Ci sono traguardi che arrivano presto, altri che si fanno inseguire per una vita intera. Marco Trungelliti ha dovuto aspettare fino a 36 anni, ma alla fine ce l’ha fatta: grazie alla vittoria su Kamil Majchrzak agli ottavi dell’ATP 250 di Marrakech, l’argentino è entrato per la prima volta in carriera nella top 100 del ranking ATP. Un risultato che ha un peso speciale, anche perché lo rende il giocatore più anziano degli ultimi 50 anni a fare il suo ingresso per la prima volta tra i primi cento del mondo nella classifica live.
Il successo che gli ha aperto le porte di questo traguardo è arrivato con il punteggio di 7-6 6-3 contro il polacco Majchrzak, in una partita che ha segnato uno dei momenti più belli della sua lunga carriera.
Per chi segue il tennis da vicino, il nome di Trungelliti non è mai stato banale. L’argentino è da anni una figura riconoscibile del circuito, spesso protagonista nelle qualificazioni dei grandi tornei e simbolo di una resistenza quasi ostinata. Più volte si era avvicinato a questo obiettivo, senza però riuscire a completare il salto. Stavolta, invece, la soglia è stata superata davvero. Questo ingresso in top 100 a 36 anni rappresenti un record di longevità impressionante, a conferma della portata storica dell’impresa.
La storia di Trungelliti acquista ancora più valore se si guarda al suo percorso recente. Solo poche settimane fa era già entrato in un’altra statistica particolare, diventando il più anziano argentino a debuttare in Coppa Davis. Ora aggiunge un altro tassello pesantissimo a una carriera costruita più sulla perseveranza che sulle scorciatoie.
Oldest man to enter Top 100 IN 50 YEARS
An outstanding 7-6 6-3 win over Majchrzak sends Trungelliti to career-high No. 100!#GrandPrixHassanII pic.twitter.com/Y4pZQiho2S
— Tennis TV (@TennisTV) April 1, 2026
In un tennis sempre più dominato dalla fretta, dai fenomeni precoci e dalla pressione per arrivare subito, la sua parabola ha qualcosa di controcorrente. Trungelliti non è entrato in top 100 da giovane promessa, ma da giocatore maturo, resistente, capace di restare aggrappato al circuito abbastanza a lungo da trasformare una rincorsa infinita in realtà. Ed è proprio questo che rende il suo traguardo così affascinante.
Marrakech, dunque, non è solo il teatro di una bella vittoria. È il luogo in cui Marco Trungelliti ha finalmente ricevuto il premio per una carriera passata a provarci ancora, anno dopo anno. E in uno sport che non fa sconti a nessuno, questa volta la ricompensa è arrivata davvero.
Francesco Paolo Villarico
Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

