Il sogno Slam n.25 per Novak Djokovic potrà diventare realtà? Ne è convinto Mats Wilander, che nella sua rubrica sul quotidiano L’Equipe lancia il campione di Belgrado, ritenendolo ancor più in gara per la vittoria finale rispetto agli Australian Open dello scorso gennaio, dove eliminò Sinner in semifinale al termine di una partita tatticamente eccellente, e strappò un set in finale ad uno scatenato Alcaraz, subendo poi la rimonta e venendo battuto dal giovane spagnolo. Per il campione svedese, l’erba sarà l’asso nella manica di Djokovic.
“Per quanto riguarda le possibilità di Novak, ero molto ottimista già a Melbourne, ma adesso lo sono ancora di più”, commenta Wilander su L’Equipe. “E noto anche una differenza importante. Allora vedevo un giocatore che pensava di poter esprimere un buon tennis, ma non necessariamente di poter vincere il torneo. Adesso, osservando quanto è cresciuto Novak, ho la sensazione che possa davvero arrivare fino al titolo. Mi trasmette molta più fiducia.”
Wilander evidenzia anche alcune differenze rispetto allo Slam australiano, dove Djokovic aveva sconfitto Jannik Sinner in semifinale prima di arrendersi a Carlos Alcaraz in finale. “Naturalmente qui Alcaraz non c’è, e Sinner sull’erba non è pericoloso quanto lo è sul cemento”, spiega lo svedese, “Inoltre, Sinner ha faticato parecchio durante la prima settimana.”
Secondo Wilander, questo potrebbe rappresentare un vantaggio psicologico per Djokovic. “Quando ero al vertice e vedevo Ivan Lendl partire male in uno Slam, per me era uno stimolo in più.”
Lo svedese, vincitore di sette titoli del Grande Slam ma mai oltre i quarti di finale a Wimbledon, ritiene che Djokovic abbia davanti a sé i due ostacoli più difficili del torneo: il quarto di finale contro Felix Auger-Aliassime e l’eventuale semifinale contro Jannik Sinner. “Sono loro le due minacce più grandi per Novak da qui alla fine del torneo. Dal punto di vista tecnico, Auger-Aliassime ha i colpi per battere Djokovic. La vera incognita è se sia abbastanza solido mentalmente per riuscirci.”
Lo scorso anno ricordiamo che Jannik superò piuttosto nettamente Novak in semifinale a Wimbledon, vincendo poi il titolo in finale contro Alcaraz. Il serbo non è rimasto affatto contento della propria prestazione contro Roman Safiullin negli ottavi, un aspetto che Wilander nella sua analisi non ha preso in seria considerazione.
Mario Cecchi
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