Stefanos Tsitsipas sta vivendo uno dei momenti più delicati della sua carriera. Eliminato al primo turno dell’ATP Dubai per mano di Ugo Humbert (6-4 7-5), il greco perde 450 dei 500 punti conquistati lo scorso anno con il titolo negli Emirati e da lunedì scivolerà al numero 43 del mondo, uscendo dalla Top 40 per la prima volta dal maggio 2018.
Un crollo simbolico per un giocatore che è stato numero 3 del ranking, finalista Slam al Roland Garros 2021 e agli Australian Open 2023 e capace di battere più volte membri del “Big Three”: Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic.
Decisioni affrettate e instabilità in panchina
Negli ultimi mesi Tsitsipas ha cambiato più volte guida tecnica. Prima la separazione dal padre Apostolos, poi il breve esperimento con Mark Philippoussis, il ritorno in famiglia e infine la collaborazione lampo con Goran Ivanisevic, interrotta dopo meno di un mese.
Una fase di confusione che lo stesso Stefanos ha ammesso in un’intervista a The National.
“Mi sento di nuovo come a casa con il mio team. Ora tutto è al posto giusto e non c’è ansia. C’è stato un periodo di tensione, con nuovi volti e nuove persone che hanno creato più confusione che chiarezza”, ha spiegato il greco.
Il messaggio (neanche troppo velato) a Ivanisevic
Le parole più forti, però, sono arrivate quando ha parlato delle lezioni apprese:
“Mi pento di alcune decisioni prese in modo affrettato, basandomi sul mio rendimento passato. Ho imparato che non significa che se sei stato un grande tennista, o hai giocato benissimo in carriera, puoi essere automaticamente un grande allenatore”.
Un’affermazione che suona come una frecciata diretta a Ivanisevic, pur senza citarlo esplicitamente. Il croato, ex campione Slam e già coach di successo, ha recentemente iniziato una nuova collaborazione con Arthur Fils.
Tsitsipas ha rincarato la dose: “A volte le persone ideali per te non sono state leggende o vincitori di Slam. Possono non avere uno status enorme nel gioco, ma riescono a tirare fuori il meglio da te”.
Una nuova fase della carriera
L’uscita dalla Top 40 certifica il momento difficile, aggravato anche dall’ascesa di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, che hanno alzato ulteriormente il livello della competizione ai vertici.
Ora Tsitsipas cerca stabilità, serenità e una direzione chiara. Le parole sono quelle di chi ha capito di aver commesso errori e vuole ripartire da basi più solide. Resta da vedere se Ivanisevic replicherà: il croato non è noto per restare in silenzio.
Per Stefanos, intanto, la priorità è una sola: ritrovare sé stesso prima ancora della classifica.
Francesco Paolo Villarico
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