Quanto contano fiducia e sensazioni nel tennis? Tantissimo, a volte tutto, sono la benzina che tiene alti i giri del motore e forniscono la spinta, la convinzione a giocare con aggressività, braccio sciolto e prendersi rischi nei momenti importanti. Anche resistere alla fatica, oltre alla pressione. È un vecchio adagio nel tennis e l’ennesima dimostrazione si è avuta nella sconfitta patita da Lorenzo Musetti all’esordio nel Masters 1000 di Monte Carlo contro Valentin Vacherot, 7-6(5) 7-5 al termine di una vera battaglia decisa dalla maggior convinzione, ritmo e forma del monegasco, che così centra gli ottavi di finale nel torneo di casa per la prima volta in carriera. È invece una doccia gelata per Lorenzo, chiamato a difendere i punti pesantissimi della finale raggiunta nel Principato l’anno scorso proprio al ritorno in campo dopo i problemi alla gamba e poi al braccio, con una assenza piuttosto lunga (non giocava dalla sconfitta di primo turno a Indian Wells) che ha pagato a carissimo prezzo. La mancanza di ritmo, di buone sensazioni e fiducia è stata evidentissima nel gioco del toscano, partito in modo troppo conservativo, in difficoltà a cambiare passo e scuotersi e quindi finito sotto per gran parte del match ai servizi e aggressività in risposta del monegasco, autore di una prestazione maiuscola sotto ogni punto di vista.
Musetti ha dato più volte la sensazione di poter spiccare il volo e staccare il rivale qualora fosse riuscito ad alzare l’intensità generale dalla riga di fondo, portando lo scambio ad un ritmo e progressione più alta, sui canoni dell’anno scorso in questo torneo per intendersi. Purtroppo c’è riuscito solo a fiammate, restando invece per gran parte dell’incontro troppo conservativo, nemmeno così dietro la riga di fondo come posizione ma senza colpire la palla con la necessaria potenza e vigore, tanto che la difesa di Vacherot è stata solidissima, pure eccezionale a tratti quando “Muso” c’ha provato prendendo coraggio, davvero bravo a scattare in ogni angolo, rimettere mai a caso le sue difese e prontissimo a contrattaccare con lucidità. In moltissimi scambi Valentin è stato messo nell’angolo da Lorenzo, ma è riuscito quasi sempre a rigiocare un colpo tutt’altro che docile, quindi pronto a riguadagnare campo e attaccare. Sorprendente come Vacherot abbia retto rovescio contro rovescio, con alcune uscite sul lungo linea di qualità eccezionale. Colpi non banali di un tennista che non è banale per niente. Purtroppo a Musetti è mancato anticipo e impeto nella sua costruzione, quella velocità che poteva “spezzare” la gamba e fiducia del rivale, rimasta invece altissima e cresciuta a dismisura con l’avanzare della partita.
Davvero un match “da giocatore” per Vacherot, perfetto nel fare scelte di gioco ottimali, servire bene e pressare tanto e bene dalla risposta, e reggere anche i migliori schemi dell’azzurro, rimesse che hanno ancor più “depresso” la vis offensiva già non così veemente di Musetti. Il toscano infatti solo con la palla corta ha davvero messo in crisi l’avversario, ben poco con i suoi cambi di ritmo e rovesci, quando si ipotizzava che la combinazione di rotazione e profondità potessero essere invece assai più efficaci. È mancato il “punch”, il piglio per spingere forte e prendersi di petto il punto, se non in qualche frangente, ma non abbastanza a stroncare il momento favoloso di Vacherot, tutt’altro che una meteora dopo la clamorosa esplosione a Shanghai dello scorso autunno. È una sconfitta amara perché nel primo set Lorenzo ha avuto anche un set point al tiebreak (ma Valentin ha servito alla perfezione) e la sensazione che la sua prestazione potesse decollare da un momento all’altro c’è stata in più frangenti. Applausi a Vacherot, bravo ad attaccare bene e reggere in modo sorprendente in difesa, così da prendersi un successo meritatissimo. Musetti era riuscito anche a trovare un insperato contro break sul 5-4 del secondo set, con Vacherot a servire per il match e qua in preda alla tensione per la prima volta nelle oltre due ore di gioco, ma nel game successivo Lorenzo ha servito male e non è riuscito a contenere la spinta del rivale, cedendo per 7-5. Sipario, con tanta amarezza.
È una classica sconfitta che fa male, perché arrivata in un torneo molto importante, con una finale da difendere, con la necessità di vincere per ritrovare fiducia e ritmo. Forse è stato anche poco fortunato nel sorteggio Lorenzo perché Valentin è giocatore scomodo per come serve bene, attacca dalla risposta e regge, vero agonista e terribilmente lucido. Era necessario per Musetti servire molto meglio, non solo in termini di percentuali – importantissime – ma anche come gestione. Infatti per quasi tutto il match l’azzurro ha cercato servizi carichi e angolati per aprirsi il campo, forse sarebbe stato anche utile rischiare qualche bordata diretta in più a maggior velocità, visto che Vacherot ha risposto tanto e l’ha fatto piuttosto bene, ma molto da lontano. Così che la palla corta è stata l’arma migliore di Lorenzo, usata spesso e con buoni risultati. Sono invece mancati i contri piede di rovescio e anche le accelerazioni forti col lungo linea di Musetti, colpi che gioca quando sente bene la palla, è in ritmo e fiducia. Questi ingredienti fondamentali al suo tennis sono mancati e la sconfitta, contro un avversario così centrato e in forma, è stata inevitabile. Un vero peccato, perché il 2026 di Lorenzo continua ad andare a singhiozzo e solo giocando partite in serie può ritrovare sensazioni positive e lasciar correre il braccio, tornando a brillare col suo talento.
Marco Mazzoni
La cronaca
Vacherot scatta al servizio ma è molto contratto… Sente il momento, il contesto e sbaglia tre colpi, ritrovandosi sotto 0-40. Il BREAK per Musetti arriva alla terza chance: governa lo scambio col rovescio e tocca una smorzata perfetta, con la palla che si ferma dopo il rimbalzo tanto è tagliata. Può fare corsa di testa l’azzurro, al rientro sul tour dopo la partita di Indian Wells. Vacherot si prende il massimo del rischio in riposta, del resto starsene lì a scambiare ai ritmi di Musetti e correre da tutte le parti non è nel suo DNA. Musetti sul 30 pari commette un doppio fallo (molto timida la seconda) e gli costa una palla break. Di nuovo palla corta, ma stavolta Valentin la legge, arriva e tocca con qualità. Contro BREAK, 1 pari e palla al centro. Nel terzo game il servizio di gigante di Monte Carlo prende ritmo, mentre il toscano cerca di nuovo la smorzata, ma senza successo. 2-1 Vacherot, più libero e prepotente nella spinta. Il pubblico è dir poco “caldo”, tra i locali e i tantissimi italiani sugli spalti, come sempre, così che ogni punto è sottolineato a tanti decibel. Dall’angolo spronano “Muso” alla positività, a tenere la testa sul gioco e gli scambi, nella costruzione. E infatti quando Lorenzo costruisce e comanda ha consistenza superiore, mentre Valentin entra e prova ad accelerare appena può. 2 pari. Nel quinto game per la prima volta Musetti entra nel campo e manda Vacherot in difesa, è la prima volta in 20 minuti di match. Poi con un diritto mal centrato sul 40-30 l’italiano consegna il game al rivale (3-2). Musetti inizia il sesto game con un bellissimo rovescio vincente, ha bisogno di qualche colpo così per scuotersi e prendere fiducia. Arriva anche il primo Ace, piazzato non potente, piccoli segnali positivi, ma dall’altra parte della rete Vacherot serve forte e attacca subito, senza alcun timore reverenziale (la sfrontatezza è il suo marchio di fabbrica dopo l’esplosione a Shanghai). Sotto 4-3, Musetti al servizio si fa trascinare ai vantaggi, tra un diritto sbagliato malamente e una palla alta mal giudicata che lo costringe addirittura alla giocata sotto le gambe in recupero. Nel momento di massima tensione Lorenzo è bravo a governare lo scambio con buona rotazione (dalla seconda di servizio) e chiamare a rete Vacherot con una smorzata ottima. Lo schema si ripete dopo, e col secondo passante si porta 4 pari. Nono game, Musetti ci prova in risposta, avanza con due attacchi perentori e si porta sul 15-30. Vacherot non trema, si affida al servizio (addirittura una mazzata a 220 km/h) e sale 5-4 con tre ottimi punti di fila. Musetti si affida esclusivamente alla manovra per gestire i suoi game, non grande impeto, e non prende iniziative a tutto braccio, tanto che nel decimo game due affondi di Vacherot portano il game ai vantaggi. Un errore di Lorenzo di rovescio, su di un diritto potente ma al centro di Valentin, porta il Set Point al monegasco. Ace! Lorenzo cala l’asso nel momento più delicato e salva il game. Musetti inizia male, con tensione, anche turno di battuta sotto 6-5, con un diritto che muore a metà rete, e con un rovescio ancora malamente in rete il game va ai vantaggi. È evidente quanto l’azzurro giochi trattenuto, non prende grandi rischi e anzi rischia di essere aggredito. Ai vantaggi prova ad entrare di più in campo e spinge, ma il rovescio lo tradisce per la terza volta nel game, errore che gli costa un secondo Set Point da salvare. Lorenzo si affida di nuovo al servizio esterno molto carico e smorzata, coglie Vacherot talmente lontano da aver successo. Ma c’è spazio sul campo perché Musetti non è sempre profondo, e Vacherot se lo prende attaccando il net e chiudendo bene di volo. Il terzo set point se lo gioca col brivido Musetti, corre avanti ma scivola, per fortuna Vacherot non trova l’angolo per il passante. Invece è ottimo il passante di Lorenzo nel punto successivo e finalmente urla, si carica a tutta. Un rovescio out – molto difficile – porta il parziale al tiebreak, con 3 set point annullati dall’italiano. Musetti si prende subito un mini-break con un bel cambio di ritmo col rovescio, quindi capitalizza il momento con altri due punti (l’ennesima palla corta) e 3-0. Vacheort è imbufalito per i set point non sfruttati e si becca anche un warning per una pallata negli spalti. Con un rovescio lungo linea maestoso, l’esecuzione più bella del match, Lorenzo si prende un altro mini-break, 4-1. La palla di “Muso” finalmente viaggia di più, è più “cattiva” rispetto alle titubanze della prima ora di gioco. Purtroppo Valentin regge e Lorenzo torna a sbagliare per primo, 4-3, si torna on serve. È un grande agonista il monegasco, rischia pure un S&V sulla seconda vedendo l’italiano molto lontano in risposta e funziona. Sorpasso sul 5-4 con 4 punti di fila. Un bel taglio col rovescio porta Musetti 5 pari e poi un diritto in grande spinta vale il primo Set Point sul 6-5. Servizio a 217 km/h e comodo diritto al volo, vola Valentin e 6 pari. Un diritto largo in scambio costa a Lorenzo quarto set point da annullare (7-6). Si gioca sulla seconda palla, spinge l’azzurro ma un diritto lungo linea da sinistra atterra di poco in corridoio. SET Vacherot, meritato, ha spinto e attaccato di più. Musetti troppo trattenuto in molte fasi del match. Sorprendente la tenuta in scambio del monegasco, ma non così veloce la palla di scambio dell’azzurro.
Musetti riparte con un buon turno di servizio nel secondo set, mentre cala la sera sul Principato (e cala anche la temperatura), e Vacherot fa ancora meglio con un turno impeccabile. Nel terzo game la temperatura del match sale di nuovo, alle stelle… L’azzurro si fa rimontare da 40-15, troppo dietro e nemmeno così profondo nello scambio, con Vacherot al contrario a tratti dirompente (una pallata micidiale il suo smash da fondo campo!). Ai vantaggi Musetti affossa malamente un diritto in rete, bloccato con le gambe, c’è una pericolosissima palla break. Valentin stavolta non regge sul rovescio. Ma non molla, da difesa attacca col diritto e si prende una seconda chance per scappare via, di forza. Lorenzo rischia di nuovo la smorzata, e il suo tocco è eccellente. Sempre sul filo del rasoio… 2-1 Musetti, con più di un brivido. Tutto sotto controllo invece nei game del monegasco, altri due Ace e via, 8 punti a 0 nel set. Anche il quinto game del toscano è una sofferenza, con un doppio fallo e incertezze, poca forza nell’entrare duro nello scambio. È la palla corta a togliere le castagne dal fuoco nei momenti difficili, grazie alla sua mano e una posizione piuttosto difensiva di Vacherot. 3-2 Musetti. Nel sesto game, improvvisamente, le gambe di Vacherot diventano rigide e sbaglia – non di poco – due rovesci di scambio. 0-30. Purtroppo, dopo un gran vincente del monegasco, Musetti stecca clamorosamente uno smash a campo sguarnito, poi sbaglia i tempi dell’attacco con un Vacherot molto sensibile sul passante, basso e insidioso. 4 punti di fila e 3 pari. Un grande agonista. Musetti inizia con buona attitudine ma un errore tecnico il settimo game, attacco ben studiato ma tocco lungo. Segue un rovescio in rete sulla buona risposta di Vacherot. È il sesto punto di fila per VV e diventano 7 con un diritto out. Dal suo angolo cercano di tenerlo calmo, ma Lorenzo calmo non è… 0-40 e tre palle break a dir poco delicate. Beh, bravissimo Vacherot, trova un lob spettacolare su di un attacco niente male di Musetti, ricacciato indietro e quindi trafitto con un diritto poderoso dall’angolo sinistro. BREAK Vacherot, avanti 4-3 e servizio. Continua a provarci Lorenzo, attacca subito dalla risposta ma di nuovo sbaglia sotto rete, giusta la scelta, cattiva la esecuzione, segnale di poca serenità e anche poche partite giocate. Valentin è “in the zone”, si difende con un impeto impensabile, rimette comunque una palla di là e Musetti sbaglia di nuovo uno smash, più difficile rispetto a quello mortale sul 15-30 nel sesto game. Per fortuna Lorenzo non crolla moralmente, si mette a macinare dalla riga di fondo e si prende due punti forzando errori del rivale, per il 30-40 palla break, che mancava da moltissimo tempo. Vacherot mira al corpo una prima palla a 220 km/h, impossibile tenerla in campo. Con una grinta micidiale in difesa, Vacherot rimette tutto e si prende il 5-3 con uno scambio micidiale e passante basso eccellente. Musetti non al top, ma il monegasco non vola alto, è sulla Luna… Il finalista 2025 resta aggrappato al match, 5-4. Ora Vacherot serve per chiudere dopo quasi due ore intense di battaglia. Inizia con un errore di diritto, poi rischia la discesa a rete immediata ma il passante stretto di Musetti c’è. 0-30. Il monegasco ha assoluto bisogno del servizio, lo ritrova nel terzo punto, seguito da un diritto potente. Con un gran diritto cross in contro piede, Musetti vola 15-40, con due chance per riaprire il match. Rischia col diritto Vacherot, ma l’accelerazione esce di poco, quando basta per il BREAK che rimette il match in equilibrio sul 5 pari. Valentin incassa da boxeur il momento no, torna a pressare dalla risposta e gioca molto bene. 0-30 e poi 0-40 con un rovescio lungo linea favoloso. Tre palle break! La prima non va, bordata di rovescio in rete. Purtroppo è Musetti a sbagliare col rovescio dal 15-40, BREAK, e Vacherot torna avanti 6-5, e servizio. Stavolta il monegasco è un treno al servizio, 40-0 e tre match point. Il primo non va, diritto in rete; ok il secondo, servizio super, esterno, imprendibile. Urla Valentin, un gran bel successo, contro il finalista dell’anno scorso, e prima volta negli ottavi nel torneo di casa. Musetti rimandato, poco ritmo e poca fiducia. E forse anche col fardello del dover difendere i punti dell’anno scorso, ora usciti tutti di colpo.
Lorenzo Musetti vs Valentin Vacherot
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