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    La Corte conferma la decisone del Ministro: Djokovic deve lasciare il paese. Le parole di Djokovic

    Djokovic durante il trasporto in custodia

    Dopo un lungo pomeriggio di attesa, la Corte australiana ha diramato alle 7.50 ora italiana la propria decisione. Con parere unanime, la Corte ha respinto l’appello dei legali di Djokovic e confermato la decisione del Ministro dell’Immigrazione Hawke. Djokovic deve lasciare il paese, non avendo i requisiti per il visto in Australia.
    Nei prossimi giorni la Corte rilascerà la sentenza, ma la decisione ha l’effetto di estromettere il n.1 del mondo dal Paese e quindi dall’Australian Open. Il presidente della Corte Suprema Allsop ha chiarito che i 3 giudici non sono stati in grado di valutare il merito della decisione di annullare il visto nella loro sentenza. Il loro compito era di controllare la correttezza formale del procedimento. Questa è stata confermata, e pertanto anche la decisione del Ministro Hawke resta valida.
    La corte ha appena confermato (8.20) che sono trascorsi i 30 minuti di riflessione concessi alla contro parte (ossia il team di legale di Djokovic). Non è stato fatto alcun tentativo ulteriore di appello, pertanto la decisione della corte è Definitiva.
    Per la normativa, dovrebbe arrivare anche un divieto di tre anni dalla concessione del visto in Australia, ma la corte ha affermato che potrebbe essere “rinunciato in futuro”.
    Al posto del n.1 del mondo entrerà come Lucky Loser Salvatore Caruso.
    Ecco la dichiarazione di Djokovic, riportata dal collega Paul Sakkal: “Vorrei fare una breve dichiarazione per affrontare gli esiti dell’udienza di oggi in tribunale. Ora mi prenderò del tempo per riposarmi e riprendermi, prima di fare ulteriori commenti oltre a questo. Sono estremamente deluso dalla sentenza che respinge la mia domanda di revisione giudiziaria della decisione di annullare il mio visto, il che significa che non posso rimanere in Australia e partecipare agli Australian Open.Rispetto la sentenza della Corte e collaborerò con le autorità competenti in relazione alla mia partenza dall’Australia. Sono a disagio per il fatto che l’attenzione delle ultime settimane sia stata su di me e spero che ora possiamo concentrarci tutti sul gioco e sul torneo che amo. Vorrei augurare ai giocatori, ai funzionari del torneo, allo staff, ai volontari e ai fan tutto il meglio per il torneo. Infine, vorrei ringraziare la mia famiglia, i miei amici, la mia squadra, i tifosi, i tifosi ei miei compagni serbi per il vostro continuo supporto. Siete stati tutti una grande fonte di forza per me”. LEGGI TUTTO

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    Djokovic passerà la notte al Park Hotel, il centro di detenzione dei rifugiati

    Djokovic durante lo spostamento al Park Hotel

    Il quotidiano di Melbourne The Age riporta che Novak Djokovic è stato di nuovo portato al Park Hotel, il centro di detenzione di Carlton dove era stato detenuto dopo la prima cancellazione del visto. Il n.1 del tennis è apparso calmo, indossava una tuta verde, pantaloni e un maglione con una maschera bianca.
    Un piccolo gruppo di manifestanti pro-rifugiati era accampato fuori dai cancelli dell’hotel con striscioni che chiedevano il rilascio dei richiedenti asilo trattenuti presso la struttura.
    Ricordiamo che il giudizio definitivo sul suo caso avverrà domani, con gli Australian Open alle porte LEGGI TUTTO

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    Martina Navratilova critica duramente Djokovic: “Vuoi essere un leader? Dai il buon esempio per il bene comune”

    Martina Navratilova

    Martina Navratilova è da sempre paladina delle battaglie sociali, una donna che non ha paura di esporsi e dire la sua, anche con parole scomode. Per questo non si è tirata indietro nel commentare la brutta faccenda di Novak Djokovic in Australia. Parlando al programma Good Morning Britain, la super campionessa ceca ha criticato in modo netto il comportamento di Djokovic, che considera presuntuoso e l’esatto opposto rispetto a quello che dovrebbe tenere chi si considera un leader.
    “Vorrei solamente che Novak fosse vaccinato” dice Martina, “lo ammiro molto e l’ho difeso tante volte, ma non posso difendere la decisione di non essere vaccinato. Se rifiuti il ​​vaccino perché non lo conosci o non ci credi, tuttavia, devi fare un piccolo sacrificio per il benessere di tutti. Se vuoi essere un leader, devi essere un esempio, e quell’esempio si basa sul fare ciò che è bene per te, a vantaggio del bene comune. Tutto questo poteva essere evitato, ma ormai chissà come andrà a finire, tutta la faccenda è come impazzita”.
    “Si crede più forte del virus? Non credo sia quello, lui sembra indistruttibile, ha una forma atletica invidiabile, ma c’è gente che è morta pur essendo in ottima forma. Non direi che è arrogante, ma è un po’ presuntuoso di sicuro. Djokovic è sempre stato molto rigido riguardo alla sua dieta e il suo stile di vita, e lo ammiro perché so cosa serve per impegnarsi così tanto in questo senso. Ma in questo caso, non lo comprando. Io mentre stavo facendo la fila per farmi vaccinare, non vedevo l’ora che arrivasse il mio turno per farlo. Avrei più paura di ammalarmi per non essermi vaccinata che degli effetti collaterali. Il tennis resta uno sport egoistico sì, ma è molto importante essere consapevoli e avere considerazione per gli altri”.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Il visto di Djokovic è stato cancellato, sarà imbarcato su di un volo oggi. Il comunicato ufficiale della polizia di frontiera australian

    Djokovic alla partenza e all’arrivo a Melbourne

    Dopo l’anticipazione del quotidiano The Age, è arrivata la nota ufficiale. “The Australian Border Force conferma che Mr. Djokovic non è riuscito a dimostrare il possesso dei requisiti per entrare in Australia, e quindi il suo visto è stato cancellato. I non cittadini che non ottengono un visto valido per l’ingresso o che hanno visto cancellato il proprio visto saranno trattenuti e quindi espulsi dal paese. l’ABF conferma che Djokovic è in possesso del proprio telefono”

    Statement on Mr Novak Djokovic @AusBorderForce #AusOpen #auspol pic.twitter.com/UCV5Macth8
    — Political Alert (@political_alert) January 5, 2022
    Ecco la clamorosa anticipazione del quotidiano The Age: Il visto di Novak Djokovic è stato cancellato e gli è stato intimato di lasciare il paese già nella giornata di oggi. I suoi legali stanno presentando ricorso.

    Breaking: Novak Djokovic’s visa has been cancelled. He’s been told to leave the country today, two sources confirmed to @theage. His Lawyers are in the process of appealing. He’s not demonstrated to Border Force sufficient evidence for his exemption https://t.co/TM5BF0Gu80
    — Paul Sakkal (@paulsakkal) January 5, 2022 LEGGI TUTTO

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    Djokovic è atterrato in Australia, ma ci sono problemi con il visto: respinto

    Novak Djokovic

    L’arrivo di Djokovic in Australia è un continuo susseguirsi di colpi di scena. Dopo le dichiarazioni secche del premier australiano, adesso il n.1 del mondo ha problemi con il visto. Lo afferma l’autorevole quotidiano The Age.

    BREAKING The Victorian government rejected a late-night request from Border Force to support the world No. 1’s visa hours before he landed in Melbourne after it was discovered that Djokovic’s team had submitted the wrong type of visa.#AusOpen #auspol … https://t.co/YzVKeJBfJO
    — The Age (@theage) January 5, 2022

    Il tennista numero 1 al mondo, a cui è stata concessa un’esenzione per giocare agli Australian Open, è atterrato a Tullamarine verso le 23:30 (ora locale), ma un pasticcio sui visti mette in dubbio l’ingresso di Novak Djokovic nel paese.
    In serata, appena prima dello sbarco di Djokovic in Australia, gli agenti di frontiera federali hanno contattato il governo dello stato dopo aver constatato che la squadra di Djokovic aveva presentato il tipo di visto sbagliato. I funzionari dello stato di Victoria hanno chiesto alle autorità federali di mettere per iscritto la loro richiesta e alla fine hanno rifiutato di sostenere il visto di Djokovic.
    I funzionari di frontiera hanno discrezionalità nel consentire a Djokovic di entrare nel paese nonostante la mossa del governo vittoriano. Probabilmente gli sarà permesso di scendere dal suo aereo e di entrare a Melbourne, seguiremo in giornata questa clamorosa vicenda. LEGGI TUTTO

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    Il tennis è pronto a ripartire: ecco tutti gli italiani impegnati in Australia nella prima settimana di gioco

    Lorenzo Musetti nella foto

    Manca ormai davvero poco all’inizio della nuova stagione. Di seguito proponiamo tutti gli impegni degli italiani nella prima settimana di gioco in Australia: al maschile occhi puntati sull’ATP Cup (Berrettini, Sinner, Sonego, Bolelli, Fognini) e sugli ATP 250 di Adelaide 1 (Musetti, Mager) e Melbourne (Travaglia in main draw, Cecchinato e Seppi nelle qualificazioni); al femminile, invece, a Melbourne inizierà il 2022 di Giorgi, Paolini, Trevisan ed Errani mentre ad Adelaide saranno in scena Bronzetti e Stefanini.
    A livello Challenger, saranno ben dieci i nostri portacolori impegnati a Bendigo, sede anche di un torneo ITF da $60.000+H al quale risultano iscritte Gatto-Monticone e Di Sarra.
    ATP CUPITALIA: Berrettini, Sinner, Sonego, Bolelli, Fognini
    ATP 250 ADELAIDE 1MD: Musetti, MagerQ: —
    ATP 250 MELBOURNEMD: TravagliaQ: Cecchinato, Seppi
    CHALLENGER BENDIGOMD: Gaio, Caruso, Moroni, Agamenone, Marcora, Fabbiano, Cobolli, Giustino, PellegrinoQ: Baldi

    WTA 500 ADELAIDE 1MD: —Q: Bronzetti, Stefanini
    WTA 250 MELBOURNEMD: Giorgi, PaoliniQ: Trevisan, Errani
    W60+H BENDIGOMD: Gatto-Monticone, Di SarraQ: — LEGGI TUTTO