in

Roland Garros, la favola di Jesper de Jong: da lucky loser al terzo turno. È il settimo dal 1990


Jesper de Jong continua a sfruttare nel migliore dei modi l’occasione ricevuta al Roland Garros 2026. Entrato in tabellone come lucky loser dopo il forfait dell’ultima ora di Arthur Fils, il tennista olandese ha conquistato l’accesso al terzo turno dello Slam parigino, firmando una delle storie più belle di questa prima settimana.

De Jong ha superato nettamente Federico Cinà con il punteggio di 6-3 6-1 6-3, in un match controllato dall’inizio alla fine. L’olandese ha imposto subito il proprio ritmo, approfittando dell’opportunità inattesa avuta dopo la rinuncia del numero uno francese, e ha confermato di poter essere molto più di una semplice comparsa nel tabellone principale.

Il suo percorso assume anche un valore statistico importante. De Jong diventa infatti soltanto il settimo lucky loser dal 1990 a raggiungere il terzo turno del Roland Garros. Prima di lui ci erano riusciti Hyung-Taik Lee nel 2004, David Goffin nel 2012, Andrej Martin nel 2016, Jurgen Zopp nel 2018, Daniel Elahi Galan nel 2020 e Jozef Kovalik nel 2024.

Un elenco ristretto, che certifica la portata dell’impresa. Entrare in tabellone da lucky loser significa ricevere una seconda possibilità dopo la delusione delle qualificazioni, ma trasformarla in un cammino fino al terzo turno di uno Slam richiede lucidità, condizione e grande forza mentale.

De Jong era stato ripescato per sostituire Fils, costretto al ritiro per problemi fisici. Il sorteggio lo aveva poi messo di fronte a Stan Wawrinka, nella partita d’addio dello svizzero al Roland Garros. L’olandese aveva rovinato la festa a “Stanimal” con una prestazione solida, e ora ha dato continuità a quel successo dominando anche contro Cinà.

Per il giovane azzurro resta una sconfitta pesante, maturata contro un avversario più pronto e più continuo. Cinà non è riuscito a trovare le contromisure per cambiare l’inerzia dell’incontro e ha pagato la maggiore consistenza dell’olandese negli scambi e nei momenti chiave.

De Jong, invece, può continuare a sognare. In pochi giorni è passato dalla delusione delle qualificazioni al Roland Garros, entrando in una statistica storica del torneo. Parigi, ancora una volta, conferma di saper regalare storie imprevedibili. E quella di Jesper de Jong è già una delle più sorprendenti di questa edizione.

Francesco Paolo Villarico


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

Russo saluta Perugia dopo sette stagioni: “Un onore aver fatto parte di questa famiglia”

Gucci entra in Formula Uno: sarà il title partner di Alpine dal 2027, ecco cosa cambierà