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    Con Mondovì Bergamo vuole riscattarsi, Finoli: “A Lagonegro siamo stati troppo soft”

    Di Redazione “Torniamo a fare il nostro gioco, divertendoci e con la mente libera”. Tre moniti fanno … una voglia di riscatto. Voltare pagina dopo lo 0-3 di Lagonegro è l’imperativo in casa Agnelli Tipiesse. Il brusco passaggio a vuoto in Basilicata (il secondo dopo quello di Castellana Grotte), va assimilato e archiviato nel modo più costruttivo possibile. Alle porte il match con Mondovì (domenica ore 18 al PalaPozzoni di Cisano Bergamasco) che, sul terreno amico, ha superato 3-2 in rimonta Reggio Emilia. Qualora ce ne fosse bisogno dunque, un segnale ulteriore verso un vis-à-vis da approcciare in maniera opposta rispetto all’ultimo. “Siamo mancati proprio sotto questo aspetto – spiega Juan Ignacio Finoli -. Forse la bella prova con Santa Croce non ci ha fatto scendere in campo nella maniera giusta a Lagonegro, dove ci siamo presentati in maniera evidentemente troppo soft sia tecnicamente che mentalmente. Sconfitte simili però ci devono far capire che il livello della categoria è cresciuto tantissimo rispetto all’ultimo anno, che non ci sono partite facili e che tutte le squadre sono all’altezza e sono capaci di dare sempre filo da torcere”. Il palleggiatore argentino poi aggiunge: “Bergamo, per quanto ottenuto lo scorso anno, ogni avversario mette qualcosa in più e questo può essere l’elemento in grado di fare la differenza. Noi dobbiamo capirlo ed essere preparati ad accettare la sfida Ogni confronto sarà durissimo. Per fortuna la strada è lunga e avremo tante possibilità a disposizione per continuare a crescere anche su questo piano, perché è fondamentale”. Il mirino adesso è puntato su Mondovì, di cui Jernej Terpin è stato un punto di forza dal 2018 al 2020: “Per vincere – continua Finoli – dovremo evitare soprattutto gli errori banali. Sbagliare è normale, ma serve maggiore attenzione su alcuni dettagli che non possiamo assolutamente fallire. Non siamo ancora riusciti ad esprimerci sui nostri standard, ma è anche positivo perché conta progredire, passo dopo passo, per arrivare pronti nei momenti importanti”. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Synergy Mondovì all’esame Bergamo: “Servirà una gara coraggiosa”

    Di Redazione Trasferta difficile per il VBC Synergy Mondovì, che domenica per la settima giornata è atteso a Cisano dalla Agnelli Tipiesse Bergamo, una delle grandi favorite del campionato. La squadra di Graziosi, in cui milita un ex amatissimo dai tifosi monregalesi come Terpin, al momento è sesta con 9 punti, a meno 4 dalla coppia di capolista formata da Cuneo e Castellana Grotte, e finora ha ottenuto 3 vittorie e 2 sconfitte. “Veniamo da una gara che ci ha dato tanta fiducia – afferma l’ allenatore della Synergy Francesco Denora – e che ci ha fatto capire l’importanza di ogni singolo elemento di questa squadra. E ora ci aspetta un incontro dove ci sarà ancora bisogno dell’apporto di tutti. Bergamo, anche se ha già perso due gare, rimane tra le favoritissime del torneo. Ha un gioco d’attacco importante, con elementi di spicco come Padura Diaz, Terpin e Cargioli ed è guidata da un palleggiatore di assoluto livello come Finoli. Noi dobbiamo esser bravi ad incassare i loro colpi e farci trovare pronti quando ci lasceranno lo spazio per colpire. Servirà una gara di coraggio soprattutto in fase break, spingendo al servizio e sfruttando tutti i tocchi e le difese“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    La Agnelli Tipiesse sfida Lagonegro. Mancin: “Importante dare continuità”

    Di Redazione

    Il suo servizio velenoso ha lasciato il segno sia a Siena sia con Porto Viro, in due fasi cruciali. Ora Nicolò Mancin vuole ritagliarsi lo spazio per essere ancora protagonista. A partire dalla lunga trasferta che attende l’Agnelli Tipiesse a Villa d’Agri, la casa della Cave del Sole Lagonegro (domani, ore 18).

    I padroni di casa, dopo un avvio più che discreto (3-1 a Porto Viro e tie-break vincente su Mondovì), sono rimasti a mani vuote con Cantù, Reggio Emilia e Porto Viro. Eppure il potenziale c’è tutto come si evince dai nomi che in estate hanno scelto la destinazione in Basilicata: la diagonale Pistolesi-Argenta, i centrali Bonola ed il polacco Maziarz, i laterali Milan e Di Silvestre ed il libero Hoffer. Un 6+1 tutto nuovo e con Mario Barbiero al timone che, nonostante debba fare i conti con qualche problema sia di carattere fisico che di amalgama, va preso con le dovute cautele.

    Ed è esattamente ciò che vogliono fare i rossoblù, chiamati ad evitare distrazioni dopo tre vittorie, l’ultima in ordine di tempo su Santa Croce: “Stiamo attraversando un buon momento dopo la falsa partenza di Castellana Grotte – rileva Mancin – ritrovando i nostri equilibri ed esprimendo, al contempo, un buon gioco. L’importante ora è dare continuità dopo la bella prestazione contro i toscani andando a caccia di altri tre punti, anche se siamo consapevoli che il compito non sarà agevole“.

    La Cave del Sole, sempre sconfitta nei sei precedenti giocati, è un ostacolo da affrontare mettendo sul taraflex un’altra prestazione solida: “L’obiettivo è quello di crescere giorno dopo giorno – osserva lo schiacciatore veneto classe 1999 – anche in una trasferta difficile come quella che ci attende. Un viaggio lungo e dall’altra parte della rete giocatori importanti con lunga esperienza, chi in categoria e chi anche in Superlega. Fondamentale focalizzarci sul nostro gioco e mostrarci ancora una volta squadra perché lo sappiamo fare a dovere. Il risultato diventa la conseguenza“.

    E a proposito del concetto di ‘essere squadra’ s’incastra alla perfezione il ruolo di Mancin, molto più che un’alternativa in posto 4 a Marco Pierotti e a Jernej Terpin: “Cerco sempre di farmi trovare pronto – dice –, che sia a muro o in battuta. Non importa in che fondamentale bensì dare il massimo nel frangente in cui coach Graziosi mi chiama in causa. Perché l’Agnelli Tipiesse per vincere ha bisogno di tutti e anche del mio contributo, grande o piccolo che sia“.

    Per Lagonegro analizza la gara il coach Mario Barbiero: “Affrontiamo una squadra molto competitiva, completa e compatta, nonché collaudata in quanto ha cambiato di poco l’assetto rispetto allo scorso anno. Bergamo è una compagine composta da giocatori di grandissima esperienza in questa serie, ma anche in Superlega, per cui verranno con istinti bellicosi e noi dalla nostra dovremmo affrontarli bene: in questo momento è necessario pensare al risultato“.

    “Noi – continua Barbiero – cercheremo di dare continuità al gioco, che a tratti è stato discreto nell’ultima gara contro Siena. Mi aspetto una gara dal ritmo molto alto e anche dal punto di visto tecnico un livello molto elevato. Per cui noi dovremmo essere bravi a partire bene e a mantenere il ritmo di gioco per tutta la gara“.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Agnelli Tipiesse perfetta, Santa Croce deve abdicare

    Di Redazione Gianluca Graziosi aveva chiesto una prestazione convincente sul piano del gioco, e la Agnelli Tipiesse Bergamo prende alla lettera il coach come meglio non avrebbe potuto. Arriva così un 3-0 netto che porta la Kemas Lamipel Santa Croce a perdere la vetta della classifica. Prova d’alto livello per i rossoblù, ora a meno 1 dai toscani, con punte d’eccellenza nei singoli, da Terpin a Pierotti fino all’MVP Larizza.  La Kemas Lamipel parte stranamente male al servizio con tre errori nei primi quattro turni (sette a fine set), Bergamo ne approfitta e scappa ma non riesce per ben due volte a tenere il più 5 (15-10, su cartellino rosso agli ospiti, e 19-14 firmato Pierotti). Arasomwan ferma Cargioli per l’aggancio a 23, ma prima Pierotti e poi Padura Diaz non sbagliano in attacco e fissano il vantaggio. L’essere letale dai nove metri, prerogativa prima di oggi dei toscani, si trasforma nell’arma con cui i rossoblù spaccano il secondo parziale: Padura Diaz prima (15-13) e Pierotti poi (17-14) spianano la strada per un finale sancito nuovamente dallo schiacciatore di Fano, punta di un’efficacia offensiva che si attesta al 59% con tutti gli effettivi sopra il 50. Incanalato il discorso, l’Agnelli Tipiesse tiene aperto il gas nel terzo: un doppio servizio vincente di Larizza, poi un attacco poderoso dello stesso centrale per il 12-9 inaugura la serie di quattro punti consecutivi. Il 16-9 è un vantaggio che i padroni di casa trasformano in un margine per gestire. Seconda vittoria consecutiva in casa (la terza addizionando il blitz di Siena) dopo il 3-1 a Porto Viro. Ma stavolta, oltre alla quantità, c’è anche tanta qualità.   Agnelli Tipiesse Bergamo-Kemas Lamipel Santa Croce 3-0 (25-23, 25-21, 25-17)Agnelli Tipiesse Bergamo: Pierotti 9, Cargioli 5, Finoli 1, Terpin 15, Larizza 9, Padura Diaz 12, D’Amico (L), Mancin. N.e. Cioffi, Ceccato, Abosinetti, Baldi, De Luca (L). All. Graziosi.Kemas Lamipel Santa Croce: Fedrizzi 16, Arasomwan 5, Walla 10, Colli 6, Festi 4, Acquarone 1, Pace (L), Ferrini 2, Sposato. N.e. Brucini, Giovannetti, Menchetti, Caproni, Riccioni. All. Douglas.Arbitri: Davide Prati di Pavia e Fabio Bassan di Milano.Note: Durata set: 36′, 32′, 35′; tot: 103′. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Bergamo, sgambetto a Santa Croce? Larizza: “Loro forti, ma noi siamo pronti”

    Di Redazione Jacopo Larizza, come Williams Padura Diaz, ritrova una parte importante del suo percorso. Kemas Lamipel Santa Croce per il 23enne centrale scuola Lube rappresenta un incrocio con il recente passato (domani ore 18 al PalaPozzoni di Cisano Bergamasco), che fa affiorare tanti ricordi uniti alla certezza d’avere dall’altra parte della rete un’avversaria che ha tutta l’intenzione d’essere ben più di una mina vangante. I dieci punti in graduatoria (6 quelli orobici), bottino grazie al quale i toscani guardano tutti dall’alto (unica battuta d’arresto domenica scorsa, 2-3 da Cantù), sono ben più di un biglietto da visita circa le idee e gli obiettivi ai quali sta lavorando alacremente l’unico coach straniero della A2, il brasiliano Cezar Douglas. “Conosco il tecnico – spiega Larizza -, la sua mentalità e la metodologia. L’esperienza in biancorosso (stagione 2019/2020 ndr) è stata molto formativa e decisamente preziosa. E non solo perché si trattava della prima fuori regione, in quanto il resto del mio curriculum ha preso forma tra le giovanili di Macerata e poi a Potenza Picena. Un ambiente in cui mi sono trovato a meraviglia sia con lo staff tecnico che con i compagni. Spiace solo che la pandemia abbia costretto a chiudere forzatamente in anticipo a marzo dello scorso anno”.Bergamo arriva al “faccia a faccia” dopo aver piegato 3-1 la matricola Porto Viro: “Inutile nasconderci – continua Larizza – siamo nel lotto delle favorite per cui ogni compagine per batterci sarà sempre motivata a dare più del massimo. Noi però siamo pronti a rispondere con le stesse armi perché, giustamente, pretendiamo molto anche da noi stessi perché anche consapevoli del potenziale. Porto Viro ha giocato molto bene, noi non abbiamo espresso la miglior pallavolo, ma abbiamo saputo soffrire vincendo davanti ai nostri tifosi. Ed è l’aspetto che conta, specie perché i veneti hanno puntato su elementi che non solo conoscono bene la categoria, ma qualcuno l’ha pure vinta”. I Lupi, dal canto loro, vorranno vestire i classici panni del “corsaro”: “Saranno agguerriti – conclude Larizza – perché vorranno continuare a muovere la classifica. Santa Croce è forte, costruita molto bene e candidata a giocarsela fino in fondo. Ma l’Agnelli Tipiesse si farà trovare pronta”. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Santa Croce sfida Bergamo. Acquarone: “Loro tra le favorite”

    Di Redazione Domenica la Kemas Lamipel Santa Croce è chiamata a dimostrare, nel match contro Bergamo, di potere stare davanti in Serie A2. Alessandro Acquarone approfondisce le tematiche settimanali. Il palleggiatore sul match con Cantù: “Il campionato è iniziato sicuramente bene: tre vittorie e una sconfitta di misura contro un team molto competitivo. Con Cantù abbiamo perso, nel quarto set abbiamo avuto più di una occasione per chiudere il match. Non siamo stati abbastanza cinici. Nel tie-break ci siamo disuniti e secondo me non abbiamo proprio giocato”. Acquarone sulla preparazione del match: “Stiamo lavorando sia a livello tecnico che caratteriale. A Bergamo ci aspetta una partita tosta: i lombardi sono una corazzata tra le favorite. Andremo a disputare l’incontro consapevoli dei nostri mezzi. Cercheremo di giocare la miglior pallavolo possibile. Stiamo lavorando bene in palestra e studiando l’avversario”. (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Padura Diaz micidiale in battuta: “Ci voleva coraggio, e a noi non manca”

    Di Redazione Non è sempre facile individuare il momento decisivo di una partita, ma per la sfida di domenica tra Agnelli Tipiesse Bergamo e Porto Viro non ci sono davvero dubbi. La svolta della gara è arrivata sul punteggio di 1-1 e 21-18 per i veneti, quando Williams Padura Diaz è andato in battuta e con un turno micidiale dai nove metri (tre ace) ha firmato la rimonta che ha portato gli orobici al successo per 25-23. L’opposto dell’Agnelli racconta così il momento a L’Eco di Bergamo: “È stato un bel turno in battuta, sono andato al servizio molto concentrato e sono riuscito a tirare forte e indirizzare la palla in zone diverse. È andata bene, perché quelle battute sono servite per rilanciare le nostre ambizioni in quella partita. Ci voleva coraggio, e a me il coraggio non manca. Ma non manca a nessuno di noi, perché in squadra ci sono altri compagni che possono forzare il servizio e il nostro dovere è quello di tirare sempre, anche se non va sempre bene“. Meno positivo il ricordo del tecnico Gianluca Graziosi: “Sono arrivati tre punti al termine di una partita non impeccabile dal punto di vista tecnico e tattico. Nella passata stagione vincevamo spesso senza patemi d’animo, questo successo invece è arrivato al termine di una gara in cui abbiamo dovuto soffrire“. LEGGI TUTTO

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    Non bella ma pratica: contro Porto Viro Bergamo scopre come vincere soffrendo

    Di Redazione Non bella, ma pratica. L’Agnelli Tipiesse bada al sodo, vince 3-1 la prima partita in casa, la seconda consecutiva. Porto Viro, trascinata da un Fabroni in versione “highlander”, fa sudare non poco, ma si deve arrendere ad un avversario che sa soffrire e lo dimostra mettendo sul campo una versione diesel.Si comincia e gli orobici  appaiono contratti pagando, forse, anche un pizzico di legittima emozione. Tanto che la parità, nel cuore del parziale, giunge solo a quota 16. Non è altro che l’abbrivio ad un testa a testa in cui risulta decisivo l’ingresso al servizio di Mancin: il suo ace porta al 24-22 prima del vantaggio firmato Larizza. Se i rossoblù erano apparsi farraginosi in avvio, la sensazione resta tale alla ripresa delle ostilità tanto che il contrattacco rimane assente ingiustificato e Bellei si carica sulle spalle i compagni. L’opposto dei veneti mette a terra addirittura 12 palloni contro 1 a testa di Pierotti e Terpin. Il – 6 con cui Bergamo subisce l’1-1 non è che la conseguenza. Sembra un controsenso, eppure i padroni di casa reagiscono nel terzo set nonostante addirittura 14 errori. A spaccare il discorso, riportando prima in parità e poi al sorpasso ci pensa Padura Diaz (MVP della sfida) con un turno dai 9 metri impreziosito da tre sassate (due di fila per il 22 ed il 23-21). Una volta avanti Cargioli e compagni impongono finalmente il ritmo fin dal primi scambi del quarto periodo (12-9 errore di Barone, 15-12 griffato Finoli) e piazzano i titoli di coda, di fatto, con tre acuti di Larizza. Gianluca Graziosi, coach di Bergamo: “Non abbiamo fatto una buona partita dal punto di vista tecnico, e anche tattico, però oggi forse abbiamo imparato a soffrire. L’anno scorso vincevamo sempre senza soffire e poi alla prima difficoltà non sapevamo reagire. Sono cose che non si possono allenare, quindi ben vengano queste partite e queste vittorie che arrivano soffrendo. Ora però la prossima partita con Santa Croce la dobbiamo giocare bene, perché se non la giochiamo bene non so se la raccontiamo…”. Soddisfatto nonostante il ko Massimo Zambonin, tecnico della Delta Group: “Stasera la squadra ha dimostrato le sue potenzialità, abbiamo giocato alla pari con una delle big del campionato. Resta il rammarico per non essere riusciti ad uscire in tempo da quella rotazione nel terzo set, da lì Bergamo si è sciolta mentre noi nel quarto siamo calati anche fisicamente. Peccato, per quello che abbiamo espresso in campo probabilmente avremmo meritato un punto, ma questa prestazione ci deve dare fiducia per il prosieguo della stagione. Da martedì dobbiamo ripartire con entusiasmo e con voglia perché credo siamo sulla strada giusta”. Bergamo-Porto Viro 3-1 (25-23 19-25 25-23 25-18)Agnelli Tipiesse: Cargioli 6, Finoli 5, Terpin 13, Larizza 15, Padura Diaz 16, Pierotti 10, D’Amico (L), Mancin 1. N.e. Cioffi, Ceccato, Abosinetti, Baldi, De Luca (L). All. GraziosiDelta Group Porto Viro: Mariano 8, Gasparini 9, Bellei 24, Vedovotto 10, Barone 6, Fabroni 1, Lamprecht (L), Marzolla, Zorzi, Pol. N.e. Romagnoli, Penzo (L), Sperandio, Tiozzo Caenazzo,. All. Zambonin (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO