Dopo la netta sconfitta contro Jannik Sinner, Alexander Zverev riconosce con lucidità il momento attuale, indicando proprio nell’azzurro l’avversario più complicato da affrontare in questo momento della stagione: oggi, ammette, “Jannik è il più difficile per me”.
Il tedesco sottolinea come contro Sinner non siano concessi margini: se il livello non è massimo, il risultato è inevitabile. “Se non giochi al tuo massimo contro di lui, perdi così, come oggi o come a Indian Wells. Qui devo dire che ero anche un po’ stanco. Ma contro Jannik, se non sei al tuo livello migliore, non hai alcuna possibilità, perché è come un muro, non ti regala nulla”.
Zverev non si nasconde nemmeno sul proprio rendimento, spiegando di non essersi mai sentito realmente brillante durante tutta la settimana: “Sto giocando bene in generale, ma questa settimana non credo di aver giocato bene. In realtà lo sto dicendo da tutto il torneo, non mi sono mai sentito davvero al mio livello. Però sì, quest’anno sto perdendo da Jannik e Carlos, quindi devo cambiare questa cosa”.
Nel confronto con i precedenti incroci stagionali, emerge una differenza netta soprattutto rispetto alla sfida di Miami: “A Miami penso sia stata una partita molto più equilibrata. Anche lì ho perso in due set, ma onestamente il secondo set poteva girare dalla mia parte e ho avuto la sensazione di avere più occasioni di lui. Qui invece non ho avuto davvero molte chance. Questa è la differenza più grande”.
Infine, sul tema della presunta minore efficacia di Sinner sulla terra battuta, Zverev risponde con una battuta che fotografa bene l’andamento del match: “Oggi ho vinto cinque game. Forse dovreste rifarmi la domanda a Madrid. Oggi la debolezza era dalla mia parte, non dalla sua”.
Dal nostro inviato a Monte Carlo, Enrico Milani
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