dalle 17 e consegna entro le 10 del giorno successivo -, “smart e-week” – attivo dal lunedì al venerdì – e “weekend break”. Quest’ultima riguarda la possibilità di sfruttare le bici elettriche Pirelli durante il tempo libero – con noleggio dalle 17 del venerdì alle 10 del lunedì mattina – e senza limiti di orario o chilometraggio.
    “I primi test effettuati nei mesi scorsi, grazie anche ai dipendenti Pirelli – ha spiegato Francesco Bruno, Head of Micromobility Solutions di Pirelli – hanno consentito di individuare le migliori modalità di fruizione del servizio di e-bike sharing. Questo si inserisce come complemento nell’ecosistema di trasporti urbani e mezzi privati per rendere più fluida, sostenibile e accessibile la mobilità in città.”
    PRIME ADESIONI 
    Le prime adesioni al servizio di bike-sharing, fa sapere Pirelli, sono state quelle da parte di Accenture e NTT Data EMEA. Tuttavia, Il servizio CYCL-e Around sviluppato per le aziende sarà attivo già dal prossimo febbraio anche per tutti i dipendenti Pirelli di Milano-Bicocca. Opportunità che permetterà loro di prenotare la propria eBike tramite piattaforma digitale dedicata e sfruttare tutte le possibilità di noleggio bici a pedalata assistita di alta gamma. LEGGI TUTTO

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    Suzuki SV650 MY2021, restyling con Euro5 e nuovi colori

    Prima c’è stato il debutto in Giappone, ma adesso è arrivato il momento di sapere come sarà la Suzuki SV650 model year 2021 del mercato europeo. La Casa di Hamamatsu fa sapere che la sua bicilindrica, nonché uno dei modelli di punta della gamma, è stata aggiornata con l’omologazione Euro5. Ma soprattutto ci sono stati dei cambi al look: tre nuove e inedite colorazioni per conquistare ancora più pubblico e far risaltare il profilo della naked.

    Ancora più personalizzazione con tre nuovi colori
    Ma quali sono le nuove colorazioni scelte da Suzuki per la sua Suzuki SV650 2021? Si parte col classico nero, abbinato però al telaio a traliccio color bronzo. C’è poi la livrea nero mat con telaio e cerchi blu. Infine, l’ultima proposta prevede telaio e cerchi in rosso scuro, serbatoio bianco e il resto delle sovrastrutture di colore nero. Tre differenti soluzioni che esprimono tre diverse personalità: la prima più raffinata, la seconda tradizionale ma con grinta, la terza più aggressiva. La personalizzazione Suzuki non finisce qui: è possibile scegliere dal catalogo tutta una serie di accessori originali e rendere la moto a propria immagine e somiglianza, agevolando così guida e utilizzo.

    Arriva l’Euro5 e c’è anche la versione depotenziata
    Dicevamo del motore, che ora ha l’omologazione Euro5, e mantiene per tutte e tre le livree i suoi carter neri che avvolgono il basamento e i cilindri grigi. Il V-Twin, nonostante l’omologazione, ha mantenuto invariate le sue prestazioni. Da Hamamatsu fanno anche sapere che grazie alla tecnologia Dual Spark, con due candele in ciascuna camera di scoppio, e gli iniettori a dieci fori (in grado di vaporizzare in modo ottimale il carburante), viene garantita un’ottima efficienza della combustione. Numeri alla mano, di cosa stiamo parlando? Il consumo medio nel ciclo WMTC è di 3,9 l/100 km (percorrenza media di 26 km/litro). In questo modo le spese per il carburante dovrebbero risultare contenute. E le prestazioni? La potenza massima è di 56 kW/76 CV, il picco di coppia è di 64 Nm. La Suzuki SV650 2021 si rivolge anche ai titolari di patente A2, è disponibile infatti una versione depotenziata da 35 kW/48 CV. Il peso è di 197 kg in ordine di marcia.
    Perfetta per il contesto urbano
    Per coloro che scelgono la Suzuki SV650 per i tragitti casa-lavoro, o più in generale per spostarsi nell’ambiente cittadino, si segnala la presenza di Easy Start System e Low RPM Assist, due tecnologie che unite all’efficacia dell’ABS migliorano l’esperienza di guida.
    La bicilindrica di Hamamatsu è proposta al prezzo di 6.790 euro. LEGGI TUTTO

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    Spedivano moto e scooter rubati nei container: 30 denunciati

    Una dozzina di moto non dichiarate, circa 200 motori legati a motoveicoli in gran parte rubati e poi distrutti, alcuni scooter già sequestrati o sottoposti a fermo amministrativo, oppure radiati per la sola esportazione in ambito UE, venivano ben nascosti all’interno di un container diretto in Africa occidentale, dietro tonnellate di tubi metallici. Assieme a questi, erano presenti anche moduli fotovoltaici dismessi, una tonnellata e oltre di rifiuti elettrici ed elettronici, nonché decine di parti di veicoli non sottoposti a bonifica o revisione, in quanto falsamente dichiarati come normali pezzi di ricambio. Per questo traffico illecito, trenta persone sono state denunciate a Genova.

    Una moto viene rubata? Basta inseguimenti della Polizia!
    Trenta persone coinvolte e denunciate
    Le indagini dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono partite dopo l’ispezione, a marzo 2020, di un container diretto in Africa. Ad essere coinvolti sono privati cittadini stranieri e italiani e una decina di ditte di rottamazione di veicoli, di cui è stata ricostruita l’attività di furto, smantellamento dei motoveicoli e spedizione illecita di rifiuti speciali, che avveniva al porto del capoluogo ligure, precisamente nel terminal container di Prà.
    Ladro porta in officina scooter rubato anni prima: scoperto e denunciato
    Per 30 persone è così scattata la denuncia per traffico transfrontaliero di rifiuti pericolosi, truffa, falsificazione di documenti e ricettazione di motoveicoli rubati. LEGGI TUTTO

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    Vende online capi moto rubati in concessionaria: deferito

    Aveva rubato alcuni capi d’abbigliamenti tecnico dal valore di 4.000 euro per poi rivenderli a un prezzo più basso sul noto portale d’annunci Subito.it. Individuato dalle forze dell’ordine, un 48enne di La Spezia dipendente di una concessionaria moto di Aulla (provincia di Massa-Carrara) è stato deferito in stato di libertà per ricettazione alla Procura della Repubblica.

    Furto da parte di un dipendente
    Tutto è cominciato quando la concessionaria ludigiana ha provveduto a redigere l’ordinario inventario del materiale in giacenza in magazzino. Erano infatti assenti 14 indumenti: giacche, pantaloni e abbigliamento tecnico realizzato per i possessori di moto di grossa cilindrata per un valore complessivo di 4.000 euro. Dopo la denuncia, i Carabinieri di Fivizzano e lo staff della concessionaria hanno appurato che non c’erano elementi tali da poter pensare che possa essere avvenuta un’effrazione esterna. Ed ecco che allora i sospetti sono inevitabilmente caduti sui dipendenti.
    Gli rubano la moto, insegue i ladri e ne uccide uno
    Il materiale rubato postato online
    I Carabinieri hanno così scoperto un annuncio postato sul noto portale Subito.it dove erano presenti una giacca e un pantalone dal valore di 1.500 euro con tanto di codice a barre, grazie al quale le autorità hanno potuto appurare che gli indumenti provenivano dalla concessionaria in questione. L’annuncio era stato postato da un signore di 48 anni spezzino, che aveva messo in vendita quei capi per un totale di 700 euro.
    Ecco com’è stato beccato dai Carabinieri
    A quel punto i Carabinieri si sono finti dei clienti interessati all’acquisto, telefonando al rivenditore e organizzando un appuntamento di presenza presso il centro commerciale Decathlon di Santo Stefano di Magra (SP). I militari in borghese si sono fatti consegnare l’abbigliamento con la scusa di verificarne la corrispondenza con quello visto online. Non appena hanno controllato che i codici fossero effettivamente quelli indicati nella denuncia della concessionaria, per il 48enne è scattato il sequestro penale dei capi e anche il deferimento in stato di libertà per il reato di ricettazione. LEGGI TUTTO

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    Moto e scooter rubati spediti nei container: 30 denunciati

    All’interno di un container diretto in Africa occidentale, dietro tonnellate di tubi metallici, tenevano ben nascoste una dozzina di moto non dichiarate, circa 200 motori legati a motoveicoli in gran parte rubati e poi distrutti, degli scooter già sequestrati o sottoposti a fermo amministrativo, oppure radiati per la sola esportazione in ambito UE; senza dimenticare la presenza di moduli fotovoltaici dismessi, una tonnellata e oltre di rifiuti elettrici ed elettronici, nonché decine di parti di veicoli non sottoposti a bonifica o revisione, in quanto falsamente dichiarati come normali pezzi di ricambio. Trenta persone sono state denunciate a Genova per questo traffico illecito.

    Rubi una moto? La Polizia non ti insegue!
    Scattata la denuncia per trenta persone
    Le indagini dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono partite dopo l’ispezione, a marzo 2020, di un container diretto in Africa. Ad essere coinvolti sono privati cittadini stranieri e italiani e una decina di ditte di rottamazione di veicoli, di cui è stata ricostruita l’attività di furto, smantellamento dei motoveicoli e spedizione illecita di rifiuti speciali, che avveniva al porto del capoluogo ligure, precisamente nel terminal container di Prà.
    Scooter rubato viene ritrovato dopo sei anni: il ladro lo porta in officina
    Per 30 persone è così scattata la denuncia per traffico transfrontaliero di rifiuti pericolosi, truffa, falsificazione di documenti e ricettazione di motoveicoli rubati. LEGGI TUTTO

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    Triumph Speed Triple 1200 RS, “nuda” da 180 cv

    Omologata Euro 5, ancora più leggera e con tanta voglia di graffiare l’asfalto. Si presenta così la nuova Speed Triple targata Triumph. Infatti, stanchi delle tante piccole osservazioni poste al modello precedente, i tecnici inglesi hanno voluto trasformare la piccola naked in una due ruote ancora più divertente ed esuberante. Scopriamola…

    Guarda la gallery
    Nuova Triumph Speed Triple 1200 RS: gli scatti

    MOTORE COMPLETAMENTE RIVISTO
    Cuore di tutto il progetto è il motore. È stato rivisto ovunque: bielle, pistoni, albero motore, centralina, aspirazione, scarico…è più compatto e leggero (-7 kg) e ha un’inerzia inferiore (è più rapido a prendere giri). Un profondo lavoro d’ingegneria, frutto anche dell’esperienza acquisita sui campi di gara della Moto2. Il tre cilindri ora ha una cilindrata di 1.160 cc (90 x 60,8 mm le misure di alesaggio e corsa, contro i precedenti 79 x 71,4 mm) ed esprime la bellezza di 180 CV (+30) a 10.750 giri e 125 Nm di coppia massima. Numeri importanti, che catapultano la Triumph Speed Triple 1200 RS nell’olimpo delle naked più potenti in assoluto.

    5 DIVERSE MODALITà DI GUIDA
    L’esuberante Triple è assistito da un’elettronica di prim’ordine: la piattaforma inerziale a 6 assi sovrintende a tutti i controlli elettronici di assistenza, tra cui il Traction Control (4 livelli, include anche lo Slide Control), ABS Cornering (2 livelli) e Wheelie Control, oltre naturalmente alle mappe motore. Tutti questi parametri comunque sono auto-regolati a seconda della modalità di guida selezionata (Rain, Road, Sport, Track e Rider), che il pilota può scegliere attraverso una nuova strumentazione TFT di 5 pollici. Al capitolo elettronica si segnalano anche il quickshifter bidirezionale (migliorato), le luci tutte a LED, il sistema di avviamento keyless, il cruise control e i blocchetti retro-illuminati, oltre alla nuova batteria al Litio.
    Con un aumento così considerevole della potenza, anche la ciclistica si è dovuta sottoporre a interventi pesanti. Telaio e telaietto hanno una struttura simile al passato (ed entrambi sono in alluminio), ma sono stati completamente ridisegnati. Sono cambiate le rigidezze flessionali, torsionali, le dimensioni…anche il monobraccio è nuovo, più lungo, ma l’interasse è rimasto identico: 1.445 mm (questo perché il motore è più compatto). Le masse però sono molto più centralizzate e il baricentro è più basso e avanzato.

    DA SOLA IN GAMMA A 17.600 EURO
    In totale, la nuova Speed pesa 198 kg in ordine di marcia (-10 kg) e offre una posizione di guida più caricata verso l’avantreno (ma allo stesso tempo più permissiva con i piloti più alti). Da segnalare anche le sospensioni Ohlins di alta gamma (mono TTX36, forcella NIX30), i freni Brembo (pinze Stylema, dischi di 320 mm e pompa MCS) e gli pneumatici Metzeler Racetec RR (al momento dell’acquisto si può optare anche per le Pirelli Diablo Supercorsa SC2). La nuova Triumph Speed Triple 1200 RS costa 17.600 euro e rimarrà da sola in gamma: non sono previste versioni R o S.
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