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    Atp Indian Wells, il tabellone: 7 azzurri al via, possibile Djokovic-Alcaraz ai quarti

    Sette azzurri al via nel torneo di Indian Wells: Musetti e Berrettini entreranno in gioco al 2° turno, possibile incrocio Djokovic-Alcaraz nei quarti. Nel torneo femminile Paolini debutterà contro Grabher o Jovic. Il Masters 1000 di Indian Wells è in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW dal 5 al 16 marzo
    LA GUIDA

    Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini guidano la pattuglia azzurra al Masters 1000 di Indian Wells, in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW dal 5 al 16 marzo. Entrambi tra le 32 teste di serie, i due italiani sono stati inseriti nella parte alta del tabellone ed entreranno in gioco al secondo turno. Lorenzo, al rientro dopo l’infortunio muscolare accusato a Buenos Aires, esordirà contro Opelka o Safiullin. Poi il possibile terzo turno con Fils e l’incrocio con Ruud agli ottavi. Matteo, invece, inizierà il cammino contro O’Connell o Carballes Baena, poi il possibile rematch con Stefanos Tsitsipas dopo il quarto di finale a Dubai. Nella parte alta ci sono anche Flavio Cobolli (attende un qualificato) e Luca Nardi (1° turno con Norrie). Nella parte bassa, invece, spazio a Lorenzo Sonego (esordio con Goffin), Matteo Arnaldi (affronterà Kovacevic, poi possibile secondo turno con Rublev) e Luciano Darderi (sfiderà Diaz Acosta).

    Djokovic-Alcaraz ai quarti? E Kyrgios…

    Senza Sinner, guiderà il seeding Sascha Zverev che al secondo turno affronterà uno tra Kecmanovic e Griekspoor. I riflettori, però, sono puntati nell’ultimo quarto di tabellone, quello di Carlos Alcaraz, campione uscente in California. Come agli Australian Open, infatti, lo spagnolo potrebbe incrociare Novak Djokovic nei quarti di finale. Il serbo, inoltre, potrebbe sfidare al secondo turno Nick Kyrgios che inizierà il torneo contro un qualificato. LEGGI TUTTO

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    Martina Trevisan annuncia un intervento al piede: “Tornerò più forte di prima”

    Si allunga lo stop per Martina Trevisan. La tennista toscana, ex n. 18 al mondo e semifinalista al Roland Garros 2022, ha annunciato che si sottoporrà a un intervento chirurgico per risolvere il problema al piede che la tiene ferma da diversi mesi. “Volevo darvi un piccolo aggiornamento sulla mia situazione attuale – ha scritto Trevisan su Instagram – Purtroppo le cure conservative per il mio infortunio al piede degli ultimi mesi non hanno dato un esito positivo. Ho deciso quindi di sottopormi a un intervento chirurgico per risolvere una volta per tutte questo problema. Vi ringrazio tantissimo per il vostro continuo supporto e non preoccupatevi, tornerò più forte di prima”. Trevisan non gioca una partita ufficiale dal 1° novembre 2024, quando perse ai quarti nel torneo di Jiujiang contro la slovacca Sramkova. Intanto l’azzurra è uscita anche dalle prime cento giocatrici al mondo e attualmente è n. 137 della classifica mondiale. LEGGI TUTTO

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    Cahill: “Gli italiani siano orgogliosi di Sinner, non si lascia abbattere dalle critiche”

    “È un ragazzo straordinario, con i piedi per terra, umile, con tutti quei valori fondamentali che cerchi non solo in un atleta, ma anche in una persona con cui è bello trascorrere del tempo. Lavorare con lui è un piacere”. Questo è Jannik Sinner visto con gli occhi del suo coach Darren Cahill, in una intervista al “Tennis Insider Club Podcast”. L’ex campione australiano che insieme a Simone Vagnozzi segue il numero 1 Atp ha descritto alcuni aspetti poco noti di Sinner, soprattutto caratteriali: “Ho commentato Sinner per Espn circa 5 o 6 anni fa, seduto a bordo campo, e ho pensato: ‘Oh mio Dio, questo ragazzo è forte!’. Sapevo che sarebbe diventato un grande giocatore. Aveva anche un grande allenatore, Ricardo Piatti, e sapevo che avrebbe avuto successo. Poi lui ha avuto bisogno di una voce diversa, e così la nostra collaborazione è iniziata giusto per vedere come andava, per 3 o 4 settimane sull’erba, senza la certezza di continuare”. Invece il rapporto continua: “Anche io ho più esperienza, la comunicazione è migliorata, riesco a spiegargli le cose in modo che le capisca in maniera chiara e semplice. Manteniamo il team unito, facendo in modo che tutti siano sulla stessa linea e direzione”. 

    Cahill: “Sinner mi ha detto una cosa incredibile…”
    “Una cosa incredibile che mi ha detto Jannik di recente, e che non gli ho insegnato io, ma è venuta direttamente da lui, è stata questa: ‘Non preoccuparti delle critiche delle persone dalle quali non accetteresti consigli’. È un ragazzo maturo, un bravo ragazzo. L’Italia è giustamente fiera di lui, e non c’è nulla di cui non essere orgogliosi”, conclude Cahill, che è anche tornato a parlare del caso clostebol e dei tre mesi di sospensione. “Ha attraversato un periodo difficile negli ultimi 12 mesi e il nostro compito è stato quello di proteggerlo, fargli capire che non ha fatto nulla di sbagliato e che può sempre camminare a testa alta negli spogliatoi, fiero della persona che è. Questo è stato un aspetto fondamentale per noi come squadra”, rimarca il coach. Cahill spiega anche un aspetto particolare nella rivalità con Carlos Alcaraz: “Il successo di Alcaraz a un’età così giovane, con già tutto il pacchetto pronto, è stato positivo per Jannik. Ha potuto vedere che un solo stile di gioco non è sufficiente contro tutti. Devi essere ottimo in alcune cose, ma devi essere anche buono in altre, per avere quelle abilità di chiudere il punto. Il percorso è stato meraviglioso”.  LEGGI TUTTO

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    Atp Indian Wells, tutto quello che c’è da sapere sul Masters 1000

    Oltre a Sinner non ci sono assenze di rilievo. Senza l’italiano la testa di serie numero uno sarà il tedesco Alexander Zverev, subito seguito dal campione in carica Carlos Alcaraz e dal padrone di casa Taylor Fritz. Con grandi ambizioni si presentano al via anche Casper Ruud, Daniil Medvedev, Alex de Minaur, Tommy Paul, Stefanos Tsitsipas, Andrej Rublev e soprattutto Novak Djokovic. Il serbo, dopo il ritiro in semifinale agli Australian Open, ha giocato solo a Doha, dove ha subito perso contro Matteo Berrettini al primo turno e va a caccia del suo 100° titolo personale

    Il sorteggio si terrà oggi, lunedì 3 marzo alle ore 15 locali, circa alla mezzanotte italiana di martedì 4 marzo. L’organizzazione ha assegnato una wild-card al giovane brasiliano Joao Fonseca, in evidenza in questa prima parte di 2025 con anche la vittoria nel torneo Atp di Buenos Aires LEGGI TUTTO

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    Machac vince l’Atp Acapulco: battuto Davidovich Fokina in due set

    È Tomas Machac il nuovo campione dell’Atp 500 di Acapulco. Il tennista ceco ha conquistato sul cemento messicano il primo titolo Atp in carriera battendo in finale Alejandro Davidovich Fokina con il punteggio di 7-6, 6-2 in un’ora e 38 minuti di gioco. La conclusione di una settimana perfetta per il 24enne di Beroun, superiore sia sul piano del gioco (in finale ha vinto il 95% di punti con la prima, piazzando 11 ace) che sul piano atletico. La finale è stata equilibrata soltanto nel primo set, risolto al tiebreak dove Machac ha annullato un set point a Davidovich Fokina. Lo spagnolo ha provato a restare in partita nel secondo set (ha avuto una palla break nel secondo gioco), ma dal 2-2 ha perso gli ultimi quattro game consecutivi. Per il n. 48 al mondo è la terza finale persa in altrettante disputate. 

    La prima volta e l’ingresso in top 20

    Primo campione ceco ad Acapulco da Jiri Novak nel 1998 e quarto campione Atp 500 nato dopo il 2000, Machac da lunedì entrerà per la prima volta in carriera in top 20, guadagnando cinque posizioni. “Sono davvero felice di essere riuscito a vincere, Alejandro ha giocato davvero bene – ha spiegato il tennista ceco dopo la finale – È stata una settimana difficile. Non mi piace perdere in finale, soprattutto quando sono in questo stato di forma. Penso che senza il servizio non sarebbe finita in due set”. LEGGI TUTTO

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    Tsitsipas vince l’Atp Dubai: battuto Auger-Aliassime in finale

    Stefanos Tsitsipas vince l’Atp 500 di Dubai. Il greco batte con un doppio 6-3 il canadese Felix Auger-Aliassime in un’ora e 28 minuti di gioco. Per Tsitsipas arriva il 12esimo titolo della carriera (il secondo su cemento outdoor), nonché la prima vittoria di un Atp 500 (dopo aver perso 11 finali). Da lunedì, il 26enne tornerà in top 10 nel ranking Atp.

    La cronaca del match
    Primo set che si gioca inizialmente sui turni di battuta, senza grandi scambi. Al quarto game Auger-Aliassime ha due palle break che non riesce a concretizzare, permettendo a Tsitsipas di recuperare. Da quel momento, cambia la partita: il greco inizia a controllare, recupera dal 40-0 e conquista il break per il 4-3 che conferma nel game successivo. Aliassime è in grande difficoltà: il canadese perde il servizio anche al nono gioco, permettendo a Tsitsipas di chiudere il set 6-3 dopo 39 minuti. Nel secondo set gli scambi sono molto tirati: Aliassime colleziona in tutta la partita 7 palle break, senza riuscire a sfruttarne una. Il match cambia all’ottavo gioco: il canadese, dopo aver sprecato la palla break nel game precedente, perde il turno di battuta e permette al greco di andare a servire per il match che vince con un doppio 6-3. LEGGI TUTTO

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    Atp Dubai, i risultati di oggi: la finale sarà tra Tsitsipas e Auger Aliassime. HIGHLIGHTS

    Felix Auger-Aliassime e Stefanos Tsitsipas sono i finalisti del torneo Atp 500 di Dubai. Nella prima semifinale il canadese sconfigge in rimonta 5-7, 6-4, 6-3 il francese Halys. Il greco invece piega Griekspoor con un doppio 6-4 senza mai concedere una palla break. La finale sarà in diretta domani sui canali di Sky Sport e in streaming su NOW
    IL PROGRAMMA DI OGGI SU SKY

    Auger-Aliassime e Tsitsipas arrivano in finale a Dubai. Dopo i successi ad Adelaide e a Montpellier, il canadese approda all’ultimo atto del torneo emiratino e diventa il primo giocatore del 2025 a centrare tre finali nel circuito. Battuto 2-1 in rimonta il francese Halys, giustiziere ai quarti di finale di Nardi nel tie-break del terzo set. Tsitsipas invece, che aveva eliminato Berrettini, ha vita più facile contro l’olandese Griekspoor e trova la 30^ finale della carriera, la terza a Dubai e la prima sul cemento dal 2023. Domani la loro sfida sarà sempre in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW. 

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    Ma davvero vogliamo rinunciare al doppio?

    Tsitsipas elimina Griekspoor in due set
    Dopo aver sconfitto Berrettini ai quarti di finale in tre set, il greco approda in finale battendo Griekspoor in maniera molto meno sofferta. Il match si gioca prevalentemente sul servizio dell’olandese, costretto ad annullare due break point già nel settimo game. Nel nono però cede la battuta sbagliando una comoda volée e Tsitsipas è poi bravo a chiudere 6-4. Il numero 11 del mondo è sempre in controllo del match: comanda tutti gli scambi prolungati e in battuta non offre mai una palla break. Nel terzo gioco del secondo set strappa di nuovo il servizio al rivale, ancora impreciso nel gioco a rete e in difficoltà dal punto di vista fisico. È il momento decisivo, perchè Tsitsipas continua a non offrire possibilità a Griekspoor di rientrare in partita e chiude 6-4.

    Auger-Aliassime batte Halys nella prima semifinale
    Il primo set, salvo un break e un immediato contro-break ottenuti entrambi a zero nel quarto e quinto game, ha un vero sussulto sul 5-4 per Halys con Auger-Aliassime in battuta: il francese riesce a conquistare tre set point. Il canadese li annulla rischiando a rete e con la potenza della sua prima. Viene richiamato agli straordinari anche sul 6-5, ma due dritti fuori misura lo condannano alla resa, con Halys stavolta bravo a sfruttare subito il set-point. Nel secondo set Auger Aliassime è più aggressivo con la risposta e, grazie a dei punti in difesa di alto livello, strappa la battuta nel quinto gioco. Riesce a mantenere il vantaggio e a chiudere 6-4 il parziale nonostante la tensione lo costringa a salvare due break-point. L’inerzia della partita si sposta così dalla sua parte: nel terzo set strappa la battuta a zero al rivale sul punteggio di 1-1, ha altre 3 palle break non sfruttate sul 3-1 e poi ne cancella due nel game successivo grazie alla prima di servizio. Chiude così 6-3 strappando un’ultima volta la battuta a un esausto Halys.

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    Atp Dubai, Nardi si ferma ai quarti: Halys vince in tre set

    Stop nei quarti di finale per Luca Nardi, battuto in rimonta da Quentin Halys dopo più di due ore di gioco. Decisivo il tiebreak del terzo set, indirizzato da una riga pizzicata dal francese che in semifinale affronterà Auger-Aliassime. Il torneo è in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW
    BERRETTINI-TSITSIPAS LIVE

    Luca Nardi si ferma ai quarti di finale all’Atp 500 di Dubai. Al primo quarto in carriera nel circuito maggiore, il pesarese ha perso in tre set contro il francese Quentin Halys, n. 77 al mondo: 2-6, 6-3, 7-6 il punteggio in poco più di due ore di gioco. Una sconfitta con qualche rimpianto per Nardi, soprattutto per la gestione del secondo set in cui era avanti di un break e ha perso quattro game consecutivi. Un passaggio a vuoto che ha indirizzato la partita e ha ridato energie ad Halys, più lucido e brillante alla distanza.

    Il racconto della partita

    L’impatto sul match è ottimo da parte di Nardi che in appena 29 minuti chiude il primo set. L’azzurro mette in campo appena il 32% di prime palle, ma si difende bene con la seconda e concede appena tre punti nei turni di battuta. Pasticcia, invece, Halys che dal 2-2 perde quattro game consecutivi. Anche il secondo set inizia bene per Nardi che in apertura conquista subito il break, ma poi accusa un piccolo calo e l’avversario ne approfitta. Pur non al meglio fisicamente, Halys trova qualità nei colpi contro un avversario più impreciso e vince quattro game di fila che indirizzano il parziale, chiuso dal francese dopo aver salvato tre palle del controbreak. Si arriva così al terzo set, il più equilibrato. Il primo momento complesso è per Nardi che nel settimo game affronta tre palle break, tutte annullate con grande qualità. L’azzurro esce da un altro turno di battuta difficile nell’undicesimo game: Halys fa male con le sue variazioni e sale 0-40, ma Nardi tiene il servizio con cinque punti consecutivi. Decisivo, questa volta, è il tiebreak. A fare la differenza sono solo due punti: Halys sul 5-5 conquista un match point pizzicando la riga con un tocco a rete, poi Nardi nel punto successivo sbaglia il dritto dal centro. LEGGI TUTTO