Luci di abbagliante splendore, poi un buio pesto di delusione col sipario che cala mestamente su di una prestazione incompleta. Forse la bellezza non salverà il mondo, come scritto da Fëdor Dostoevskij ne l’idiota, ma quanto è bello e soddisfacente ammirare il tennis di Luca Nardi quando il pesarese è “in the zone”, gioca libero da tensione, aggressivo e in totale anticipo. Se qualcuno vuol mostrare a un amico miscredente cosa sia il tennis, la bellezza balistica in esecuzione, la facilità d’impatto… basta prendere il turno di battuta di Luca Nardi sul 4-3 del primo set vs. Lehecka all’ATP 500 di Dubai. Due rovesci vincenti uno più bello dell’altro, lasciando il ceco a metri dalla palla per il totale anticipo e angolo, poi un diritto dal centro fulminante e quindi un Ace, pure con la seconda di servizio. Un campionario quasi esaustivo di quello che rende il marchigiano un talento vero. Purtroppo in uno sport duro come il tennis un’ora di grandissima qualità e talento non è sufficiente a vincere un match contro un forte avversario, così Nardi dal secondo set cala al servizio e nella reattività generale, anche per merito della reazione di Lehecka, più aggressivo dalla risposta e capace di entrare maggiormente nel campo. Se la palla pulita di Lehecha ha messo in ritmo Nardi nella prima fase del match, dal secondo parziale quella palla sempre pulita ma più profonda e aggressiva allontana Luca dalla riga di fondo, non gli consente più di colpire con il massimo dell’anticipo e scioltezza e la partita cambia, e quindi gira tutta a favore del ceco che alla fine vince in rimporta per 4-6 6-4 6-2 e si qualifica per il secondo turno del tornei degli Emirati Arabi Uniti (vs. Carreno).
Davvero un peccato per Luca che, entrato nel main draw all’ultimo tuffo come lucky loser al posto di Arthur Fils, era stato buttato in campo e, scevro da responsabilità e assai aggressivo, ha disputato una prima parte di match di alto profilo, bellissimo da vedere ma anche assai efficace. Purtroppo non ha tenuto quel livello a sufficienza per vincere e il rammarico è grande perché in risposta sul 3 pari del secondo set non ha sfruttato ben 4 palle break che potevano spaccare definitivamente la partita a sua favore. Lì ha commesso un paio di errori gravi (soprattutto sulla quarta chance, un rovescio in scambio che non doveva fallire) e quindi nel decimo game non è riuscito, come nei turni precedenti del set, ad arginare l’assalto del rivale. Infatti l’ottava palla break del parziale gli è stata fatale, e Lehecka è stato bravo a trovare subito l’allungo nel terzo set, con Nardi probabilmente bloccato mentalmente sulla parte finale del parziale precedente e anche calato fisicamente.
In questa sconfitta a Dubai è racchiuso molto del Nardi attuale: la capacità di giocare un tennis notevole, assai aggressivo e complessivamente superiore a quello di un top 30 come Lehecka, ma la difficoltà nel mantenere quel livello a sufficienza per portare a casa il successo (anche dal punto di vista fisico); e la difficoltà nel cogliere l’attimo e sfruttare chance decisive, vedi le palle break non sfruttate nel settimo game del secondo set. In quel momento, quando riesci disegnare il campo come ha fatto Luca nei primi due punti del game con due vincenti spettacolari che mettono spalle al muro l’avversario, è necessario avere la lucidità, forza mentale e fisica per completare l’opera, prendersi un game che fa l’esatta differenza tra vittoria e sconfitta, ancor più in un set nel quale eri costantemente sotto pressione nei tuoi turni di battuta ma eri riuscito a salvarti. In quei 4 maledetti punti è venuta fuori l’indecisione, forse addirittura il pensare troppo a come giocarli, e anche un minore forza nelle gambe visto che nello scambio più lungo la progressione del ceco è stata superiore a quella dell’italiano. Una somma di piccole cose che portano alla sconfitta ed è davvero un peccato perché come qualità di gioco Nardi avrebbe meritato un successo che, probabilmente, sarebbe arrivato in caso di break a metà del secondo parziale.
Spiace commentare una sconfitta in rimonta al termine di una prestazione così buona nella prima fase. Sostenuto da un buon servizio, Nardi era riuscito a comandare il tempo di gioco con un anticipo notevolissimo e una facilità assoluta nell’entrare nelle traiettorie del rivale. Sembrava quasi in trance Luca, appoggi sicuri e via, spesso di contro balzo, in controllo degli scambi, micidiale con il cambio in lungo linea e perentorio nel prendersi il comando delle operazioni col primo colpo dopo il servizio. Lehecka non rispondeva nemmeno male, ma Nardi faceva tutto presto, con la facilità di chi vive il tennis come un dono. Una bellezza. Nel secondo set ecco le prime avvisaglie che qualcosa stesse cambiando, con Jiri più dinamico, aggressivo e anche una palla col diritto appena più carica di spin, quanto basta per non perdersi in lunghezza e sporcare le certezze nell’impatto di Luca. Soprattutto è calato il rendimento del servizio dell’italiano, non subito come percentuali ma come velocità media e profondità, e questo ha dato ancor più spinta all’avversario nel provarci. Sette palle break annullate dall’azzurro, l’ottava è stata fatale e il sipario sul match è calato. Male l’aver subito l’immediato break nel terzo, ma era figlio di quello accaduto nel secondo. Si torna al punto di partenza: per vincere contro avversari così quotati, pulizia d’impatto e magia in accelerazione non bastano, serve anche più tenuta, fisica e mentale. Una sconfitta che lascia tanta amarezza, perché bastava un tanto così per raccontare una vittoria.
Marco Mazzoni
La cronaca
Lehecka scatta con un buon turno di servizio, ma è di Nardi il colpo più bello, un diritto vincente colpito con una facilità totale. Bene anche Luca alla battuta, game a 15 comandando gli scambi. Scambi brevi in quest’avvio, si cerca subito o quasi la massima velocità ed entrambi colpiscono la palla molto pulita, come la bellissima accelerazione di rovescio del marchigiano in apertura del terzo game. Si va spesso a rete, sospinti della spinta in avanti. È un bel tennis a livello di esecuzioni, sono due “colpitori” che amano far correre il braccio e attaccare, ma non granché l’agonismo perché il primo che prende l’iniziativa tende a vincere il punto. Fa il pugno più volte Luca dopo un vincente, e ne fa due fila sul 2 pari in riposta, bel piglio e interessante 15-30. Molto stabile Nardi col rovescio, traiettorie profonde che provocano l’errore di Lehecka, 15-40 e prime palle break. Doppio fallo del ceco, con un lancio palla disastroso sulla seconda di servizio. Buon per Nardi, avanti 3-2 e servizio. Jiri sembra aver accusato il colpo, perde malamente il controllo del diritto mentre Luca fila via sicuro, giocando in progressione, rapido ma con margine, e con il primo Ace del match, ottima curva esterna che gli vale il 4-2. Due attacchi un po’ avventati dell’azzurro nel sesto game, partendo da troppo dietro viene infilato dai passanti del ceco (4-3). Forte del vantaggio, Nardi gioca sciolto e lascia parlare la poesia delle sue accelerazioni. Nell’ottavo game inizia con due vincenti di rovescio uno più bell’altro, sempre col primo colpo di scambio, come il diritto che poi gli vale il 40-0. Ace con la seconda palla, pure. Game monumentale, 5-3 Nardi. Lehecka resta in scia, 5-4, ora l’azzurro serve per il set. Non inizia bene, con un errore di volo, quindi Lehecka lo sorprende con una smorzata assai precisa e comodo passante sotto rete. 15-30. Poche prime in campo per Nardi, e così Lehecka attacca, ma col diritto il pesarese aggancia una palla molto bassa e trova una curva in lungo linea perfetta. Gran giocata in un momento così delicato. Con un’altra accelerazione di rovescio lungo linea magistrale Nardi arriva a set point sul 40-30. Chiude con un servizio esterno preciso. 6-4, un parziale giocato benissimo e bravo anche a reggere la pressione nel decimo game, risalendo da 15-30 praticamente senza l’aiuto del servizio. 10 vincenti e 5 errori, a condire un dominio nel tempo di gioco sul ceco.
Lehecka riparte con grande intensità nel secondo set, vincendo un sicuro turno di servizio. Nardi invece continua a mettere poche prime palle e poi è assai sfortunato sullo 0-15 con un nastro mortale colpito dal ceco. 0-30. La prima palla torna, e la musica cambia, con due ottimi punti per il pesarese, molto rapido nell’entrare in campo col diritto, e super reattivo nel coordinarsi dopo la battuta e colpire con grande anticipo. Il ceco ai vantaggi trova il miglior colpo del suo match, un vincente di diritto in corsa davvero impressionante, gli vale la prima palla break a favore nell’incontro. Non se la gioca per niente bene Jiri, carica di topspin la risposta, ma eccede la palla gli scappa lunga. 1 pari. Nardi va di nuovo sotto nel suo secondo turno di battuta. Lehecka trova profondità nello scambio e di nuovo il servizio non lo aiuta. 0-30 e poi 15-40 forzando un diritto in corridoio, un po’ di fretta. Rischio folle per Luca sulla prima, tira una bordata col diritto nei pressi della riga, bastava di meno… 30-40; e coraggio nel toccare la smorzata e chiudere la porta sul net. Personalità, come si è preso i due punti Luca. Il nastro però è davvero “ceco”, con un altro tocco pro Lehecka che allunga il game. Super offensivo, Nardi completa la rimonta per il 2 pari. È bello vederlo esternare un po’ di grinta, oltre che sciorinare colpi d’autore. Ottimo in attacco, ma anche alcune difese di qualità per Nardi, come il lob calibrato che supera il rivale nel sesto game. E poi che angolo di rovescio, a neutralizzare una gran risposta di Lehecka. È evidente quanto Luca oggi senta bene la palla. 3 pari. Settimo game, l’azzurro parte a spron battuto con due accelerazioni vincenti, clamoroso il diritto scappando lateralmente che atterra nell’angolino. 0-30. Lehecka ha perso un “pugno in faccia”, sente il momento, si blocca e tira malamente un rovescio in rete, 0-40! Nardi spreca la prima palla break non rimettendo in gioco una risposta non impossibile sulla seconda di battuta, 15-40. Qua arriva lo scambio più lungo e duro del match, gran ritmo e alla fine è Nardi a cedere per primo. 30-40. Vola via anche la terza palla break, con la risposta ampiamente out. Una discreta risposta dell’azzurro provoca l’errore del ceco, c’è una quarta palla braak. La seconda palla sfiora il nastro, ma passa… poi Nardi sbaglia un rovescio banale di scambio, errore grave visto il momento. 4 chance non sfruttate, un bel macigno per l’azzurro, che riparte sul 4-3 con un brutto errore in spinta. Stecca quindi un diritto in un lungo scambio di ritmo. Qualche scricchiolio nel gioco fin qua impeccabile dell’italiano. 0-30. Purtroppo un diritto di Luca esce di un capello, lo score segna 0-40. Ritrova chiarezza di intenti e precisione Nardi, bel servizio e poi diritto incisivo, 30-40. Jiri spreca un eccellente attacco con un tocco sotto rete che gestisce male, e la palla gli svaria in corridoio. L’azzurro salva anche una quarta palla break, gran diritto lungo linea. Si soffre, ma Luca regge. 4 palle break salvate (e 7 su 7 finora nel match) e 4 pari. Nel parziale il ceco fila via più sicuro nei suoi game, mentre l’italiano soffre. Anche sul 5-4, con un diritto di Lehecka mal centrato che comunque pizzica la linea, e vale al ceco il 30-40 e set point. Purtroppo non entra la prima palla, e sulla seconda Lehecka indovina l’angolo e tira una risposta di rovescio imprendibile. Set Lehecka, 6-4. All’ultimo tuffo il fortino di Nardi non ha retto. Si va al terzo.
Terzo set. Lehecka riparte vincendo a 30 il turno di servizio, può fare corsa di testa. Nardi ha perso un po’ di anticipo perché dopo il servizio si fa aggredire maggiormente dalla risposta di Jiri, assai salita di velocità e profondità. Luca si ritrova sotto 0-40, con servizi meno incisivi e tre errori successevi. Il Break arriva sul 30-40, con l’ennesimo diritto out (di pochissimo) di Nardi, davvero calato nella precisione col colpo perché impattato con meno anticipo e su di una palla più vivace. 2-0 Lehecka. Il volto di Luca non tradisce la delusione per una partita che stava giocando alla grandissima, a tratti dominata, e che ora gli è scappata via. Scappa via soprattutto il diritto di Nardi, la palla gli “prende aria” come si dice in gergo e vola via, sempre per un difetto di anticipo nell’impatto rispetto alla prima fase del match. 3-0 Lehecka, allungo consolidato. Il set scorre via rapido sui turni di battuta, fino al 5-2. Nardi serve, ma ormai la partita è andata. Inizia con un diritto sparato male in rete, anche mal messo con i piedi, quindi un altro a metà corridoio, a campo spalancato. 0-30. Arrivano 3 match con il terzo diritto out nel game. Finisce mestamente alla seconda palla match, ancora col diritto, il quarto sbagliato nel game. Davvero un peccato perdere così, avendo giocato così bene e con quelle chance che stasera saranno difficili da togliersi dalla testa.
Luca Nardi vs Jiri Lehecka
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