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Zverev rinuncia a Rotterdam, problemi a una caviglia


Dopo Alcaraz, l’ATP 500 di Rotterdam perde un’altra stella: Alexander Zverev. Il tedesco, n.4 ATP e fresco semifinalista all’Australian Open, dove è arrivato a un game dal battere il n.1 spagnolo e tornare in finale, ha deciso di rinunciare al torneo olandese per colpa di un dolore ricorrente alla caviglia che necessita di più tempo per guarire completamente. Il fisioterapista di Sasha ha consigliato al suo assistito di fermarsi per non aggravare la situazione. “È davvero spiacevole dover prendere questa decisione. All’ABN AMRO Open mi è già stata data una possibilità da giovane giocatore, ed è per questo che ritorno sempre con piacere” ha dichiarato Zverev al sito ufficiale del torneo. “Tuttavia, data la mia storia con la caviglia, devo dare priorità al recupero e non posso correre rischi. Auguro a tutti a Rotterdam una splendida settimana”.

Laconica la dichiarazione del direttore del torneo Richard Krajicek: “Considerati i suoi trascorsi, avremmo naturalmente voluto rivedere Alexander in campo, ma comprendiamo anche la sua decisione. Tutti ricordano ancora le immagini e l’impatto del suo precedente infortunio alla caviglia”. Dopo il forfait di Zverev, il tabellone del torneo di Rotterdam sarà guidato da Alex de Minaur, finalista nelle ultime due edizioni (lo scorso anno battuto da Alcaraz). Nel seeding seguono Felix Auger-Aliassime (8), Alexander Bublik (10), Daniil Medvedev (11) e Jack Draper (13). Per l’effetto domino del ritiro di Zverev, entra Jesper de Jong in base al suo ranking e la wildcard precedentemente assegnata a De Jong è stata ora assegnata a Botic van de Zandschulp.

Il cambio di data dello storico torneo di Rotterdam, dall’anno scorso anticipato di una settimana rispetto alla sua data consolidata negli anni,  certamente non ha aiutato a livello di presenze, a favore del neo ATP 500 di Doha, che invece potrà contare (almeno a livello di giocatori iscritti) sul tris d’assi Alcaraz, Sinner e Djokovic. Il torneo olandese quest’anno arriva alla edizione n.53 e vanta un albo d’oro di livello pari – anche superiore – a quello di molti Masters 1000. Gli ultimi tre campioni sono Alcaraz, Sinner e Medvedev, ma tornando indietro negli anni troviamo campioni del valore di Monfils, Federer, Tsonga, Del Potro, Murray e molti altri.

Mario Cecchi


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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