Le impressionanti immagini di Holger Rune già armato di racchetta dopo pochi mesi dal terribile infortunio (rottura completa del tendine d’Achille) e la sua intensità del lavoro in palestra hanno acceso in Danimarca voci insistenti di un possibile ritorno in competizione ben prima di quanto ipotizzato, addirittura già a Roland Garros del prossimo maggio. Lo stesso sfortunato 22enne di Gentofte in varie interviste (l’ultima al quotidiano spagnolo Marca) aveva parlato di come la riabilitazione stia procedendo molto bene, anche più spedita del previsto, e che quindi seppur a piccoli passi il ritorno in torneo si sta avvicinando, pur senza un obiettivo concreto per il rientro. A segnare un data in rosso nel calendario c’ha pensato Peter Bastiansen, ex giocatore danese con trascorsi nel circuito ATP e oggi noto opinionista in Danimarca, dichiarando che Holger Rune starebbe puntando a disputare due tornei su terra battuta prima del Roland Garros. Un programma che ha definito “folle”.
“Pare che la riabilitazione stia procedendo secondo i piani. Il suo obiettivo è essere pronto per il Roland Garros, ma continuo a pensare che sia un’idea piuttosto azzardata”, ha spiegato Bastiansen a SpilXperten. “Conoscendo Holger e l’incredibile intensità che mette in tutto ciò che fa, è comunque un segnale positivo vederlo tornare gradualmente verso il tennis. So che il piano prevede la partecipazione a due tornei di preparazione prima di Parigi. È estremamente incoraggiante che Holger stia ricominciando a farsi vedere nei tornei. Era presente all’evento di Doha e, naturalmente, sta svolgendo la riabilitazione proprio in Qatar. Ora sta rientrando progressivamente nel ritmo, ritrovando quel tipo di fatica e di logorio che fanno parte della quotidianità di un giocatore ATP”.
Queste parole hanno elevato a dismisura la temperatura nel paese scandivano, tanto che lo stesso media ha intervistato anche la madre di Rune, Aneke, che tuttavia rimasta assai più cauta. “Non possiamo fissare una tempistica, anche se ci piacerebbe farlo. Tutto dipende dai suoi progressi fisici, settimana dopo settimana”, dichiara Aneke Rune. “Manca ancora un ultimo blocco di lavoro atletico. Successivamente entrerà nella fase di transizione. Quando inizierà esattamente e quanto durerà, al momento è impossibile dirlo. Siamo sicuramente più avanti rispetto a un mese fa, ed è probabilmente l’unica cosa che posso affermare con certezza”. Dopo l’infortunio di Rune vari specialisti tra medici e traumatologi furono interpellati sul caso, e pur non potendo fornire una tempistica certa visto che ogni organismo è unico, i tempi stimati per una completa guarigione e ritorno in attività si aggira intorno agli otto mesi. Guardando il calendario ATP, forse la stagione su terra battuta è un obiettivo troppo ambizioso per Rune.
Holger si infortunò lo scorso ottobre a Stoccolma durante la semifinale del torneo svedese, un cedimento del tendine d’Achille non dovuto ad una storta o torsione meccanica estrema. Per questo nei giorni successivi il danese si scagliò con discreta veemenza sulla gestione del tour, del calendario e di come a suo dire lo stress a cui i giocatori sono sottoposti sia eccessivo e abbia creato le condizioni per il suo infortunio e quelli di molti suoi colleghi.
Marco Mazzoni
Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

