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    Europei F.: Davide Mazzanti… “Tolto il gesso ora inizia la nostra riabilitazione. La VNL? Non potevamo farla”. Egonu, Velasco, i social…

    ROMA – Davide Mazzanti, pronti a ripartire? “Sì, ci siamo tolti il gesso, ora inizia la nostra riabilitazione”.Come Gianmarco Tamberi, il Ct dell’Italdonne, ritemprato dagli affetti familiari, è già pronto a ripartire per l’Europeo che prenderà il via la prossima settimana. Paragona il crack di Tokyo ad una frattura sul cui gesso ora ha scritto “Road to Paris 2024”. Il primo passo, la riabilitazione, inizia con la rassegna continentale che la prossima settimana da venerdì 20 agosto vedrà le azzurre in campo contro la Bielorussia.Coach, partiamo dal senno di poi. Si è parlato molto di ricezione e di scelte. Rifarebbe le stesse convocazioni? “Sì perché la chiave del mio pensiero era quella di avere più scelte in attacco. Sulla ricezione se guardo i dati statistici è ‘verde’ (positiva, ndr). E’ vero che nella partita del Quarto di finale battuta e ricezione sono state in favore delle avversarie ma è perché è stata la nostra che ha sofferto un po’ di più. Non siamo usciti ai Quarti perché non abbiamo ricevuto, ma perché non abbiamo attaccato abbastanza”.
    Velasco ha detto ‘le difficoltà non si allenano’. “Capisco Velasco quando dice che le difficoltà si allenano in partita, ma secondo me le nostre non erano difficoltà che noi non sapevamo gestire. Sono invece sorte insicurezze che hanno acuito l’incapacità di gestirle”.
    La colpa allora è stata nella preparazione e nella mancata partecipazione alla VNL?“Penso sia riduttivo sostenere che potesse essere la soluzione di tutto. Fatico a vederla in modo diverso anche se il risultato di Tokyo non è stato soddisfacente. Alla base delle scelta di non partecipare avevo un nucleo della squadra che aveva giocato tantissimo e aveva necessità di recuperare tante situazioni fisiche. Spezzare il gruppo era poi difficile per le regole che c’erano quest’anno legate anche alla bolla della VNL. Comunque se si guarda alla VNL come panacea sottolineando che le finaliste olimpiche del femminile sono state le stese di Rimini dall’altra parte nel maschile Polonia e Brasile non hanno brillato. Sulla questione del ritmo poi a inizio Giochi abbiano superato Russia e Turchia che alla VNL c’erano”.
    C’è qualcosa che non rifarebbe? “Sì, non punterei sull’alternanza in squadra che in precedenza non avevo applicato. In passato avevo un sestetto e il resto mentre questo gruppo mi aveva fatto pensare che alternare le scelte potesse essere un valore. E’ l’unica rivalutazione perché quando siamo stati in difficoltà l’alternanza non ha prodotto soluzioni ma forse solo più incertezze”.
    E la famosa melma da social? “Mi è dispiaciuto tanto questo bailamme, oltre al dispiacere per non aver portato a casa quello che ci stavamo piano piano costruendo. Forse ho parlato nel momento sbagliato ed il capitolo social è suonato come un alibi o come una critica, quando invece era un elogio dell’atteggiamento delle ragazze durante tutto il percorso. In realtà credo che lo sport possa avere gli anticorpi per vivere insieme ai social, bisogna solo allenare i giovani ad avere un senso critico”.
    E poi…Come ha visto le tue ragazze ai Giochi?“Le ho viste super orientate verso l’obiettivo, l’unica partita dove non siamo riusciti a cambiare, che ci ha messo insicurezze ed è stata approcciata in modo diverso, è stata quella con la Cina. Da lì, sono mie supposizioni, ci è subentrata la fretta nel voler fare le cose. E’ stata una partita giocata in maniera completamente differente rispetto alle precedenti sia come qualità che come presenza in campo.  Quindi la partita con gli Stati Uniti è stata giocata a singhiozzo. Non so se è dovuto alla gara con la Cina dove abbiamo ‘messo in discussione’ un percorso che stava prendendo una forma importante”.
    Può essere subentrato un calo perché già certi della qualificazione ai Quarti? “Non lo so dire. Sin dalla partita con la Cina c’era qualcosa di diverso sin da quando siamo entrati in campo.  Sapevamo che la Cina era eliminata e non ho idea del perché ma quella gara l’abbiamo vissuta diversamente rispetto alle prime. Qualcosa di diverso nell’approcciare quella partita lì c’è stato”.
    Ci parla della partita con la Serbia? “Quando abbiamo giocato a Belgrado eravamo sempre vicini, e anche quando non eravamo vicini avevamo l’impressione di avere le soluzioni per andarle a prendere. Invece a Tokyo molto spesso nel punto a punto, anche se eravamo vicine, c’era quella sensazione in cui ci sentivamo lontane. Dalla panchina sentivo che sarebbe bastato poco di più per cambiare quella sensazione, ma con quella sensazione alla fine ci abbiamo giocato tutta la gara”.

    Senta coach, un’ultima cosa sui Giochi. Paola Egonu ci è apparsa meno brillante del solito, partendo dai suoi standard. “Assolutamente, non è mai riuscita ad esprimersi.  Per più fattori, è stata però la miglior Paola che ho mai allenato per disponibilità e tutto, poi non è riuscita ad esprimersi per quello che è”.
    Europei, si riparte con un gruppo molto unito come testimonia chi è uscito e chi invece rientra dopo l’esclusione dai Giochi, solitamente motivo di forte amarezza. Invece…  “Le ragazze che sono rimaste escluse da Tokyo sono state incredibili. Perché hanno accettato di restare in forma per l’Europeo e anche quando hanno saputo dell’esclusione si sono date al massimo per il resto del gruppo. Alessia (Gennari, ndr), Beatrice (Parrocchiale, ndr), Giulia (Gennari, ndr) sono state da da brividi… Veramente da pelle d’oca a ripensare alla qualità che hanno dato pur sapendo di essere escluse. Quello che hanno creato le ragazze come gruppo è straordinario”.
    Sono Pronte per la rivincita o sberla di Tokyo peserà?“Quando prendi un cazzotto così forte non ci sono vie di mezzo, o ti rialzi e cominci a menare più forte tu o resti a terra”. 
    Gli avversari della prima fase dell’Europeo, sono quelli giusti per ripartire?“Sì, anche se per rialzarsi più che alla qualità degli avversari che affronteremo dovremo puntare sulla consapevolezza di quello che sappiamo fare a darci sicurezza. Dobbiamo recuperare la sicurezza”.
    di Luca Muzzioliper Tuttosport del 14/8 LEGGI TUTTO

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    Tokyo2020: L’audience di pallavolo e beach volley. Top: 2.647.000 spettatori per Italia-Giappone. Share alle stelle per i Quarti con Serbia e Cina

    Marco Fantasia e Giulia Pisani

    MODENA – Gli ascolti di Rai2, canale olimpico, per pallavolo e beach volley. Molto interessanti in termini di diffusione i dati riguardanti le nostre discipline. I migliori dati di share corrispondono alle due sfide decisive dei Quarti di finale indoor.Ottimo poi l’esordio olimpico di Giulia Pisani (nella foto con l’inviato Rai Marco Fantasia). Dopo anni e anni finalmente in Rai una voce capace ci raccontare al meglio gli aspetti tecnici della pallavolo femminile senza continue autocelebrazioni.
    Sabato 24Pallavolo (ore 02.00/04.29) 194.000 spettatori – 11,2% Italia-Canada maschileDomenica 25Pallavolo femminile (ore 02.00/02.58) 220.000 spettatori – 9,1% (Italia-ROC femminile)Beach volley maschile (ore 13.51/16.14) 2.431.000 spettatori – 19,9% Lupo-Nicolai vs Thole-Wickler e Carambula-Rossi vs Gibb/BourneLunedì 26 LuglioPallavolo maschile: Polonia-Italia (ore 09.46/10.18) 1.003.000 spettatori – 19,3%Martedì 27 LuglioBeach volley (ore 02.54/05.53) 197.000 spettatori – 13,6% Gottsu-Shiratori vs Nicolai-LupoPallavolo femminile: Italia-Turchia (ore 10.07/11.40) 1.326.000 spettatori – 23,2%Mercoledì 28 LuglioPallavolo maschile: Giappone-Italia (ore 13.51/14.55) 2.647.000 spettatori – 20,5%Beach volley maschile: Cherif-Ahmed vs Carambula-Rossi (ore 15.06/15.48) 1.831.000 spettatori – 18%Beach volley femminile: Artacho Del Solar-Clancy vs Menegatti-Orsi Toth (ore 15.54/16.28) 1.459.000 spettatori – 16%Giovedì 29 LuglioPallavolo femminile: Italia-Argentina (ore 02.00/03.08) 255.000 spettatori – 14,5%Venerdì 30 LuglioBeach volley: Carambula-Rossi vs Heidrich-Gerson (ore 09.40/10.47) 1.141.000 spettatori – 22,8%Beach volley: Nicolai-Lupo vs Kantor-Losiak (ore 11.08/11.50) 1.168.000 spettatori – 18%Pallavolo maschile: Italia-Iran (ore 14.55/16.33) 1.975.000 spettatori – 18,9%Sabato 31 LuglioPallavolo femminile: Italia-Cina (ore 15.28/17.08) 2.431.000 spettatori – 23,4%Domenica 1 AgostoBeach volley femminile: Wang-X. Y. Xia vs Ana Patrícia-Rebecca (ore 07.10/08.00) 675.000 spettatori – 17,9%Pallavolo maschile: Italia-Venezuela (ore 09.35/10.54) 1.923.000 spettatori – 25,6%Beach volley (ore 11.43/11.59) 1.991.000 spettatori – 20,7%Lunedì 2 AgostoPallavolo femminile: USA-Italia (ore 04.43/06.35) 267.000 spettatori – 20,6%Martedì 3 AgostoBeach volley maschile Quarti di finale (ore 05.33/06.22) 212.000 spettatori – 16,4%Pallavolo maschile: Italia-Argentina (ore 09.57/12.34) 2.245.000 spettatori – 29,9%Mercoledì 4 AgostoBeach volley Quarti di finale (ore 05.25/06.09) 232.000 spettatori – 17,5%Pallavolo femminile: Serbia-Italia (ore 09.59/11.04) 1.593.000 spettatori – 29,3%Beach volley maschile: Quarti di finale Lupo-Nicolai vs Cherif-Ahmed (ore 14.59/15.42) 2.387.000 spettatori – 21,6%Giovedì 5 AgostoBeach volley maschile: Semifinale Russia (ROC)-Qatar (ore 14.57/15.44) 1.782.000 spettatori – 16,9%Beach volley femminile: Semifinale Australia-Lettonia (ore 15.45/15.57) 1.590.000 spettatori – 17%Venerdì 6 AgostoBeach volley femminile: Finale 1° posto USA-Australia (ore 02.59/05.15) 146.000 spettatori – 12,9%Pallavolo femminile: Semifinale Serbia-USA (ore 06.35/07.27) 437.000 spettatori – 14,8%Sabato 7 AgostoBeach volley maschile: Finale 1° posto Norvegia-ROC (Russia) (ore 03.04/03.42) 284.000 spettatori – 18,4%Domenica 8 AgostoPallavolo femminile: Finale 1° posto USA-Brasile (ore 06.35/08.00) 518.000 spettatori – 17,6%
    Fonte antoniogenna.com

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    Tokyo2020: Come cambia il ranking FIVB. Il Brasile sale al 2° posto nel femminile. Italia maschile +1 posizione

    TOKYO – Alla fine del torneo olimpico sono minime le modifiche al ranking FIVB maschile, più “vivace” quello femminile.Nel torneo maschile con la Francia campione restano invariate le prime cinque posizioni che vedono nell’ordine Brasile, Polonia, Russia, Francia e Stati Uniti. Sale al sesto posto l’Argentina che guadagna due posizioni a danno di Slovenia e Serbia fuori dal torneo a cinque cerchi e quindi impossibilitate a muovere la classifica.  Sale dal 9° all’8° posto l’Italia.Scende dal 16° al 18° posto la Tunisia, crolla il Venezuela dal 33° al 48° posto.Se non si modificano sostanzialmente le posizioni, si riduce invece il gap punti con il Brasile che perde 36 punti, scendendo da 431 a 395, il ché avvicina le squadre in vetta: Polonia a 381 (-9), Russia a 373 (+30), Francia 355 (+24). -16 punti per gli USA ora a 311 punti, Argentina a 304 (+31 punti), Italia a 284 (+13).
    Nel torneo femminile la classifica è stata più movimentata con il Brasile che ha superato la Cina salendo al 2° posto, Russia al 5° (dal 7°, +2 posizioni), Serbia al 6° dal 13° (+7 posizioni e +67 punti). -1 posizione Cina (3°) e Dominicana (7°). -5 posizioni per il Giappone che scivola al 10° posto con -41 punti, meno 6 posizioni per l’Argentina al 22° posto (-18 pt), meno 8 posizioni (-20 pt) per il Kenia ora al 32° posto. Costante l’Italia che resta al 9° posto con 267 punti, guadagnandone 10.

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    Tokyo2020: Numeri. Sesta medaglia USA donne. Akinradewo e Larson completano la “collezione”

    Akinradewo e Larson

    TOKYO – Gli Stati Uniti hanno vinto il loro primo oro olimpico nella pallavolo femminile, un po’ di numeri.
    ORO – Gli Stati Uniti hanno vinto la loro prima medaglia d’oro olimpica nella pallavolo femminile. Avevano già vinto tre medaglie d’argento e due di bronzo in questo evento.Gli USA hanno perso la medaglia d’oro in tutte e tre le precedenti occasioni in cui hanno raggiunto la finale ai Giochi Olimpici: contro la Cina nel 1984 (3-0) e contro il Brasile nel 2008 (3-1) e 2012 (3-1 ).Foluke Akinradewo e Jordan Larson  (USA) avevano precedentemente vinto argento e bronzo ai Giochi Olimpici e sono diventate le prime giocatrici di pallavolo a completare il set di medaglie olimpiche: oro, argento e bronzo.Karch Kiraly fa poker d’oro vincendo come allenatore e giocatore indoor e giocatore nel beach.
    ARGENTO – Il Brasile ha conquistato la sua quinta medaglia olimpica nella pallavolo femminile (2 ori, 1 argento, 2 bronzi).Natalia Pereira, Fernanda Rodriguez (Brasile) hanno conquistato la loro seconda medaglia olimpica poiché facevano parte anche della squadra brasiliana vincitrice dell’oro nel 2012.Tra loro c’è anche e Tandara Caixeta, formalmente però sospesa per la positività al doping alle prime analisi del 7 luglio.Zé Roberto Guimaraes, unico tecnico al mondo campione olimpico nel volley maschile (Barcellone 1992) e femminile (Pechino 2008 e Londra 2012), ha conquistato la sua quarta medaglia olimpica.
    BRONZO – La Serbia ha vinto la sua seconda medaglia olimpica nella pallavolo femminile, dopo aver conquistato l’argento nel 2016.Tijana Boskovic (Serbia) ha realizzato 192 punti in questo torneo, almeno 56 in più di qualsiasi altro giocatore.

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    Tokyo2020: Le lacrime di Kiraly, il mito… 4° oro olimpico, in tre vesti differenti

    Kiraly abbraccia Drews dopo il successo a cinque cerchi

    TOKYO – A fine partita non ha trattenuto le lacrime Karch Kiraly, da giocatore insignito del titolo di miglior giocatore del Secolo, oggi allenatore di successo (alla guida degli USA ha vinto anche il Mondiale 2014 giocato in Italia).Kiraly con il titolo odierno diventa il secondo allenatore nella storia delle Olimpiadi ad aver vinto l’oro sia da giocatore (Los Angeles 1984 e Seoul 1988) che da allenatore (Tokyo 2020) dopo Lang Ping (Los Angeles 1984 e Rio 2016).Questo di Kiraly è poi il 4° oro a cinque cerchi considerando anche quello da giocatore nel beach volley ad Atlanta 1996.

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    Tokyo2020: Stati Uniti campioni olimpici. Finale a senso unico, 3-0 al Brasile. E’ il primo oro

    FINALE 1° POSTOBRASILE – STATI UNITI 0-3 (21-25, 20-25, 14-25) – il tabelino
    TOKYO – Dopo tre tentativi (contro la Cina nel 1984 e contro il Brasile sia nel 2008 che nel 2012) gli Stati Uniti (3 argenti e 2 bronzi) alla quarta finale olimpica della sua storia centrano il target dell’oro olimpico. Un successo meritatissimo e mai in discussione durante la finale da un team che ha trapiantato nel suo dna quello del suo allenatore, Karch Kiraly.Stati Uniti meritatamente campioni, una sola sconfitta nel cammino del loro torneo, trascinati da una Larson indiscutibilmente concreta, pronta al ritiro dalla nazionale dopo l’oro, ma anche dalla capacità in corso d’opera di trovare sempre soluzioni positive ai problemi con l’esplosione di Drews dopo l’infortunio di Thompson e avere una panchina che sarebbe titolare in qualsiasi altra nazionale… Hill, Robinson, Hancock…Brasile d’argento, per molte forse la fine di un ciclo. In parte oggi è mancata Tandara in posto 2, sospesa per la positività al doping tutta da dimostrare, ma anche per la tattica statunitense che ha messo Fè Garay nel mirino in ricezione riducendone l’efficacia in attacco, dove è comunque risultata best scorer verdeoro con un modesto 11/39.
    La tristezza finale di Gabi
    FORMAZIONE – Nessuna sorpresa, squadre obbligate. Poulter – Drews, con Thompson pronta in panchina -, Larson – Bartsch-Hackley in posto 4, Washington e Akinradewo al centro, Wong-Orantes libero. Brasile con Macris in regia, Rosamaria opposta al posto di Tandara, Gabi e Fé Garay in posto 4,  Carol e Gattaz al centro, Brait libero.
    PIU’ – Strategia tattica degli USA che per tutta la partita mettono sulle spalle di Fé Garay il compito di ricevere con battute che variano ed escluderla totalmente tra le possibili soluzioni di Macris. La coppia Larson – Bartsch-Hackley è una spina nel fianco delle brasiliane, il primo set è tutto loro, alla distanza quando la resistenza viene meno ci mette la firma anche Drews, capace di non far sentire la mancanza di Thompson in panchina da dopo l’infortunio.
    MENO – Manca un punto di riferimento nel Brasile. Con Fé Garay limitata in fase realizzativa (ed è comunque la top scorer del Brasile con un 11/39 in attacco e il 28.00% di efficienza), manca un faro a Macris. Gabi a tratti sovraccaricata in pipe poi fatica anche da 4: 10/32 in attacco, efficienza del 15.63%.  Poco conclude anche Rosamaria che alla distanza fa staffetta con Tandara, tolta poi dalla disponibilità per un cambio in 4.
    Drews
    LA PARTITA – Avvio di set a stelle e strisce. Fè Garay nel minino, Zé Roberto chiede time out sullo 0-4, fino al’1-6.  Gli attaccanti di posto 4 degli USA Larson e Bartsch-Hackley tengono bene il campo in avvio di gara con un 4/4 e 4/6: 12-15 con Gabi sovraccaricata in pipe, com alTerne fortune. Drews in due occasioni non incide (muro di Rosamaria, ed errore di intesa). Brasile che si avvicina e time out di Kiraly. Larson è ovunque: Natalia – nel ruolo di opposto – e Roberta entrano in doppio cambio, Zé Roberto cerca di dare la scossa. Fino al 17-21. Fè Garay soffre però ancora in ricezione. Le batte sopra anche Hill entrata per il servizio.  Carolo, primo tempo e muro su Drews: 19-22.  Il 21-25 è scritto, meglio, troppo, l’attacco USA. 8 punti di Bartsch-Hackley.Ancora difficoltà del Brasile. Macris non trova un punto di riferimento a cui appoggiarsi mentre la battuta statunitense tiene Fé Garay sotto pressione in ricezione, mettendola fuori gara. Poulter apre su tutta la rete con successo. Natalia entra per Rosamaria sul 4-8. Drews chiude senza rincorsa, un pallonetto di Larson cade nel campo verdeoro: 8-12. Zé Roberto chiede time out tutto dedicato a Macris. Il secondo lo chiede sul 9-16 e lo dedica a tutta la squadra. Si rientra, Fé GaraY in attacco regala il terzo errore consecutivo del Brasile: 9-17. Washington ferma Natalia, rientra Rosamaria. Poulter-Washington combinazione inarrestabile: 11-20. Cambio in regia nel Brasile, entra Roberta. Cambia passo il Brasile con Fé Garai che si sblocca e Gabi velocissima a sfruttare il muro avversario: 16-20. Brasile -3 con Larson che mette fuori un diagonale strettissimo. E’ il set di una velocissima Drews: 7 punti per lei e Washington 4.
    Akinradewo e Larson
    Set in equilibrio il terzo con il Brasile che pare crescere: 6-4, un muro di Akinradewo e un contrattacco di Larson valgono però l’immediato controsorpasso: 6-7. Gabi fatica in due occasioni ravvicinate contro il muro statunitense: 7-12 con Drews che invece contro il muro verdeoro fa il mani out. Staffetta Natalia – Rosamaria. USA tranquilli con gioco fluido mentre la difesa brasiliana non fa la differenza. Washington contrattacco, Poulter mura Fé Garay, Natalia spara out: 11-20. Il Brasile non ce la fa. In difesa il libero USA Wong-Orantes fa la differenza, Stati Uniti che rigiocano a piacimento fino al 14-25 firmato dalla capitana Larson. LEGGI TUTTO

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    Tokyo2020: Il Dream Team femminile dei Giochi. Larson MVP

    Larson indiscutibilmente MVP

    TOKYO – I migliori del torneo femminile delle Olimpiadi di Tokyo vinto dagli Stati Uniti davanti al Brasile e alla Serbia.
    MVP: Jordan Larson (USA)Miglior Palleggiatore: Jordyn Poulter (USA)Miglior Opposto: Tijana Boskovic (Serbia)Migliori Schiacciatori: Jordan Larson (USA) – Michelle Bartsch-Hackley (USA)Migliori Centrali: Haleigh Washington (USA) – Caroline De Oliveira Saad Gattaz (Brasile)Miglior Libero: Justine Wong-Orantes (USA).

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