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Ottavi Play Off Promozione Serie A3, gara 1. La Maury’s Com Cavi Tuscania in casa con Lecce
E’ tutto pronto al Palasport di Montefiascone (VT) per ospitare domani (mercoledì) alle 19 gara uno degli ottavi di play off promozione Serie A3 Credem banca tra Maury’s Com Cavi Tuscania e Aurispa Libellula Lecce. Le due squadre hanno terminato la regular season rispettivamente al quinto (45 punti) e quarto posto (47) dopo che nei due incontri del girone si erano spartiti la posta in palio aggiudicandosi entrambe gli incontri interni.
Squadra in netta crescita quella pugliese fermata solo nell’ultima gara del girone da Palmi dopo un combattutissimo tie-break. A differenza di Tuscania che, dopo l’exploit di coppa, con tanto di eliminazione della vincitrice del girone Ortona, ha accusato qualche passo falso contro formazioni decisamente alla sua portata.
“Iniziamo questi play-off con tanta voglia di fare bene e con molta carica -commenta coach Passaro. Sappiamo che dovremo esprimerci al massimo e che se teniamo il nostro livello di gioco molto alto, a partire dal servizio, possiamo giocarcela con tutte. In questa fase ci sono tante squadre forti ma noi possiamo impensierire chiunque. Affrontiamo una squadra che ha fatto un ottimo girone di ritorno. Adesso è il momento più importante dell’anno, l’occasione per dimostrare il nostro valore”.
Probabile formazione degli ospiti: Tulone in regia e Vaskelis opposto, Fortes e Agrusti al centro, Mazzone e Ferrini laterali, Giaffreda libero.
Prevista la diretta YouTube sul canale Legavolley.
Giancarlo Guerra
Ufficio stampa Tuscania Volley LEGGI TUTTOSania Mirza si ritira dal tennis: “E’ qui che tutto è iniziato con Serena”.
Sania Mirza nella foto
Sania Mirza, la leggendaria tennista indiana di 36 anni che ha completamente rivoluzionato il modo in cui gli indiani hanno iniziato a guardare lo sport femminile, si è congedata venerdì dai tornei Grand Slam con una sconfitta nella finale deL misto all’Australian Open, al fianco di Rohan Bopanna e di fronte alla coppia brasiliana Rafael Matos e Luísa Stefani, che hanno vinto il torneo.
L’indiana si congeda dal tennis con sei titoli Grand Slam, tre in doppio femminile e tre misti, e anche leader mondiale in doppio. In singolare è stata nella top 30 WTA, saltando alla ribalta nel 2005, quando a 18 anni ha affrontato Serena Williams al terzo turno dell’Australian Open, proprio lì. Quello è stato ricordato proprio durante il discorso di Mirza dopo la finale. “Giocherò ancora alcuni tornei (si congederà al WTA 1000 di Dubai), ma non c’era miglior posto per finire la mia carriera nei Grand Slam. In questo campo, dove ho affrontato Serena. Grazie per avermi fatto sentire a casa “, ha detto Mirza, tra le lacrime. LEGGI TUTTOLa Romeo Sorrento raccontata dal TM Vincenzo Mosca
La stagione fantastica della Romeo Sorrento può ben essere raccontata solo da chi l’ha vissuta dall’interno ed allora, a conclusione dell’attività agonistica 2024/25, abbiamo intervistato il nostro team manager Vincenzo Mosca:
Partiamo dalla fine, il 18 Maggio 2025 è caduto l’ultimo pallone, che stagione è stata per la Romeo Sorrento?Beh, raccontare questa stagione è impossibile, le emozioni e le sensazioni vissute da febbraio ad oggi sono qualcosa di incredibile, mai nessuno di noi avrebbe pensato ad un epilogo del genere, un triplete che entra di diritto nella storia della pallavolo italiana e ancor di più nella storia della pallavolo campana e della penisola sorrentina. È stata una stagione dove fin da quando ci siamo conosciuti il primo giorno si percepiva nell’aria un’empatia mai vista, sembrava che già ci conoscessimo tutti da tempo, e su queste basi abbiamo costruito un gruppo eccezionale, fatto prima di uomini e poi di grandi professionisti.Come team manager tu sei il collante tra la società ed i ragazzi, che stagione è stata per te?Sotto questo punto di vista è stata una stagione bellissima e allo stesso tempo molto intensa, ho cercato di mettere a proprio agio tutti i ragazzi assecondando sempre le loro richieste, cose che ho sempre fatto ogni anno a prescindere dai risultati del campo, mi sono sempre dato come obiettivo di dover lasciare il miglior ricordo possibile della Folgore nella testa dei ragazzi che l’anno successivo prendono altre strade.Dal punto di vista organizzativo invece meglio non rispondere, è stata una stagione che mi ha segnato, senza dubbio mi ha fatto crescere, ma allo stesso tempo, avendo il grande difetto di essere maniacale nelle cose che faccio, cercare di far funzionare tutto al meglio è stato davvero duro ed estenuante, d’altronde però non ho nessun rimpianto, dovevo essere anche io allo stesso livello della squadra.Quale ragazzo ti ha particolarmente colpito?Beh, sarebbe scontato per chiunque dire Stefano Patriarca ma per me davvero è stato lui, senza nulla togliere a nessun altro componente della squadra, un uomo eccezionale, sempre disponibile, pronto a trovare le parole giuste nei momenti difficili, il primo ad arrivare in palestra e l’ultimo ad uscirne, l’atleta disposto a soffrire in campo pur di raggiungere l’obiettivo prefisso, insomma il capitano che tutti vorrebbero. A tal proposito ci tengo a ricordare un episodio che serva da sprone ai ragazzi che oggi si pongono come obiettivo di farsi strada nel nostro sport, dopo un infortunio alla caviglia patito durante un allenamento nella settimana prima della gara di Lagonegro, il sabato sera prima della stessa gara si è presentato da solo al palazzetto ad allenarsi pur di recuperare per essere in campo il giorno dopo.Stagione stratosferica conclusasi con un triplete (Coppa Italia, Supercoppa, Playoff Promozione), 20 gare di regular season, 3 partite in Coppa Italia, 1 partita in Supercoppa, 10 sfide playoff. Quale partita non potrai dimenticare e quale azione hai ancora davanti agli occhi?Scegliere la partita da non dimenticare di questa stagione è praticamente impossibile, da Gioia del Colle a Belluno passando da Longarone al Palavesuvio, sono state tutte gare di un livello e di uno spessore altissimo, ma mi farò trasportare dalle emozioni e quindi scelgo quella del primo trofeo alzato al cielo quest’anno, la finale di Coppa Italia di Longarone contro San Donà, quando è caduto l’ultimo pallone a terra che certificava la nostra vittoria non mi sono alzato dalla panchina, sono rimasto seduto a godermi i festeggiamenti dei nostri magnifici tifosi sugli spalti e dei nostri ragazzi in campo, è stato davvero un momento indimenticabile.Per quanto riguarda invece l’azione che mi resterà per sempre davanti agli occhi non scelgo la bellezza ma l’efficacia, quindi senza dubbio il muro di Stan in gara 5 contro Belluno che ci ha regalato la Promozione in A2 sarà uno di quei momenti che ricorderò per tutta la mia vita.Tu sei impegnato durante la stagione con i ragazzi ma ti occupi anche della preparazione della società alla stagione agonistica, che stagione sarà la prossima per la Romeo Sorrento?Guarda, dire che non ci sto pensando sarebbe da stupidi ma dal momento in cui il presidente ha ufficializzato che la nostra società parteciperà al prossimo campionato di A2 stiamo lavorando alacremente tutti i giorni per creare le condizioni migliori ad affrontare il prossimo campionato che ad oggi rientra tra i dieci più importanti d’Europa. Non abbiamo nessuna intenzione di essere una semplice comparsa, andremo su tutti i campi d’Italia a vendere cara la pelle, le caratteristiche che dovranno accompagnarci saranno le stesse di quest’anno, le stesse che ci hanno portato a raggiungere grandi traguardi: MENTALITÀ, CONSAPEVOLEZZA e UMILTÀ.A chi vuoi dedicare questa promozione ?Mi sembra giusto e doveroso dedicare queste vittorie in primis alla mia famiglia che mi sostiene e mi accompagna in questa magnifica avventura, accettare di togliere tempo a loro per dedicarmi ad una mia grande passione non è da poco e avere la fortuna di poterla anche condividere insieme è un qualcosa davvero di eccezionale. Permettetemi però di fare anche una dedica speciale al nostro capitano Stefano Patriarca, durante la stagione ha vissuto un periodo tremendo che avrebbe abbattuto molti, mentre il nostro gigante buono ha avuto la forza e la determinazione di andare avanti e vincere anche per chi ora lo guarda fiero dall’alto. LEGGI TUTTONba, Curry e Thompson brillano e Minnesota cade nella baia
SAN FRANCISCO (Stati Uniti) – Solo 2 partite nella notte Nba dove i Golden State Warriors hanno battuto i Minnesota Timberwolves trascinati dalla loro formidabile coppia. Stephen Curry chiude con 29 punti, Klay Thompson 23 e al Chase Center di San Francisco finisce 124-115 per i padroni di casa. Match ribaltato nel 2° tempo dai ragazzi di coach Kerr grazie ad un 3° quarto da 38-20 e ai 12 punti di Curry nell’ultima frazione. A Philadelphia invece strada in discesa ancor prima della palla a due per i 76ers contro i Lakers vista l’assenza (dolore al ginocchio) di LeBron James: Embiid gioca una partita normale da 26 punti nel comodo successo dei suoi per 105-87. LEGGI TUTTO
LA GEETIT CADE A SAN DONA’
VOLLEY TEAM SAN DONA’- GEETIT PALLAVOLO BOLOGNA 3-0 ( 22-25; 16-25; 22-25)
Geetit Bologna: Boesso 7, Soglia 5, Ghezzi (L), Maretti 8, Bonatesta, Venturi, Cogliati 5, Zappalà, Marcoionni4, Spagnol 17, Dalmonte (L), Trigari, Poli (L), Conci n.e.
San Donà: Merlo 11, Vaskelis 19, Garofalo 7, Basso 9, Bragatto 9, Santi (L), Palmisano, Bellucci 2, Mignano, Cherin n.e., Andrei n.e., Tuis n.e., Zonta n.e., Mondin n.e.
La partita tra Volley Team San Dona e Geetit Pallavolo Bologna si conclude per 3-0 a favore dei padroni di casa. Bologna parte subito forte dimostrandosi all’altezza del match ma l’infortunio di Poli e l’aggressività in attacco e a muro dei veneti porta quest’ultimi in vantaggio. Cala l’intensità di gioco degli emiliani che, nonostante la ripresa nel terzo, si inchinano al braccio di Vaskelis.
IL MATCH IN PILLOLE
La partita in terra Veneta parte con una Bologna molto aggressiva dai nove metri, in particolare il servizio di Cogliati segna il break del 1-4. La Geetit mantiene il vantaggio fino al 5-10 quando coach Tofoli chiama i suoi alla panchina. Vaskelis scalda il braccio e mette a terra punti importanti sia in attacco che al servizio, è 9-11.Soglia aggiusta tutto e con Maretti e Spagnol Bologna riprende il largo, 13-17. Ancora una volta Coach Tofoli interrompe il gioco, sembra un deja-vu: i suoi si riagganciano (18-18) ma Soglia attacca prima in posto 5 poi in uno e riporta Bologna al più 2. Questa volta non basta, costretti a giocare con Dal Monte come libero per l’infortunio di Poli, i felsinei subiscono il muro di San Donà che ferma prima Spagnol e dopo Maretti. Il set si chiude 25-22 a favore della squadra di casa.
L’avvio di secondo set cambia totalmente: si gioca punto a punto fino al 4-5. San Dona si impone con un break Point e l’out di Spagnol, che vale l’8-5, costringe coach Andrea Asta a chiamare il primo discrezionale del set.I veneti approfittano dei diversi errori di Bologna (11 nel set) e con il braccio pesante di Vaskelis mantengono largo vantaggio, aggiudicandosi il secondi parziale per 25-16.
La terza frazione di gioco riprende con San Donà in forte voga e il braccio dell’opposto che continua a non perdonare. Bologna gioca di nuovo con un libero di ruolo dopo che Ghezzi si toglie la maglietta di schiacciatore e torna ad amministrare la seconda linea. Agli attacchi di Vaskelis e compagni rispondono gli attacchi dei felsinei e da posto due Spagnol chiude la palla del 13-13.L’arma vincente di Bologna alle prime battute del match regala ancora speranze alla squadra, prima con i due ace di Cogliati (15-17) e poi con quello di Spagnol (22-21). Ma l’indiscusso mvp della partita, Vaskelis regala il match point e il punto che vale la vittoria per 3-0. LEGGI TUTTO