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Sinner sul velluto, debutto comodo contro Tabur a Roland Garros


Entra sul Chatrier poco prima delle 20.30, in prime time serale, sotto l’ovazione del pubblico e con un completino celeste chiaro con sprazzi che rimandano ai fasti “agassiani” dello stile hot lava. Un abbinamento cromatico ideale con il rosso mattone del campo da gioco, ma ancor più in tono sono i colpi, potenti e sicuri, di Jannik Sinner all’esordio a Roland Garros 2026. Troppa la differenza di classe con il francese Clement Tabur, battuto con un secco 6-1 6-2 6-4 dopo poco più di due ore di gioco condotte con totale controllo dal n.1. I 170 posti di differenza nel ranking si sono visti tutti, seppur il francese dopo un primo set un po’ bloccato, irretito dalla veemenza e solidità del fortissimo rivale, si è speso in campo scegliendo di “perdere bene”, provandoci senza più timori e tirando tutto a tutta appena l’altro lo ha lasciato respirare. Ma questa fase del match, la più divertente con qualche scambio di qualità e anche bei vincenti del 26enne di Reims, è arrivata quando Sinner era già del tutto padrone del campo, avanti nel punteggio e più intento a controllare il tutto senza spremersi troppo a livello energetico, e anche approfittando della prima partita nel torneo per provare un po’ di soluzioni: dalle smorzate alle incursioni a rete, passando per qualche lungo linea devastante che non manca mai e, seppur visto mille volte, continua a lasciare a bocca aperta per bellezza e potenza.

Sinner ha giocato la prima mezz’ora con grande focus, pensando a tarare i colpi su ottima velocità per testare le traiettorie ad alta intensità e così far “sentire” all’altro chi comandava. Una tattica semplice, andando dritto per dritto e rischiando pure poco visto il discreto margine, ma alta intensità e profondità per prendersi spazio sul campo e il controllo del tempo di gioco. Il “povero” Tabur è stato investito; non c’ha capito molto, solo che la sua potenza e angoli non erano sufficienti ad arginare la pressione e intensità del più forte su piazza, dominante e pure bello centrato al servizio (sul 70% di prime nella prima fase del match). Una volta avanti di un break nel secondo parziale, Jannik si è un filo rilassato, o distratto, o comunque ha iniziato a cercare soluzioni diverse andando in fase esplorazione, e scaricando qualche pallata delle sue quando lo score è stato un filo equilibrato, senza mai rischiare davvero qualcosa e senza concedere nessuna palla break. Le sensazioni sono buone per un esordio, all’impatto, col campo, con le gambe, come buone sono parse la velocità generale e la reattività, e questa è la cosa più importante. Arriva a 30 la striscia di vittorie consecutive per l’azzurro (solo i tre big Roger, Rafa e Novak hanno fatto altrettanto nel nuovo secolo), e 61 set vinti e 3 persi da Doha. Numeri spaziali. Al secondo turno Sinner trova Juan Manuel Cerundolo, fratellino del top20 Francisco.

Non c’è molto altro da commentare dal punto di vista tecnico o tattico. Sinner è troppo più forte, in tutto, di Tabur, tanto che da metà partita avrà spinto si o no al 50% del suo potenziale, affidandosi più giocate diverse e attento al servizio (seppur un filo calato). La vera difficoltà in una partita del genere è tenere alta l’attenzione visto il netto margine a favore; proprio per questo forse Jannik ha scelto di avanzare molto sulla rete, rischiare qualche smorzata, anche far sfogare il braccio discretamente rapido di Tabur per provare qualche rimessa difensiva e contrattacco. Ma la vera partita è stata forse contro l’orologio, restare sulle due ore e non di più, perché questo Roland Garros si gioca in una sorta di “forno infernale” e ogni stilla di energia non va sprecata.

Tabur ha provato ad attaccare, con un tempo sulla palla col diritto piuttosto buono che l’ha portato ad alcuni vincenti in contro piede di qualità. Ma appena si è entrati nello scambio sul ritmo ad alta intensità, beh, il muro dell’azzurro è stato invalicabile. Vedremo contro JM Cerundolo che tipo di partita sarà. L’argentino più “terraiolo” ma forse ha un cambio di ritmo inferiore. Sinner continua la marcia vincente, con l’obiettivo fermo ad alzare quella Coppa dei Moschettieri che nel 2025 ha solo sfiorato, con tre MP non sfruttati contro Alcaraz. Come si dice in gergo, buona la prima e avanti tutta. Non sarà un passeggiata, per mille motivi e fattori imprevedibili, ma intanto il primo passo è stato fatto.

Marco Mazzoni

La cronaca

Il n.1 del mondo inizia il suo RG26 alla risposta e nel terzo punto esplode uno dei suoi diritti in corsa lungo linea micidiale. Segue un scambio tattico che Jannik si prende con un diritto cross molto profondo, oltre che carico di spin. 15-40, Tabur è subito spalle al muro. Il francese cerca di difendersi e rallentare col back di diritto, ma il ritmo di Sinner è brutale, attacca e si prende il BREAK, 1-0. Braccio caldissimo anche al servizio per il 4 volte campione Slam, la prima palla c’è e il colpo successivo è troppo intenso e profondo per la resistenza di Tabur, 2-0 con 7 punti di fila. Clement trova finalmente un buon vincente, un diritto inside out in contro piede che sorprende l’azzurro, quindi con un buon ritmo e piedi vicini alla riga di fondo si porta 40-30. Il muro di Jannik è troppo solido per la spinta di Tabur, esagera col diritto e concede una chance del doppio break ai vantaggi, che però annulla con un servizio più preciso che potente. Il transalpino con coraggio spinge a tutto braccio al massimo del suo potenziale e annulla una seconda palla break. Ancora col contro piede, stavolta di rovescio, Tabur si prende il game dopo oltre 8 minuti. Jannik è in controllo: sul 40-0 rischia il S&V e non va, ma poi col servizio si prende comodamente il quarto gioco. Sinner è troppo solido e profondo con i suoi colpi per la resistenza di Tabur, nel quinto game si porta con totale agio sullo 0-4o, rischiando poco o niente, solo giocando col pilota automatico. Il doppio BREAK arriva a 15, con una incursione a rete del francese troppo difficile, punita dal preciso passante dell’italiano, per il 4-1. C’è letteralmente una o più categorie di differenza, in tutto: velocità in campo, spinta, precisione, anticipo, profondità… Tabur ci prova pure, con coraggio, ma in risposta è quasi nullo e sul 5-1 è di nuovo sotto 0-30 al servizio con l’ennesimo tentativo di affondo out. Con una risposta lungo linea da 5 metri fuori, nei pressi della riga – spaziale! – Sinner si prende Tre Set Point sullo 0-40. Finisce subito con una pessima smorzata di Clement, che Jannik rimette e poi termina con lo smash perentorio. 6-1. Pure il 71% di prime per JS, con 29 punti a 12.

Con totale sicurezza Sinner vince a zero il primo game del secondo set al servizio, chiuso col secondo Ace del game. Anche Tabur vince il suo turno a zero, novità che spinge l’applauso del Chatrier, a caccia di un po’ di match… Sinner ha altri programmi: tuona la sua racchetta, come la martellata in smash che vale il 2-1, rapidissimo in tutto. Nel quarto game Jannik tira un passante di rovescio dei suoi, equilibrio dinamico da cineteca, sull’attacco nemmeno malvagio del rivale. Con un’accelerazione di rovescio lungo linea dal centro, dopo una splendida risposta, JS si prende la chance di break. Tabur vede un minimo spazio col contro piede di diritto e ci prova, ma la palla gli esce di un metro larga… BREAK Sinner, 3-1. Forte del vantaggio, l’italiano prova qualche schema diverso con risultati così così, tanto che ai vantaggi va di potenza, servizio e diritto, e si porta sul 4-1. Ormai il n.1 è in fase “test”, cerca variazioni per vedere come sente la palla e la resa in partita. Eccellente una smorzata col rovescio sul 40-15 del sesto game, imprendibile. Poi decide di entrare con la risposta di rovescio in anticipo con i piedi in campo, trovando un lungo linea mortale. Che timing di impatto…! Tabur regge (4-2), ma in risposta può poco o niente, perché il controllo dell’azzurro è totale, del tempo di gioco e dello spazio sul campo (5-2). Clement, forse mentalmente già sotto la doccia, gioca libero da tensione e attacca a spron battuto, prendendosi un bel game al servizio, a 15, con colpi piuttosto incisivi. Sinner serve sul 5-3 e lo fa bene, anche con la seconda palla. Il parziale si chiude 6-3 con Jannik proiettato in avanti. 71 minuti.

Tabur riparte alla battuta nel terzo set, e col buon piglio offensivo della parte finale del secondo. Nessuna attesa, entra forte e ci prova, perso per perso facciamolo alla grande… Con l’ace si prende il game a 15, per la prima volta è avanti nello score. Jannik tocca male una volée in apertura del secondo game, poi Tabur trova un gran diritto. 0-30, score inedito. Sinner rimette le cose al suo posto con una potenza di fuoco impressionante, vedi il diritto inside out che suscita mormorio dal pubblico tanto è potente. 1 pari, con il “fastidio” di tre vantaggi per le piccole distrazioni. Jannik ritrova immediatamente il focus in risposta, mette pressione e si porta sul 15-40, anche grazie a un doppio fallo di Tabur. Il BREAK arriva a 30, con un errore di rovescio del francese sulla pressione metodica, asfissiante dell’italiano (2-1). Di nuovo qualche sbavatura nel quarto game per il n.1 ma del resto è forse persino difficile tenere alta la concentrazione vista la netta superiorità, anche al servizio con numeri un po’ in calo, ma il 3-1 ai vantaggi arriva. Il focus torna massimo in risposta, con una smorzata ottima e poi una corsa in avanti e controllo eccellente in frenata, e tocco vincente. 0-30. Tabur fa miracoli per risalire, come sul 30 pari quando vince uno scambio di tocco sotto rete, mostrando una bella mano in allungo (3-2). Si scorre via fino al 5-3 quando Sinenr in risposta decide che è il momento di far calare il sipario già in risposta. Tabur traballa, in qualche modo – anche con un pizzico di sfortuna dell’azzurro con una volée sbagliata – annulla tre match point e si prende un altro game, 5-4. Poco male, Sinner vola 40-0 al servizio e chiude la pratica sul 40-15 con un diritto pesante e angolato per Tabur non può contenere. Buona la prima, avanti il prossimo.

Jannik Sinner vs Clement Tabur


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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