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    Alcaraz è il primo numero 1 del mondo a perdere al debutto dai tempi di Juan Carlos Ferrero (suo attuale allenatore e sempre in Davis)

    Carlos Alcaraz nella foto – Foto Getty Images

    Carlos Alcaraz ha debuttato come numero uno del mondo durante le finali di Coppa Davis, ma questa prima volta non è andata come sicuramente si aspettava. Felix Auger-Aliassime si è imposto nell’incontro della fase a gironi, condannando lo spagnolo alla sconfitta.
    Per dare un’idea, Alcaraz è il primo tennista a perdere al debutto come leader della classifica ATP daI tempi di un certo Juan Carlos Ferrero, suo attuale allenatore. Prima di allora, Andy Roddick, Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic, Andy Murray e Daniil Medvedev aveva vinto il loro primo incontro da detentori del trono della classifica mondiale maschile.
    Alcaraz è il *primo* giocatore a perdere il suo primo incontro da n. 1 dopo Juan Carlos Ferrero [suo allenatore], che fu sconfitto al debutto da n. 1 anche lui in Coppa Davis. LEGGI TUTTO

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    JC Ferrero: “Carlos e Jannik dominaranno il tour per i prossimi 10 anni”

    Juan Carlos Ferrero

    L’allenatore (ed ex n.1 al mondo) Juan Carlos Ferrero sta vivendo con grande emozione la cavalcata a NY del suo pupillo. Dopo la splendida edizione 2021, dove si rivelò al mondo con tutto il suo talento, quest’anno “Carlito” si è issato in semifinale dopo una battaglia pazzesca, celebrata da tutto il mondo della racchetta, contro Jannik Sinner. Un match giocato alla pari, con grande intensità e spettacolo, che ha messo un ulteriore mattoncino a quella che in molti pensano sia la prossima grande rivalità al vertice del tennis maschile. Di questo ne è convinto anche Ferrero, che in un’intervista rilascia a El Larguero ha parlato di questo e altri temi di attualità. Ecco alcuni delle sue risposte.
    “Se mi ha sorpreso Alcaraz? Lo conosco molto bene. Conosco il livello che ha e quanto lontano può arrivare. Nessuna sorpresa, ma la partita contro Sinner è stata di livello brutale. Hanno toccato un livello che non si vedeva in campo da molto tempo. È stata una partita molto bella da vedere”.
    “Sinner? Fortissimo, penso che nei prossimi 10 anni saranno lui e Carlos i giocatori che potranno dominare il circuito. Sarà una rivalità molto sana e bella.”
    “Dopo la battaglia contro Sinner abbiamo deciso di non allenarci per dargli riposo, soprattutto i suoi muscoli. Si alzato un po’ stanco, ma non ha sentito seri problemi”.
    “Essere già n.1? Non ne parliamo. Conosciamo l’opportunità che ha di fronte. Mentalmente è pronto a vincere uno Slam e ad essere anche il numero 1, ma bisogna continuare a lavorare sodo perché niente lo distragga e non si monti la testa, mantenendo la sua umiltà. Deve andare per la sua strada e non possiamo dargli più peso. Il primo passo è vincere uno Slam. Da lì, la convinzione di poter guardare sempre più in alto. Questo è ciò che fanno i migliori, fissare l’obiettivo di vincere ogni torneo a cui partecipano. Hai opzioni per vincere, ma poi devi farlo. Ci sono molti giocatori che possono vincere i Grandi Slam, Carlos è uno di loro”. LEGGI TUTTO

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    Ferrero: “Alcaraz incide in ogni momento della partita, è incredibile”

    Carlos Alcaraz alle NextGen ATP Finals

    Juan Carlos Ferrero ha parlato del suo giovane pupillo Carlos Alcaraz al media greco Gazzeta, esaltando le qualità del classe 2003, soprattutto la sua capacità di essere incisivo in ogni fase del match e contro ogni tipo di avversario. Ecco alcuni passaggi dell’intervista.
    “Obiettivo per il 2022? Mantenere il livello di gioco che ha raggiunto nell’ultima parte della stagione, essere competitivo contro i migliori tennisti, quindi lavorare sulla sua prestazione. Con questo, potrà avvicinarsi ai primi 15 della classifica mondiale”.
    “Il suo diritto è il colpo che i suoi avversari temono di più. Tuttavia, penso che abbia anche molta varietà nel modo in cui colpisce la palla, questa è un’altra delle sue grandi armi. Può passare da un colpo in spinta molto potente a un back o una variazione in modo incredibilmente naturale. Ha imparato a incidere in ogni momento della partita, è qualcosa di straordinario”.
    “Non vedo all’orizzonte una nuova epoca come quella dei Big 3, anche se penso che i tennisti di oggi siano più equilibrati di prima. È difficile avere tre giocatori che vincono tutto per così tanto tempo, non credo che lo rivedremo. Vedremo tennisti ai vertici per anni, come Medvedev, Zverev o Tsitsipas, ma anche giovani come Sinner o Korda. Speriamo che anche Carlos possa raggiungere quel livello”.
    “Oggi il tennis va molto più veloce di prima, la condizione fisica è fondamentale e i social hanno decisamente stravolto questo sport, è un grattacapo in più. Ai miei tempi non ci preoccupavamo delle pubbliche relazioni, avevamo molti meno contatti, ma la nostra quotidianità ci dava la possibilità di pensare molto di più al tennis. Oggi i ragazzi sono coinvolti in più fattori e la gestione complessiva non è facile”.
    “Confronto con Nadal? È inevitabile ma diciamo sempre che Carlos è Carlos, ha il suo percorso, il suo lavoro e il suo livello. Ovviamente Rafa è uno dei suoi idoli e ha imparato molto guardandolo giocare. È molto competitivo, ha quella mentalità e sa come comportarsi in campo. Se ricorda Rafa in qualcosa non è nel suo tennis, semmai nel linguaggio del corpo. E la passione li accomuna, è fondamentale per il resto della sua carriera”.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Ferrero su Alcaraz: “Non abbiamo fretta, ma ci divertiremo molto”

    Carlos Alcaraz

    Carlos Alcaraz ha avuto sul mondo del tennis un impatto dirompente. In pochi mesi il 18enne iberico è passato da promessa a realtà del circuito. Il suo mix di potenza, profondità di palla, intensità, “cattiveria agonistica” l’ha reso già un tennista forte, potenzialmente fortissimo. Stasera si giocherà il titolo 2021 delle NextGen Finals a Milano. Nei giorni del torneo, l’ATP ha parlato col suo coach, l’ex n.1 al mondo Juan Carlos Ferrero. Riportiamo alcuni passaggi del suo pensiero, molto interessante sul presente e futuro del suo giovane pupillo.

    Qualche giorno fa Carlos ha affermato: “Ho superato le mie aspettative quest’anno”. Ha superato le tue?Sì, mi aspetto che oggi potesse essere in classifica intorno al numero 50. In termini si posizione nel ranking, ha superato le mie aspettative. Potremmo anche sottolineare che ha giocato contro alcuni dei migliori giocatori al mondo ed è stato in grado di competere al loro livello – e persino di batterli, come è stato il caso di Tsitsipas e Berrettini, anche Sinner, che è un altro dei i giovani più promettenti. È vero che ha superato quelle aspettative e ha dimostrato che il suo gioco raggiunge dei picchi altissimi che ora deve cercare di mantenere, in modo che possa giocare così bene costantemente. Carlos continuerà a salire. In questo momento, è un po’ come Son Goku [da Dragonball Z], quando ha iniziato a trasformarsi e poi ha perso potere. È un piccolo scherzo che porto avanti insieme a lui. Ma è vero che riesce a toccare dei picchi così alti perché è un giocatore molto dinamico che può fare molte cose in campo e su qualsiasi superficie.
    Molti dei suoi coetanei dicono che è “maturo” per la sua età. Che cos’è la maturità?Saper riconoscere cosa sta succedendo in campo, sapere quando stai facendo le cose bene o male. Spesso i giocatori si ossessionano in un aspetto specifico e non si rendono conto cosa stanno sbagliando e perché. Carlos ha iniziato a rendersi conto sempre più velocemente di cosa stava sbagliando, e su cosa di deve concentrare, soprattutto a livello mentale.Fin da piccolo è stato un giocatore incostante: potrebbe giocare molto bene, ma poi finisce per giocare male. Gli succede ancora talvolta, ma ora è diventato assai più stabile. Diamo particolarmente importanza a lavorare in modo continuo e intenso sul lato mentale. È una cosa che gli ho sempre detto in questi tre anni, che era molto importante progredire poco a poco. Ha anche incrementato il suo lavoro con la sua psicologa Isabel Balaguer. Lei è perfettamente consapevole che quest’aspetto è il più importante, perché in termini di forma fisica e tennis, i suoi progressi sono stati incredibilmente veloci in questa fase.Penso che l’aspetto più importante nell’attuale fase della sua crescita sia maturare a livello mentale per diventare sempre più forte e riuscire a gestire situazioni come quelle che ha già vissuto o quelle che sperimenterà in futuro.
    Di cosa sei più orgoglioso quando pensi a Carlos?È molto fedele alle persone che ama. Le persone che lavorano con lui lo riconoscono davvero, per quello che è ora e non per quello che diventerà. Apprezzo davvero il fatto che è un bravo ragazzo. Abbiamo avuto un buon feeling fin dall’inizio della nostra collaborazione. Apprezzo molto che sia un rapporto sereno, semplice, e che il lavoro quotidiano tra di noi sia facile. In definitiva, quando viaggi molto e passi tanto tempo insieme è indispensabile che ci sia un rapporto sereno. Apprezzo molto la sua lealtà e fiducia.Poi arriviamo alla domanda se sia o meno un gran lavoratore. Sono una persona molto severa quando si tratta di lavoro e gradualmente ha dovuto incorporare cose che non considerava e che gli ho detto essere estremamente importanti. All’inizio ha trovato difficoltà, ma poi ha capito che alla fine è uno stile di vita. Ha imparato gradualmente queste cose e gli va riconosciuto il merito, non era così all’inizio del nostro rapporto.
    Qual è la singola cosa più importante che hai cercato di instillare in lui?Umiltà e impegno costante. Penso che sia molto importante. Poi ci sono molti altri dettagli. Era una persona che, quando era stanco, abbassava troppo il suo livello di allenamento e sono sempre stato coerente nel dirgli che bisogna lavorare proprio quei momenti. L’importanza dell’intensità in campo… tante sono le piccole cose, ma sottolineo l’umiltà e l’essere un gran lavoratore in campo. È qualcosa che doveva assolutamente avere.
    Sei stato numero 1 al mondo in passato. Ti ricordi com’eri alla sua età?Siamo simili in quanto siamo entrambi molto emotivi in campo. Questo è positivo, perché significa che non perdi la tua identità o il tuo stile di gioco. Se sei veramente bravo, riesci a tenere il focus nei momenti difficili, nelle partite dure, nei momenti di tensione. Un giocatore con carattere spingerà sempre in avanti. Un giocatore che si sottrae a queste situazioni non riuscirà a vincere grandi tornei. Sotto questo aspetto è molto bravo.Fare confronti è difficile. Un’altra cosa di Carlos è che vuole sempre migliorare. Questo è molto importante. Gli ho parlato molto del desiderio di essere migliore ogni giorno. Non puoi allenarti per il gusto di farlo, è una perdita di tempo. Devi fare un allenamento di qualità, sapere cosa allenare, devi sapere cosa deve migliorare, dove sono i tuoi punti deboli, in quali momenti devi migliorare e in quali momenti devi capire il gioco. Sta migliorando in tutti questi aspetti.In alcuni tornei abbiamo scherzato, ‘Ora devi dirmi cosa stai facendo di sbagliato in questa partita’ per spiegarmi esattamente cosa avrebbe dovuto fare di diverso scambiandoci il ruolo. Potrebbe sembrare bizzarro, ma invece lo aiuta davvero molto.
    È bravo in quelle analisi degli errori?Si, parliamo di quello che è successo. Non tanto sulle statistiche, o su cosa avrebbe dovuto fare, parliamo degli aspetti mentali in campo più che della tattica. È aperto su questi aspetti, vuole migliorare costantemente questa è la cosa più importante. LEGGI TUTTO

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    Juan Carlos Ferrero fermato dall’antidoping per questioni di protocollo. Non giocherà ad Umago in doppio

    Juan Carlos Ferrero – Foto Marta Magni/MEF Tennis Events

    Juan Carlos Ferrero, ex numero uno del mondo, aveva pianificato di giocare il doppio nell’ATP 250 di Umago insieme al suo connazionale Carlos Alcaraz, ma gli è stato impedito di farlo a causa di questioni relative all’Agenzia mondiale antidoping (WADA).
    La WADA richiede a coloro che vogliano partecipare a tornei internazionali di notificare la volonta di giocare ai tornei con sei mesi di anticipo – da allora in poi rispettando tutte le regole per eventuali controlli in quel periodo – ma Ferrero non ha soddisfatto tali requisiti, quindi non poteva competere.
    Alcaraz è quindi a Umago solo per competere in singolo, con il suo debutto questo martedì, alle 20.30, contro il francese Lucas Pouille, ex top 10 ATP. LEGGI TUTTO

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    Dal Challenger di Gran Canaria: Il resoconto di giornata. Ferrero su Alcaraz: “Obiettivo top 50 entro il 2021”

    Juan Carlos Ferrero si prende la scena del Gran Canaria Challenger 2 targato MEF Tennis Events. L’ex numero 1 del mondo, oggi allenatore di Carlos Alcaraz Garfia, ha fatto il punto sulla crescita del diciassettenne spagnolo, soffermandosi anche sulla situazione del tennis iberico e sui possibili eredi di Rafael Nadal e Novak Djokovic in cima […] LEGGI TUTTO

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    Dall’Aquila: Juan Carlos Ferrero “La vita del tennista è cambiata”

    Giovani sugli scudi agli Internazionali di Tennis Città dell’Aquila | Aterno Gas & Power Tennis Cup. Nella terza giornata del Challenger targato MEF Tennis Events, Thiago Seyboth Wild ha esaltato il folto pubblico del Circolo Tennis L’Aquila “Peppe Verna”: il brasiliano classe 2000 è uscito vincitore dal derby carioca contro l’ex numero 21 del mondo […] LEGGI TUTTO