consigliato per te

  • in

    Perugia, Colaci forza 9: “Manca un titolo da vincere, poi (forse) mi ritirerò”

    Continua in palestra il lavoro per i Block Devils. Con il gruppo dal primo giorno c’è Massimo Colaci, il giocatore che da più stagioni di chiunque altro è a Perugia: quest’anno si accinge a giocare per il nono anno consecutivo raggiungendo il suo record personale di permanenza in un club, ma sigillando anche un primato per la stessa società.“Innanzitutto nove anni per me sono motivo d’orgoglio, qui sto bene e ho tutto quello che mi serve per cercare di fare meglio possibile. Per il resto in questo periodo le sensazioni sono sempre positive, c’è grande entusiasmo, c’è voglia di fare, i ragazzi più giovani che arrivano hanno voglia di mettersi in mostra quindi, da questo punto di vista, in questa fase è abbastanza semplice. Bisognerà poi cercare di mantenere poi questo entusiasmo nei mesi successivi! Però sono contento di come stanno andando le cose, ci sono tanti ragazzi delle giovanili e della serie B che ci stanno dando una mano e quindi per il momento sono molto contento e soddisfatto”.

    Il libero bianconero sottolinea l’importanza del lavoro svolto in post-season, dopo il ritorno dalla Final Four di Champions; un periodo che è stato propedeutico ad una ripresa della preparazione migliore possibile, per tutti i giocatori non impegnati in nazionale: “Noi ci siamo concentrati soprattutto sul lavoro fisico. Il “problema” dei nostri calendari è sempre quello: c’è chi gioca tantissimo e non si ferma mai, chi non va in nazionale ha invece tre mesi di stop. A noi il lavoro post-season è servito perché abbiamo avuto possibilità di non fermarci così tanto e chiaramente la ripresa è stata un po’ più agevole da questo punto di vista perché poi quando riprendi, riprendi a pieni ritmi, e se sei stato tre mesi fermo diventa complicato, anche se ognuno di noi si gestisce durante il periodo di stop, però il lavoro che abbiamo fatto qua ci ha dato una grossa mano”. 

    Arrivato a Perugia nella stagione 2017-2018, quando il club non aveva ancora vinto trofei, Max Colaci ha vissuto con la società del Presidente Sirci la gioia della conquista della prima Supercoppa, arrivata proprio in quella stagione e, da lì, è stato protagonista in campo di tutti i trofei conquistati dalla Sir: 15 in otto stagioni! E alla vigilia dell’inizio della sua nona stagione consecutiva, Colaci guarda avanti, verso nuovi obiettivi, ma non nascondendo le sue ambizioni. “Mi ricordo che qualche anno fa avevo detto che avrei voluto vincere, prima di smettere, due scudetti e una Champions… abbiamo vinto uno scudetto e una Champions, quindi ci sarebbe un altro scudetto da conquistare! Però pensare allo scudetto è pensare troppo in là. Ci sono vari step, c’è un percorso, c’è la regular season, c’è il girone di andata, poi il ritorno, poi i play off… è un percorso lungo; ecco perché noi ci concentriamo sulle finali, perché innanzitutto bisogna arrivarci in finale, perché a volte questo sembra scontato: Perugia deve prima conquistarsi la finale, che è già parecchio in là e poi si penserà al resto. In questi anni abbiamo vinto e abbiamo perso, ma come dico sempre siamo sempre stati là. Secondo me una squadra forte deve stare lì a giocarsela. Sempre. Poi a volte è il tuo turno e a volte è il turno del tuo avversario. Fra qualche anno ci renderemo conto di quello che questa squadra e questa società ha fatto”. 

    Il lavoro prosegue, al PalaBarton Energy, ottimizzando ogni giornata disponibile. È un periodo fondamentale, questo, in vista di una stagione che rappresenta quest’anno una nuova grande sfida per i Block Devils che, chiamati a giocarsi cinque competizioni su cinque, sono consapevoli di dover affrontare un calendario compresso.  “Il “problema” di quest’anno è che giocheremo per tutta la stagione ogni tre giorni. In un certo senso ci si allena giocando! Di settimane tipo non ci saranno quasi mai, quindi il tempo per migliorare qualche dettaglio in palestra non ce l’hai e devi sfruttare anche le partite per fare questo, ma noi siamo abituati. Per fortuna abbiamo una rosa ampia e potremo gestire i vari carichi nelle numerose partite che avremo. Da un certo punto di vista è un grande stimolo, dall’altro è un po’ particolare perché bisogna sapersi gestire. Per quanto mi riguarda, partecipare a tante competizioni è una cosa bella perché ce le siamo conquistate e sono felice di questo: cercheremo di raggiungere più finali possibili e poi vedremo come andrà. Gli obiettivi sono tanti anche quest’anno ed è anche il bello di giocare a Perugia!”.

    (fonte: Sir Safety Perugia) LEGGI TUTTO

  • in

    Carniel: «Da Marini a Giannotti, vi presento i nove volti nuovi»

    Rinnovato, ambizioso e profondo in termini di organico: è il Belluno Volley, nella versione 2025-2026. Una versione ideata dal direttore sportivo, Alessandro Carniel, alla sua seconda stagione fra i rinoceronti. A pochi giorni dal ritrovo alla VHV Arena, il ds si sofferma su ognuno dei nuovi arrivati: ben nove.  
    GIÀ PRONTO – Si comincia dallo schiacciatore Gabriel Marini Da Costa: «È un ragazzo di buonissime prospettive, anche nel beach volley. Non a caso, è stato convocato per un raduno della Nazionale italiana. Ha solo 19 anni, ma contiamo su di lui: siamo certi che in questo ambiente potrà crescere». Sono sbocciati nella Pallavolo Padova, invece, il centrale Filippo Bortoletto e l’opposto Leonardo Michielon: «Provengono da uno dei migliori settori giovanili d’Italia. Nella nostra squadra, avranno l’opportunità di maturare esperienza e magari, tra un paio di stagioni, di rientrare nell’orbita della SuperLega». C’è curiosità pure per il libero Giovanni Tosatto: «Lo considero già pronto per giocare con un ruolo di primo piano in A3. È reduce da un ottimo campionato in B, a Treviso, e ha le qualità per calcare il palcoscenico di terza serie». 
    PADRONANZA – Un altro ex Treviso è il palleggiatore Luca Pozzebon: «Tiene il campo con padronanza, tanto che potrebbe fungere tranquillamente da primo palleggiatore in A3. Averlo al fianco di Marsili, per quanto ci riguarda, è un valore aggiunto. In regia abbiamo un duo di grande affidabilità». Il termine “affidabile” calza a pennello anche al libero Nicolò Hoffer: «In ordine di tempo, è stato l’ultimo colpo di mercato – riprende Carniel -. La pista era calda da un po’ e siamo felici di essere riusciti a concretizzare l’ingaggio. Dopo una splendida annata a Brescia, in A2, è la nostra ciliegina sulla torta». 
    BUONE MANI – E Francesco Corrado? Eleva il tasso di esperienza: «Si tratta di un profilo che seguivamo con un certo interesse perché rappresenta quell’attaccante “pesante”, di posto 4, che ci mancava. E ci serviva». Per quanto riguarda la regia, è in buone mani, grazie a Sebastiano Marsili: «Sarebbe stato il nostro alzatore, anche se fossimo riusciti a ottenere la promozione. Con Sebastiano, avremo un’impostazione di gioco diversa. È un talento puro e ci auguriamo possa fare la differenza». Infine, Stefano Giannotti è chiamato a garantire punti e a cementare le sicurezze del gruppo: «Qui a Belluno – afferma il direttore sportivo – era un opposto molto ambito. E quando siamo riusciti a perfezionare il suo arrivo, al presidente Sandro Da Rold si sono illuminati gli occhi. Il bomber non ha bisogno di troppe presentazioni: ha carisma, leadership, qualità indiscutibili. Non gli manca nulla». 
    COMPLETARE LO STEP – In definitiva, Alessandro Carniel è ampiamente soddisfatto della sua “creatura” pallavolistica: «È una squadra costruita per migliorare i risultati della passata stagione. E il riferimento non è solo al campionato, ma alle coppe. Alla luce di un roster così completo e di questo spessore, ci auguriamo di completare quel piccolo step che è mancato per raggiungere gli obiettivi della scorsa annata». LEGGI TUTTO

  • in

    Lube, Orduna: “Sarà fondamentale ripartire con la stessa fame della passata stagione”

    Quarantadue anni e non sentirli. Al via della preparazione atletica con una carica fuori dal comune e in forma perfetta, perfettamente a suo agio nella Cucine Lube Civitanova dei giovani talenti, il palleggiatore Santiago Orduna suona la carica. Il veterano della SuperLega Credem Banca è pronto per un altro anno da ricordare. Le sue prime parole dopo la ripresa delle attività rispecchiano l’energia e la saggezza di un atleta che, insieme a Marko Podrascanin, ha avuto un ruolo rilevante nella mentalità e nella crescita del gruppo. 

    Santiago Orduna (palleggiatore Cucine Lube Civitanova): “Affronto la prima fase della preparazione atletica con uno spirito molto positivo, con grande carica, tanta voglia di ritrovare tutti i ragazzi e tornare nella nostra casa. Dopo un paio di mesi di vacanza c’era bisogno di tornare subito in palestra, quindi il mio entusiasmo è notevole, proprio come quello dei compagni e come sarà la voglia dei Predators di tornare al palazzetto”. 

    “Nel corso dell’estate provo a tenermi in forma, proprio in vista di preparazione, corsa, sedute di pesi e tutto il resto. Cerco di non fermarmi mai del tutto, specialmente con l’aiuto della palestra e di qualche altro sport in grado di migliorare la mia tenuta, come per esempio il padel. La mentalità e la voglia di ricominciare mi portano sempre a lavorare in questo modo, mettendomi al servizio della squadra”.

    “Dopo la vittoria della Coppa Italia e le finali della passata stagione abbiamo cambiato poco nel mercato estivo. La Lube è rimasta più o meno la stessa squadra nella sua ossatura, con qualche innesto. Tra di noi non abbiamo fatto mente locale sul fatto di presentarci al via da vicecampioni d’Italia, ci teniamo a far felici i tifosi. Al tempo stesso, tutti sappiamo bene quanto possa essere importante avere un atteggiamento umile e mantenere la voglia di lavorare e di crescere alimentando la fame mostrata per tutta la scorsa stagione. Questi saranno i principali elementi per cercare di dar vita a un’annata simile alla precedente”.

    (fonte: Lube Volley) LEGGI TUTTO

  • in

    Max Colaci e le sfide della nuova stagione: «ci si allenerà giocando»

    Perugia, 26 Agosto 2025

    Mattinata di valutazioni fisiche e prevenzione in palestra per i Block Devils che nel pomeriggio si sono poi ritrovati sul taraflex per il consueto allenamento tecnico. Si lavora costantemente, incrementando in maniera graduale l’intensità, in queste prime settimane dopo la ripresa della preparazione. Con il gruppo dal primo giorno c’è Massimo Colaci, il giocatore che da più stagioni di chiunque altro è a Perugia: quest’anno si accinge a giocare per il nono anno consecutivo raggiungendo il suo record personale di permanenza in un club, ma sigillando anche un primato per la stessa società: «Innanzitutto nove anni per me sono motivo d’orgoglio, qui sto bene e ho tutto quello che mi serve per cercare di fare meglio possibile. Per il resto in questo periodo le sensazioni sono sempre positive, c’è grande entusiasmo, c’è voglia di fare, i ragazzi più giovani che arrivano hanno voglia di mettersi in mostra quindi, da questo punto di vista, in questa fase è abbastanza semplice. Bisognerà poi cercare di mantenere poi questo entusiasmo nei mesi successivi! Però sono contento di come stanno andando le cose, ci sono tanti ragazzi delle giovanili e della serie B che ci stanno dando una mano e quindi per il momento sono molto contento e soddisfatto».
    Il libero bianconero sottolinea l’importanza del lavoro svolto in post-season, dopo il ritorno dalla Final Four di Champions; un periodo che è stato propedeutico ad una ripresa della preparazione migliore possibile, per tutti i giocatori non impegnati in nazionale: «Noi ci siamo concentrati soprattutto sul lavoro fisico. Il “problema” dei nostri calendari è sempre quello: c’è chi gioca tantissimo e non si ferma mai, chi non va in nazionale ha invece tre mesi di stop. A noi il lavoro post-season è servito perché abbiamo avuto possibilità di non fermarci così tanto e chiaramente la ripresa è stata un po’ più agevole da questo punto di vista perché poi quando riprendi, riprendi a pieni ritmi, e se sei stato tre mesi fermo diventa complicato, anche se ognuno di noi si gestisce durante il periodo di stop, però il lavoro che abbiamo fatto qua ci ha dato una grossa mano».
    Arrivato a Perugia nella stagione 2017-2018, quando il club non aveva ancora vinto trofei, Max Colaci ha vissuto con la società del Presidente Sirci la gioia della conquista della prima Supercoppa, arrivata proprio in quella stagione e, da lì, è stato protagonista in campo di tutti i trofei conquistati dalla Sir: 15 in otto stagioni!
    E alla vigilia dell’inizio della sua nona stagione consecutiva, Colaci guarda avanti, verso nuovi obiettivi, ma non nascondendo le sue ambizioni: «Mi ricordo che qualche anno fa avevo detto che avrei voluto vincere, prima di smettere, due scudetti e una Champions… abbiamo vinto uno scudetto e una Champions, quindi ci sarebbe un altro scudetto da conquistare! Però pensare allo scudetto è pensare troppo in là. Ci sono vari step, c’è un percorso, c’è la regular season, c’è il girone di andata, poi il ritorno, poi i play off… è un percorso lungo; ecco perché noi ci concentriamo sulle finali, perché innanzitutto bisogna arrivarci in finale, perché a volte questo sembra scontato: Perugia deve prima conquistarsi la finale, che è già parecchio in là e poi si penserà al resto. In questi anni abbiamo vinto e abbiamo perso, ma come dico sempre siamo sempre stati là. Secondo me una squadra forte deve stare lì a giocarsela. Sempre. Poi a volte è il tuo turno e a volte è il turno del tuo avversario. Fra qualche anno ci renderemo conto di quello che questa squadra e questa società ha fatto».
    Il lavoro prosegue, al PalaBarton Energy, ottimizzando ogni giornata disponibile. E’ un periodo fondamentale, questo, in vista di una stagione che rappresenta quest’anno una nuova grande sfida per i Block Devils che, chiamati a giocarsi cinque competizioni su cinque, sono consapevoli di dover affrontare un calendario compresso:  «Il “problema” di quest’anno è che giocheremo per tutta la stagione ogni tre giorni. In un certo senso ci si allena giocando! Di settimane tipo non ci saranno quasi mai, quindi il tempo per migliorare qualche dettaglio in palestra non ce l’hai e devi sfruttare anche le partite per fare questo, ma noi siamo abituati. Per fortuna abbiamo una rosa ampia e potremo gestire i vari carichi nelle numerose partite che avremo. Da un certo punto di vista è un grande stimolo, dall’altro è un po’ particolare perché bisogna sapersi gestire. Per quanto mi riguarda, partecipare a tante competizioni è una cosa bella perché ce le siamo conquistate e sono felice di questo: cercheremo di raggiungere più finali possibili e poi vedremo come andrà. Gli obiettivi sono tanti anche quest’anno ed è anche il bello di giocare a Perugia!».
    [embedded content]
     UFFICIO STAMPA SIR SUSA VIM PERUGIA
     
     
     
      LEGGI TUTTO

  • in

    Atlantide, sempre più su!

    Martedì 26 agosto al PalaMolinari di Caionvico gli occhi di giornalisti, tifosi, sponsor e autorità erano tutti puntati sulla nuova Consoli Sferc Centrale del Latte! Entusiasmo e curiosità per una squadra rinnovata che affronta un nuovo capitolo della sua storia in serie A2 con tanta determinazione a confermarsi e migliorarsi.
    Brescia, 26 agosto 2025 – Il primo saluto della nuova Consoli ai suoi tifosi non poteva che andare in scena al palazzetto di Caionvico, dove martedì pomeriggio si sono ritrovati atleti e staff insieme a sponsor, stampa e autorità, per dare il benvenuto alla stagione 2025/2026 e proseguire il percorso che da dodici anni conferma la piazza bresciana tra le protagoniste della serie A2 nazionale.
    Il mood diffuso è un misto tra curiosità ed entusiasmo per le tante novità, ma anche per la caratura delle conferme nel gruppo agli ordini dei coach Zambonardi e Tiberti.
    Le voci dei protagonisti sono eloquenti, a partire da quella di Oreste Cavuto, alla sua seconda annata in biancoblù e ora chiamato a indossare la fascia di capitano:
    “Sono orgoglioso di questa responsabilità e raccolgo volentieri l’eredità del Tibe, la sento come un’onorificenza! Sono stato vicino a lui la scorsa stagione e ho potuto catturare un po’ di quelle piccole cose che mi serviranno per gestire la squadra e aiutarla a stare bene dentro un ambiente che quest’anno conosco meglio. Mi sarà più facile trasmettere la mia idea di gioco e di allenamento ai compagni e sono molto contento di mettermi al servizio di questo gruppo”.
    L’ex capitano Simone Tiberti, ora in veste di secondo allenatore, risponde a quanti gli chiedano come si sente: “Sono emozionato e anche un po’confuso e curioso perché oggi cambio il mio approccio alla pallavolo in maniera drastica, ma sono felice di essere qui a dare una mano alla squadra. Per me inizia un’attività diversa e nuova, devo imparare e migliorare perché in questo ruolo sono giovane: anzitutto dovrò trovare distanza, distacco dal campo e dai compagni, perché con molti ho condiviso davvero tantissimi anni, ma ora sono dall’altra parte della rete e il mio rapporto con loro deve cambiare”.
    Filippo Mancini, nuovo titolare della cabina di regia: “È un onore essere qui dopo Tibe e sapere di poter contare sui suoi consigli, credo potrà darmi una grande mano. Sono giovane, ma ho già un bagaglio di esperienze mie, positive e negative: ho imparato cose lungo il mio percorso e ho voglia di rifarmi dopo un’annata in cui ho giocato poco. Oggi raccolgo buone sensazioni ed energia da questo gruppo, sono molto fiducioso”.
    Tra i protagonisti super confermati c’è anche Roberto Cominetti: “Passare una intera giornata insieme è un bel modo per iniziare la stagione e farci conoscere: siamo carichi e vogliamo fare bene per presentarci alla prima di campionato in ottima forma, pronti a dare battaglia in una categoria dove c’è sempre più competizione sulla carta. Se devo scegliere una favorita, dico Prata, perché è la rosa che ha confermato più atleti e quindi parte con il vantaggio di un gruppo che ha già l’amalgama dalla sua, ma ci saranno tante pretendenti per le prime posizioni”.
    Chiude la carrellata coach Zambonardi: “Quest’anno affrontiamo un cambiamento importante come quello della regia ma siamo convinti da avere fatto buone scelte e siamo molto soddisfatti della qualità tecnica e umana che abbiamo messo insieme in questo gruppo. Sono tante le squadre forti in un campionato di livello come la nostra A2 e ne siamo consapevoli: riprendiamo il nostro percorso, lavoriamo per migliorare sempre e dare tante soddisfazioni al nostro pubblico”.
    Prima della prima, a calendario il 19 ottobre a Sorrento, la Consoli Sferc Centrale del Latte sarà impegnata in una serie di amichevoli tra il 17 settembre e il 10 ottobre. I Tucani saranno protagonisti del primo Trofeo Mynet a Sirmione e dell’edizione numero otto del Trofeo Sferc-Città di Lumezzane.
    Calendario test amichevoli (orari da definire)
    mercoledì 17 settembre: Verona-Brescia;
    sabato 20 settembre: Trofeo Mynet, Brescia – Reggio Emilia a Sirmione;
    venerdì 26 settembre: Piacenza – Brescia;
    mercoledì 1 ottobre: Trento- Brescia;
    sabato 4 ottobre: Trofeo Sferc – Città di Lumezzane, Brescia – Cantù al PalaLumenenergia di Lumezzane
    venerdì 10 ottobre: Cantù- Brescia. LEGGI TUTTO

  • in

    Mondiali femminili, risultati 26 agosto: colpaccio Slovenia, sorpasso Olanda… e festeggia anche la Svezia

    Ha preso il via l’ultimo giro di sfide della fase a gironi del Mondiale femminile con un clamoroso colpo di scena nella Pool D dove la Slovenia, fino a ieri fanalino di coda del raggruppamento con 1 punto, ha asfaltato l’Argentina in tre set balzando così al secondo posto che le vale l’accesso agli ottavi di finale. Da segnalare tra l’altro i 22 punti di Fatoumatta Sillah (in foto), nuovo acquisto dell’Imoco Conegliano che ci ha visto lungo ancora una volta.

    Nessun ribaltone invece nella Pool C dove Brasile e Francia hanno confermato le loro posizioni di prima e seconda. Sorpasso invece dell’Olanda che supera la Thailandia al tie-break e chiude la Pool A al comando in virtù del maggior numero di vittorie conquistate (3 contro 2). Nella Pool B, infine, sappiamo bene come sono andate le cose con l’Italia che ha superato da tre punti anche il Belgio chiudendo in testa a punteggio pieno.

    Da segnalare i 39 punti di Isabelle Haak in quella che è stata la prima storica vittoria della Svezia in Campionato del Mondo (3-1 all’Egitto).

    Nella giornata di giovedì 27 agosto si completerà il quadro anche degli altri quattro gironi, dove però sono già tutte note le squadre che passeranno il turno. Gli scontri diretti determineranno solo l’ordine d’arrivo, ovvero prime e seconde classificate delle Pool E, F, G, H.

    Risultati 26 agosto

    POOL ASvezia-Egitto 3-1(25-18, 26-28, 25-20, 25-16)Thailandia-Olanda 2-3(25-23, 17-25, 25-23, 10-25, 14-16)Classifica: Olanda 7, Thailandia 7, Svezia 4, Egitto 0

    POOL BITALIA-Belgio 3-1(25-16, 25-16, 21-25, 25-18)Cuba-Slovacchia 3-1(27-25, 25-21, 22-25, 26-24)Classifica: ITALIA 9, Belgio 6, Cuba 3, Slovacchia 0

    POOL CFrancia-Grecia 3-1(17-25, 25-21, 28-26, 25-17)Brasile-Porto Rico 3-0(25-19, 25-13, 25-18)Classifica: Brasile 8, Francia 7, Grecia 3, Porto Rico 0

    POOL DArgentina-Slovenia 0-3(20-25, 22-25, 21-25)USA-Rep. Ceca 3-0(26-24, 25-20, 25-15)Classifica: USA 9, Slovenia 4, Argentina 3, Rep. Ceca 2

    Programma 27 agosto

    POOL ETurchia-Canada ore 11.00Bulgaria-Spagna ore 14.30Classifica: Turchia 6, Canada 5, Spagna 1, Bulgaria 0

    POOL FClombia-Messico ore 11.00Cina-Rep. Dominicana ore 14.30Classifica: Rep. Dominicana 6, Cina 6, Messico 0, Colombia 0

    POOL GKenya-Vietnam ore 12.00Polonia-Germania ore 15.30Classifica: Germania 6, Polonia 6, Kenya 0, Vietnam 0

    POOL HGiappone-Serbia ore 12.00Ucraina-Camerun ore 14.30Classifica: Serbia 6, Giappone 5, Ucraina 1, Camerun 0 LEGGI TUTTO

  • in

    Italia-Belgio, per Anna Danesi attacco di tachicardia in campo: “Ora sto bene”

    Attimi d’ansia per Anna Danesi, capitana dell’Italia di volley femminile che nel corso del quarto set della partita col Belgio, a Phuket, è stata sostituita e si è stesa a terra a bordo campo, rialzandosi da sola. “Era un attacco di tachicardia, ogni tanto mi succede: ma ora è tutto a posto”, ha spiegato l’azzurra, al termine dell’incontro poi vinto. “Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra – le sue parole – anche nei momenti di difficoltà. Continuiamo come oggi, anche meglio”. Ora l’avversaria degli ottavi sara’ la Germania (le azzurre voleranno a Bangkok con un charter condiviso con le tedesche, e Danesi scherza: “speriamo di batterle anche a carte, in aereo… “) o la Polonia. “La Germania ha un gioco molto veloce, la Polonia la conosciamo e l’abbiamo affrontata anche di recente: aspettiamo..”.
    Federazione: “Danesi ok dopo pochi minuti”
    “Anna Danesi ha sofferto di un lievissimo episodio di tachicardia dovuto allo shock termico nel corso della partita: non ha avuto bisogno di supporto medico e le sue condizioni si sono stabilizzate dopo pochi minuti”. Lo precisa la federazione pallavolo, dopo il breve malore della capitana azzurra nel quarto set della partita contro il Belgio, a Pukhet, nei Mondiali di volley femminili. “Voglio rassicurare tutti quelli che mi stanno scrivendo per sincerarsi delle mie condizioni. Sto bene, è stato un lieve episodio di tachicardia dovuto forse anche alle escursioni termiche a cui siamo sottoposte quando passiamo da esterno ad ambienti interni. Vi ringrazio per l’affetto e continuate a seguirci”, ha aggiunto Danesi, che a fine partita aveva rivelato la causa del suo stop.  LEGGI TUTTO

  • in

    Bergamo, Parisi ha voglia di cominciare: “Diagonale nuova, ci sarà da lavorare, ma…”

    Non sarà purtroppo possibile assistere all’allenamento congiunto inizialmente previsto: a causa del forfeit della Cbl Costa Volpino, il test match è stato annullato. Il PalaFacchetti sarà in ogni caso aperto al pubblico che potrà seguire il primo allenamento stagionale a Treviglio.

    Alla chiamata risponderà presente anche Linda Manfredini, di ritorno dagli impegni con la Nazionale Under 21 che l’hanno portata alla conquista della medaglia d’oro mondiale. “Vedremo in quali condizioni sarà dopo un’estate di lavoro in azzurro – avverte coach Parisi – prima di capire se farle assaggiare subito il campo”.

    Per il primo allenamento congiunto si dovrà attendere ancora una settimana: il 6 settembre si farà visita a Busto Arsizio: “Che cosa mi aspetto dai primi test? Quello che ci si può aspettare dopo solo poche settimane di lavoro” continua l’allenatore rossoblù. “Finora abbiamo avuto segnali che confermano che le ragazze hanno voglia di lavorare.

    Con quelle con cui già ci conoscevamo ci siamo rimessi in moto con situazioni note, con le nuove abbiamo iniziato a conoscerci e a entrare in sintonia. Le prime amichevoli ci dovranno dare riscontri che ci consentano di capire su che cosa dobbiamo insistere e quali sono gli aspetti su cui lavorare”.

    Come si aspetta l’avvio di stagione quando il gruppo sarà al completo? “Mi aspetto una situazione diversa dall’anno scorso: i tempi con cui questa squadra potrà trovare il filo giusto non li conosciamo. Perché è chiaro che, quando cambi il palleggio, tutto è da impostare: anche se sono rimaste tante delle ragazze protagoniste nella passata stagione, ripartiamo da una diagonale completamente nuova e ci sarà da lavorare tanto e trovare i fili che uniscono le sinergie di squadra”.

    “Il lavoro estivo con Eze mi ha messo in condizione di anticipare le cose, però poi sarà lei a lavorare con le altre e a trovare la giusta alchimia. Tutte le atlete sono ben predisposte a giocare come piacerebbe a noi. Poi però dovrà essere il campo a darci riscontro”.

    “Sarà un inizio di campionato tosto, il contrario dell’anno scorso. La costante rispetto a un anno fa è che giocheremo 8 gare fuori e 5 in casa; se anche vorremo ambire a un buon risultato alla fine dell’andata, saremo comunque penalizzati dalle tante trasferte. Intanto pensiamo a lavorare e a farci trovare nelle migliori condizioni possibili per affrontare le prime giornate”.

    (fonte: Volley Bergamo) LEGGI TUTTO