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Sinner show al Miami Open! Domina Tiafoe con una prestazione sontuosa e centra la semifinale


Una furia, di prepotente bellezza ed efficacia monumentale. È Jannik Sinner Show nel primo quarto di finale del giovedì al Masters 1000 di Miami, con l’azzurro che strapazza Frances Tiafoe con un eloquente 6-2 6-2 in soli 70 minuti di dominio totale, del campo, del tempo di gioco, sostenuto ancora da un servizio implacabile ma quasi perfetto anche nei colpi di scambio, dove non ha dato scampo all’avversario. “Devo migliorare qualcosa da fondo campo”, così Jannik aveva tuonato a se stesso con sguardo torvo dopo la vittoria sofferta contro Michelsen. Detto fatto. Nel giorno “off” Jannik non deve essersi riposato granché, piuttosto ha lavorato con precisone da orafo e intensità, tanto da ripresentarsi in campo tirato a lucido, con sensazioni ottimali nell’impatto con la palla e con determinazione feroce, pronto a tirare colpi da ogni posizione con precisione ed efficacia assolute. La prestazione super di Sinner è figlia di colpi d’inizio gioco ottimi, con una risposta così continua ed efficace che gli ha consentito di controllare il centro del campo e fare più o meno tutto quello che voleva, sbattendo Tiafoe ben dietro la riga di fondo e in più occasioni quasi “investendo” il rivale, pallate di rara potenza e talmente profonde che non hanno dato il tempo all’americano di reagire. Non ha avuto il tempo per far niente Frances e questo l’ha mandato ancor più in bambola perché l’ha portato ad esagerare, e così sbagliare sotto la “grandinata” orchestrata con maestria dall’italiano.

Jannik ha messo enorme pressione all’avversario fin dai primi punti del match e, cosa insolita e intrigante, l’ha sfidato a tutto campo, non solo con la sua intensità in scambio. È stato interessante veder uscire dalle corde di Sinner diverse smorzate e tagli di rovescio in scambio per rimettere con ancor più precisione le variazioni dell’avversario. Tiafoe si è ritrovato di fronte ad una vera missione impossibile, un muro in difesa e allo stesso tempo un attaccante formidabile. È un bell’andare quando Sinner tira 14 Ace, mette il 70% di prime palle in campo vincendo 83% dei punti e 69% con la seconda, in pratica nei suoi game non si è giocato, con un solo turno arrivato ai vantaggi. E proprio in quel momento, in quel turno di servizio “scomodo”, si è vista la differenza, la classe e forza di Sinner. Nel game più complesso del match, quando l’altro poteva provare a risalire e “incasinare” la partita, ecco che Jannik si è inventato una smorzata pazzesca subito dopo il servizio, e poi di nuovo una novità nel match, l’accelerazione col rovescio lungo linea, di una velocità e precisione micidiali, a spezzare le gambe e speranze di Frances. Questi due punti potrebbero esser sfuggiti ai più, ma dimostrano la bravura di Sinner nella selezione dei colpi, gestita con lucidità totale e scientifica precisione, una forza che gli ha permesso di non dare mai niente all’avversario e trovare in ogni situazione di gioco la soluzione migliore per difendersi e attaccare. Una prestazione maiuscola, una delle sue migliori in assoluto in tutto il 2026 (la migliore?) che gli apre le porte delle semifinali al Miami Open, per la quarta volta in carriera, dove attende Zverev o Cerundolo.

Tiafoe ha capito quasi subito che sarebbe stata una giornata parecchio difficile… Fin dai primi impatti in risposta Sinner ha colpito con potenza e precisione, andando dritto al centro, nei piedi, per prendere il controllo delle operazioni. Frances è tennista a suo modo unico, è grande agonista e nel suo “casino organizzato” può trovare risorse per accendersi e tirare colpi fantastici, cavalcando il momento e diventando a tratti molto difficile da gestire. Per questo Jannik non ha lasciato niente al caso e l’ha fatto fin da subito: un rivale che può diventare imprevedibile e con una borsa dei trucchi assai fornita va messo sotto fin dall’avvio. Deve sentire chi è il più forte, chi comanda. Sinner c’è riuscito alla perfezione, andando sopra all’avversario in ogni situazione di gioco. Ha servito così bene da annientare le velleità in risposta del rivale, davvero insuperabile servendo da destra in modo da non ritrovarsi mai un punto indietro (fattore questo assai sottovalutato nelle analisi recenti dei match di Jannik); ha risposto da campione, senza mai indietreggiare con impatti super aggressivi, così da comandare anche nei game di risposta; è stato tosto e continuo sulla diagonale di rovescio, la migliore di Tiafoe, e pronto a fare un passo a sinistra per scatenare il diritto, oggi centratissimo sia nell’accelerazione inside out che andando in lungo linea dall’angolo sinistro. E pure il diritto in recupero in corsa, con più spin, è stato fantastico per controllo e profondità. Quando Frances si è buttato a rete, il passante e lob di Jannik lo hanno punito.

Lo sguardo di Tiafoe, con un sorriso befferdo dopo l’ennesimo punto perso pur giocando nemmeno così male, è foto migliore del match, la frustrazione di chi c’ha provato ma ha trovato al di là della rete uno troppo più forte, in tutto. Si conferma eccellente anche la condizione fisica di Sinner, rapidissimo nella copertura del campo per arrivare sulla palla e colpire con fluidità e pulizia. Una bellezza. Davvero un gran Sinner.

Marco Mazzoni

La cronaca

L’incontro inizia con una terribile condizione di luce, metà campo al sole, metà all’ombra… Non una grande scelta iniziare alle 13, bastava attendere una mezz’ora per avere una illuminazione coerente. Tiafoe alza la prima palla del match, cerca di variare molto il servizio per non dare riferimenti a Sinner, che dopo un paio di punti inizia a centrare la risposta e forza il game ai vantaggi. Rapidissimo Jannik nell’entrare nella palla, chiaro come voglia mettere pressione all’americano. Frances non trova profondità nell’attacco alla rete e il doppio passante di Sinner ha successo, palla break. Spettacolo! L’azzurro risponde, comanda e chiama a rete l’americano e poi lo sorprende con un lob perfetto. Sinner va a prendersi il BREAK in avvio andando a sfidare Tiafoe esattamente con variazioni e accelerazioni fulminee, il “pane” del rivale, forte di una risposta subito pungente. Un grande avvio per il n.2 del mondo, pronto a tirare un passante di diritto per niente facile e trovare un angolo perfetto. Poi con due Ace è facile vincere a zero il primo turno di battuta, per un rotondo 2-0. 7 punti di fila per JS, per mettere in chiaro chi è il DJ. Un errore di rovescio interrompe la serie di otto punti di fila, quindi Frances trova incisività da fondo campo e muore lo score (2-1). Poche prime palle per Jannik nel quarto game, Frances è un grande agonista e ci prova, con un rischio onesto sul 30 pari, pallata a chiudere che gli esce di un niente. Finalmente torna la prima palla, anzi l’Ace, per 3-1. Un Jannik a tratti inedito: invece di stroncare Frances solo a furia di pressing ad altissimo ritmo, cerca anche la variazione, la smorzata, e funziona; poi nel punto successivo via di martello, con una splendida rapidità nel coprire il campo e accelerare. Di nuovo 30 pari e Sinner porta lo scambio sulla diagonale di rovescio, con l’americano che vuol uscire dalla morsa, ma sbaglia. 30-40, chance del doppio break. Si gioca sulla seconda palla, Tiafoe ha troppa foga e sbaglia malamente un diritto di scambio che lo condanna al secondo BREAK, 4-1 Sinner. Che poi continua a servire bene, con 6 Ace e due prime su tre in campo e una efficienza totale, tutti i colpi funzionano. Anche sul 5-1 in risposta con un passante di diritto non facile ma colpito con una facilità imbarazzante, impossibile da toccare di volo. Evidente la frustrazione di Tiafoe, che non sta nemmeno giocando così male ma… l’altro fa tutto meglio, più potente, più in anticipo. Più forte. Tiafoe con grinta vince un altro game, 5-2, ma niente può in risposta, con Sinner che serve benissimo e chiude il set per 6-2 al primo set point con una seconda palla sulla riga al centro. Imprendibile. 31 minuti di tennis prepotente, ma anche vario, e 8 Ace.

Tiafoe riparte alla battuta nel secondo set, dal suo angolo danno tante informazioni per tenerlo su moralmente e fornire alternativa, ma… non c’è molto da fare contro i colpi davvero precisi di Sinner, come il passante stretto di diritto sulla parità che diventa un vincente importantissimo e nuova palla break, stavolta anche un filo fortunato. Frances stavolta serve bene e poi scaglia uno smash pieno di rabbia per una partita per lui difficilissima. È costretto a fare dei mezzi miracoli l’americano per stroncare il vero “muro” tirato su dall’italiano. Tre ottimi punti, di ribellione allo status quo, per Tiafoe, e 1-0. Jannik inaugura il secondo parziale al servizio col nono Ace, curva esterna imprendibile, poi un diritto dal centro inside out che pizzica le righe. Dal centro del campo Sinner è implacabile, comanda i ritmi di gioco e fa quel che vuole. Il diritto funziona a puntino dopo un bel servizio. Col decimo Ace lo score 1-1. Il terzo game inizia con una risposta di diritto micidiale, di una potenza e precisione assolute, il tentativo di S&V è punito con severità totali. Tiafoe non sa che fare, rischia una palla corta che non va, 0-30 e poi 15-40 con una risposta nei piedi, Frances non fa quasi in tempo ad aprire col rovescio. Occhio sbarrato, lo statunitense è di nuovo spalle al muro. La prima palla break non va, Jannik comanda ma stavolta è lui a sbagliare un diritto quando era in controllo, 30-40; Ace da sinistra, resta in vita Tiafoe. Poi arriva un doppio fallo, è necessario rischiare anche la seconda… Terza PB, stavolta la prima palla non va e sulla seconda Frances sbaglia malamente un rovescio cercando una angolo troppo difficile. Vola per terra la sua racchetta mentre l’arbitro chiama il 2-1 Sinner, con BREAK. Altri due Ace per Jannik e via, è un bell’andare, sciolto e sicuro su ogni colpo. 3-1. Tiafoe è un fighter, non crolla ma si aggrappa al servizio e attacca, tanto ormai non ha niente da perdere (3-2), il suo problema è trovare un gran game in risposta, contro un avversario che ha il ritmo di una stella del Jazz. Sul 30-0 ecco un rarissimo errore gratuito dell’azzurro, un diritto al volo che non passa la rete. Tiafoe poi regge benissimo sulla diagonale di rovescio e porta lo score sul 30 pari, gli è capitato solo due volte nel match. Jannik si affida ad una palla corta favolosa col rovescio, talmente precisa e a sorpresa che Frances molla la corsa dopo averci provato. È un chiaro indice di fiducia e gestione eccellente dell’italiano. Il game però va ai vantaggi, con un errore di rovescio in scambio, non era mai accaduto nei game di JS. Nel primo momento non comodo, bellissima la scelta del rovescio lungo linea dopo il servizio, altra selezione dei colpi magistrale. Turno di battuta laborioso, ma dopo 10 punti Jannik chiude il game grazie ad un errore di rovescio del rivale, 4-2. Sinner non ha alcuna voglia di rischiare qualcosa, in risposta nel settimo game mette il turbo, con una risposta top e poi un attacco chiuso con uno smash per niente facile. 0-30. Con un’altra risposta velocissima Sinner provoca l’errore di un Tiafoe a dir poco scorato, e si procura tre chance del doppio allungo. Perfetto: risposta di rovescio cross, diritto lungo linea nell’angolo e via. BREAK, 5-2 Sinner. Implacabile, perfetto in ogni scelta, come nel primo punto, costruito alla perfezione e chiuso con un diritto lungo linea nell’angolo sguarnito. Pure un diritto al volo che centra Tiafoe, sulla traiettoria della bordata. E del rovescio vincente lungo linea dopo il servizio, colpito con la palla bassissima, ne vogliamo parlare? 40-0, tre Match Point. Finisce in 70 minuti con l’Ace n.14. Che Show! Sinner devastante. Il miglior match del torneo, anzi forse del suo 2026.

Frances Tiafoe vs Jannik Sinner


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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