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Sinner supera Machac e un calo evidente nel secondo set. L’azzurro è nei quarti a Monte Carlo (trova Auger-Aliassime)


Una partenza strabiliante per Jannik Sinner negli ottavi di finale del Masters 1000 di Monte Carlo, 26 minuti di prepotenza tecnica ed agonistica che ha annichilito Tomas Machac, sotto una grandinata maestosa di accelerazioni da ogni parte del campo. Una bellezza. Poi nel quinto game del secondo set, improvvisamente la luce per Jannik si spegne. Sembra una distrazione per un problema ai ledwall a bordo campo, invece c’è un crollo totale nell’energia e nella reattività, con il servizio che per primo scompare, quindi anche la spinta, lo scatto e la mobilità. Pure nell’equilibrio sotto i colpi dell’avversario e qua scatta l’allarme con lo sguardo di Jannik stranito. L’azzurro non crolla, grazie ai “regali” di Machac rimonta due break di svantaggio ma al tiebreak va subito sotto e il ceco interrompe a 37 la striscia di set vinti dall’italiano nei Masters 1000. C’è quasi un vuoto sul volto di Jannik, è palese che qualcosa non va. Ha preso qualcosa nel secondo set, “ci sono i gel in borsa” dice il preparatore, e per fortuna dall’avvio del terzo torna il sereno, con il servizio che riprende ritmo e tutti colpi progressivamente rientrano nei canoni suoi standard. Con un parziale micidiale di 12 punti a 0 dal secondo game, l’azzurro scappa via e chiude il match per 6-1 6-7(3) 6-3, staccando il pass per i quarti di finale dove trova Felix Auger-Aliassime.

Una partita irregolare, vissuta in tre atti come in uno spettacolo teatrale: un primo set stellare, da super star; la crisi nel secondo, con l’energia scesa ai minimi termini e la paura che qualcosa si sia incrinato pericolosamente; quindi la rinascita e nuovo scatto imperioso nel terzo parziale, forte di una prima palla ritrovata insieme ad energia, spinta e intensità. Scrive “grazie” al pubblico Sinner dopo il successo, e il sorriso che lo accompagna mentre riceve l’applauso del pubblico è forse la miglior notizia, ancor più della vittoria stessa. Al medico, arrivato nel terzo set all’angolo di Jannik, ha detto “dizzy”, ossia spossato, con giramenti di testa. Fortunatamente è riuscito a riprendersi e imporsi su di un Machac a tratti fortissimo per spinta e rischi presi, altri disastroso con regali copiosi e altrettanto preziosi vista la giornata complicata dell’italiano. Così Jannik a caldo in campo, ha parlato di fatica e calo nell’energia: “Penso di poter essere felice, non tutti i giorni sono uguali, ho faticato un po’. Ero un po’ stanco, spero di poter recuperare il più possibile per domani. Cerco di dare il massimo in ogni partita che gioco. La cosa più importante oggi era cercare di farcela in qualche modo. So che ogni giorno tutto può cambiare e spero di poter giocare un gran tennis domani. Cerco di fare il meglio ogni volta e alla fine è stata una giornata molto positiva. Stavo benissimo prima del match, ho avuto un calo energetico nel secondo set. La cosa più importante è riuscire a recuperare”.

Parole che rinfrancano dopo la svolta improvvisa che ha frastornato tutti coloro che hanno assistito al match, dagli spalti come da casa in tv. Con un primo set di quella qualità, intensità, una furia di colpi vincenti a grandissima velocità, era impensabile che la partita potesse complicarsi così maledettamente e per un problema fisico, visto che Sinner sprizzava energia da tutti i pori. Proprio il vigore, la spinta e la potenza sono chiavi indispensabili alla prestazione del pusterese e quando sono scomparse Machac è salito in cattedra, finalmente col tempo per poter spingere e attaccare. In condizioni “normale”, con i due a posto, Sinner non soffre affatto la palla veloce ma pulita di Machac, anzi va… a nozze, come ben dimostrato nel primo set. Con un servizio in ritmo e reattività, Jannik ha aggredito ogni traiettoria del rivale con maggior potenza, anticipo e profondità. Un match del tutto impari. Non trovava assolutamente il modo di incidere Tomas, ancor più non rispondendo bene. Dal 2 pari del secondo set la partita è virata totalmente, ma il ceco ha tremato in modo clamoroso dal 5-2, regalando da solo due break all’italiano, che altrimenti mai sarebbe riuscito a risalire. Al tiebreak si è visto il miglior Tomas: è un tennista formidabile per impatti ma poco stabile, deve salire emozionalmente per performare. Con Sinner scarico e bloccato, è bastato per Machac prendersi un bel primo punto per volare via sicuro e aggiudicarsi il tiebreak e il set. Per fortuna nel terzo parziale si è subito capito che Jannik aveva ritrovato energie. Lo sguardo era diverso, più intenso, e la prima palla (crollata intorno al 35% dal quinto game nel secondo set) è tornata a sostenere il suo gioco. La partita è velocemente tornata sui canoni iniziali, con Jannik a comandare, passo avanti e via una bordata a rubare campo all’avversario, poco concreto nel cercare di interrompere il flusso dell’italiano mentre si stava ritrovando.

Sinner è più forte di Machac, in ogni situazione di gioco, è più consistente e nel terzo set una volta trovato l’allungo, ha controllato bene e chiuso l’incontro. Se si resta nell’analisi al primo e terzo set, è piaciuta moltissimo la spinta esuberante abbinata a controllo di Jannik, palle ben poco lavorate e tanta velocità, per andare ad un ritmo talmente alto da disarmare la spinta geometrica ma poco continua del rivale. Bene anche il servizio non tanto come velocità ma precisione nel cogliere gli angoli. Poi c’è quel brutto secondo set, giocato senza energia e intensità. Un parziale che speriamo si possa archiviare in fretta con un recupero totale delle forze. Sarà necessario ritrovare smalto per continuare la strada nel torneo, e nella stagione sul “rosso”, dove le battaglie sono intense e ci sarà molto da soffrire per arrivare in fondo nei grandi appuntamenti.

Marco Mazzoni

La cronaca

Jannik ha bisogno di un paio di scambi per tarare i colpi dalla risposta, con pallate belle vivaci…. Da 40-0 sotto, Sinner innesta il pilota automatico, colpendo con potenza e profondità, e Machac va subito in difficoltà. Gioca al centro, veloce e profondo l’italiano, e Tomas non regge l’intensità imposta dal n.2 al mondo. 4 punti di fila e palla break per Jannik, che la trasforma con una progressione di diritto dall’angolo sinistro impossibile da regge per il ceco. Vola il pusterese, aggredisce ogni traiettoria di Machac con sicurezza disarmante e un diritto in grandissimo spolvero. I punti di fila diventano 9, per il 2-0. La serie si interrompe a 10, ma Machac sembra del tutto incapace di contenere la pressione di Sinner e per farlo va sopra la sua capacità di controllo. Pure col servizio è teso Tomas, teme la risposta di Jannik e questo peggiora ulteriormente una situazione a dir poco precaria… Il diritto di Sinner è una meraviglia balistica, veleggia più rapido dei Panfili che lussereggiano di fronte al Country Club. Anzi, per Machac è una tempesta stile uragano… Sul 15-40 Machach è investito da una risposta quasi nei piedi e un successivo diritto cross talmente stretto e veloce di Sinner che non ha senso nemmeno provarci. 3-0 col doppio break. Il pubblico sotto il sole della Costa Azzurra assiste alla progressione dell’italiano con un misto di stupore e meraviglia, sottolineando con contenuti applausi le accelerazioni più impressionanti. Sul 40-0 arriva un doppio fallo per Jannik, ma poco male, segue una seconda palla al T e poi un rovescio cross con così tanto anticipo che il ceco ci arriva a malapena. 4-0 dopo 14 minuti. One man show, quasi imbarazzante per Machac, soverchiato in modo dispotico. Nel quinto game “finalmente” il ceco vince due punti di fila, 30-0, ma è solo una illusione. Dalla risposta Sinner non molla niente, gioca intenso e Tomas esagera per uscire dalla morsa, con pochissima pazienza e ancor meno lucidità. 30-40, palla per il triplo break per Jannik. Arriva lo scambio più spettacolare del match, con un’ottima smorzata di Machac e un’altrettanto difesa di Sinner, ma alla fine è Tomas a prendersi il punto. Machac finalmente muove lo score con un errore di rovescio di Sinner, rarità. 4-1. Nel sesto game ecco due errori di Jannik, per eccesso di confidenza in massima spinta, ma sul 30 pari nessun problema: servizio con una curva esterna estrema e poi un rovescio cross con una combinazione di angolo e velocità micidiali. La faccia di Tomas dopo l’ultima esecuzione è tutta un programma, quella di uno che non vede l’ora che finisca il supplizio… 5-1 Sinner. Nemmeno coach Vacek sa cosa dire al suo assistito, e Machac commette pure un doppio fallo, 0-30. Dopo un gran rovescio vincente, un tentativo di smorzata non passa la rete e Tomas affronta due set point sul 15-40. Out un diritto, il ceco si inchina per 6-1 in 26 minuti. 28 punti a 13. Dominio totale.

Jannik riparte al servizio nel secondo set, con due rari errori, un po’ di fretta. 0-30, ma risolve il primo passaggio complicato del match con due Ace (i primi dell’incontro, guarda caso quando ne aveva bisogno…) e una bordata irresistibile. 1-0 Machac continua a non ricavare granché dalla battuta, perché mette poche prime temendo la risposta dell’azzurro e perché non riesce a trovare la chiave per difendersi meglio o andare sopra al ritmo di Sinner. Lo score segna 15-40, subito due palle break per Machac, che parlotta con poco costrutto col suo angolo. Qua Jannik esagera un po’ in risposta da destra, con piedi quasi un metro in campo… Poi arriva una buona prima palla del ceco, che salva le chance. Finalmente il servizio sostiene Tomas, rimonta e vince il game, 1 pari. Nel terzo game sul 30-15 impressiona l’accelerazione di rovescio in avanzamento di Jannik, Machac era lì a difendere l’angolo ma… la traiettoria è talmente potente, profonda e veloce che non c’è modo difendersi. Impossibile. Le qualità di colpitore di JS sono spettacolari oggi, a grandissima velocità e meno rotazione rispetto alle uscite precedenti (anche negli States). Bellissimo anche il rovescio lungo linea dal centro che vale a Jannik il 2-1. Il ceco è più sciolto nel secondo set, serve meglio e trova qualche giocata degna del suo talento, come la volée stoppata spettacolare che gli vale il 30-0. Il miglior game del suo incontro, 4 punti vincenti e 2 pari. Tomas si è acceso: bellissimo il vincente in apertura del quinto game. Jannik fiuta il pericolo e si mette a macinare un ritmo altissimo ma con margine, per riportare l’avversario “all’ordine”. È bravissimo anche a scattare in avanti sulla smorzata di Machac, frenare e mantenere un ottimo equilibrio per toccare un rovescio vincente. C’è un problema con i ledwall che sfarfallano, Sinner si distrae e commette doppio fallo. La distrazione prosegue nel punto successivo, con un errore di rovescio che costa all’azzurro la prima palla break del match. Poche prime palle nel game, e erroraccio col diritto dopo il servizio. Infastidito, Sinner concede tre errori che paga con un BREAK improvviso. Da totale controllo, l’italiano è sotto 3-2. Il piccolo passaggio a vuoto di Jannik continua anche in risposta, errori e il ceco ne approfitta, vincendo il sesto game con un bel diritto in contro piede. 4-2 Machac. Sente di aver un piccolo calo energetico Sinner, tanto che Ferrara gli ricorda che c’è un gel nel borsone. Altri due errori di Jannik, e 15-30. Totalmente Il pubblico sente il momento e applaude. Totalmente bloccato sulle gambe Sinner, sbaglia malamente un diritto dopo il servizio e lo score è 15-40. Non funziona niente in questo passaggio, e Machac è pronto ad attaccare e con una demi-volée perfetta si prende il doppio BREAK, e 5-2. Improvvisa virata del match, con Sinner scomparso dal campo. Tomas serve per interrompere a 37 la serie di set vinti da Sinner nei 1000. Non inizia bene, con due errori (clamoroso il secondo con un diritto in salto…). 0-30. Un rovescio d’attacco in rete costa al ceco il 15-40. Altro erroraccio di Machac, scaraventa in rete un diritto senza logica e BREAK, 5-3. Sinner interrompe il momento “no” grazie alla gentile concessione del rivale ma la sensazione è sempre di fatica, come dimostra il brutto doppio fallo sul 30-0. Il diritto torna a tuonare nel punto successivo e quindi il servizio. 5-4. Machac è aiutato da un nastro mortale nel primo punto, la palla muore a cm dal net. Poi torna una risposta super di Jannik, bella profonda e pesante, mancava da diversi game. Ne segue una seconda, col diritto, assai carica di spin. 15-30. Dopo una buona prima palla, Tomas cerca un serve and volley improvviso, ma la volée è troppo angolata. 30-40, chance per Jannik! Serve bene al T il ceco, si salva. Regalo poi del ceco con un attacco di diritto poco accurato… Seconda PB. Se la gioca con grandissima attenzione Sinner, dalla risposta entra in campo, spinge col diritto ed attacca, sfondando in progressione. BREAK e 5 pari. Male Machac oggettivamente, ma bravo Sinner a crederci e risalire. Resta comunque incerto l’incedere del n.2 ATP, assai meno reattivo e sicuro, con la prima palla di battuta quasi smarrita. Machac infatti ne approfitta dalla risposta, con meno furore e più precisione, per il 15-40 e due palle break. Niente il servizio di Jannik è scomparso, meglio col diritto, seppur non così devastante come all’avvio. Annulla prima Sinner, rapido nel correre avanti dopo una deviazione del nastro; la seconda con uno scambio di pressione ed errore di Machac. Vista la difficoltà del momento, l’italiano cerca la solidità e margine, gioca al centro con potenza ma poco rischio, la tattica funziona. Sorride Jan con uno spettatore che gli urla “la primaaaaa”. Detto fatto: torna il servizio, esterno, e via diritto vincente nel campo spalancato. Sorpasso e 6-5 (quarto game di fila). In un amen Machac si prende il game, 6 pari e tiebreak. Tomas inizia bene, prendendosi il punto in risposta con una progressione eccellente (ma ancora niente prima palla di Jannik). Sinner si riprende il mini-break nel terzo punto con un errore di Machac, troppo ambizioso un diritto in contro balzo (2-1). La prima non va… e la con la seconda di battuta si prende grandi rischi Sinner, e poi si tocca la schiena. Forse il crollo del servizio dipende da quello? Arriva un nuovo errore di Sinner, diritto in rete, e 3-2 Machac. Si gira 4-2 e poi 5-2 con due diritti ottimi di Tomas. Addirittura doppio fallo per Sinner, 6 punti 2 e quattro set point per il ceco. Machac si prende il set con un buon attacco. 7 punti a 3. Si interrompe a 37 la serie di set vinti da Sinner nei Masters 1000. 46% di prime palle in gioco nel parziale, ma dalla metà è ancor più sotto… Si va al terzo, con una condizione a dir poco incerta per l’italiano.

Machac riparte vincendo un comodo turno di battuta, con Sinner assai cauto in risposta. Finalmente si rivede il servizio dell’italiano, con una prima palla e poi due Ace dal 30-0. Si incita con la racchetta verso il suo angolo Jan, anche lo sguardo sembra più sereno. Machac invece inizia il terzo game con un doppio fallo e poi stecca un diritto che termina largo di 4 metri, del tutto scoordinato. 0-30. Fa tutto di fretta e lo fa male Tomas, col rovescio regala lo 0-40 e poi si sfoga col suo angolo. Niente può però sotto lo spettacolare rovescio in recupero di Sinner, lungo linea splendido che sorprende il rivale e vale il BREAK, 2-1. Sinner torna padrone del campo, la energia è risalita e la striscia arriva 12 punti di fila, con il servizio tornato a sostenere l’azzurro e un diritto a 176 km/h a chiudere il quarto game. Il ceco stoppa la serie dell’italiano rimettendo i piedi dentro al campo e servendo meglio (3-2). Arrivano medico e fisioterapista, il primo all’angolo di Sinner e il secondo a quello di Machac. Afferma al medico di sentirsi spossato, come se gli girasse un po’ la testa, mentre Machac chiede un Medical time out al gomito. Il match riparte con Jannik alla battuta. E la battuta c’è, fa tutta la differenza del mondo perché gli apre il campo, e l’affondo successivo è di qualità. Torna a volare l’airone azzurro, 4-2 con un altro turno di servizio impeccabile, con traiettorie così precise più che potenti, quasi non si scambia nemmeno. Machac resta aggrappato al match, 4-3, ma deve trovare un gran game in risposta per riaprire la partita. Sinner ha altre idee, riparte bello solido nell’ottavo game, con un altro Ace e il 75% di prime in gioco. Così un bell’andare, si crea lo spazio per un primo colpo di scambio molto aggressivo e consistente. Un erroraccio col diritto a campo aperto, ma era 40-0 e dopo un gran rovescio di Tomas, Jannik si prende il game con la ritrovata solidità dalla linea di fondo. 5-3. Qua la luce si spegne per il ceco, quattro errori uno peggio dell’altro e l’incontro finisce così, con un rovescio poco lungo. Sorride al pubblico e al suo angolo Jannik, è nei quarti a Monte Carlo, dove trova Auger-Aliassime. Il finale del match rassicura sulle condizioni di Sinner, ma sarà utile ascoltarne le parole nella press conference per aver la conferma di cosa abbia sofferto nel secondo set. Il sole? Mal di testa? Un calo energetico? Sembra l’ultima cosa, dalle sue parole in campo. Adesso riposo, sperando di recuperare al massimo le energie per i quarti.

Tomas Machac vs Jannik Sinner


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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