Una dichiarazione destinata a far discutere, e non poco. Craig Tiley, direttore dell’Open d’Australia, ha rivelato in un’intervista al New York Times che il torneo sta valutando seriamente l’introduzione dei match femminili al meglio dei cinque set nelle fasi decisive dello Slam australiano.
Non si tratta di una provocazione né di un’idea campata in aria: il progetto è reale e potrebbe diventare concreto già nel 2027.
Le parole di Craig Tiley
Il numero uno dell’organizzazione ha spiegato apertamente la sua visione:
“Credo che le donne dovrebbero giocare partite al meglio dei cinque set e stiamo pensando di introdurle a partire dai quarti di finale.
Se, dopo averlo studiato a fondo, riterremo che sia la scelta giusta, proveremo a realizzarlo dal 2027.
Non c’è nulla nel regolamento che lo impedisca, ma serve una consultazione profonda con le giocatrici”.
Una presa di posizione netta, che riapre un dibattito storico nel tennis moderno.
Un cambiamento epocale per il tennis femminile
Attualmente, nei tornei del Grande Slam: gli uomini giocano al meglio dei cinque set e le donne al meglio dei tre
L’eventuale introduzione dei cinque set femminili — almeno dalle fasi finali — rappresenterebbe una rivoluzione senza precedenti, con implicazioni:
sportive
fisiche
televisive
organizzative
Tiley ha sottolineato come non esistano ostacoli regolamentari, ma che qualsiasi decisione dovrà passare prima dal consenso delle giocatrici.
Parità, spettacolo e sostenibilità
Il tema tocca da vicino anche il dibattito sulla parità nel tennis. Da anni si discute se uguaglianza significhi stesso formato di gioco o semplicemente stessi diritti economici e mediatici.
Secondo Tiley, la possibilità dei cinque set potrebbe:
aumentare lo spettacolo nelle fasi decisive
valorizzare resistenza mentale e fisica
offrire match ancora più epici al pubblico
Ma allo stesso tempo solleva interrogativi su:
carichi di lavoro
gestione del calendario
recupero fisico
durata delle sessioni televisive
Obiettivo 2027, ma senza forzature
L’Open d’Australia si conferma così il torneo più innovativo del circuito, pronto ancora una volta a sperimentare. Tuttavia, Tiley è stato chiaro su un punto: nulla verrà imposto.
La priorità sarà ascoltare le protagoniste.
“Dobbiamo parlarne in modo profondo con le giocatrici”.
Solo dopo questo confronto si potrà capire se il tennis femminile è davvero pronto a una svolta che cambierebbe per sempre la storia degli Slam.
Se l’idea dovesse diventare realtà, il 2027 potrebbe segnare una nuova era nel tennis mondiale.
Per ora è solo un’ipotesi, ma una cosa è certa: il dibattito è ufficialmente aperto.
Francesco Paolo Villarico
Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

