Il trionfo di Jannik Sinner al Masters 1000 di Monte-Carlo 2026 gli consegna non solo il titolo, ma anche il ritorno in vetta al ranking ATP. Da lunedì 13 aprile, l’azzurro salirà a 13.400 punti, superando Carlos Alcaraz, che si fermerà a 13.240 dopo la finale persa nel Principato.
La corsa al numero 1, però, resta apertissima. Il margine tra i due è di appena 160 punti, e questo significa che Alcaraz avrà subito una possibilità concreta di rimettere la testa davanti. Lo spagnolo, infatti, giocherà il Barcelona Open 2026 e, se dovesse vincerlo, arriverebbe a 13.410 punti, abbastanza per superare di nuovo Sinner. Per farlo, però, gli serve una sola cosa: il titolo.
Il dettaglio più interessante è che Sinner, dopo Monte-Carlo, entra in una fase di calendario molto favorevole. A Madrid non difende alcun punto, quindi nelle prossime settimane potrà solo aggiungere bottino alla sua classifica. Questo rende ancora più importante, per Alcaraz, l’occasione di Barcellona: è probabilmente l’unico modo per limitare il nuovo regno di Sinner al numero 1 a una sola settimana.
Il successo nel Principato ha un peso notevole anche sul piano storico. Con il titolo di Monte-Carlo, Sinner sale a 14 grandi titoli, avvicinandosi ulteriormente ad Alcaraz, che ne conta 15. I due sono adesso in perfetta parità nei Masters 1000 vinti, 8 a 8, mentre lo spagnolo mantiene ancora un vantaggio negli Slam, ma il margine complessivo tra i due si è ridotto sensibilmente.
C’è poi anche l’aspetto economico. Il trionfo a Monte-Carlo vale a Sinner un assegno da 974.370 euro, mentre ad Alcaraz, finalista, spettano 532.120 euro. Il premio del Principato permette così all’italiano di superare quota 62 milioni di dollari di guadagni complessivi in carriera, confermando anche fuori dal campo il peso crescente della sua ascesa.
Insomma, Monte-Carlo ha cambiato di nuovo gli equilibri al vertice. Sinner si riprende il trono, ma la distanza con Alcaraz è minima e Barcellona può già riaprire tutto. La rivalità più importante del tennis mondiale continua così a giocarsi non solo nei tabelloni, ma anche punto su punto nella classifica ATP.
Francesco Paolo Villarico
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