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Sinner magistrale! Domina Fils e vola per la prima volta in finale a Madrid


Impressionante. È davvero difficile, praticamente impossibile giocare a tennis meglio di così, con una combinazione di potenza, sicurezza, anticipo, consistenza… e chi più ne ha più ne metta. Una superiorità tale da spazzare via l’avversario sia dal punto di vista tecnico che morale. Jannik Sinner vola sul “rosso” della Pista Manolo Santana, con un primo set di un’efficacia così alta da sfiorare il diabolico in risposta e per aggressività, e poi un secondo set più “normale”, controllato con totale agio fino all’allungo sul 4 pari, quando la pressione è salita alle stelle e Arthur Fils non ha retto, sotto la spinta e personalità del n.1 del mondo. Una vittoria limpida per Sinner, 6-2 6-4 in 86 minuti di gioco dominati dall’azzurro e che gli apre le porte alla prima finale in carriera al Masters 1000 di Madrid, e quinta finale di fila a questo livello di tornei (nessuno è mai riuscito a fare il pokerissimo). Sinner ha approcciato l’incontro con il piglio di chi vuol subito mostrare all’avversario i rapporti di forza, non lasciandolo rifiatare a furia di colpi impressionanti per profondità e angolo. Jannik non ha nemmeno servito così bene, ma ha costruito una splendida vittoria con una prestazione mostruosa in risposta, in particolare nel primo set quando ha strappato due break con una serie di traiettorie quasi irreali, che hanno del tutto demolito la fiducia e piano tattico del francese. Fils voleva spingere, comandare, non finire all’indietro… ma dal terzo game è finito sotto a una sequela di “cazzotti” tennistici che l’hanno stordito, incapace di trovare una via per uscire dalle “corde” e dalla punizione inflitta dall’azzurro, tuonante da ogni lato del campo e superiore in ogni colpo.

Sinner è stato perfetto col rovescio, colpo che nei primi match torneo non aveva affatto brillato e che invece nella semifinale vs. Fils, insieme alla risposta, è stato architrave della prestazione e vittoria. Jannik ha inchiodato il parigino sul lato sinistro con una tale intensità, velocità e precisione da non consentire al rivale di uscire dall’angolo, mai Arthur ha avuto il tempo per girarsi col diritto, e così è finito disarmato. Ogni volta che nello scambio si apriva l’angolo, Sinner ha dominato con diagonali più ficcanti e intense, provocando l’errore del francese, oppure ha “spaccato” tutto con uscite in lungo linea vincenti. Sontuoso Sinner, la miglior prestazione del torneo, ora attende in finale Zverev o la sorpresa del Blockx. A forza di calcare questi campi le sensazioni nell’azzurro sono diventate buone, lo si è visto nella semifinale da una somma di piccole cose: appoggi più sicuri, un controllo del corpo e delle traiettorie in risposta spettacolari; anche come è scappato dopo ogni colpo con la reattività ed equilibrio dei giorni migliori, e quando Jannik vola sul campo, anticipa e controlla il tempo di gioco, non ce n’è per nessuno.

Fils è stato richiamato per tutto il match a non arretrare, a spingere, a cercare il modo di scappare dall’angolo sinistro girandosi col diritto. Tutte direttive ottime quelle di coach Ivanisevic, ma… impossibili da mettere in pratica perché Sinner ha soverchiato il francese con più profondità e intensità. Solo nelle prime fasi del secondo set Fils ha migliorato la sua prestazione servendo meglio e giocando con i piedi un po’ più vicini alla riga fondo, e anche grazie a un Sinner meno devastante, o diciamo non a tutto gas. Jannik è stato perfetto, in una giornata dove ha messo solo metà delle prime palle in campo, a rivolvere un paio di game più complicati proprio con Ace o quella curva col servizio da destra che diventa una sorta di biscia imprendibile. Vincere l’88% dei punti con la prima e un clamoroso 68% con la seconda, senza mai concedere una palla break e senza mai arrivare ai vantaggi nei propri turni di battuta, spiega quanto abbia dominato Sinner nei suoi game, nonostante la forza fisica e spinta del francese.

Jannik ha tenuto ritmi alti, profondità, non ha nemmeno sporcato troppo la traiettoria di spin perché il piano tattico più efficace era togliere il tempo a Fils, non lasciarlo mai comandare col diritto con equilibrio e potendo comandare lo scambio. C’è riuscito alla perfezione e infatti diversi errori del francese sono arrivati proprio esagerando con la spinta per andare sopra alla velocità media altissima di crociera di Jannik. La partita ha parlato chiaro: al ritmo e pressione di Sinner, il francese non regge, non riesce a imporre il suo diritto e in difesa non ha la mano e la forza per reggere. Poche oggi le variazioni di Jannik, anzi le prime palle corte non hanno affatto funzionato. Per abbattere un “toro” come Fils era necessario andare di spada, non di fioretto. Il campo ha parlato chiaro: missione compiuta. Sinner diventa il quarto tennista a centrare tutte le finali M1000 in carriera, insieme a Federer, Nadal e Djokovic, ed è il più giovane a riuscirci. Ora testa e gambe alla finale, se JS vincerà, sarà il primo di sempre a vincere 5 Masters 1000 di fila. Nel torneo Sinner ha giocato da vero n.1: fortissimo sempre ma in controllo, in gestione, amministrando gli sforzi e i colpi, dando gas quando necessario a staccare l’avversario. E in crescendo di condizione, anche in un contesto “infido” come quello di Madrid, torneo ormai non più così nemico. Questa è la miglior notizia possibile.

Marco Mazzoni

La cronaca

Fils alza la prima palla del match sotto a un bel sole, ma il primo punto se lo prende Sinner, molto aggressivo in risposta come posizione, quasi con i piedi sulla riga. Poi Fils prende ritmo con servizio e diritto, ma i vincenti più belli sono il rovescio lungo linea maestoso e poi la risposta cross di Jannik che portano il game ai vantaggi. Dodici punti per l’1-0 Fils. Ottimo l’avvio di Sinner col rovescio, la palla esce veloce e soprattutto angolata, Fils è inchiodato lì e non regge. Turno a zero in totale scioltezza per l’azzurro nonostante una sola prima di battuta in gioco, 1 pari. Complicato il terzo game per il parigino, inizia col doppio fallo poi l’italiano dalla risposta mette una pressione enorme con traiettorie profondissime, veloci… e gli errori di Arthur fioccano. 0-40, tre palle break per Jan. Sul 15-40 Fils commette un erroraccio, fermo coi piedi sulla risposta un po alta di Sinner, tanto che il diritto vola via di metri. BREAK Sinner, 2-1 e servizio. Impressiona la calma e sicurezza del pusterese, serve bene, calibra le traiettorie e gestisce tutto con una precisione da chirurgo. 3-1, e poi inizia il quinto game con una risposta toccata nell’angolino, sconfortante per l’avversario. È costretto a maltrattare la palla con tutta l’energia che ha in corpo Fils per fare il punto. Oggi JS col rovescio sente la palla come nelle giornate migliori, impatta con traiettoria angolata, micidiale. Ogni volta che l’azzurro apre l’angolo si prende tutto, Fils non ha difesa, come sul 30-15. Poi sul 30 pari azzanna la palla con la risposta di diritto ed entra in campo come un fulmine. 30-40, chance del doppio break. Mamma Mia Jannik…!?! Fils spinge come un forsennato, pesante, profondo, ma Sinner trova uno splendido rovescio lungo linea e poi entra a tutto braccio col diritto, per un’accelerazione micidiale. Non può giocare meglio di così. Impossibile. BREAK Sinner, 4-1. Ingestibile. Intrattabile, 24 minuti di prepotente dominio. Nel sesto game un paio di errori di Jannik, ma sul 30 pari tira un’altra accelerazione di rovescio da manuale. Sull’angolo non c’è match, e con una prima al T lo score è 5-1. Arthur ha lo sguardo di chi ha preso una sequela di cazzotti, stordito. Non sa cosa fare perché più forte tira, più forte gli torna la palla e se prova ad aprire l’angolo ne esce a pezzi. Jannik sbaglia la prima palla corta e Fils è costretto a fare miracoli per vincere un singolo punto… Con un paio di errori dell’azzurro, torna a vincere un game Fils, 5-2. Solo la palla corta oggi non è al livello del resto dell’armamentario, come sul 30-0 dell’ottavo game. Poco male, Sinner spinge con un ritmo e profondità micidiali, blocca il francese a sinistra e si prende due set point. Finisce subito con un servizio preciso. 6-2 in 39 minuti di dominio totale. Fils spazzato via.

Fils riparte alla battuta nel secondo set, e riparte un po’ meglio. Più prime palle di battuta, diritto profondo e più aggressivo, un buon game (1-0). Si lamenta per un pizzico di malasorte Fils, tra un nastro mortale di Sinner e poi una accelerazione che gli esce di pochissimo. Con l’ennesimo perfetto rovescio cross, è 1 pari. Nel quarto game Fils vince il primo lungo e duro scambio di ritmo (ben 20 colpi), è più pimpante il francese, si è un po’ scrollato di dosso la negatività dell’avvio super dell’italiano. Ivanisevic dall’angolo lo incita a spingere e non perdere campo, e in effetti appena il campo si allarga o allunga non può reggere il forcing dell’avversario. Sinner serve solo discretamente come percentuali, ma gestisce con precisione millimetrica la traiettoria ad uscire da destra, difficilissimo rispondere (2-2). Fils commette un doppio fallo sul 30-15, quindi sbaglia totalmente la direzione dell’attacco col diritto nei pressi del net, Sinner è nei pressi e lo punisce con un passante di diritto non difficile. 30-40, palla break. Fils si prende un grande rischio con la seconda palla, al centro, gli va bene con Jannik che impatta non bene in risposta. Poi rovina tutto con un diritto impattato con tanta forza ma nessuna coordinazione, metri out, gli costa una seconda PB. Ancora il servizio salva il francese (3-2), più dentro al match anche emotivamente. Nel sesto game Sinner tocca finalmente la prima ottima smorzata, chiudendo poi il punto con un successivo tocco di volo perfetto per timing ed esecuzione, uno degli schemi per così dire “nuovi”. Non serve affatto bene ora Jannik, la prima palla latita e infatti Fils pressa dalla risposta. Sul 30 pari (dopo un vero gratuito) torna l’aiuto del servizio, un Ace al T preciso e veloce (218 km/h) e poi un altro esterno, per il 3 pari. Ha preso ritmo la battuta del francese, due Ace anche per lui e primo turno a zero del match (4-3). Un doppio fallo per JS a inizio ottavo game, risolve con precisione in scambio e poi un Ace sul 40-15, 4 pari. Il parziale entra nella fase calda, la pressione sale e Fils la sente tutta… serve male, sbaglia malamente due diritti, inclusa una stecca sul 30 pari che gli costa una palla break a dir poco delicata… Che Punto! Jannik mette il pilota automatico in scambio, gran ritmo senza rischio mettendo pressione, e appena si crea un piccolo spazio ci entra a tutta con un vincente lungo linea di rovescio imperiale. BREAK, 5-4, serve per un posto in finale l’italiano. Quasi “in doccia”, Fils trova la prima gran risposta del match, una bordata di diritto che sorprende Sinner. Poco male, Jannik si mette a macinare dal centro un tennis costante e martellante sul rovescio dell’avversario, che non riesce ad uscire dall’angolo. 30-15. Con un diritto esagerato per spinta e angolo, Arthur regala a Jannik due Match Point. Finisce subito, gran prima palla al T. 85 minuti di una consistenza micidiale, senza alcuna palla break concessa, dando una sensazione di superiorità assoluta.

Jannik Sinner vs Arthur Fils

SINNER

🇮🇹

vs

FILS

🇫🇷

SERVICE STATS

309
Serve Rating
232

4
Aces
3

1
Double Faults
2

24/46 (52%)
First Serve
30/61 (49%)

21/24 (88%)
1st Serve Pts Won
21/30 (70%)

15/22 (68%)
2nd Serve Pts Won
14/31 (45%)

0/0 (0%)
Break Pts Saved
3/6 (50%)

9
Service Games Played
9

RETURN STATS

168
Return Rating
44

9/30 (30%)
1st Srv Return Pts
3/24 (13%)

17/31 (55%)
2nd Srv Return Pts
7/22 (32%)

3/6 (50%)
Break Pts Converted
0/0 (0%)

9
Return Games Played
9

POINT STATS

7/7 (100%)
Net Points Won
1/2 (50%)

17
Winners
10

19
Unforced Errors
24

36/46 (78%)
Service Pts Won
35/61 (57%)

26/61 (43%)
Return Pts Won
10/46 (22%)

62/107 (58%)
Total Points Won
45/107 (42%)

SERVICE SPEED

219 km/h
Max Speed
218 km/h

208 km/h
1st Serve Avg
195 km/h

166 km/h
2nd Serve Avg
162 km/h


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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