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    Arianna Castiglioni d'argento ai Campionati Europei di Budapest

    Ottima performance per l’atleta delle Fiamme Gialle Arianna Castiglioni, che si aggiudica il secondo gradino del podio europeo. Arianna, dopo aver stupito nelle batterie dei 100 rana con  il proprio primato personale nuotando in 1’05″98 ha conquistato una meritatissima medaglia d’argento fermando il crono a 1’06″13. Arianna sarà ancora protagonista nei 50 e 200 rana. LEGGI TUTTO

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    Cocconcelli da Record

    L’atleta gialloverde Costanza Cocconcelli, diventa la prima italiana a scendere sotto i 59’’ nei 100 misti, (vasca corta). La giovanissima Costanza, allenata da Fabrizio Bastelli, ha conseguito il nuovo record italiano ai campionati regionali emiliano-romagnoli fermando  il crono in 58’’84, dunque record italiano che cancella il 59’’46 stabilito agli Europei di Glasgow 2019. LEGGI TUTTO

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    Sara Franceschi a SuperNews: “A Tokyo 2020 una Sara protagonista. Obiettivo? Disputare una finale olimpica”

    SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Sara Franceschi, nuotatrice livornese classe 1999. La giovane mistista, nella prima giornata degli Assoluti primaverili, a marzo, ha centrato la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020, nei 400 misti, con il tempo di 4’37”0. Per la Franceschi non si tratta di una novità, dal momento che nel 2016 è stata la più giovane atleta della spedizione azzurra alle Olimpiadi brasiliane di Rio. Ai nostri microfoni, Sara ci ha raccontato in che modo la giovane nuotatrice di Rio 2016 sia adesso più cosciente, più grande e consapevole dei propri mezzi per raggiungere un grande obiettivo: una finale a Tokyo 2020.

    Sara, come nasce l’amore per il nuoto?Fin da piccola ho sempre nuotato. Vivendo a Livorno, città di mare, i miei genitori volevano che io sapessi nuotare. Come la maggior parte delle bambine, da piccola praticavo anche danza, contemporaneamente al nuoto. Poi, in prima media, decisi di intraprendere la sola strada del nuoto per vari motivi: la scuola era diventata più impegnativa, a danza non eccellevo particolarmente e mi divertivo moltissimo in piscina con i miei compagni di nuoto.
    Come ti sei sentita ad essere la più giovane atleta della spedizione azzurra alle Olimpiadi brasiliane di Rio 2016?Rio 2016 è stato un sogno. Ero un po’ la “mascotte” della spedizione azzurra, essendo la più piccola atleta che l’Italia portava all’Olimpiade. È stata un’esperienza indimenticabile, perché l’Olimpiade, per me ma credo per ogni sportivo, è l’ambizione più grande da realizzare. Inoltre, ritrovarsi in un villaggio popolato da atleti provenienti dalle più varie discipline sportive e nazioni è surreale, un’atmosfera completamente diversa dal solito. Ero davvero piccola, non mi rendevo bene conto di dove mi trovassi. Rio è stata una parentesi davvero fantastica.
    Hai centrato la qualificazione per Tokyo 2020, nei 400 misti, con il tempo di 4’37”0, nella prima giornata degli Assoluti primaverili, nella «bolla acquatica» dello Stadio del Nuoto di Riccione. Cosa ti aspetti dalla prossima esperienza olimpica? Quale risultato ti auguri?Sicuramente, nella mia seconda e prossima Olimpiade, vivrò il tutto in maniera più concreta, sarò più protagonista. Non sono più la bambina di Rio, ma un’atleta di 22 anni che ha conquistato meritatamente questo pass olimpico. L’obiettivo è quello di dare il massimo. Ho tempo per prepararmi, dal momento che mi sono qualificata a marzo. Noi, come Nazionale, potevamo provare a rifare il tempo a giugno, al Settecolli, ma, avendolo fatto prima, ho il tempo di realizzare e prepararmi al meglio. Spero di dare il mio massimo e di arrivare in una finale a Tokyo 2020. Visto il tempo realizzato a marzo, non credo sia così impossibile. Vedremo cosa succederà.
    In cosa è cambiata Sara di Rio 2016 rispetto a Sara di Tokyo 2020?Sara di Rio 2016 era una bambina ancora incosciente, che aveva ottenuto dei buoni risultati nelle Nazionali Giovanili, ma che non era ancora entrata nel mondo dei grandi, dei professionisti. A partire dal 2018, dopo la maturità, ho iniziato a dedicarmi completamente al nuoto, allenandomi intensamente, mattina e pomeriggio. Avevo capito che in me c’era qualcosa, che potevo realizzare qualcosa di importante, così ci ho creduto, non ho mollato, neanche durante il difficile periodo della quarantena. Alle Olimpiadi di Tokyo 2020 parteciperà una Sara più grande, più consapevole e con la voglia di dare il proprio massimo. Mi sono tanto allenata per questo, e spero di riuscire nel mio obiettivo.
    In quale stile ti senti più forte?Gli stili in cui sono più forte sono sempre stati rana e dorso. Un nuotatore può diventare mistista perché i due stili principali, al centro della gara, sono quelli che poi ti permettono di fare risultato. Poi, delfino e stile libero sono quelli che, con gli anni e acquisendo più forza, ho perfezionato e migliorato, cimentandomi di conseguenza in tutti e quattro gli stili. Tuttavia, dorso e rana rimangono il mio pezzo forte.
    C’è un nuotatore o una nuotatrice fonte di ispirazione per te?Sicuramente Federica Pellegrini per la Nazionale Italiana. Ho avuto la possibilità di allenarmi con lei e, nonostante abbia 33 anni, Federica non molla mai un metro, è sempre lì a competere, a gareggiare anche in allenamento. Per questo, la ammiro molto, è un esempio da seguire.
    In che modo ti stai allenando attualmente? Hai già iniziato una preparazione particolare in vista di Tokyo 2020?Sì, l’ho già iniziata. Dopo gli Assoluti, sono stata ferma soltanto nei due giorni di Pasqua e Pasquetta, per poi subito ripartire con gli allenamenti. Le gare sono terminate sabato e già mercoledì siamo partiti e arrivati a Livigno per iniziare il collegiale in altura, che a noi nuotatori serve a riossigenare il sangue. Siamo ad alta quota, in montagna, e per due settimane e mezzo rimarrò qui. Dopodiché, a maggio parteciperò agli Europei di Budapest, e continuerò poi gli allenamenti a casa, nella vasca da 50 metri, in vista dell’Olimpiade che inizierà a fine luglio.
    Come ci si sente a rappresentare la propria nazione ad una competizione prestigiosa come le Olimpiadi?E’ veramente bellissimo. Noi della Nazionale Nuoto, poi, siamo un gruppo molto affiatato, unito, ci facciamo forza l’un l’altro anche in allenamento. Quando ho partecipato alle Universiadi nel 2019, a Napoli, gareggiare in Italia è stato veramente emozionante: avevi tutto il pubblico che tifava per te, un calore incredibile. Gli italiani, nonostante non potranno essere fisicamente presenti alle Olimpiadi quest’anno, faranno sicuramente un gran tifo da casa che arriverà e che sentiremo fino a Tokyo. LEGGI TUTTO

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    Cala il sipario ai Campionati Italiani con un Razzetti Super

    Si è conclusa in tarda serata la quarta e ultima giornata di gare dei Campionati Italiani Assoluti, svoltasi presso lo Stadio del Nuoto di Riccione. Il talento gialleverde Alberto Razzetti, vola nei 200 misti e si prende il titolo, sigilla il nuovo record italiano e stacca il pass olimpico (tempo limite 1’58”0). Alberto 22enne ligure, ferma il crono in 1’57”13, frantumando l’1’58”09 stabilito all’ultimo Sette Colli ad agosto. Le Fiamme Gialle conquistano ben 13 medaglie (5 d’oro, 4 d’argento e 4 di bronzo). Di seguito i risultati e tempi gara ottenuti in ordine di giornate:

    – Alessandro Bori medaglia di bronzo nei 50 stile libero con il tempo di 22″15  – Costanza Cocconcelli medaglia d’Oro nei 50 stile libero con il tempo di 25″05
    – Franceschi Sara medaglia d’Oro nei 400 misti con il tempo di 4’37″06 pass Olimpico
    – Alessandro Fusco medaglia di bronzo nei 200 rana con il tempo di 2’12″56
    – Alberto Razzetti medaglia d’argento nei 200 farfalla con il tempo di 1’56″10  – Giacomo Carini medaglia di bronzo nei 200 farfalla con il tempo di 1’57″42
    – Arianna Castiglioni medaglia d’argento nei 100 rana con il tempo di 1’06″00
    – Silvia Scalia medaglia d’Oro nei 50 dorso con il tempo di 28″17 
    – Costanza Cocconcelli medaglia d’argento nei 50 dorso con il tempo di 28″26 
    – Arianna Castiglioni medaglia di bronzo nei 50 rana con il tempo di 30″77
    – Costanza Cocconcelli medaglia d’argento nei 50 farfalla con il tempo di 26″59
    – Alberto Razzetti medaglia d’Oro nei 200 misti con il tempo di 1’57″13 nuovo Record Italiano e Pass Olimpico.. 
    – Sara Franceschi medaglia d’Oro nei 200 misti con il tempo di 2’11″57 LEGGI TUTTO

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    Pass Olimpico per Sara Franceschi

    In chiusura della prima giornata dei Campionati Assoluti di Riccione, l’atleta gialloverde Sara Franceschi, sale sul gradini più alto del podio e stacca il pass Olimpico nei 400 misti. La 21enne livornese allenata dal papà e tecnico federale Stefano, vola in 4’37”06 (2’14”95 a metà gara) sotto il limite richiesto per le olimpiadi di Tokyo (4’37”0), abbassando di quasi tre secondi il primato personale, il 4’40”03  del 2016. Altra bellissima prestazione arriva dal talento indiscusso Costanza Cocconcelli. La 19enne di Bologna, allenata dal tecnico federale Fabrizio Bastelli, conquista il titolo italiano nei 50 stile libero, fermando il crono con il personale di 25”04 (prec. 25”15 al mattino), balzando dal settimo al quarto posto tra le performer italiane precedendo di tre centesimi la regina indiscussa Federica Pellegrini, seconda in 25”07. Molto bene anche Alessandro Bori che chiude terzo i 50 stile libero in 22”15 e il compagno di scuderia Alessandro Fusco bronzo nei 200 rana con il tempo di 2’12″56… LEGGI TUTTO

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    Riccione – Campionati Italiani Assoluti Primaverili 2021

    Dal 31 marzo al 3 aprile si svolgeranno presso la piscina comunale di Riccione i Campionati Italiani Assoluti Primaverili. Presenti ben 147 società per 563 atleti (287 maschi e 276 femmine) e quasi 1200 presenze gara. In gioco non solo il titolo italiano, ma la qualificazione ai Campionati europei (17-23 maggio) e alle Olimpiadi di Tokyo (24 luglio-1 agosto). Formula con le batterie al mattino e le finali alle 16.30 il 31 marzo; poi alle 17.30 i restanti tre giorni. Sempre live in streaming su federnuoto.it le eliminatorie e su Rai Sport + HD con il commento di Tommaso Mecarozzi e Luca Sacchi ed interviste di Elisabetta Caporale per le finali. LEGGI TUTTO

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    Alex Di Giorgio positivo al test antidoping: squalifica per 8 mesi dal nuoto

    L’atleta di nuoto trent’enne Alex Di Giorgio, il giorno 13 settembre 2020, è risultato positivo ad un controllo antidoping esercitato all’improvviso dalla Nado Italia ( Organizzazione Nazionale Antidoping ). Di Giorgio dunque sarà costretto a sottostare, a detta del Tribunale Nazionale Antidoping, ad una squalifica di 8 mesi che decorre dall’ 8 ottobre 2020 al 7 giugno 2021, ed in più è stato condannato al pagamento di euro 378 per le spese di procedimento.
    Il test effettuato sul nuotatore romano durante una collegiale a Livigno, ha confermato la positività all’ostarina, ovvero, un modulatore del recettore degli androgeni appartenente alla categoria dei SARM, utilizzato per il trattamento come: la perdita di peso e l’osteoporosi e, grazie alla produzione di effetti simili agli steroidi anabolizzanti, gli atleti possono farne utilizzo appunto per migliorare le proprie prestazioni in allenamento e per aumentare la resistenza fisica. Un duro colpo quindi per il giovane atleta che, turbato dagli 8 mesi di squalifica ritenuti più che sufficienti come pena, è riuscito comunque ad allontanare la soglia dei 4 anni.
    Alex di Giorgio, la prima medaglia a soli 17 anni e non solo
    Già a soli 17 anni Alex Di Giorgio è noto per aver vinto la sua prima medaglia nel 2007 agli Europei di Anversa, gareggiando nella staffetta 4×200. Ha partecipato inoltre a due Olimpiadi: Londra nel 2012 e Rio nel 2016, battendosi sempre per la stessa posizione a stile libero. Nel 2013 invece agli Europei di Debrecen in Ungheria, si è guadagnato la medaglia d’argento. Di Giorgio è risultato per lo più un probabile concorrente per il programma televisivo “Il Grande Fratello“, dove però si è ritenuto costretto a rinunciare a causa di svariati impegni personali. Per un periodo di tempo è stato anche vittima di stolking da parte del suo ex fidanzato Ivano Marino e non ha mai nascosto la sua omosessualità. LEGGI TUTTO

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    Daiya Seto torna a nuotare dopo la squalifica per aver tradito la moglie

    Daiya Seto può finalmente tornare in vasca dopo la squalifica. Il famoso nuotatore in Giappone è una vera e propria star, non a caso può vantare una medaglia di bronzo conquistata sui 400 metri misti, alle Olimpiadi di Rio nel 2016, e ben 3 campionati del mondo vinti sulla stessa distanza (Barcellona 2013, Kazan 2015 e Gwanhu 2019 – ndr). Il suo palmares e il fatto di essere capitano della nazionale nipponica non sono bastati a evitargli una pesante sanzione. Il 26enne è stato sospeso nell’ottobre 2020 per aver avuto una relazione extraconiugale.

    Diffusa la notizia in patria, Daiya Seto non ha potuto far altro che ammettere il tradimento. Ravvisando la violazione del codice etico della Federazione giapponese di nuoto, quest’ultima ha imposto al campione lo stop dalle gare e dagli allenamenti ufficiali. Allo stesso tempo la JASF ha anche obbligato Daiya Seto a rinunciare al ruolo di capitano della squadra nipponica.
    Un tradimento pagato a caro prezzo dalla medaglia olimpica che adesso può tornare in vasca e prepararsi al meglio per le future Olimpiadi. Daiya Seto sarà in gara al Japan Open, dal 4 al 7 febbraio, nello stesso impianto che ospiterà i Giochi. L’ex capitano della squadra giapponese nella rassegna a 5 cerchi è già qualificato sui 200 e i 400 misti. LEGGI TUTTO