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Si rivede Tomic: vince un titolo Challenger dopo 8 anni


33 anni, una vita a dir poco burrascosa alle spalle e diversi infortuni, ma Bernard Tomic non sembra avere voglia di mollare, continuando ad inseguire il desiderio di tornare tra i primi cento ATP prima di pensare al ritiro. Il discusso tennista australiano, buon talento ma dal carattere e attitudine “particolare”, ha vinto al Challenger di Lincoln rimontando in finale un set di svantaggio a Mark Lajal e superandolo con due tiebreak nel secondo e terzo set. Erano otto anni che Tomic non vinceva un titolo a livello ATP: nel 2018 infatti l’australiano trionfò a Chengdu e vinse anche il Challenger di Maiorca. Poi un buco di diversi anni, trascorsi con pochissima attività e ancor meno gloria, fino al rientro e titoli ITF, cinque tra 2022 e 2024.

Un giocatore dotato di ottima mano, un servizio a tratti imprendibile ed una tecnica molto personale, ma mai davvero forte sul piano atletico e troppo fragile, oltre che discutibile per attitudine in campo e fuori. Per anni e anni di lui si è scritto per dichiarazioni censurabili, multe per scarso impegno in campo e pure una indagine per match fixing. Finalmente lo ritroviamo vincente, anche se a livello Challenger.

Grazie ai punti ottenuti a Lincoln, Tomic risale al n.170 della classifica ATP. In carriera vanta un best ranking di n.17 nel lontano 2016, e 4 titoli ATP: Sydney nel 2013, quindi Bogotà nel 2014 e 2015, e Chengdu nel 2018, tutti ottenuti sul cemento all’aperto. Il suo miglior risultato in carriera resta il quarto di finale raggiunto a Wimbledon nel 2011: su erba il suo tennis leggero e in anticipo diventava pericoloso anche per buoni avversari, ma si intuì fin da suoi primi anni di carriera che non sarebbe stato facile imporsi tra i grandi, tra limiti atletici e caratteriali.

Mario Cecchi


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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