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    Beach Pro Tour Playa del Carmen, main draw conquistato per Orsi Toth-Bianchi e Gottardi-Scampoli

    Si è concluso nel pomeriggio di mercoledì 26 marzo il turno di qualifiche del primo Elite16 stagionale del Beach Pro Tour 2025 in corso di svolgimento a Playa del Carmen, nello stato di Quintana Roo (Messico). 

    Esordio vincente e main draw conquistato per entrambe le formazioni federali impegnate nel tabellone femminile; Giada Bianchi e Reka Orsi Toth hanno battuto 2-0 (21-18, 21-17) le ceche Svozilova/Stochlova; mentre Valentina Gottardi e Claudia Scampoli hanno superato sempre con il risultato di 2-0 (21-18, 21-14) le padrone di casa Vidaurazzaga/Ramirez. Le coppie azzurre sono state inserite successivamente nella Pool E insieme al team brasiliano medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 Ana Patricia/Duda e al duo austriaco Klinger D./Klinger R.

    Nel tabellone maschile, invece, l’unica coppia italiana in gioco formata da Samuele Cottafava e Gianluca Dal Corso farà l’esordio nella giornata di giovedì contro i verdeoro Evandro/Artur alle ore 16:40 (Pool A).

    *Orari di gioco italiani.

    DIRETTA STREAMINGTutti i match della manifestazione saranno trasmessi in diretta streaming su VBTV (QUI).

    Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione (QUI).

    (fonte: Federazione Italiana Pallavolo) LEGGI TUTTO

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    L’Avimecc Modica k0 in gara 3, in semifinale play off ci va Lagonegro

    Rinascita Lagonegro 3
    Avimecc Modica 0
    Parziali: 25/22, 25/19, 25/18
    Rinascita Lagonegro: Panciocco 10, Pegoraro 5, Cantagalli 21, Tognoni 8, Fioretti, Armenante 9, Sperotto 2, Bonacchi, Fortunato (L1), n.e.:Vindice (L2), Franza, Focosi, Parrini. All. Waldo Kantor; Ass: Giuseppe Pisano.
    Avimecc Modica: Barretta 2, Raso, Capelli 11, Putini 4, Chillemi 4, Cipolloni Save, Buzzi 6, Matani 3, Padura Diaz 13, Nastasi (L1), n.e. Pappalardo (L2), Tomasi, Bartoli. All. Enzo Distefano; Ass. Manuel Benassi.
    Arbitri: Nicola Traversa di Abano Terme e Christian Palumbo di Cosenza
    Villa D’Agri – Finisce con la sconfitta in tre set al PalaSport di Villa D’Agri il cammino play off dell’Avimecc Modica.
    I ragazzi di coach Enzo Distefano, infatti, si arrendono nella “bella” alla Rinascita Lagonegro che con merito stacca il pass per la semifinale dove incontrerà il Cus Cagliari.
    La sfida decisiva per andare avanti nei play off del campionato di serie A3 è durata 1h31′ durante i quali il sestetto lucano ha mostrato i muscoli e con una partita che ha rasentato la perfezione hanno superato i “Galletti” biancoazzurri che ad ogni modo escono dalla competizione a testa alta e consapevoli che potevano fare di più dopo un campionato in cui hanno centrato uno storico quinto posto.
    La quinta sfida stagionale tra i sestetti di Kantor e Distefano ha visto i padroni di casa entrare in campo con la giusta determinazione e con il sostegno dei tifosi mettono subito le cose in chiaro. Il parziale di 7/3 dopo pochi minuti, infatti, costringe Distefano a chiedere immediatamente il discrezionale. Al rientro in campo dopo lo stop di 30” l’Avimecc sembra più attenta e la mini serie positiva in battuta di Matani riporta i biancoazzurri a stretto contatto con i padroni di casa (11/10). Questa volta è Kantor a chiedere il timeout utile per ricompattare i ranghi. Alla ripresa del gioco, infatti, grazie a un Cantagalli immarcabile, Lagonegro prova lo scatto in avanti (16/13), ma Modica trova la forza per reagire e a riportarsi in parità (19/19). Si gioca così punto a punto fino al 21/21, poi sul 22/21 Lagonegro, Distefano si gioca il suo secondo timeout per cercare di riorganizzare la battute finali del segmento d’apertura. Sul 24/22 Kantor chiama il suo secondo discrezionale e alla ripresa del gioco, l’attacco di Capelli è murato da Pegoraro che consegna così alla sua squadra il 25/22 che vale il primo vantaggio nei set.
    L’inizio della seconda frazione di gioco è una fotocopia della precedente. Lagonegro alza subito la voce e si porta avanti di 4 (6/2), costringendo Distefano a chiamare immediatamente timeout per provare a spronare i suoi atleti. Cantagalli,Panciocco e Armenante sotto rete sono una sentenza e al ritorno in campo Lagonegro allunga definitivamente (19/11). Distefano prova a chiamare il secondo discrezionale e a mischiare le carte, ma il tentativo di dare una svolta al match va a vuoto. Sul 24/16, Modica annulla tre palle set (24/19), ma a mettere il sigillo sulla seconda frazione di gioco per i padroni di casa ci pensa Tognoni con un primo tempo che vale il 25/19 e il 2 – 0 per Lagonegro.
    Il terzo set si apre con un equilibrio iniziale (4/4). Due punti consecutivi, portano Modica per la prima volta avanti nel match (4/6), con Kantor che chiama il timeout per spezzare il ritmo dei biancoazzurri. Al rientro in campo un punto dei lucani e un cartellino rosso (discutibilissimo) a coach Distefano riporta la parità in campo (6/6), ma Modica ha la forza e la capacità di reagire e riportarsi nuovamente avanti di 2 (6/8), ma purtroppo è un fuoco di paglia. Con un break di 6 – 2, infatti, Lagonegro ribalta a proprio favore il punteggio e si porta nuovamente avanti di 2 (12/10) costringendo Distefano a richiedere la sospensione di 30”. Lagonegro sente la semifinale sempre più vicina e al ritorno in campo non molla di un centimetro. Modica con il passare del tempo non ci crede più e sul 19/13 il tecnico modicano prova a spezzare il ritmo lucano con il secondo timeout. Lagonegro sulle ali dell’entusiasmo e con il pubblico già in festa allunga definitivamente e al secondo dei 7 match point a disposizione chiude la pratica e stacca il biglietto per la semifinale sfruttando l’errore in battuta di Capelli che vale il 25/18 e il 3 – 0 finale.
    Modica esce comunque dalla sfida con l’onore delle armi e con la consapevolezza di aver disputato una stagione in cui è riuscita a regalare ai suoi tifosi tante belle soddisfazioni e un quinto posto finale, miglior piazzamento ottenuto nel campionato di Serie A3.
    “Onore a Lagonegro – dichiara a fine partita coach Enzo Distefano – sapevamo di affrontare una squadra agguerrita e arrabbiata e ferita dal k0 di gara2 dopo averci raggiunto sul 2 pari e poi perdere al tiebreak. Hanno iniziato forte, mentre noi nel primo set abbiamo pagato un po’ di nervosismo e la poca lucidità soprattutto in fase break. Colmare il gap dei primi due set, quindi in casa di questo Lagonegro quadrata non sarebbe stato facile per nessuno. Ci è mancata la scintilla per accendere il nostro motore, che -continua – ha un cuore che batte dai primi giorni di agosto e non ha mai smesso di battere fino all’ultimo pallone giocato questa sera. Onore,dunque, a questi ragazzi che hanno lavorato ogni giorno e fino a oggi con costanza tra mille difficoltà con sacrificio abnegazione, a loro manca solo il meritato premio per tutto quello che hanno fatto fino a qui. Questo gruppo può ancora crescere, ma bisogna farlo tutti insieme, iniziando a strutturarsi, poi il resto viene da se. Modica è una bella piazza e i ragazzi sanno che a Modica si sta bene e si lavora bene, ma bisogna crescere ancora in tutti i sensi. Siamo a fine stagione e – conclude Enzo Distefano – non mi resta che ringraziare soprattutto i miei ragazzi per il lavoro svolto durante questa stagione senza mai abbassare la testa, un grazie immenso va anche alla città per il seguito avuto soprattutto al “PalaRizza” e un grazie immenso va anche alla società per la fiducia riposta nei miei confronti dal primo momento”.
    A tracciare un bilancio della bella stagione disputata dall’Avimecc anche il vice allenatore Manuel Benassi.
    “Intanto voglio fare i complimenti a Lagonegro – dichiara Manuel Benassi – che in questa partita ci è stato superiore soprattutto sul servizio e a muro, noi potevamo fare sicuramente qualcosa in più, ma sinceramente Lagonegro si è dimostrato superiore a noi e ha meritato di andare avanti. Bisogna essere comunque orgogliosi di questo gruppo, che ha trovato tantissime difficoltà durante la regular season ma è stato sempre compatto. Un gruppo composto da professionisti e lo hanno sempre dimostrato, anche a Lagonegro pur non disputando la loro migliore partita. La stagione – sottolinea – è stata comunque positiva e forse oltre alle aspettative. Il rendimento è stato altalenante all’inizio, ma poi ci siamo tolte anche delle belle soddisfazioni. La società – continua – naviga in A3 da diversi anni e ha ancora margini di miglioramento e credo che sia una società che ha nel suo DNA gli ingredienti per durare a lungo. Il lavoro di Enzo Distefano, mio caro amico e grande professionista, ha lasciato il segno e continua a lasciarlo, perchè è un grande lavoratore. Sicuramente ci sono le basi per programmare il futuro, partendo da questo gruppo, ma spetterà ai dirigenti capire chi ha magari a Modica ha chiuso un ciclo e chi invece lo ha aperto. Io sono fiducioso sul futuro della società. Per alzare ancora l’asticella, credo sia importante l’aspetto strutturale della società che va rivisto sotto certi aspetti, facendo tesoro sui risultati di questi anni anche a livello dirigenziale e in base all’esperienza accumulata. La serie A3 ogni anno cresce di livello e quindi ci sarà sempre più bisogno di stare sempre di più vicino alla squadra e capire le loro esigenze, ma su questo io sono fiducioso e convinto che la società non si farà trovare impreparata. Chiudiamo questa stagione, con pochi rammarichi, magari in qualche gara siamo stati noi stessi complici di sconfitte che si potevano evitare, ma abbiamo sempre fatto di necessità virtù. All’Avimecc Modica -conclude Benassi – ho trovato un gruppo di uomini e atleti che hanno portato avanti il nome della città e della società e di ognuno di loro con orgoglio, quindi approfitto per fare un grosso in bocca al lupo a tutti e anche a me stesso”. LEGGI TUTTO

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    Play-Off Serie A3, Modica si arrende al terzo set, Lagonegro raggiunge Cagliari in Semifinale

    Con una prestazione ai limiti della perfezione, la Rinascita Volley Lagonegro supera l’Avimecc Modica per 3-0 e conquista l’accesso alle semifinali dei Playoff A3 Credem Banca. Una vittoria meritata, cercata e fortemente voluta: i ragazzi di coach Waldo Kantor hanno avuto il pregio di crederci di più e, a conti definitivi, sono stati giustamente premiati. Le statistiche non mentono: 53% in attacco, 11 muri vincenti e 57% di positività in ricezione. Notevole, e non è più una notizia, il contributo offensivo di Diego Cantagalli (22 punti), così come quelli di Rocco Panciocco e Stefano Armenante, in doppia cifra rispettivamente con 11 e 10 sigilli.

    Onore delle armi alla squadra siciliana di Enzo Distefano, che chiude di fatto la sua stagione con la consapevolezza di aver disputato un campionato decisamente dignitoso. Ad attendere ora i biancorossi in semifinale c’è il CUS Cagliari: la prima sfida della serie, che si giocherà al meglio delle tre, sarà disputata domenica 6 aprile su taraflex amico del Palasport di Villa d’Agri.

    Sestetti – Il tecnico argentino schiera la formazione classica composta dalla diagonale Sperotto-Cantagalli, dalla coppia di posto quattro Armenante-Panciocco, quella dei centrali Tognoni-Pegoraro e capitan Fortunato libero. Sestetto-tipo anche per coach Distefano: Putini in regia, Padura Diaz opposto, Chillemi e Capelli schiacciatori, Buzzi e Matani al centro, Nastasi a difendere da libero.

    1° set – Avvio sprint per la Rinascita: Tognoni fa subito sentire la pressione in primo tempo (2-0), Panciocco serve bene per il 4-1, Cantagalli è elegante col pallonetto vincente del 5-2. Distefano deve ricorrere alla pausa tecnica per calmare la foga offensiva dei biancorossi, e ne ottiene i benefici con gli attacchi di Padura e Capelli (9-7). Si entra in una fase di equilibrio, nella quale la Rinascita mantiene per lunghi tratti il piccolo solco di due punti.

    Appare ispirato anche Armenante, efficace in ricezione e risoluto in attacco (da segnalare il pallonetto del 15-12 e la potente pipe del 19-17). L’Avimecc prova a ribattere punto su punto (19-19, mani out di Capelli), ma il finale è tutto di marca Rinascita, che innesta con decisione la quinta marcia: in sequenza arrivano tre sigilli consecutivi di Cantagalli (di cui due ace, 24-21) e il muro di Pegoraro (25-21) che ferma sul nascere un tentativo di attacco di Capelli e chiude la contesa.

    2° set – Nel secondo periodo va in scena la versione migliore della Rinascita: benissimo a servizio, perfetta in attacco, eccellente in ricezione. In pochi minuti è 8-2: in rapida rassegna arrivano un muro di Cantagalli su Chillemi, il primo tempo di Tognoni e un ace di Panciocco. Non è da meno Armenante: lo schiacciatore di Praia a Mare delizia prima di fioretto (pallonetto del 9-2), poi di potenza per il 12-6.

    Il punto del 3-7 è la fotografia ideale dei dettami tattici di Kantor: la ricezione perfetta di capitan Fortunato sullo spauracchio Padura, la regia sopraffina di Sperotto per la finalizzazione di Panciocco sulle mani del muro. E’ una Rinascita che manda in visibilio il caloroso pubblico di Villa d’Agri: Pegoraro e Armenante a muro sbarrano la strada a Padura (18-10), Sperotto mostra un’intelligenza fuori dal comune nel suo tocco di seconda (20-12), il centralone veneto chiude in primo tempo il punto del 21-13. La ricerca insistita del gioco al centro sarà decisiva per le sorti del set grazie al sigillo in primo tempo di Tognoni (25-19).

    3° set – Il terzo parziale si rivela il più equilibrato dell’intera partita. L’Avimecc, in qualche circostanza, riesce anche a far tremare gli avversari trovando i primi vantaggi assoluti con Chillemi (4-5), Matani (muro su Cantagalli del 6-8) e Capelli, bravo a sfruttare le mani biancorosse per l’8-10. Ma è un fuoco di paglia. Kantor richiama i suoi alla concentrazione e viene accontentato.

    Armenante e Tognoni ribaltano la situazione (12-10), Cantagalli è efficace a muro su Chillemi (14-11), Pegoraro tira una bomba da posto tre (17-14) splendidamente servito da uno Sperotto poetico su Capelli a muro (18-14). Modica non ne ha più, commette qualche errore di troppo a servizio e si consegna ai lucani: Cantagalli prima e Armenante poi conquistano il primo dei tanti match point (24-17), che arriva immediatamente con l’errore dai nove metri di Capelli (25-18) e fa esplodere la festa dei tifosi.

    Rinascita Lagonegro 3Avimecc Modica 0 (25-22, 25-19, 25-18)

    Rinascita Lagonegro: Sperotto 2, Panciocco 11, Tognoni 9, Cantagalli 22, Armenante 10, Pegoraro 6, Fortunato (L), Vindice (L), Fioretti 0, Bonacchi 0. N.E. Franza, Focosi, Parrini. All. Kantor. Avimecc Modica: Putini 4, Chillemi 4, Matani 3, Padura Diaz 13, Capelli 11, Buzzi 6, Pappalardo (L), Barretta 2, Raso 0, Nastasi (L), Cipolloni Save 0. N.E. Tomasi, Bartoli. All. Di Stefano.

    Arbitri: Traversa, Palumbo. Note – durata set: 32′, 31′, 28′; tot: 91′.

    (fonte: Rinascita Lagonegro) LEGGI TUTTO

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    Play-Off Serie A3, Ortona vicina all’impresa, ma in semifinale ci va Gioia del Colle

    In Gara 3 serviva solo vincere e vittoria è stata. Grazie all’ennesima dimostrazione di forza e carattere da parte del gruppo, la Joy Volley Gioia del Colle è riuscita nell’impresa di chiudere in proprio favore la combattutissima serie dei quarti di finale Play Off contro una Sieco Service Ortona mai doma.Mettendoci grinta, cuore e tanta determinazione in due ore e trentasei minuti di gioco, la squadra di coach Sandro Passaro ha trionfato al tie-break (22-25, 25-21, 25-22, 25-27, 15-9) e, nel frastuono del PalaCapurso, ha festeggiato il meritato accesso alla serie semifinale che, da domenica 6 aprile, la vedrà contrapposta al Volley Belluno.

    Nella serata dalle mille emozioni vissuta nell’impianto sportivo di via Einaudi, a prendersi la scena è stato uno straordinario Fabrizio Garofolo (eletto MVP del match) che, bruciando le tappe del suo rientro dall’infortunio alla caviglia destra (che l’ha tenuto lontano dal rettangolo di gioco per oltre due mesi), ha assicurato alla squadra il suo prezioso contributo per la conquista del successo finale. Il suo ingresso in campo ha dato una marcia in più alla Joy Volley che, lottando su ogni pallone e gettando il cuore oltre l’ostacolo, ha ribaltato lo svantaggio iniziale nel computo set e, alla fine, si è imposta al quinto atto della gara, facendo leva sulle innumerevoli qualità del proprio organico.

    Sestetti – Coach Passaro sceglie Longo in cabina di regia, Vaškelis opposto, Mariano e Milan in posto 4, Persoglia e Attolico al centro e, infine, Pierri alla guida delle operazioni difensive.Mister Denora Caporusso opta per la diagonale palleggiatore opposto formata da Pinelli e Rossato, Marshall e Bertoli di banda, Pasquali e Arienti centrali e per Broccatelli nel ruolo di libero.

    1° set – Pronti via, sul momentaneo 6-6, a piazzare il primo break dell’incontro è la Sieco Service, trascinata in fase offensiva da Bertoli e a muro da Rossato (6-9). Tornati in campo dopo il time out chiesto da coach Passaro, i biancorossi trovano la pronta reazione (15-16), guidati da Garofolo (entrato al posto di Attolico) e da capitan Mariano. La replica degli abruzzesi è immediata: il servizio insidioso di Pinelli e le chiusure a muro di Arienti fissano il punteggio sul 15-20.

    Nel momento di difficoltà, la Joy Volley tenta una nuova rimonta (18-20) ma sbatte nuovamente contro il muro della Sieco Service (19-22, chiusura di Arienti su Milan). Il set resta in bilico fino alla fine (22-24): a deciderlo è l’attacco vincente di Bertoli che vale il definitivo 22-25.

    2° set – Nel secondo set è la squadra di coach Passaro a prendersi la scena: Milan e Vaškelis firmano lo strappo (9-6) che costringe il tecnico Denora Caporusso a ricorrere al time out. Alla ripresa del gioco, la compagine biancorossa continua a spingere forte sull’acceleratore, portando a +5 il vantaggio sugli ortonesi (13-8). A seguire, è il turno in battuta di Rossato a rimettere in carreggiata gli avversari (14-12).

    La reazione degli ospiti non scalfisce, però, le certezze dei biancorossi che, trascinati da Milan, Garofolo e capitan Mariano, volano sul 20-16. Con grande determinazione, i gioiesi custodiscono il vantaggio acquisito (24-20, mani out vincente di uno scatenato Milan) e ristabiliscono la parità nel computo set con il sigillo di Vaškelis (25-21).

    3° set – La gara è bella, intensa e combattuta anche nella terza frazione di gioco: al potente mani out di capitan Mariano (12-10) fa seguito la diagonale vincente di Marshall (12-11). La contesa viaggia sui binari dell’equilibrio (16-17) fino all’exploit a muro della Joy Volley (Garofolo e Persoglia protagonisti) che fissa il punteggio sul 19-17. Il nuovo muro di Persoglia, questa volta su Rossato, porta al +3 biancorosso (22-19). Il tentativo di rimonta, azionato in extremis da Pinelli e compagni (23-22), viene respinto dall’ennesima chiusura vincente di Milan e dal muro di Vaškelis su Rossato, che fa calare il sipario sul set (25-22).

    4° set – La contesa continua a regalare emozioni: dopo l’ottima partenza della Joy Volley, la Sieco Service si porta avanti con Marshall (9-12). L’arrembante corsa degli ortonesi continua e fissa il punteggio sul momentaneo 12-16 (a segno Bertoli). Dall’altra parte della rete, la squadra di coach Passaro non molla, si rialza e perfeziona un grande sorpasso (18-17, Milan e Pierri da applausi). Nel frastuono del PalaCapurso, la Joy Volley non si placa e tenta la fuga con un bolide di capitan Mariano (21-18). Ortona resta in scia e, guidata da Marshall, porta il set ai vantaggi (24-24). Alla fine a spuntarla sono gli ospiti sul definitivo 25-27 (muro di Arienti su Milan).

    5° set – Nel quinto atto del match, Gioia del Colle è subito protagonista: si va al cambio di campo sull’8-4. Dopo il muro di Persoglia su Arienti (11-6), la Sieco Service torna a farsi minacciosa con il turno al servizio di Bertoli (suo l’ace del momentaneo 11-9). Alla fine a spegnere le velleità di rimonta degli avversari ci pensano Mariano e Persoglia, autore del muro su Marshall che chiude il match (15-9) e regala alla Joy Volley l’accesso alla semifinale.

    JV Gioia Del Colle 3Sieco Service Ortona 2 (22-25, 25-21, 25-22, 25-27, 15-9)

    JV Gioia Del Colle: Longo 1, Milan 24, Attolico 0, Vaskelis 19, Mariano 14, Persoglia 17, Cester (L), Martinelli 0, Disabato 0, Pierri (L), Garofolo 6, Alberga 0. N.E. Rinaldi, Starace. All. Passaro. Sieco Service Ortona: Pinelli 1, Bertoli 15, Arienti 11, Rossato 17, Marshall 23, Pasquali 4, Di Giulio (L), Broccatelli (L), Giacomini 0, Del Vecchio 0, Di Tullio 0. N.E. Torosantucci, Di Giunta, Alcantarini. All. Denora Caporusso.

    Arbitri: Pasciari, Lanza. Note – durata set: 34′, 31′, 30′, 40′, 21′; tot: 156′.

    (fonte: JV Gioia Del Colle) LEGGI TUTTO

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    La Joy Volley trionfa al tie-break in gara 3 e vola in semifinale

    In gara 3 serviva solo vincere e vittoria è stata. Grazie all’ennesima dimostrazione di forza e carattere da parte del gruppo, la Joy Volley è riuscita nell’impresa di chiudere in proprio favore la combattutissima serie dei quarti di finale Play Off contro una Sieco Service Ortona mai doma.Mettendoci grinta, cuore e tanta determinazione in due ore e trentasei minuti di gioco, la squadra di coach Sandro Passaro ha trionfato al tie-break (22-25, 25-21, 25-22, 25-27, 15-9) e, nel frastuono del PalaCapurso, ha festeggiato il meritato accesso alla serie semifinale che, da domenica 6 aprile, la vedrà contrapposta al Volley Belluno.Nella serata dalle mille emozioni vissuta nell’impianto sportivo di via Einaudi, a prendersi la scena è stato uno straordinario Fabrizio Garofolo (eletto MVP del match) che, bruciando le tappe del suo rientro dall’infortunio alla caviglia destra (che l’ha tenuto lontano dal rettangolo di gioco per oltre due mesi), ha assicurato alla squadra il suo prezioso contributo per la conquista del successo finale. Il suo ingresso in campo ha dato una marcia in più alla Joy Volley che, lottando su ogni pallone e gettando il cuore oltre l’ostacolo, ha ribaltato lo svantaggio iniziale nel computo set e, alla fine, si è imposta al quinto atto della gara, facendo leva sulle innumerevoli qualità del proprio organico.
    FORMAZIONICoach Passaro sceglie Longo in cabina di regia, Vaškelis opposto, Mariano e Milan in posto 4, Persoglia e Attolico al centro e, infine, Pierri alla guida delle operazioni difensive.Mister Denora Caporusso opta per la diagonale palleggiatore opposto formata da Pinelli e Rossato, Marshall e Bertoli di banda, Pasquali e Arienti centrali e per Broccatelli nel ruolo di libero.
    LA GARAPronti via, sul momentaneo 6-6, a piazzare il primo break dell’incontro è la Sieco Service, trascinata in fase offensiva da Bertoli e a muro da Rossato (6-9). Tornati in campo dopo il time out chiesto da coach Passaro, i biancorossi trovano la pronta reazione (15-16), guidati da Garofolo (entrato al posto di Attolico) e da capitan Mariano. La replica degli abruzzesi è immediata: il servizio insidioso di Pinelli e le chiusure a muro di Arienti fissano il punteggio sul 15-20. Nel momento di difficoltà, la Joy Volley tenta una nuova rimonta (18-20) ma sbatte nuovamente contro il muro della Sieco Service (19-22, chiusura di Arienti su Milan). Il set resta in bilico fino alla fine (22-24): a deciderlo è l’attacco vincente di Bertoli che vale il definitivo 22-25.Nel secondo set è la squadra di coach Passaro a prendersi la scena: Milan e Vaškelis firmano lo strappo (9-6) che costringe il tecnico Denora Caporusso a ricorrere al time out. Alla ripresa del gioco, la compagine biancorossa continua a spingere forte sull’acceleratore, portando a +5 il vantaggio sugli ortonesi (13-8). A seguire, è il turno in battuta di Rossato a rimettere in carreggiata gli avversari (14-12). La reazione degli ospiti non scalfisce, però, le certezze dei biancorossi che, trascinati da Milan, Garofolo e capitan Mariano, volano sul 20-16. Con grande determinazione, i gioiesi custodiscono il vantaggio acquisito (24-20, mani out vincente di uno scatenato Milan) e ristabiliscono la parità nel computo set con il sigillo di Vaškelis (25-21).La gara è bella, intensa e combattuta anche nella terza frazione di gioco: al potente mani out di capitan Mariano (12-10) fa seguito la diagonale vincente di Marshall (12-11). La contesa viaggia sui binari dell’equilibrio (16-17) fino all’exploit a muro della Joy Volley (Garofolo e Persoglia protagonisti) che fissa il punteggio sul 19-17. Il nuovo muro di Persoglia, questa volta su Rossato, porta al +3 biancorosso (22-19). Il tentativo di rimonta, azionato in extremis da Pinelli e compagni (23-22), viene respinto dall’ennesima chiusura vincente di Milan e dal muro di Vaškelis su Rossato, che fa calare il sipario sul set (25-22).La contesa continua a regalare emozioni: dopo l’ottima partenza della Joy Volley, la Sieco Service si porta avanti con Marshall (9-12). L’arrembante corsa degli ortonesi continua e fissa il punteggio sul momentaneo 12-16 (a segno Bertoli). Dall’altra parte della rete, la squadra di coach Passaro non molla, si rialza e perfeziona un grande sorpasso (18-17, Milan e Pierri da applausi). Nel frastuono del PalaCapurso, la Joy Volley non si placa e tenta la fuga con un bolide di capitan Mariano (21-18). Ortona resta in scia e, guidata da Marshall, porta il set ai vantaggi (24-24). Alla fine a spuntarla sono gli ospiti sul definitivo 25-27 (muro di Arienti su Milan).Nel quinto atto del match, la Joy Volley è subito protagonista: si va al cambio di campo sull’8-4. Dopo il muro di Persoglia su Arienti (11-6), la Sieco Service torna a farsi minacciosa con il turno al servizio di Bertoli (suo l’ace del momentaneo 11-9). Alla fine a spegnere le velleità di rimonta degli avversari ci pensano Mariano e Persoglia, autore del muro su Marshall che chiude il match (15-9) e regala alla Joy Volley l’accesso alla semifinale.
    TABELLINOJOY VOLLEY GIOIA DEL COLLE 3-2 SIECO SERVICE ORTONA(22-25, 25-21, 25-22, 25-27, 11-15)
    JOY VOLLEY GIOIA DEL COLLE: Longo 1, Vaškelis 19, Mariano 14, Milan 24, Attolico 0, Persoglia 17, Pierri (L1) pos 58%, Martinelli, Alberga, Starace, Disabato, Rinaldi (L2), Garofolo 6, Cester.All. Sandro Passaro, vice all. Francesco Racaniello.
    SIECO SERVICE ORTONA: Pinelli 1, Rossato 17, Marshall 23, Bertoli 15, Pasquali 4, Arienti 11, Broccatelli (L1) pos 59%, Giacomini, Di Tullio, Torosantucci, Di Giunta, Di Giulio (L2), Alcantarini.All. Francesco Denora Caporusso, vice all. Luca Di Pietro.
    Note | Gioia del Colle: aces 2, errori al servizio 19, muri vincenti 18, ricezione pos 45% – prf 33%, attacco pos 45%.Ortona: aces 5, errori al servizio 13, muri vincenti 10, ricezione pos 57% – prf 23%, attacco pos 43%.Durata set: 34’, 31’, 30’, 40’, 21’. LEGGI TUTTO

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    Serie A2 femminile: Macerata vince ma non basta, Omag in A1. Tutti i risultati

    Serviva solo la matematica certezza e la matematica certezza è arrivata, dopo l’ennesimo 3-0 stagionale, contro la Narconon Volley Melendugno: l’Omag-MT San Giovanni in Marignano è Campionessa della Serie A2 Tigotà! Un risultato atteso, ma tutt’altro che scontato all’inizio della stagione, frutto di un cammino virtuoso e convincente, fatto di ventiquattro vittorie e tre sconfitte tra Regular Season e Pool Promozione e la conquista anche dell’altro trofeo stagionale, la Coppa Italia di Serie A2. Un trionfo che vale doppio, perché sancisce la prima, storica, promozione in Serie A1 dopo nove anni di militanza nel campionato cadetto. Premiata nel corso della cerimonia finale anche Serena Ortolani come MVP Of The Season della Serie A2. 

    Il commento del Presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, Mauro Fabris: “Voglio rivolgere le mie più sincere congratulazioni e quelle di tutto il consorzio della Lega Pallavolo Serie A Femminile all’Omag-Mt San Giovanni in Marignano per la meritata promozione in Serie A1. Dopo nove stagioni di grande impegno e crescita costante in Serie A2 e la vittoria della Coppa Italia A2 a Bologna poco più di un mese fa, il club ha conquistato con determinazione un altro traguardo storico. Complimenti al presidente Stefano Manconi, allo staff e alle atlete per questo straordinario risultato, frutto di un lavoro serio e appassionato. Un ringraziamento speciale va anche agli sponsor che hanno sostenuto il club in questo percorso, dimostrando quanto sia fondamentale il supporto degli investimenti privati per la crescita del movimento pallavolistico. Il successo dell’Omag-Mt San Giovanni in Marignano contribuisce alla valorizzazione del territorio riminese e auspico che le istituzione pubbliche comprendano le necessità della Società in vista di una stagione impegnativa ma certamente stimolante in Serie A1. La qualità del nostro volley femminile è oggi riconosciuta a livello internazionale e il continuo innalzamento dell’asticella in ogni categoria, la Serie A2 ne è un virtuoso esempio, è un segnale di forza e di eccellenza del nostro sistema“.

    Primo set equilibrato nelle battute iniziali, poi San Giovanni scappa grazie ad una grande fase muro-difesa, con Valoppi praticamente ovunque, e prende il largo fino al 25-16 con le offensive di Ortolani (16 punti totali) e Nardo (13), 5 punti a testa. Nel secondo set sono ancora le due laterali, ben supportate da Consoli (4 punti con 2 muri e 1 ace) a guidare le romagnole, in un set sostanzialmente gestito dall’inizio alla fine e conclusosi 25-17. Nel terzo set le pugliesi impegnano le padrone di casa fino alle battute finali, poi anche per merito dell’MVP Parini, 11 punti (50% in attacco, due muri) la squadra di coach Bellano allunga nei momenti decisivi per il 25-19 che consegna i tre punti e la matematica certezza del primo posto nella Pool Promozione Serie A2 Tigotà.

    Nelle altre partite, successo per 3-0 della Cbf Balducci Hr Macerata, in un match comunque combattuto (26-24 e doppio 25-20) contro l’Us Esperia Cremona. Non sono bastati 11 muri vincenti (10 dalle centrali Munarini e Marchesini) per rallentare le arancionere, gestite ottimamente dall’MVP Allaoui e con Battista (13) e Fiesoli (10) in doppia cifra. Vince invece 1-3 il derby la Futura Giovani Busto Arsizio, dopo aver subìto nel primo set la carica della Valsabbina Millenium Brescia. Ma dal secondo set, il vento spira tutto in direzione delle bustocche, con un’altra regista in cattedra, Sofia Monza, che manda in doppia cifra Zanette (19), Enneking (18), Rebora (14) e Kone (12). Per coach Solforati 18 punti dalla solita Siftar. 

    Una sconfitta che non esclude matematicamente le giallonere dalla corsa ai Playoff perché contemporaneamente l’Itas Trentino cade al tie-break contro la Cbl Costa Volpino, lasciando un minuscolo spiraglio aperto (servirebbe un successo per 3-0 delle bresciane e una sconfitta con lo stesso risultato delle trentine) che caricherà di elettricità l’ultima giornata. Eroine della serata Zago e Buffo, 29 e 22 punti, fondamentali alle bergamasche per portare le trentine al quinto set e poi condurlo dall’inizio alla fine, nonostante i 16 muri della squadra di coach Parusso e le prestazioni di Weske (22 punti), Marconato (18) e Molinaro (16). 

    Il successo delle bustocche pesa invece tantissimo perché le consegna, con una giornata alla fine della seconda fase, il terzo posto e, di conseguenza, il potenziale fattore campo nella Semifinale Playoff: contemporaneamente infatti, l’Akademia Sant’Anna Messina cede in casa in quattro set alla Nuvolì Altafratte Padova e si fa raggiungere dalle cocche a quota 57 punti, ma con un minor numero di vittorie (20 contro 19). Partita lunga e sofferta, in cui le siciliane calano soprattutto nei finali di set, con il punteggio finale di 21-25, 25-20, 22-25 e 23-25. Fiorio migliore in campo con 19 punti, serata no per Diop (8 punti ed efficienza negativa) e in generale per l’attacco di coach Bonafede, fermo al 13%. 

    Risultati 4ª Giornata Ritorno Pool Promozione A2 TigotàSan Giovanni in Marignano – Melendugno 3-0 (25-16, 25-17, 25-19)Brescia – Futura 1-3 (27-25, 22-25, 18-25, 15-25)Costa Volpino – Itas Trentino 3-2 (16-25, 25-21, 25-21, 16-25, 15-12)Messina – Padova 1-3 (21-25, 25-20, 22-25, 23-25)Macerata – Cremona 3-0 (26-24, 25-20, 25-20)

    Classifica: Omag-Mt San Giovanni in M.No 73, Cbf Balducci Hr Macerata 68, Futura Giovani Busto Arsizio 57, Akademia Sant’Anna Messina 57, Itas Trentino 49, Valsabbina Millenium Brescia 46, Nuvolì Altafratte Padova 44, Narconon Volley Melendugno 37, U.S. Esperia Cremona 35, C.B.L. Costa Volpino 35.

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    Pool Promozione, Omag-Melendugno 3-0. Manconi: “Una vittoria straordinaria”

    Nella nona e penultima giornata della Pool Promozione la capolista Omag-Mt San Giovanni in Marignano conquista la vittoria decisiva per la promozione diretta in Serie A1. La squadra di coach Massimo Bellano si è imposta 3-0 sulla Narconon Volley Melendugno. 

    Stefano Manconi (Omag-Mt San Giovanni In M.No): “Quella di questa sera è una vittoria straordinaria che premia il lavoro di nove anni di attività in serie A2. Abbiamo fatto un percorso bellissimo segnato da due vittorie in coppa Italia, una finale nei play off. Un piccolo comune come il nostro ha fatto un vero e proprio miracolo. Voglio ringraziare tutti dalle giocatrici, allo staff, ai collaboratori e ai tifosi che in questa annata sportiva ci hanno seguito in tutte le trasferte”.

    Federica Ferrario (Narconon Volley Melendugno): “Sono contenta della nostra stagione, sono fiera della nostra squadra, speriamo di festeggiare nella prossima gara interna il nostro bel campionato. San Giovanni ha giocato una partita devastante, hanno difeso tutto e hanno meritato questa vittoria e la promozione in A1”.

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    Pool Promozione, per Messina serata no contro Padova. Bonafede: “È un momento molto critico”

    Ancora una sconfitta casalinga per Akademia Sant’Anna Messina in un turno infrasettimanale, che si aggiunge a quella contro Melendugno. Nella penultima giornata della Pool Promozione di Serie A2, la Nuvolì Altafratte Padova ha prevalso per 1-3 al PalaRescifina, infliggendo alle peloritane un ko che mette a rischio il terzo posto, complice l’aggancio di Busto Arsizio a quota 57, grazie al successo per 1-3 su Brescia.

    Un risultato che fa inoltre riemergere le recenti difficoltà delle SuperGirls, pur senza intaccare il loro percorso complessivamente positivo in un torneo di alto livello. Adesso la squadra di coach Fabio Bonafede dovrà riorganizzarsi in vista dell’ultima, decisiva gara.

    Sabato 29 marzo, alle 20.30, sul taraflex del palazzetto intitolato a Giuseppe Rescifina, è in programma la sfida con l’Itas Trentino, che sancirà l’epilogo di questa seconda fase del campionato. Di fronte all’affetto del PalaRescifina, Messina non è riuscita a imporsi al cospetto di una ‘rivale’ che, pur non avendo nulla da chiedere alla classifica, ha giocato la sua partita e si è aggiudicata la posta in palio per 1-3.

    Come già accaduto troppe volte nel corso della stagione, le giallorosse hanno concesso il primo set, perso 21-25 dopo un avvio combattuto. Nonostante il tentativo di sostenere l’andatura delle avversarie, hanno subito il break fatale.

    Nel secondo parziale, la formazione dello Stretto è stata più attenta e ha risposto con determinazione, costruendo un vantaggio solido che, gestito bene, le ha permesso di agguantare il 25-20. La terza frazione è cominciata nel migliore dei modi per Rossetto e compagne, che sono scattate in avanti.

    Padova, però, non si è arresa e, sicura dei propri mezzi, ha sfruttato i cali di tensione siciliani chiudendo 22-25. Nel quarto set, sviluppatosi inizialmente in equilibrio, le ospiti hanno mantenuto la concentrazione e completato la rimonta, capitalizzando ogni occasione (23-25).

    Fabio Bonafede (coach Akademia Sant’Anna Messina): “Domani sarà il momento di guardare avanti, stasera dobbiamo analizzare una partita che ci è sfuggita di mano. Abbiamo sempre comandato i set, prendendo break di quattro o cinque punti, ma non siamo mai riusciti a recuperarli. Resta l’amarezza, perché sia io che la squadra volevamo chiudere la questione del terzo posto stasera, ma non ce l’abbiamo fatta. È un momento molto critico, ma stiamo cercando di arrivare ai play-off con il serbatoio pieno, e solo ora possiamo farlo. In campo possono capitare momenti di nervosismo, ma non sono mai riconducibili a mancanze di rispetto. Non è un periodo facile per nessuno: per la società, per me, per le ragazze. Nelle difficoltà non bisogna lavorare per distruggere, ma per cucire. Ho una carriera di quindici anni in cui ho sempre portato a casa risultati, anche in contesti disperati. Questo è il primo anno in cui le cose non stanno girando. Se ci fosse stato un problema tra me e una parte del gruppo, sarebbe già emerso. Voglio riguardarmi la gara, ora, lucidamente, perché ho avuto una fase di buio in cui la squadra si è disunita, anche se ero consapevole che eravamo avanti in tutti i set. Capisco l’emotività, anche la mia. Nel bene e nel male, abbiamo lavorato dieci mesi per arrivare agli incontri della prossima settimana. La terza posizione, rispetto alla quarta, è più prestigiosa, ma quello che conta ora è arrivare bene fisicamente. È vero che abbiamo perso e stiamo attraversando una situazione particolare, ma dobbiamo continuare. Sia io che la società, insieme al collettivo, trarremo delle conclusioni, e lo faranno anche i tifosi”.

    Marco Sinibaldi (coach Nuvolì Altafratte Padova): “Siamo partiti con altri tipi di obiettivi, allestendo un roster per costruire una base in vista del prossimo triennio. Puntavamo a una salvezza il più presto possibile, senza legarla al fatto di entrare in Pool Promozione. Entrarci ci ha però permesso di scaricare ulteriormente la pressione. Giocare senza pressione a tutti i livelli aiuta. Messina dovrà giocare i play-off ed è concentrata su quella fase, dove è importante conservare le energie. Non credo che oggi sia stato un passo falso per Messina. Rispetto alla gara di andata, dove avevamo difeso bene, oggi abbiamo murato molto di più. Nei meccanismi di gioco, l’attaccante principale è fondamentale, ed è ovvio che le squadre riescano a prendere le misure. Credo che Bintu abbia tutte le qualità per disputare dei grandi play-off. Noi siamo stati bravi nelle scelte e nel cercare di forzare il suo gioco non sul suo punto debole, ma murando in diagonale e lasciandogli la parallela”.

    Akademia Sant’Anna Messina 1Nuvolì Altafratte Padova 3 (21-25 25-20 22-25 23-25)

    Akademia Sant’Anna Messina: Carraro, Vernon 7, Olivotto 3, Diop 8, Mason 12, Modestino 9, Caforio (L), Rossetto 10, Babatunde 10. Non entrate: Bozdeva, Trevisiol, Guzin, Norgini (L). All. Bonafede. Nuvolì Altafratte Padova: Stocco 3, Esposito 14, Bovo 7, Grosse Scharmann 13, Fiorio 19, Hart 10, Maggipinto (L), Esposito 7, Fanelli 2, Ghibaudo 2. Non entrate: Occhinegro (L), Talerico, Pridatko. All. Sinibaldi. Arbitri: De Sensi, Gaetano. Note – Durata set: 27′, 27′, 29′, 32′; Tot: 115′. MVP: Fiorio.

    (fonte: LVF) LEGGI TUTTO