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    Tokyo2020: Rassegna stampa. Azzurri spenti sul finale… Lacrime e idee. Tutti d’accordo, il futuro è Michieletto

    di Sofia Greggio
    TOKYO – La rassegna stampa del 4 agosto sui giochi di Tokyo 2020. Meglio e peggio della stampa italiana.
    La Gazzetta dello Sport dedica al volley un pezzo che non avremmo voluto vedere: “Ahi, Italia. Ti sei spenta nel finale”. La nazionale di Blengini ha affrontato l’Argentina ai quarti di finale, perdendo per 3-2. Dopo un quarto set dominato dagli azzurri, la vittoria sembrava vicina. Ma De Cecco e compagni ci hanno creduto fino alla fine e più di noi. L’Italvolley torna a casa fermandosi ai quarti: non succedeva dal 1996.

    Sempre la “rosea”: “Il CT Blengini «Non ci sono rimpianti». Colaci saluta”. Le parole del CT: «Complimenti all’Argentina, è stata più brava di noi. Avevamo il controllo del match, ma dal secondo set abbiamo commesso troppi errori e li abbiamo fatti rientrare. Poi nel tie break ha deciso un turno di battuta che ha ribaltato il punteggio e a quel punto non potevamo più recuperare». All’amare sconfitta si aggiunge il ritiro dalla nazionale da parte di due grandissimi giocatori: Massimo Colaci e Osmany Juantorena. Il libero e lo schiacciatore annunciano il ritiro dalla nazionale dopo la sconfitta ai quarti, rendendola, forse, ancor più dura da digerire.
    Anche il Corriere della Sera dedica un pezzo alla semifinale mancata: “Maledizione del volley. Gli azzurri si illudono, l’Argentina fa festa”. Il sogno di difendere (e migliorare) l’argento di Rio si è infranto lasciando tutti senza parole. Poco da dire, di fronte a un’Argentina meno forte sulla carta ma più determinata degli azzurri. Non bastano l’ottima prestazione di Juantorena e la voglia di Michieletto: giovani e veterani non sono riusciti a trovare un gioco in grado di imporsi in una competizione tanto importante. Ora i tifosi si interrogano sul destino dell’Italvolley maschile.
    Il Corriere dello Sport ricorda che non tutto è perduto: “Oggi ai quarti: c’è il super Qatar per Lupo-Nicolai”. Non sarà facile, ma è possibile. Sperando che il beach volley avveri il sogno che la pallavolo non ha esaudito. LEGGI TUTTO

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    Tokyo2020: Velasco dopo Italia-Argentina, il derby tra la “moglie e la mamma”. “Ok alle critiche, ma abbiate fiducia sul futuro”

    TOKYO – Dopo il “derby” Italia-Argentina, per Julio Velasco è giunto il momento dei commenti nel salotto di Jacopo Volpi, nel programma chiamato Best of
    “La gara di oggi ha deciso questa Olimpiade. Non dobbiamo trarre altre conclusioni. Ora quella azzurra è una squadra che inizierà un nuovo ciclo olimpico. De Giorgi deciderà con chi e come ricominciare”.
    “Va detto che si vince di squadra e si perde di squadra. Le analisi individuali saranno fatte da chi di dovere, ha perso l’Italia, ha vinto l’Argentina. Per me una situazione difficile, ho visto la gara da solo. Da una parte sono felice per l’Argentina un Paese che sta soffrendo tantissimo per il covid e la situazione economica, quindi un allegria da qualunque parte venga è benvenuta, ma anche per la pallavolo argentina che è uno sport che soffre molto. Questi ragazzi sono partiti dall’Argentina il 31 maggio per giocare la VNL e non sono potuti tornare perché in Argentina dove possono entrare solo 200 persone al giorno, non sanno nemmeno quando torneranno. Hanno messo tutto quello che avevano”.
    “Non è che l’Italia… Sarebbe ingeneroso dire che non ha dato tutto. L’Italia non ha saputo fare di meglio. Possiamo dire che ancora una volta che non sono stati costanti perché nella partita c’è stato un momento in cui l’avevamo in mano noi. Però l’Argentina non ha mai mollato. Quell’Argentina dove molti nazionali hanno iniziato quando l’allenato io, Loser, Danani, Lima erano molto giovani, altri c’erano prima come De Cecco, Solé, Conte. Ma è una squadra forte, noi a volte sottovalutiamo l’avversario”.
    “Oggi ad esempio ha perso la Polonia che era candidata all’oro, campione del Mondo più Leon e ha perso. Dobbiamo abituarci a questa realtà dove non ci sono squadre facili. Bisogna giocare meglio degli altri perché se no si perde”. 
    “Non si devono trarre molte conclusioni. Vale la pena ricordare che non siamo andati al mondiale di calcio e sembrava la fine del mondo, e due anni dopi l’Italia ha vinto un europeo. Ora bisogna ricominciare con fiducia. Ora ci saranno critiche, come è giusto che sia e chi sarà criticato è giusto che le accetti perché ‘quando vinciamo siamo bravi e quando perdiamo siamo bravi? No, è giusto che sia così, però senza esagerare. Dico abbiate fiducia ci sono giovani interessanti”. LEGGI TUTTO

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    Tokyo2020: Pallavolo show tra Francia e Polonia. Transalpini 3-2 e semifinale. Polonia ancora a zero con Leon

    FRANCIA – POLONIA 3-2 (21-25, 25-22, 21-25, 25- 21,15-9)
    di Simone Serafini
    TOKYO – Dopo una partita che definire spettacolare non rende bene l’idea, la Francia batte i campioni del mondo in carica polacchi e si conquista la semifinale. Troverà l’Argentina, e, nota a margine, le quattro semifinaliste erano tutte nello stesso girone eliminatorio. Forse aveva ragione chi diceva che i gironi iniziali fossero “squilibrati”.Match spettacolare dicevamo, perché nel complesso si è visto un livello tecnico altissimo, con praticamente tutti i giocatori al limite delle proprie capacità. Solo i tre schiacciatori polacchi che si sono alternati nello stesso ruolo (Kubiak, Sliwka e Semienuk) non sono entrati benissimo in partita. Per il resto uno scontro di livello assoluto. Se non ci sono stati molti scambi prolungati è stato merito degli attacchi. Al servizio come logico le due squadre hanno forzato, ma gli errori sono stati contenuti e i ricevitori hanno “tenuto” come meglio non avrebbero potuto. I quattro centrali (anzi cinque, perché nella Polonia si sono alternati) hanno dato vita a duelli ad altezze astronomiche. La differenza è tutta nel quinto set, ma per una volta non nei punti finali, ma nelle prime fasi. Qui la Francia costruisce il successo, con un paio di invenzioni di Ngapeth (una dopo una grande difesa di Grebennikov) e soprattutto su un contrattacco di Clevenot in diagonale stretta contro il muro a tre polacco. Da lì in poi, parafrasando Mario Ferretti, “una sola squadra al comando”. 
    I PROTAGONISTI … IN SECONDA E IN TERZA FILA – Parlare di Leon, Kurek, Ngapeth, Clevenot e Patry dopo quello che hanno fatto vedere in campo sarebbe troppo scontato. Ma il successo di uno spettacolo si regge quasi sempre sull’apporto degli “altri” attori. Quelli meno alla ribalta, meno appariscenti, ma non di meno importanti, anzi. Così Francia – Polonia è stata esaltata dagli altri. E quindi è giusto dare spazio e onori a loro. 
    L’ESSENZA DEL LIBERO –  Zatorski e Grebennikov hanno dimostrato di essere (tra) i migliori liberi al mondo. Certo non ce ne accorgiamo oggi, ma fare una prestazione così in una partita di importanza monumentale come un “dentro o fuori” olimpico non è mica semplice. Neanche una sbavatura, difese “di posizione” assurde, ricezioni positive su battute complicatissime  ma soprattutto una capacità di comandare la seconda linea degna dei più grandi Generali nelle leggendarie battaglie dei secoli scorsi.
    STESSO RUOLO, DUE FILOSOFIE – Drzyzga ha guidato i suoi fin dall’inizio partendo da un assunto. Ho due giocatori molto forti in attacco (Kurek e Leon) e quindi armo subito i loro colpi. Ogni tanto palla ai centrali, poco pochino a Kubiak e ai suoi sostituti. Per tre quarti di partita una gestione che ha pagato, perché ad esempio Kurek a metà secondo set aveva 10 punti su 15 colpi ed ha chiuso con 25 su 39. Leon sembrava a ogni attacco andare sempre più in alto e colpire più forte. Dall’altra parte invece Brizard ha distribuito in maniera meno marcata, non sovraccaricando nessuno dei suoi. Ha colpito la gestione “brasiliana” di alcune uscite in primo tempo spostate dietro (alla Bruno-Lucas per intenderci), specie in contrattacco. 
    LA PARTITA – Inizia meglio la Francia che ha Toniutti tra i titolari ma, spinta da Leon, da 3-7 la Polonia costringe Tillie al primo dei due time out (8-5).  Il secondo è sul 17-11 dopo che il muro polacco ferma Clevenot e Leon sigla il contrattacco. La Francia prova a rientrare ma la Polonia sempre trascinata da Leon e da Kurek veleggia tranquilla (25-21). Brizard si insedia alle operazioni di comando transalpine e la Francia ne giova. Ne nasce un punto a punto tirato, con qualche errore di fila in battuta (ma saranno gli unici) e degli scambi pirotecnici (quello del 14 pari da highlights su youtube).L’inerzia del set cambia nella P1 polacca, quando Kurek è murato e Sliwka spara out. La Francia passa all’incasso (25-22, chiude Clevenot). Terzo set con Sliwka che rimane in campo, Kurek e Leon continuano il loro martellamento pesante e nonostante Ngapeth gli uomini di Heynen hanno sempre il naso avanti. Il break decisivo arriva su un’invasione molto contestata di Clevenot (forse il contatto del giocatore sulla rete è fuori l’asticella, quindi non punibile) e un muro subito da Ngapeth. Leon è monumentale e chiude ogni discorso con gli ultimi tre punti del set per i suoi (l’ultimo in contrattacco sparando una fucilata saltando indietro, 25-21).Polonia che parte bene nel quarto ma si incastra nuovamente in P1 (Francia avanti 8-7). Patry è presentissimo in attacco dal lato destro del campo, Ngapeth cresce alternando giocate di potenza a carezze astute. La Polonia tiene ma l’attacco out di Kurek (21-18) è presagio di tiebrak. Legoff mura Semienuk (terzo giocatore nel ruolo per Heynen) e tutti al quinto.Dove praticamente non c’è storia. I francesi giocano la loro miglior pallavolo nel momento che forse più conta nella loro storia pallavolistica. Dieci minuti perfetti che mandano la formazione di Tillie a giocarsi le medaglie (15-9).  LEGGI TUTTO

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    Tokyo2020: Le pagelle di Italia-Argentina 2-3. Juantorena da 8! Zaytsev 5,5, Giannelli e Colaci 5. Blengini 5

    TOKYO – Le pagelle di Italia – Argentina 2-3, quarto di finale maschile delle Olimpiadi di Tokyo.
    GIANNELLI voto 5: Il voto alla sua Olimpiade sarebbe da 8 pieno, per il coraggio e l’attaccamento alla maglia dimostrati lungo tutto il torneo. È da 8 anche un primo set gestito col piglio del campione, insistendo sui centrali finché non sfianca la resistenza di Solé e Loser. Nel secondo set la ricezione cala leggermente e diventa una battaglia tra martelli: dovrebbe seguire il flusso della partita, affidarsi senza ritegno a Osmany, invece vira al centro per Anzani su un cambiopalla vitale e la variazione non paga. Da lì gira la partita e anche lui fatica a rientrarci.

    ZAYTSEV voto 5,5: Non crediamo sia generoso gettargli la croce addosso. Anzi, con l’Argentina ha giocato forse la sua miglior partita dei Giochi, come atteggiamento e come punti. Purtroppo però le forze erano quelle che erano, a dimostrarlo anche la distribuzione di Giannelli. Esce dal campo nel terzo set e Blengini decide che è abbastanza così, evidentemente sapendo che la benzina era finita. Che peccato per lui arrivare a Tokyo non al massimo. E per noi, ovviamente.
    Riccardo Michieletto
    MICHIELETTO voto 6,5: Il suo è un match irregolare, con qualche errore e qualche amnesia, compresa un’autocopertura su un pallone che sarebbe terminato out che fa disperare Blengini e dà all’Argentina il break definitivo nel terzo set. Questo ragazzo però ha personalità da vendere, e il passaggio di maglia e di consegne tra lui e Juantorena è qualcosa di più di un simbolo astratto. A Parigi 2024, se ci sarà l’Italia, il leader sarà lui.
    JUANTORENA voto 8: Un addio alla Nazionale da leccarsi i baffi, un match incredibile nel quale ha sempre fatto la giocata giusta. C’è da mangiarsi le mani per non avergli visto attaccare 50 palloni anziché 32. In battuta è quello che segna più break, in ricezione tiene col 62%, subendo un ace decisivo ma imprendibile. Si può dire tutto, su Juantorena, e tutto va bene. Una sola cosa è certa e inconfutabile. Ci mancherà, tantissimo.
    ANZANI voto 5: Inizia bene, poi si perde un po’ in attacco (è suo l’errore del 19-19 del secondo set) e soprattutto a muro non punge come sa.
    GALASSI voto 6: Ottimo in attacco per tutto il match, a muro ha alcuni passaggi a vuoto. In battuta parte fortissimo, due ace nel primo set. Poi però si spegne alla distanza, e gli errori aumentano anche in momenti poco opportuni.
    COLACI voto 5: Si muove bene in difesa, ma in ricezione ha le sue belle difficoltà e quell’ultimo ace subito da Lima, corto… Peccato, anche lui meritava un addio all’azzurro migliore.
    PIANO voto 5,5: Entra e fa il suo in attacco, anche in battuta mette in difficoltà gli argentini, ma non punge col suo fondamentale d’elezione, il muro.
    VETTORI voto 6: Si spegne alla distanza, ma il suo ingresso ha un enorme impatto sulla partita. Forse poteva essere utilizzato di più.

    BLENGINI voto 5: Diamo a lui il voto complessivo a una squadra che non era in forma, lo si è visto, ma che come tasso tecnico e di esperienza doveva impedire all’Argentina di metterle i piedi in testa. Ha ragione quando parla del senno del poi. E se avessimo giocato la VNL? E se Vettori fosse partito titolare? La realtà è che l’Italia non era in forma, a questo appuntamento, che l’Argentina ci ha messo più ‘garra’ soprattutto nel tie-break e che, ovviamente, la responsabilità è anche (molto o poco, a voi deciderlo) sua. Sei anni comunque intensi, con la punta indimenticabile dell’argento di Rio. LEGGI TUTTO

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    Tokyo2020: Quarti di finale, i risultati. Semifinali Brasile-Russia e Francia-Argentina, quattro squadre della Pool B

    TOKYO – I risultati dei Quarti di finale delle Olimpiadi di Tokyo. Alle semifinali tutte le 4 squadre della Pool B.
    Quarti di finaleMartedì 3 AgostoPolonia – Francia 2-3 (25-21, 22-25, 25-21, 21-25, 9-15)Top scorer: Leon 29, Kurek 26; Patry 21, Ngapeth 17, Clevenot 16.attacchi: 70/132; 65/120muri: 6 a 16ace: 2/103; 2/106errori avversari: 24 a 24Battuta più veloce:  Leon 132 km/h; Chinenyese 128 km/h
    Italia – Argentina 2-3 (25-21, 23-25, 22-25, 25-14, 12-15)Top scorer: Juantorena 22, Michieletto 21, Galassi 12; Conte 19, Palacios 18, Lima 14attacchi: 67/123; 62/124muri: 13 a 6ace: 5/108; 5/99errori avversari: 22 a 27Battuta più veloce: Vettori 117 km/h; Palacios 121 km/h
    Giappone – Brasile 0-3 (20-25, 22-25, 20-25)Top scorer:  Ishikawa 17, Nishida 13; Leal 16, Wallace 13, Lucarelli 12.attacchi: 36/89; 47/83muri: 4 a 8ace: 4/63; 0/74errori avversari: 18 a 20Battuta più veloce: Nishida 120 km/h; Leal 124 km/h
    Canada  – ROC (Russia) 0-3 (21-25, 28-30, 22-25)Top scorer: Perrin 15, Sclater 14; Volkov 15, Mikhaylov 14, Kliuka 12.attacchi: 45/91: 45/88muri: 7 a 8ace: 4/72; 8/79errori avversari: 15 a 19Battuta più veloce: Hoag 116 km/h; Mikhaylov 118 km/h LEGGI TUTTO

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    Tokyo2020: Da Eurosport, highlights Giappone-Brasile 0-3

    <!– <!– var SOUR_DEBUG_ENABLED = window.location.search.indexOf(‘sourdebug’) > -1; function runGTM() { (function(w,d,s,l,i){w[l]=w[l]||[];w[l].push({‘gtm.start’: new Date().getTime(),event:’gtm.js’});var f=d.getElementsByTagName(s)[0], j=d.createElement(s),dl=l!=’dataLayer’?’&l=’+l:”;j.async=true;j.src= ‘https://www.googletagmanager.com/gtm.js?id=’+i+dl;f.parentNode.insertBefore(j,f); })(window,document,’script’,’dataLayer’, id_gtm); } if( ! SOUR_DEBUG_ENABLED ) { var googletag = googletag || {}; googletag.cmd = googletag.cmd || []; var id_gtm = ”; if(window.outerWidth < 768) { id_gtm = ( window.location.pathname !== "/" ) ? 'GTM-5XRXP3Q' : 'GTM-KSJD7SP'; […] LEGGI TUTTO

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    Tokyo2020: Giannelli “Non siamo stati abbastanza cinici”. Colaci: “spero che chi verrà dopo di me riuscirà a fare meglio”

    Giannelli e Colaci, i commenti dopo l’eliminazione

    TOKYO – Le dichiarazioni di Giannelli e Colaci dopo il ko olimpico.
    SIMONE GIANNELLI: “Le sconfitte fanno tutte male, peccato per il tie-break eravamo avanti, poi loro con un grande turno in battuta hanno ribaltato il set. Dispiace non aver sfruttato una buona chance nel secondo set, avevamo qualche punto di vantaggio e loro con delle buone difese sono rientrati in partita. Noi dovevamo sfruttare meglio la battuta, abbiamo commesso troppi errori. Non siamo stati abbastanza cinici e l’Argentina poi ci ha messo tanto del suo”. 
    MASSIMO COLACI: “Perdere fa tanto male, 3-1 o 3-2 cambia poco, saremmo usciti comunque. I rimpianti ci sono per il secondo set, potevamo gestirlo meglio, così dispiace aver subito nel tie-break quei due aces che hanno spinto avanti l’Argentina. Io mi aspettavo una partita così, difficile: loro nel girone avevano fatto ottime cose e oggi si meritano i nostri complimenti. Dispiace lasciare l’Olimpiade perché è un torneo fantastico, ma evidentemente ci sono squadre che hanno meritato più di noi. Con questa manifestazione si chiude la mia esperienza in azzurro, speravo di terminarla in maniera diversa. Sono stati anni bellissimi, peccato non esser riusciti a prendere mai l’Oro, però si vede che gli altri hanno fatto meglio di noi. Di questa avventura porto con me tutto: i viaggi, le partite, le scon fitte, l’Argento Olimpico arrivato al termine di un’Olimpiade incredibile. Ora si aprirà un nuovo ciclo e spero che chi verrà dopo di me riuscirà a fare meglio”. 

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