Per Lorenzo Musetti, la seconda settimana degli Australian Open era rimasta per anni un ricordo legato all’adolescenza. Nel 2019, quando era ancora numero uno del mondo junior, il carrarino conquistava l’Happy Slam giovanile, ma da professionista Melbourne non era mai riuscita davvero a diventare casa sua. Fino ad oggi.
Agli Australian Open 2026 Musetti ha compiuto il salto definitivo, raggiungendo per la prima volta gli ottavi di finale nel tabellone maggiore dopo una battaglia durissima contro Tomas Machac, vinta in cinque set dopo 4 ore e 27 minuti: 5-7 6-4 6-2 5-7 6-2.
Agli ottavi sfiderà uno tra Fritz o Wawrinka.
Un traguardo tutt’altro che scontato, considerando il percorso tormentato che aveva accompagnato il suo avvicinamento al torneo. Alla vigilia, il bilancio di Lorenzo a Melbourne era negativo (3 vittorie e 4 sconfitte) e l’inizio del 2026 era stato segnato da difficoltà mentali, cambiamenti tecnico-tattici e da una lunga scia di stanchezza accumulata nel tour de force iniziato mesi prima per inseguire le Finals di Torino.
Eppure, proprio quando sembrava più fragile, Musetti ha trovato una nuova solidità.
Il match contro Machac è stato lo specchio della sua crescita. Dopo un primo set perso tra problemi al servizio e una gestione deficitaria delle palle break (solo una trasformata su undici), il toscano ha saputo restare dentro la partita anche quando il ceco – numero 24 del mondo e reduce da un grande inizio di stagione – sembrava pronto a scappare via.
Sotto 4-2 nel secondo set, Musetti ha cambiato passo: maggiore concretezza, meno sprechi e soprattutto una gestione emotiva finalmente matura. Da quel momento ha vinto sette degli otto giochi successivi, ribaltando l’inerzia dell’incontro e mandando in crisi nervosa l’avversario.
Il terzo set ha certificato il nuovo Musetti, capace di colpire nei momenti giusti senza disperdere energie. Ma Machac, campione ad Adelaide e già vincitore in stagione contro Dimitrov e Tsitsipas, non si è arreso, conquistando il quarto set e trascinando la sfida al quinto.
Ed è lì che Lorenzo ha completato la sua trasformazione.
Nonostante un record negativo nei match decisivi e due precedenti amari proprio a Melbourne, Musetti ha iniziato il quinto set con autorità, strappando subito il servizio e annullando tre palle break nel game successivo. Con il tetto della John Cain Arena chiuso per l’estremo caldo e la temperatura oltre i 36 gradi, il carrarino ha mantenuto lucidità e intensità, chiudendo 6-2 e scrivendo una delle vittorie più importanti della sua carriera.
Con questo successo Musetti raggiunge per la prima volta gli ottavi di finale agli Australian Open e diventa il terzo italiano della storia, dopo Berrettini e Sinner, a centrare la seconda settimana in tutti e quattro i tornei del Grande Slam.
La classifica ora sorride, la top 3 mondiale si avvicina, ma soprattutto cambia la percezione: Melbourne non è più il suo punto debole. La seconda settimana dell’Happy Slam è finalmente realtà.
E, per Lorenzo Musetti, potrebbe non essere il capolinea.
Francesco Paolo Villarico
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