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    Del Monte Coppa Italia: Titolo numero 23 per il club biancorosso

    Lube attimo vincente… foto © Tarantini

    CASALECCHIO DI RENO – Bacheca biancorossa sempre più ricca con la settima Del Monte Coppa Italia SuperLega. All’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, la Cucine Lube Civitanova ha centrato il titolo numero 23 della sua storia. I campioni del mondo, di Europa e d’Italia vantano così 5 Scudetti, 2 Champions League, 1 Mondiale per Club, 7 Coppe Italia, 3 Coppe CEV, 1 Challenge Cup e 4 Supercoppe.

    Con il successo odierno contro Perugia, Juantorena e compagni hanno centrato la terza vittoria su quattro incroci stagionali con i Block Devils riscattando anche la beffa al tie break patita nella Finalissima di Del Monte Supercoppa a Verona.

    Euforici per il primo titolo stagionale, i cucinieri hanno ancora fame, sono in corsa per il primo posto in Regular Season (mercoledì 3 febbraio, ore 18 all’Eurosuole Forum, lo scontro diretto con Perugia) e guidano a punteggio pieno la Pool B di Champions League, che da martedì 9 a giovedì 11 febbraio prevede una tre giorni al Pala Barton di Perugia. LEGGI TUTTO

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    Del Monte Coppa: De Giorgi, un feeling vincente con il club biancorosso

    La gioia di De Giorgi sul podio con i biancorossi – foto © tarantini

    CASALECCHIO DI RENO – La Coppa Italia conquista stasera all’Unipol Arena di Bologna è la quarta vinta dall’allenatore salentino Ferdinando De Giorgi  con la Cucine Lube Civitanova (la quinta personale considerando quella del 2002 quando era allenatore-giocatore a Cuneo),

    Il club marchigiano con lui al timone si è aggiudicata complessivamente 11 trofei in 8 stagioni: 2 Scudetti (2006 e 2019), 4 coppe Italia (2008, 2009, 2020, 2021), 1 Champions League (2019), 1 Mondiale per Club (2019), 1 coppa Cev (2006), 2 Supercoppe Italiane (2007).

    “Siamo felici per una vittoria tutt’altro che scontata. Abbiamo chiuso in crescendo. La squadra ha carattere e sostanza, quando riusciamo a unire questi aspetti mettiamo in difficoltà i rivali. I ragazzi sono notevoli. Stiamo facendo un percorso per giocare con uno standard elevato – commenta Fefè -. Ho vinto tanti trofei con la Lube e cerco di fare sempre meglio. Mi sono tolto tante soddisfazioni con questa società, ma non è finita e ne vogliamo altri. La dedica? Alla famiglia, ma anche alla società e all’azienda Lube che ci danno la possibilità di competere a questi livelli con sforzi enormi in un periodo complicato. Un grazie a Giulianelli e a tutta la Lube per questa soddisfazione. Da domani si pensa alla sfida importante di mercoledì con Perugia”.

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    Del Monte Coppa Italia: L’analisi tecnica della finale. La battuta di Civitanova rompe gli equilibri. Che partita Simon!

    Simon MVP – foto © Tarantini

    CASALECCHIO DI RENO – Fefè De Giorgi mette in campo la sua miglior Cucine Lube Civitanova (alla quinta finale consecutiva di Coppa Italia) che prevede la diagonale De Cecco – Rychlicki palleggiatore – opposto, Juantorena e Leal in banda, Anzani e Simon al centro, Balaso libero. La Sir Perugia di Vital Heynen risponde con Travica in cabina di regia, Ter Horst opposto, Leon e Plotnytskyi in posto quattro, Solè e Russo centrali, Colaci libero. Il tema della partita è la sfida fra il side out di Civitanova e la fase break di Perugia, i marchi di fabbrica di queste due grandi squadre.

    Analisi gara – Civitanova conquista la Coppa Italia al termine di un incontro, giocato a fasi alterne dalle due squadre, con momenti di grande pallavolo alternati ad altri ricchi di errori e imprecisioni in entrambi i campi. I primi due set sono speculari a parti invertite. Ottimo side out e buona fase break per Civitanova nel primo set e analoga situazione per Perugia nel secondo parziale. Dal terzo set Civitanova prende il largo con un’ottima battuta (compresa quella tattica) che le semplifica di molto il compito a muro, dove Anzani e Simon sono bravi nel toccare un elevato numero di palloni. Quarto set con una Perugia visibilmente sfiduciata che si spegne prematuramente in attacco, in battuta e con il punto di forza muro-difesa che non funziona come di consueto. Civitanova è superiore in tutti i fondamentali, compresi  quelli come la difesa, che di norma non rappresentano il suo punto di forza. Una grande fase break e una più efficiente gestione degli attacchi con palla ricevuta lontana da rete completano l’opera.

    Analisi per parziale

    Primo set  –  P2 per Civitanova e P5 per Perugia le rotazioni di partenza dei due sestetti. Grande equilibrio fino a sei pari con entrambe le squadre che partono un po’ contratte. E’ Civitanova a prendere il primo vantaggio grazie a un ottimo servizio seguito da un attento muro di contenimento che le regala break importanti, con Simon e Anzani sugli scudi sia nel muro laterale che contro i primi tempi di Perugia. Al termine del set saranno 4 i muri vincenti di squadra per Civitanova contro 1 solo muro per i Perugini. E quando non arriva il muro c’è il libero Balaso che difende tutto (oltre che ricevere al 75% di positività). De Cecco varia molto il gioco distribuendolo tra primi tempi in diversi punti rete, palle aperte e pipe. Rychlicki è il principale punto di riferimento per De Cecco con un 63% in attacco che va a bissare la grande prova offerta ieri in semifinale. Perugia fatica sia nel side out che nella fase break, con poco muro-difesa ed imprecisioni in contrattacco. Ter Horst non incide, Plotnytskyi fatica non poco a mettere palla per terra (10% in attacco), ben studiato e tenuto dal muro Lube. Leon non è decisivo come in altre occasioni (suo l’errore che chiude il primo set) né in battuta, né in attacco, con un 38 % finale assolutamente insufficiente per un atleta del suo calibro.

    Nel secondo set si gioca alla pari fino al 10-10, con le due squadre che tengono i rispettivi side out rispondendo reciprocamente colpo su colpo. Il set si decide sul turno di servizio di Plotnytskyi che porta gli umbri sul 15-10 grazie a servizi di qualità che costringono gli uomini di De Giorgi a ricevere con palla fuori rete e a commettere errori e murate sia da parte di Leal che di Juantorena. Una Lube che, sottopressione, perde di lucidità e che per cercare il punto diretto si espone eccessivamente all’errore. In campo perugino nel frattempo, Leon ha scaldato il braccio, sia da prima che da seconda linea quando attacca da zona uno sostituendosi al finto opposto Ter Horst, e anche a muro la squadra di Heynen ritrova i suoi abituali standard. Travica mette sempre più in partita i suoi due centrali, Ter Horst cresce e Perugia vince il set. Lube in grossa difficoltà nell’attacco di posto 4 con Leal (25% in attacco e 17% del primo set) sostituito da Yant.
    Nel terzo set i marchigiani ripresentano Leal nuovamente in campo, e anche questa frazione di gioco parte con grande equilibrio. Anzani è ottimo nel contenere Solè, uno dei miglior centrali al mondo nel fondamentale dell’attacco, toccandogli diversi primi tempi. Nessuna delle due squadre riesce a prendere il largo mancando in entrambi i campi quella continuità necessaria per staccare l’avversario. E’ però Civitanova che, complici anche gli errori e le imprecisioni in attacco di Perugia (9 errori totali nel set), riesce ad ottenere quel break che la porta sul 19-11 in una sola rotazione, la P2, nella quale gli attaccanti di Perugia non riescono ad uscire dalla rete tesa dal muro marchigiano. Il ben organizzato muro dalla Lube (Simon sugli scudi, sia nei muri vincenti che nelle palle toccate) riesce a contenere ottimamente anche la principale bocca da fuoco degli umbri, Leon, che soprattutto da zona uno fatica a mettere palla a terra con continuità. Civitanova prende coraggio, migliorando anche il rendimento dell’attacco e Perugia non riesce più a recuperare lo svantaggio. Leal si riprende leggermente chiudendo il set con il 43% in attacco e toccando anche qualche pallone a muro, ma sono il 63% di Simon e il 75% di Rychlicki i numeri migliori in attacco per la Lube. Sul 21-13 Heynen si gioca la carta Atanasijevic per tentare di aumentare il potenziale d’attacco della propria squadra con un Leon che, con il 33 % in attacco, zero punti in battuta e due errori sempre al servizio, non riesce ad incidere.

    Leal muro decisivo su Atanasijevic – foto © Tarantini
    Nel quarto set Perugia parte con Atanasijevic in campo, ma pare essere con il morale piuttosto basso. De Cecco con un’ottima distribuzione sia dal punto di vista tecnico che tattico fa viaggiare Simon al centro, sia in side out che in contrattacco, e la squadra si porta sul 6-3. Lo stesso centrale caraibico cresce anche al servizio, portando la squadra per mano fino al 10-4 in compagnia di un grande Rychlicki, che continua ad imperversare da prima e da seconda linea e di Leal che ritrova la forma dei momenti migliori con grandi attacchi soprattutto sulle palle alte (64% in attaccco). Il tutto condito da un sempre presente capitan Juantorena, centellinato da De Cecco, che non sbaglia i palloni che contano. Perugia è scarica e non riesce ad inanellare quei break necessari per riaprire il set. De Cecco distribuisce con lucidità, alternando i sui attaccanti per tutta la lunghezza della rete. Leon avrebbe a disposizione qualche buona rigiocata per rimettere in carreggiata la sua squadra ma non è serata, né in attacco né in battuta con zero ace in questo quarto set. Parziale che termina con un nettissimo 25-17 regalando partita e Coppa Italia a Civitanova con un grande muro finale su un attacco di Atanasijevic (17% di positività in attacco) da seconda linea. LEGGI TUTTO

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    L’albo d’oro della Del Monte Coppa Italia: settimo trionfo per la Lube

    Foto Lega Pallavolo Serie A

    Di Redazione
    Cucine Lube Civitanova a forza 7: tante sono le Coppe Italia conquistate dalla squadra marchigiana dopo la vittoria su Perugia all’Unipol Arena. Per la seconda volta nella sua storia la Lube porta a casa il trofeo per due anni di fila: c’era già riuscita nel 2008 e nel 2009 (le altre affermazioni sono invece quelle del 2001, 2003 e 2018).

    Ecco l’albo d’oro aggiornato della manifestazione:
    1978-79 Panini Modena1979-80 Panini Modena1980-81 Edilcuoghi Sassuolo1981-82 Santal Parma1982-83 Santal Parma1983-84 Bartolini Bologna1984-85 Panini Modena1985-86 Panini Modena1986-87 Santal Parma1987-88 Panini Modena1988-89 Panini Modena1989-90 Maxicono Parma1990-91 Il Messaggero Ravenna1991-92 Maxicono Parma1992-93 Sisley Treviso1993-94 Daytona Modena1994-95 Daytona Las Modena1995-96 Alpitour Traco Cuneo1996-97 Las Daytona Modena1997-98 Casa Modena Unibon1998-99 Tnt Alpitour Cuneo1999-00 Sisley Treviso2000-01 Lube Banca Marche Macerata2001-02 Noicom Brebanca Cuneo2002-03 Lube Banca Marche Macerata2003-04 Sisley Treviso2004-05 Sisley Treviso2005-06 Bre Banca Lannutti Cuneo2006-07 Sisley Treviso2007-08 Lube Banca Marche Macerata2008-09 Lube Banca Marche Macerata2009-10 Itas Diatec Trentino2010-11 Bre Banca Lannutti Cuneo2011-12 Itas Diatec Trentino2012-13 Itas Diatec Trentino2013-14 Copra Elior Piacenza2014-15 Modena Volley2015-16 DHL Modena2016-17 Cucine Lube Civitanova2017-18 Sir Safety Conad Perugia2018-19 Sir Safety Conad Perugia2019-20 Cucine Lube Civitanova2020-21 CUCINE LUBE CIVITANOVA LEGGI TUTTO

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    La Coppa resta a Civitanova: il muro di Simon affonda Perugia

    Di Eugenio Peralta
    Tutto è cambiato negli ultimi dodici mesi, ma non il nome della squadra vincitrice della Del Monte Coppa Italia: la Cucine Lube Civitanova si porta a casa il trofeo per il secondo anno consecutivo, trionfando in finale all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno sulla Sir Safety Conad Perugia. Una partita ben diversa da quella del 2020, chiusa con parziali nettissimi da una parte e dall’altra e di fatto mai combattuta, se non nelle fasi iniziali dei set. A fare la differenza è il muro, decisivo in più frangenti della partita. Il più clamoroso sull’11-11 del terzo set, quando la Lube infila un parziale di 8-0 con cinque block in consecutivi, 4 dei quali del monumentale Robertlandy Simon (alla fine saranno 8), meritatamente premiato come MVP.

    La battuta, invece, si fa sentire soltanto in negativo per Perugia, che sbaglia decisamente troppo al servizio (18 errori) e, dopo i due ace del primo set, ne piazza soltanto uno nei tre restanti. Il brillantissimo secondo set di Thijs Ter Horst (6 punti con 3 muri vincenti) illude gli umbri, che poi non riescono mai a trovare la quadra, né con l’olandese né con Atanasijevic: ne fa le spese anche un Wilfredo Leon apparso più nervoso del solito, con 21 punti all’attivo ma anche 5 errori e ben 6 murate subite.
    Vittoria meritatissima dunque per Civitanova, premiata da un’organizzazione di gioco quasi perfetta ma anche dalla capacità di restare incollata alla partita nell’unico passaggio a vuoto: bravo De Giorgi a recuperare Yoandy Leal, che aveva rischiato di uscire psicologicamente dalla gara dopo un primo set stellare. Che la tenuta psicologica sia la forza di questa squadra lo dicono anche le prove di Luciano De Cecco, che non sente il peso del confronto con la sua ex squadra, e Fabio Balaso, che tiene in piedi la seconda linea nei momenti di difficoltà di Leal e di Osmany Juantorena. Senza dimenticare un Rychlicki ancora vicino al 60% in attacco e i fondamentali turni di battuta di Anzani. Insomma, il verdetto è chiaro: contro questa Lube sarà dura per tutti…

    LA CRONACA DELLA PARTITA
    Cucine Lube Civitanova-Sir Safety Conad Perugia 3-1 (25-17, 18-25, 25-17, 25-17)Cucine Lube Civitanova: Kovar, Marchisio, Juantorena 12, Balaso (L), Leal 17, Larizza (L), Rychlicki 15, Diamantini ne, Simon 17, De Cecco, Anzani 2, Falaschi ne, Hadrava, Yant 2. All. De Giorgi.Sir Safety Conad Perugia: Piccinelli, Ricci ne, Vernon-Evans, Travica, Ter Horst 9, Sossenheimer ne, Biglino (L) ne, Leon 21, Zimmermann, Solé 8, Russo 7, Colaci (L), Atanasijevic 3, Plotnytskyi 8. All. Heynen.Arbitri: Cesare e Boris.Note: Incontro disputato a porte chiuse. Civitanova: battute vincenti 5, battute sbagliate 13, attacco 49%, ricezione 49%-25%, muri 14, errori 20. Perugia: battute vincenti 3, battute sbagliate 18, attacco 42%, ricezione 56%-29%, muri 9, errori 28. LEGGI TUTTO

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    Del Monte Coppa Italia: LIVE – La finalissima Civitanova – Perugia 1-0

    DEL MONTE COPPA ITALIA – FINALECUCINE LUBE CIVITANOVA – SIR SAFETY CONAD PERUGIA 1-0 (25-17)

    CASALECCHIO DI RENO – Quarta finale consecutiva in Del Monte Coppa Italia per Cucine Lube Civitanova e Sir Safety Conad Perugia. 

    SESTETTI – Civitanova con De Cecco in regia, Rychlicki opposto, Anzani e  Simon centrali, Juantorena e Leal schiacciatori, Balaso libero. La Sir Safety parte con Travica in regia, Ter Horst/ in posto 2, Leon e Plotnytskyi in posto 4, Solé e  Russo al centro, Colaci libero.

    PIU’ E MENO – In aggiornamento 

    LA PARTITA 
    1° SET – Fraseggio iniziale, primo ace di Leon per il 4-4 Sir che stava inseguendo,  segue break perugino con Solé che supera il muro in pallonetto, Anzani riprende Balaso in ritardo in difesa. La Lube strappa con il muro di Simon su Leon e la difesa sulla pipe di Ter Horst che favorisce il contrattacco. Curioso l’ace di Leal che orta al time out di Heynen: lo schiacciatore picchia dai 9 metri, Leon lascia sfilare la palla chinandosi ma questa gli cade sulla schiena: 11-7. Perugia accorcia con il muro di Leon (terzo interno di un muro a tre) su Juantorena (13-11).  La Lube cresce a rete: tre muri di Simon su  Plotnytskyi (2) e Solé (18-12) porta all’azione più lunga del parziale, chiusa dopo una serie infinita di tentativi con l’errore di Leal con le squadre senza fiato. E’ comunque 18-13, Perugia sempre a -5. Juantorena (bella pipe aperta da De Cecco) e Leal (attacco e ace) riportano i marchigiani sul 21-14, un +7  irrecuperabile. Difesa e contrattacco della Lube superiori.   

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    Del Monte Coppa Italia: Cucine Lube Civitanova-Sir Safety Conad Perugia LIVE

    Foto Lega Pallavolo Serie A

    Di Eugenio Peralta
    Finalissima della 43esima edizione di Del Monte Coppa Italia: all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno si affrontano per il quarto anno consecutivo la Cucine Lube Civitanova campione uscente e la Sir Safety Conad Perugia, che hanno superato in semifinale Modena e Trento con un doppio 3-0. Diretta dalle 18 su RaiSport +HD.
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    LA CORNICE – Palazzetto “per pochi intimi” e atmosfera surreale in seguito alle rigide misure di sicurezza adottate per scongiurare il rischio di contagi. Le squadre sono al gran completo e in buona forma, fatte salve le condizioni non ottimali di Atanasijevic nelle file di Perugia. LEGGI TUTTO