La sconfitta di Jannik Sinner al Roland Garros assume un peso storico ancora maggiore se, oltre a Roma, si inserisce nel ragionamento anche Madrid. Perché l’azzurro non aveva soltanto la possibilità di completare la doppietta Internazionali d’Italia-Roland Garros, già di per sé rarissima. Aveva davanti un traguardo ancora più esclusivo: vincere nello stesso anno Madrid, Roma e Roland Garros.
Da quando Madrid è diventato un grande torneo su terra battuta, nel 2009, questa combinazione è riuscita soltanto a Rafael Nadal. E appena due volte: nel 2010 e nel 2013. Due stagioni che spiegano meglio di qualsiasi statistica il dominio dello spagnolo sulla terra: non solo vincere tanto, ma vincere tutto nei momenti più importanti della primavera europea.
Sinner, dopo i successi a Madrid e Roma, era entrato a Parigi con la possibilità di diventare il secondo giocatore capace di firmare questa tripletta. Un dato che rende ancora più amara la sua uscita dal torneo: non era in gioco soltanto il primo titolo al Roland Garros, ma l’ingresso in un club praticamente chiuso.
In Era Open, la doppietta Roma-Roland Garros è riuscita a soli 8 giocatori. Le volte complessive sono invece 16, perché Rafael Nadal ha trasformato questa impresa quasi impossibile in una specialità personale.
I giocatori che hanno vinto Roma e Roland Garros nello stesso anno in Era Open:
Ilie Nastase – 1973
Bjorn Borg – 1974, 1978
Adriano Panatta – 1976
Ivan Lendl – 1986
Jim Courier – 1992
Thomas Muster – 1995
Rafael Nadal – 2005, 2006, 2007, 2010, 2012, 2013, 2018, 2019
Carlos Alcaraz – 2025
Il nome che salta subito agli occhi, per il tennis italiano, è quello di Adriano Panatta. Nel 1976 Panatta vinse prima Roma e poi il Roland Garros, firmando una delle stagioni più iconiche nella storia del nostro tennis. Sinner, dopo il trionfo al Foro Italico, aveva davanti a sé proprio quella suggestione: diventare il secondo italiano dell’Era Open capace di unire il titolo di Roma a quello di Parigi nello stesso anno.
L’impresa, però, resta per pochi. Nadal l’ha realizzata otto volte, a conferma di un dominio sulla terra che non ha paragoni. Borg ci è riuscito due volte. Tutti gli altri una sola: Nastase, Panatta, Lendl, Courier, Muster e, più recentemente, Alcaraz nel 2025.
La tripletta Madrid-Roma-Roland Garros dal 2009:
Rafael Nadal – 2010 Rafael Nadal – 2013
Solo Nadal. Nessun Federer, nessun Djokovic, nessun Alcaraz. E questo basta a misurare la difficoltà dell’impresa.
Il dato cambia leggermente se si considera soltanto la doppietta Madrid-Roland Garros. In quel caso, dal 2009 in poi, ci sono riusciti quattro giocatori: Roger Federer nel 2009, Rafael Nadal nel 2010, 2013, 2014 e 2017, Novak Djokovic nel 2016. Ma aggiungere Roma restringe drasticamente il campo: resta soltanto Nadal.
Ed è qui che la sconfitta di Sinner diventa qualcosa di più di una semplice eliminazione Slam. L’azzurro aveva già conquistato Madrid e Roma, dimostrando una superiorità impressionante sulla terra battuta. Gli mancava Parigi per trasformare una grande primavera in una stagione da leggenda.
C’è poi un ulteriore livello di lettura. Sinner, vincendo Monte Carlo, Madrid e Roma, aveva già completato un percorso straordinario nei Masters 1000 sulla terra. Con il Roland Garros avrebbe potuto avvicinare una delle versioni più dominanti di sempre di Nadal: quella del 2010, quando lo spagnolo vinse Monte Carlo, Roma, Madrid e poi Parigi.
Per questo il ko al Roland Garros fa così rumore. Non cancella i titoli già conquistati, né ridimensiona il valore della stagione di Sinner. Ma ferma sul più bello una corsa che poteva diventare storica. La differenza tra una primavera eccezionale e una primavera immortale, stavolta, passava proprio da Parigi.
Marco Rossi
Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

