Jannik Sinner si presenta alla fase decisiva della stagione 2026 con la possibilità di attaccare uno dei primati più prestigiosi del tennis moderno: il maggior numero di punti ATP al termine di una stagione.
Il record appartiene a Novak Djokovic, che nel 2015 concluse l’anno con 16.780 punti nella classifica ATP. Dopo Wimbledon, Sinner ne ha raccolti 7.950 nella Race 2026: per superare il serbo e arrivare almeno a quota 16.781 gliene servirebbero quindi altri 8.830.
La differenza tra ranking ATP e Race
Per effettuare correttamente il confronto è necessario distinguere la classifica ATP generale dalla Race. Il ranking ufficiale considera i risultati ottenuti nelle ultime 52 settimane, con i punti in scadenza che vengono sostituiti da quelli conquistati nei tornei corrispondenti.
La Race, invece, conteggia esclusivamente i punti ottenuti dall’inizio della stagione. I 7.950 punti attribuiti a Sinner dopo Wimbledon riguardano proprio la Race 2026 e rappresentano quindi il dato corretto da utilizzare per valutare il rendimento dell’italiano nel corso dell’anno.
I calcoli per superare Djokovic
La stagione 2015 di Djokovic resta il principale riferimento. Il serbo disputò tutte e quattro le finali Slam, vincendone tre, conquistò sei Masters 1000 e chiuse l’anno imponendosi anche alle ATP Finals.
Per superare quel risultato, Sinner dovrà arrivare almeno a 16.586 punti. Partendo dagli attuali 7.950, dovrà quindi raccoglierne altri 8.636 nella seconda parte della stagione.
Il margine di errore sarà estremamente ridotto. Anche vincendo il Masters 1000 del Canada, Cincinnati, lo US Open, Pechino, Shanghai, Vienna, Parigi-Bercy e le ATP Finals da imbattuto, l’italiano aggiungerebbe un massimo teorico di 8.500 punti, fermandosi a quota 16.450.
Per battere il record dovrebbe quindi inserire almeno un altro torneo nel proprio calendario oppure conquistare punti in un ulteriore appuntamento utile ai fini della classifica.
Il Canada può diventare la prima tappa decisiva
La prima grande opportunità arriverà nel Masters 1000 del Canada. Un eventuale titolo permetterebbe a Sinner di compiere immediatamente un passo importante, prima di affrontare la parte più impegnativa del calendario.
Il numero uno del mondo sarà poi atteso a Cincinnati e soprattutto allo US Open, dove saranno disponibili 2.000 punti. Successivamente arriveranno la tournée asiatica, gli ultimi tornei indoor europei e le ATP Finals di Torino.
Per mantenere vivo l’inseguimento, Sinner dovrà ottenere risultati importanti in quasi tutti gli appuntamenti e soprattutto evitare problemi fisici o imprevisti simili a quelli vissuti al Roland Garros. La continuità rappresenterà la condizione indispensabile per avvicinarsi al primato.
Un finale di stagione quasi perfetto
I 16.585 punti con cui Djokovic concluse il 2015 sembravano destinati a restare fuori portata per molto tempo. Quella del serbo viene ancora considerata una delle stagioni più dominanti dell’era moderna, costruita attraverso risultati eccezionali in ogni fase dell’anno.
Sinner ha disputato un 2026 sufficientemente brillante da presentarsi all’estate con una possibilità almeno teorica. Il cammino resta però estremamente complicato: serviranno numerosi titoli, una condizione fisica impeccabile e probabilmente l’aggiunta di un altro torneo al programma.
Il Masters 1000 del Canada offrirà la prima indicazione concreta. Se Sinner riuscirà a conquistarlo e a mantenere un rendimento vicino alla perfezione fino a Torino, il record di Djokovic potrà restare in discussione fino alle ultime settimane della stagione.
Marco Rossi
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